MARTEDI' AUTOGESTITO DA FEMMINISTE E LESBICHE
Benvenute nella pagina autogestita dal Mfla!
MARTEDI'7 FEBBRAIO 2012
H 17.00 - 17.15 - Apertura dedicata a Wislawa Szymborska
H 17.15 - 18.00 - SPIRITO DI PATATA! trasmissione di femminismo pop
H 18.00 - 19.20 - ATTI E MISFATTI: appuntamenti, iniziative, idee di femministe e lesbiche in Italia e a voleta anche nel mondo. Tra le altre cose, oggi ci occupiamo di:
- Aggiornamenti sulla lotta delle lavoratrici Omsa
- Di CIE in CIE una delegazione si aggira per l'Italia: due mamme e quattro papà vengono dalla Tunisia per cercare i loro figli scomparsi nel loro viaggio verso l’Europa. (per maggiori info: http://leventicinqueundici.noblogs.org/)
- Roma: la Coordinamenta femminista e lesbica verso l'8 marzo. Presentazione delle iniziative.
H 19.20 - 19.30 - LA VIRGOLA di ELISABETTA - riflessioni di una femminista La puntata di oggi si intitola: "Siamo tutte/i colpevoli?"
H 19.30 - 20.15 - GR serale e spazio ComunicAzione
H 20.15 - 21.15 - MINIPIMER: la MAXI trasmissione. Oggi parliamo del Pinkwashing
H 21.15 - 22.00 - CONTRO ESSENZE - "Esperienza del corpo e politica. Quale femminismo oggi"
H 22.00 - 23.00 - SISTERHOOD IS BLOOMING - anteprime, concerti, nuove uscite dal panorama della musica indie internazionale al femminile. Condotto da Donasonica e Lamusique (http://www.2womenshow.wordpress.com)
LINK UTILI PER NOI
su http://lab.dyne.org/mfla_aiuto link x GR + link x FEMMINICIDI + una sintesi dei nuovi programmi di Linux e a cosa servono
http://lab.dyne.org/martedi_autogestito_ror (una sintesi di quello che siamo, se vogliamo "segnalarci" a chi non ci conosce!)
http://bollettino-di-guerra.noblogs.org/ per i femminicidi
http://lab.dyne.org/mflaagenda idee per agende future
AGENDA 7 FEBBRAIO
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LA STORIA DI MALIKA - AGGIORNAMENTI
https://noinonsiamocomplici.noblogs.org/
Oggi si riapre l'inchiesta sulla vicenda di Malika, di cui avevamo già parlato qui (http://noinonsiamocomplici.noblogs.org/post/2011/10/21/malika-noi-non-archiviamo/).
Ascolta direttamente le sue parole (http://amisnet.org/agenzia/2012/02/07/trattamento-sanitario-obbligatorio-la-battagila-di-malika/)... e preparati alla manifestazione!
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SULLA SENTENZA DELLA CASSAZIONE SULLO STUPRO DI GRUPPO C'è UN POST DI APPROFONDIMENTO SU http://femminicidio.blogspot.com/2012/02/la-cassazione-sullo-stupro-di-gruppo.html
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BOICOTTAGGIO OMSA/ SITUAZIONE DELLE LAVORATRICI - AGGIORNAMENTI
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Di Cie in Cie. Una delegazione si aggira per l’Italia
Una delegazione si aggira per l’Italia. Viene dalla Tunisia e a differenza di uno spettro ben più famoso, quello che si aggirava tempo fa per l’Europa, è lei a cercare fantasmi. Sono due mamme e quattro papà che cercano i loro figli diventati fantasmi da mesi nel loro viaggio verso l’Europa.
680 è il numero che viene dato da questa delegazione: 680 ragazzi che dopo aver preso una barca nei mesi subito successivi alla rivoluzione tunisina non si sa che fine abbiano fatto. Sono morti? Vivi? Catturati in un sistema detentivo dalle politiche europee di controllo e governo delle migrazioni?
Diciamolo pure: sono fantasmi, resi tali da queste politiche. Cercati da una delegazione di genitori che da qualche giorno è a Palermo e ha iniziato un giro per i Centri di identificazione ed espulsione italiani, mentre in un video, (http://leventicinqueundici.noblogs.org/) dopo la visita al Cie di Trapani, dice a tutte e a tutti noi lo shock che ha provato nel vedere come si trattano gli esseri umani. “Un uomo mi ha raccontato che un poliziotto italiano gli ha rotto la bocca con un calcio. Perché fai così? Spiegacelo? Perché? Se noi non siamo uomini, allora moriamo tutti e lasciamo l’Europa, sola, libera. Il governo italiano non ci dà la possibilità di cercare i miei ragazzi. Tutte le possibilità sono bloccate. Il perché non lo so. Se un uomo italiano ha un incidente in Tunisia, la Tunisia lo dichiara, si espone. Noi qui in Italia siamo diecimila e sembriamo dei cani, delle vacche”.
Cie per Cie è quello che questa delegazione vuole fare, mentre cercherà ad Agrigento di confrontare con la questura le impronte dei propri figli. E mentre loro cercano fantasmi e ci dicono il loro sconcerto nel trovare ragazzi tunisini ridotti a “cani e vacche”, le istituzioni italiane, abituate a scambiarsi impronte con tutti i consolati dei cosiddetti “paesi terzi” quando si tratta di espellere, continuano a non rispondere alla domanda di collaborazione che tutte le famiglie dei “fantasmi” avevano rivolto loro già mesi fa, prima di mandare in Italia questa delegazione: un confronto delle impronte. Ritrovare i fantasmi, e ridargli vita o morte, come solitamente si fa con gli esseri umani.
Certo, non c’è alcuno stupore nel vedere che le istituzihttp:// bousufi.blogspot.com/oni italiane ed europee abituate a trattare come “cani e vacche” i migranti o a renderli fantasmi – che siano vivi o morti, al lavoro regolare o irregolare, con o senza permesso di soggiorno – rimangano mute dinanzi a una richiesta così sconcertante.
Lo stupore, invece, ha a che fare proprio con questa richiesta: per la prima volta dei genitori organizzati vengono qui e pretendono che si riconoscano come loro figli dei fantasmi. Li segue, a ruota, la lettera ( http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/6392/) che il sottosegretario del ministero per le Migrazioni tunisino indirizza al governo italiano per proporgli “di intraprendere un’esperienza che porti alla costruzione di un prototipo di rapporti virtuosi sulle migrazioni ”, iniziando proprio dalla questione dei dispersi, diventata prioritaria per la Tunisia “perché dobbiamo stabilire che la loro vita conta quanto quella di tutti gli altri, e che non possiamo essere una democrazia senza mettere a disposizione tutti i nostri mezzi per stabilirlo”.
Uno stupore, perché è un’assoluta novità. Non più la voce di denuncia di alcuni antirazzisti collocati da questa parte della sponda, sempre più isolati e comunque inascoltati, ma parole che dall’altra sponda arrivano qui, chiare nella loro risolutezza a farla finita con le politiche dei fantasmi. E mentre la delegazione continuerà a aggirarsi per l’Italia, forse tutte noi e tutti noi dovremmo lasciarci risvegliare da quello stupore.
“Da una sponda all’altra: vite che contano” è la campagna che come collettivo di donne italiane e tunisine stiamo portando avanti insieme alle famiglie tunisine dei migranti dispersi. Continueremo a seguire la delegazione delle famiglie e vi continueremo a informare.
Le Venticinqueundici
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DONNE E MEDIA Appello alla Direttrice della RAI per lo scandaloso video del TG1 "La donna dell'Ariston": abbiamo raccolto già oltre 3300 firme, il video ha superato le 62.000 visualizzazioni e ci hanno comunicato l'adesione le organizzazioni Arcilesbica e Pari e Dispare. Si sta ampliando e rafforzando il fronte che richiede un risarcimento di immagine per le donne italiane. Per chi non avesse ancora firmato trova l'appello sul sito http://www.associazionepulitzer.it/appello-al-direttore-generale-della-rai-lorenza-lei
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questo è il primo di una serie di appuntamenti che la Coordinamenta femminista e lesbica ha organizzato in un percorso di costruzione verso l'8 marzo. Abbiamo previsto tre tappe che si occuperanno di tre momenti che riteniamo nodali nella lotta contro la violenza sulle "donne" : -lo scardinamento dei ruoli e non solo di quelli che riguardano direttamente la condizione femminile, perchè non c'è nessun ambito che possa essere considerato in maniera avulsa dal contesto socio-economico; -la violenza che le istituzioni esercitano sulle "donne" e la funzione di alcun strutture particolari come la scuola, la sanità, le istituzioni totali.... -la necessità di una risposta autonoma , autodeterminata e autorganizzata che rifiuti la vittimizzazione e la delega.
Al Fronte del Porto La sala da tè del Porto fluviale via del poro fluviale 18 venerdì 10 febbraio dalle ore 19
La Coordinamenta femminista e lesbica verso l'8 marzo......... presentazione e dibattito sull'opuscolo autoprodotto contro la violenza sulle "donne"
"Ruoli, stereotipi, spirale della violenza.....La violenza sulle donne è frutto della società patriarcale, un sistema sociale nel quale......la donna è relegata a soggetto subalterno.......che vede le bambine graziose e sorridenti, le adolescenti seducenti e remissive pronte a diventare mogli, madri ma anche spietate donne in carriera."
Mostra "donnerosse" di Chiara Pasqualotto a seguire apericena
Coordinamenta femminista e lesbica di collettivi e singole-Roma coordinamenta@autistiche.org
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CONCORSI. Al via seconda edizione “donne viste da donne”
Pubblicato il 06 febbraio 2012 da redazione
(Roma) Mercoledì 15 febbraio ci trovate al Caffè Letterario, a partire dalle 18:30, per tutte le vostre richieste di informazioni e per raccogliere le vostre adesioni!
Riparte ufficialmente il concorso fotografico!
L’Associazione culturale “Femminile Plurale” è lieta di invitare a partecipare alla seconda edizione della mostra fotografica dal titolo “Donne viste da donne”. La rassegna è riservata alle donne, di qualsiasi età e di qualunque nazionalità purché non fotografe professioniste. Tra gli scatti ricevuti verranno selezionate 23 fotografie a cura di una Giuria tecnica, da esporre presso spazi pubblici e gallerie private, che saranno successivamente comunicati alle partecipanti. L’autrice della migliore foto riceverà in premio un corso di fotografia di primo livello a cura del fotografo professionista Tony Donato (www.tonydonato.net).
L’iniziativa, a cura dell’Associazione Culturale Femminile Plurale, scade il 22 febbraio.
Link: http://www.pluralefemminile.net
*********** PURPLE CINEFORUM - IL LAVORO...TRA GENERE E SESSO
Ultimo appuntamento del ciclo d'incontri: VOCI DI DONNE NATIVE E MIGRANTI DI ROSSELLA PICCINNO
QUANDO: giovedì, 18.30 - 21.30 - DOVE: Dipartimento Di Fisica, Sapienza Aula Majorana
Questo mondo femminile, con i suoi difficili processi di mutazione, ci mette di fronte a una realtà complicata da rappresentare. Operaie e insegnanti, impiegate e ricercatrici, sex workers, colf e lavoratrici dello spettacolo, sono oggi parte del lavoro subalterno di nome o di fatto.
Eppure, talvolta, queste vite appese a un filo, queste voci invisibili vengono a galla per costringerci a prendere parola.
Il fenomeno nascosto del lavoro di riproduzione. Il lavoro non retribuito e non riconosciuto delle donne. Il lavoro sessuale e il lavoro di cura. Il lavoro femminilizzato e il lavoro conciliato. Il lavoro flessibile o a tempo parziale reversibile, il lavoro a domicilio e il telelavoro, il lavoro gratuito, il lavoro obbligato oppure negato.
In questa giungla di ricatti e offerte al ribasso, noi ci prendiamo del tempo per parlarne. Quattro appuntamenti per riflettere e per prendere parola: perché vogliamo essere presenti e decidere delle nostre vite
LEMALEFICHE.BLOGSPOT.COM
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Queer it Yourself! organizza: WORKSHOP DRAG KING con EYES WILD DRAG IL 12 FEBBRAIO ALLA CID
Il workshop è aperto alle donne, per un gruppo tra le 6 e le 15 partecipanti. Termine ultimo per iscriversi: venerdì 10 febbraio ore 10.00 Costo a persona: € 30,00
Ogni partecipante dovrà portare un cambio di vestiti per la nuova identità maschile, ciocche dei propri capelli per la costruzione di barba e/o baffi, gel per i capelli (se lo si desidera), una benda elastica alta per la fasciatura del seno (almeno 12 cm, meglio 20), ovatta e preservativi per la costruzione di un pene artificiale, un paio di forbici e uno specchio.
Venerdì 17 febbraio alle 19, da non perdere, L’abito non fa la monaca. Partendo da Judith Halberstam e dal film culto Venus Boyz, chiacchiereranno Viola Lo Moro, Eyes Wild Drag e Julius Kaiser.
per iscriverti scrivi a: eyes.wild.drag@gmail.com viola.lomoro@virgilio.it
***** Drag King di domenica 12 febbraio, a cura di Eyes Wild Drag, nasce in collaborazione con il gruppo Kespazio! – per una ricerca queer e postcoloniale. Queer it Yourself è un ciclo di incontri a cadenza mensile che il gruppo sta organizzando alla Casa Internazionale delle Donne di Roma – Caffè Letterario; è costituito da 7 flash queerting, per far interagire parole, pratiche, improvvisazioni, riletture impertinenti su genere, sesso, sessualità, a partire da testi e documenti video.
All’attenzione teorica non può non affiancarsi un percorso pratico perché il Queer è, prima di tutto, Fare. Il Fare dei corpi che incidono, modificano, segnano la realtà e il suo cambiamento. Così, all’appuntamento del 17 febbraio, intitolato L’abito non fa la monaca – pratiche di trasformismo e drag king, si affianca il workshop che sarà un momento prezioso per creare lucida consapevolezza nel rapporto con il proprio corpo e lo spazio. Il workshop è rivolto a quelle donne che desiderano intraprendere un viaggio personale nella mascolinità attraverso il Kinging ovvero il travestimento maschile. Partendo dal proprio immaginario, corpi sessuati di donne interpreteranno il genere maschile nelle sue infinite tipologie, smascherando come i generi non siano altro che costruzioni culturali e sociali con caratteristiche variabili, acquisite e rappresentabili. L’impulso che si accende, quando si decide di frequentare un laboratorio di drag king, è quello di sperimentare il ruolo maschile con i nostri corpi e le nostre menti educate al femminile. In questo passaggio, si scompongono gli schemi imposti da un’educazione che ci hanno fatto credere ineludibile, per riassemblarli lucidamente in percorsi nuovi.
Gli strumenti sono quasi teatrali e giocano con la rappresentazione di sé: il travestimento, il trucco, la postura del corpo e il rapporto con lo spazio, la voce, il ruolo. E’ un gioco che comincia con regole semplici e che, arricchito dall’apporto che ognun* porta della propria singolare esperienza e sensibilità, diventa un viaggio mai scontato.
E’ un’occasioni divertente, ma per questo non meno seria, per riappropriarsi del nostro potere di generare sguardi, desideri, incanti, illusioni e, chissà, anche, di realizzare sogni. Trasformare il proprio corpo è erotismo. Ed erotico è compiere un viaggio consapevole, andando oltre la soglia dell’identità e della percezione di sé stessi e degli altri.
EYES WILD DRAG, gruppo queer gender drag di Roma, da diversi anni lavora nella sperimentazione dei Generi, dei ruoli e dell’immaginario erotico, rappresentando la principale espressione drag condotta da tre donne in Italia. Sono state più volte all’estero (dalla Svizzera a Berlino a San Pietroburgo), hanno catturato l’attenzione dei media nazionali (Venerdì di Repubblica, Gioia, I viaggi di Nina, Rai4, Pomeriggio 5, Sky, Radio Popolare). Attivist* queer, curano eventi drag (in bilico tra una graffiante demenzialità e una magica poesia), ridisegnano un immaginario queer del femminile, curano un festival internazionale di arte queer
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BOLOGNA - Tornano le cene di Fuoricampo!!!
CENA CON DELITTO Una cena diversa dal solito con un delitto da risolvere! Saranno le commensali, comodamente sedute al proprio tavolo, a risolvere il giallo della serata e indovinare chi delle attrici è l'assassina. Il tavolo vincitore della cena con delitto riceverà un bellissimo premio!
Gradito dressing code anni '60
Segue dalle ore 23.30 la festa > ROCK' N' ROLL SUICIDE con i-DI dj
Le nostre cene!! > > > CIBO > PAROLE > MUSICA > ARTE Buon cibo, buona musica, un ambiente dove poter parlare. Un luogo per conoscersi o rivedersi. Musica dal vivo > mostre di arti visive > teatro > letteratura > cinema > alcune delle cose che amiamo unire all'arte della cucina. Un'iniziativa di autofinanziamento che ci permette di portare avanti molte delle nostre attività. Un evento che ci piace particolarmente perché vi/ci ritroviamo e ci divertiamo molto ;-))
La selezione musicale sarà curata durante la serata da i-DI dj I posti sono limitati e si entra solo su prenotazione.
EVENTO SOLO DONNE
Vi aspettiamo dalle 21 > la cena solo con prenotazione. c/o La Ragnatela via S.Donato, 18/2 Bologna
Per il dopocena cioè la festa non serve prenotazione
Per info e prenotazioni puoi chiamare o mandare un sms > cell. 3391408010 oppure scrivere una mail > mailto:info@fuoricampo.net
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Danzare la Femminilità
Sabato 11 Febbraio 2012 ore 11.30 - 13.30 Presso l'Associazione “A.D.C.Y.A.” via Famagosta, 6 – Roma (zona Prati)
e
Sabato 25 Febbraio 2012 ore 11.30 - 13.30 Presso l'Associazione "Officina Dinamo" Via Brancaleone, 58 - Roma (Zona Pigneto)
(Quando le donne riconquistano la propria femminilità) lottano strenuamente per trattenerla, perché con lei la loro vita creativa fiorisce, le loro relazioni acquistano significato, profondità e salute, si ristabiliscono i cicli della sessualità, della creatività, del lavoro e del gioco.
(Clarissa Pinkola Estès, “Donne che corrono con i lupi”)
Il laboratorio è diretto alle donne che desiderano: • Regalarsi un momento di svago e di tranquillità, una “pausa” per entrare in contatto con la parte più profonda e autentica di sé; • Recuperare la naturale vitalità di tutto il corpo e, in particolare, del bacino; • Riprendere contatto con se stesse, con i propri bisogni e con la propria femminilità, spesso dimenticata per assecondare impegni e responsabilità quotidiane o oscurata da patologie croniche che interessano la zona pelvica; • Prendersi cura di sé tramite semplici tecniche ed esperienze corporee (massaggio, respirazione, rilassamento e movimento creativo); • Riconnettersi con il corpo di piacere, quella parte di sé che istintivamente sa cosa vuole e dove vuole andare.
Dando voce al corpo e allentando il predominio della mente, si sciolgono le identificazioni con i ruoli sociali, con gli ideali femminili indotti e la femminilità prende forma naturalmente. Fare esperienza di uno stato di ben-essere pianta nella nostra coscienza un seme fertile e portatore di cambiamenti positivi, perché un corpo felice ospita una mente serena. Gli esercizi, i giochi di gruppo e le proposte di danza aiutano a conoscersi meglio e ad auto osservarsi, per accrescere quella consapevolezza che permette di essere
- presenti a se stesse nella vita di tutti i giorni.
Il laboratorio prevede una prima fase esperienziale ed una seconda più creativa dedicata alla danza, che si nutre delle esperienze di vita, favorendone la rielaborazione e la condivisione.
Costi: 40 euro a incontro; 30 euro con pagamento trimestrale.
A cura di Tiziana Franceschini e Annalisa Limosani
Info e prenotazioni: 3397379097 – 3491442474
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PROX APPUNTAMENTI - MERCANTINO LUCHA Y SIESTA -
Sabato 25 febbraio 2012 DALL 10 fino a 20
casa delle donne "Lucha y siesta" via lucio sestio 10 cinecitta
artigianato artistico riciclo-riuso creativo scambi e baratti cucina multietnica sala da the
Ogni terzo sabato del mese vi invitiamo nel giardino della casa delle donne "Lucha y siesta"dalle 10 al tramonto ad ammirare i banchetti più originali e colorati di cinecitta info:margher1@live.it 3478781694 luchaysiesta.wordpress.com
AGENDE PASSATE
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Riflessioni sulla Val di Susa e Cota (spunto per noi)
Vi posto questo video, uno dei tanti pubblicati nelle ultime ore, nella speranza che anche chi vive lontano dalla valsusa possa comprendere (se non lo avesse già fatto) a quale livello sono arrivate le "prove pratiche di repressione del dissenso" in Piemonte.
Non posso non collegare quello che accade oggi in Valsusa con le quasi contemporanee manovre di Cota & friends di questi giorni per far entrare il movimento per la vita nei consultori del Piemonte (e non solo chiaramente): anche se gli argomenti possono apparire molto diversi, il dato comune è la volontà manifesta di schiacciare il diritto all'autodeterminazione di ognun*.
La Val di Susa non è di chi la abita, come le nostre scelte riproduttive non ci appartengono: questo ci stanno dicendo in tutti i modi, e per questo è importante che questa rete che ci collega sia capace anche di unirci contro quello stato democratico di nome e autoritarissimo di fatto (e asservito totalmente ad economia e profitto) che ci vuole schiavi docili e consenzienti.
Quello che succede in Val di Susa ci riguarda tutt*, da Aosta alla Sicilia passando per la Sardegna, come anche quello che sarà dei corpi delle donne riguarda ognun* di noi, uomo o donna che sia, perché al di là delle singole lotte, quello che è evidente è che siamo come marionette manovrate da mille invisibili fili: basta tentare una direzione diversa, non prevista, ed ecco che quei fili diventano visibilissimi, impedendoci ogni movimento non voluto.
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Messaggio dalla Cina lgbt
L'organizzazione cinese per i diritti lgbt Tongzhi, in occasione del capodanno cinese del 23 gennaio, ha inviato un messaggio per il nuovo anno, l'anno del Drago, augurando che esso sia "un nuovo punto di inizio, un nuovo viaggio, un nuovo sviluppo": "crediamo fermamente che la maggioranza delle persone che sostengono il movimento per i diritti lgbt si riempiranno di maggiore entusiasmo, fiducia e spirito". Il messaggio è stato diffuso sul sito di Tongzhi: http://www.qsnwllm.com/
La maggioranza dei cittadini lgbt cinesi, potenzialmente la più grande popolazione lgbt del mondo, non può ancora esprimersi apertamente a causa delle pressioni sociali e familiari. L'omosessualità in Cina è stata de-criminalizzata nel 1997 e rimossa dall'elenco delle malattie mentali nel 2001. Dal 2009 si svolge a Shanghai il Pride, ma le attuali leggi vietano manifestazioni pubbliche.
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BOICOTTA OMSA/GOLDEN LADY
Appello per un'azione di Solidarietà Concreta
Dal 2010 ormai prosegue la vertenza delle operaie dello stabilimento della Omsa di Faenza, minacciate di perdere il lavoro per una delocalizzazione della produzione che nulla ha a che vedere con la crisi e tutto ha a che fare con il profitto; la vigilia di Capodanno il gruppo GoldenLady ha comunicato alle 239 lavoratrici ancora occupate che il 12 marzo 2012, alla fine della cassa integrazione, saranno licenziate. La perdita di qualsiasi scrupolo da parte dell'azienda ha sollevato la giusta indignazione di molti/e, decis* a solidarizzare con la lotta di queste lavoratrici. Da tempo è partita una campagna di boicottaggio dei prodotti del gruppo che, anche grazie ai social media, sta raggiungendo un notevole livello di diffusione. Come donne, collettivi e realtà autorganizzate vogliamo diffondere un appello per un'iniziativa congiunta in tutte le città italiane Sabato 28 Gennaio. Con volantinaggi, striscioni, musica, presidi, flash mob ed ogni altro strumento utile, proponiamo una giornata di informazione e boicottaggio attivo di fronte ai punti vendita del gruppo GoldenLady (Golden Point). Nel pieno dei saldi, quando all'azienda farebbe gola vendere il più possibile, vogliamo stare nelle strade per ricordare a chi pensa solo al proprio profitto che le scelte di produzione non possono passare sopra le nostre vite. Diffondiamo questo appello a tutte le realtà organizzate, femministe e non, e alle singole persone che desiderano impegnarsi per dimostrare solidarietà concreta a questa lotta.
Piuttosto che vestire sfruttamento, le calze ce le disegneremo sul corpo!
Lavoratrici OMSA Laboratorio Sguardi Sui Generis (Torino) Mujeres Libres (Bologna) Le De’Genere (http://de-genere.blogspot.com/) Femminismo A Sud (femminismo-a-sud.noblogs.org) Sconfinamenti (Napoli) Folpette femministe, antifasciste, antimilitariste - Padova Centro Sociale Askatasuna (Torino) Altraagricoltura nord-est Padova Francesca Sanzo (www.francescasanzo.net) Valentina S. (http://www.consumabili.blogspot.com/) Franca Treccarichi Roberta Galeano Laura Cima
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A Milano a Gennaio inizia la Rassegna teatrale Out of Gender Prima Edizione!!! Save the date Non resta che riderci sopra! Spettacoli irriverenti di donne R/esistenti
Organizzata dalle Associazioni Culturali Tramanti e Villa Pallavicini Una rassegna teatrale irriverente ed ironicaQuattro storie con quattro attrici in quattro venerdì per vedere ascoltare e chiacchierare out dal mediologico quotidiano. A Milano, in via Meucci 3, in una città che torna ad osare e a muoversi.
[...]
Out of Gender per un teatro fuori dalla logiche del mercato degli scambi
Venerdì 17 febbraio 2012 ore 21.00 Via Meucci 3 – A spasso con una cagnetta bisex Associazione Tramanti di e con Eleonora Dall'Ovo Cosa fareste se il vostro cane avesse rapporti omosessuali con altri cani? Quali strategie escogitereste per difendervi dagli sguardi riprovevoli degli altri padroni? Un’ironica rappresentazione sull’incredibile mondo animale che intrattiene rapporti omosex e bisex senza tabù basata sulla recente ricerca di Peter Bockman, curatore della mostra "AGAINST NATURE?" in cui si documentano più di 1500 specie bisex e attraverso la quale si scopre che l'uomo è l'unico animale omofobo che popoli la Terra.
Out of Gender per un teatro che tr\ama reti di autrici\attrici\registe che r\esistono.
Venerdì 16 marzo 2012 ore 21.00 Via Meucci 3 – Chi non ha paura scagli la prima pinzetta di Francesca Romana Miceli Picardi con Sonia di Santo e Francesca Romana Miceli Picardi Una puttana, una casalinga napoletana, una ragazza ammalata di tumore e incinta, una settantenne innamorata della vita. Uno spettacolo che non giudica, ma ricorda: che le Donne hanno ancora voglia di parlare e di essere ascoltate. Renata è romana. Irma è napoletana. Ermanna è calabrese. Margherita invece non ha accenti, perchè le malattie sono "universali". Uno spettacolo scevro da femminismi sterili, ma che vuole sottolineare la forza femminile, le ferite aperte, la carne e la volontà.
Out of Gender per spettatori che scelgono di definirsi perchè responsabile e necessario.
Venerdì 20 aprile 2012 ore 21.00 Via Meucci 3 – Billie Holiday una donna oltre la leggenda Associazione Tramanti di e con Eleonora Dall'Ovo Un affresco musical-teatrale per ricordare Lady Day, la donna che con la sua voce sfidò la legge dei bianchi. Una vita narrata al ritmo di blue note da God bless the child a Don't explain, da My man a Strange fruit e molte altre canzoni che hanno segnato la storia del jazz e di intere generazioni.
Out of Gender per spettatori senza fissa dimora e con orientamenti precisi.
Tutti gli spettacoli si terranno alle ore 21.00 presso l'Associazione Culturale Villa Pallavicini Via Meucci 3 in Zona 2 in fondo Via Padova. Ingresso con tessera. L'iniziativa è autofinanziata. E' gradita un'offerta minima per l'impegno delle artiste.
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Casa Internazionale delle Donne-Caffé Letterario 'Kespazio! Per una ricerca queer e postcoloniale presenta QUEER IT YOURSELF - Ripartire dalla sessualità. Teorie/pratiche queer e femminismi
Il queer ti turba? Il gender bender ti spaventa? Il transfemminismo ti intriga? Se per te BDSM non è un acronimo ma una successione di lettere, se la dildotettonica è una materia della geografia, se il travestitismo è una pratica del carnevale, se nel closet ci metti solo i vestiti, allora vieni a discutere con noi. 7 flash queerting, 7 pillole di incontri per far interagire parole, pratiche, improvvisazioni, riletture, riflessioni impertinenti su genere, sesso, sessualità a partire da testi e documenti video. Il queer in pillole ad uso (e non abuso) di tutte. Tutto quello che avresti voluto sapere e non hai mai osato chiedere sul mondo queer.
Venerdì 17 febbraio 2012 ore 19.00 “L’abito non fa la monaca”: pratiche di trasformismo e drag king A partire da Judith Halberstam Ne parliamo con Viola Lo Moro, Eyes Wild Drag, Julius Kaiser Proiezione di Venuz Boyz di Gabriel Baur (2002)
Venerdì 16 marzo 2012 ore 19.00 “Je préfère vendre mes charmes pour du pognon que vendre mon âme à un patron”: il dibattito sul sex work A partire da Roberta Tatafiore, Michi Staderini, Annie Sprinkle, Maitresse Nikita/Thierry Shauffauser Ne parliamo con Maria Rosa Cutrufelli, Giulia Garofalo, Beatrice Busi
Venerdì 13 aprile 2012 ore 19.00 Washing in a queering machine: queer e critica postcoloniale A partire da Adi Kunstman e Esperanza Miyake Ne parliamo con Barbara De Vivo, Jamila Mascat
Venerdì 18 maggio 2012 ore 18.00 “Un altro porno è possibile”: dal femminismo pro-sex alla dildotettonica A partire da Beatriz Preciado, Annie Sprinkle Ne parliamo con Rachele Borghi, Fabrizia Di Stefano, Olivia Fiorilli, Slavina, Smaschieramenti Proiezione di Mutantes di Virginie Despentes (2011) A seguire: Queer It Party, a cura di Eyes Wild Drag
Nel corso degli incontri verranno resi disponibili testi e materiale bibliografico. Queer it yourself è un evento autofinanziato: un contributo libero è ben gradito!
Gli incontri si svolgeranno presso il Caffé Letterario-Spazio incontro, piano terra Casa Internazionale delle Donne Via della Lungara, 19
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BARCELLONA http://malapecora.noblogs.org/post/2011/11/12/cartoline-da-karcelona-mani4f/#more-1068
Audio: http://radioblackout.org/2011/11/novembre-2011/
11/11/2011 Quello del 4f è uno dei casi più gravi di corruzione avvenuti della città di Barcellona negli ultimi anni. Coinvolti polizia, giudici, governo.
Il 4 febbraio del 2006 qualcuno lanciò un vaso di fiori da una casa occupata (di proprietà dell’Ayuntamento – ossia il Comune) durante una festa, ferendo gravemente un agente di polizia. A seguito di questo fatto si è messa in moto una macchina repressiva che ha schiacciato nelle sue maglie alcuni compagni e compagne, che hanno subito arresti preventivi, torture, persecuzioni.
Una delle compagne cadute in questa maglia persecutoria, Patricia, non ce l'ha fatta e si è tolta la vita, angosciata dall'idea di doversi fare la galera da innocente.
Sabato a Barcellona nel Forat de la Vergonya si è tenuta una manifestazione per chiedere che almeno nell’ultimo grado di giudizio vengano ricusate le testimonianze dell’accusa, dato che tutte le condanne si sono basate sulle dichiarazioni di due poliziotti attualmente condannati per torture e abuso di potere. L’approfondimento a cura di Radio Borroka.
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Alice Guy
Per riscoprire Alice Guy, la prima regista e produttrice nella storia del cinema, vi invitiamo alla proiezione di 13 suoi corti e cortissimi, da 'La fée aux choux' a 'Falling Leaves'.
Nata in Francia nel 1873 e morta negli Usa nel 1968, Alice Guy fu una pioniera del film a soggetto e del cinema sonoro, ma piombò nell'oblio fino agli anni '70 del secolo scorso, quando fu riscoperta dalle femministe francesi. Maestra della comicità, ha girato decine di pellicole con personaggi femminili trasgressivi, giocando sullo scambio dei ruoli di genere e il travestimento.
La proiezione inaugura il ciclo CINEPIONIERE (a cura di Nadia Pizzuti), che avrà cadenza mensile.
Organizza: SPAZIOINCONTRO-IL CAFFE' LETTERARIO - Via Ostiense, 95
Domenica 20 novembre alle 18.30
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è in libreria:
"Storia delle Donne da Eva a domani" di Michela Zucca
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video lavoratrici Omsa
http://www.marta-ajo.it/vis_dettaglio.php?primo_livello=menu&id_livello=3721
Su: www.proletaria.it
la comunicazione militante on line, i video degli gli interventi di Clara Zacchini operaia OMSA Faenza in cassa integrazione e di Anna dipendente ex Eutelia di Roma.
http://www.youtube.com/watch?v=0JPQhfhO9zk
http://www.youtube.com/user/pdci1921#p/u/0/smS_UIF0gQU
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