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'''ALFA ARESE'''

OPERAI BLOCCANO PER PROTESTA AUTOLAGHI - Un centinaio di operai dell'Alfa di Arese, dopo un'assemblea tenuta intorno alle 10, ha bloccato l'Autolaghi all'altezza del casello di Arese (Milano). E' la settima volta che le tute blu presidiano l'autostrada impedendo agli automobilisti il transito in entrambe le direzioniPer motivi di sicurezza, alle ore 10 e' stata disposta la chiusura di entrambe le carreggiate, tra Milano e Lainate: il traffico in direzione sud è stato deviato a Lainate e, in direzione nord, nel quadrivio di Fiorenza. Sono stati attivati tre presidi di assistenza al traffico: a Lainate, Milano nord e sul ramo di Fiorenza.. Intorno alle 12, dopo circa due ore di blocco gli operai dell'Alfa hanno liberato l' autostrada dei Laghi . La protesta comunque proseguira' anche nelle prossime ore: e' stata fatta l'ipotesi di organizzarsi con alcuni autotrasportatori, che operano in ditte insediate nell'area dello stabilimento di Arese, per entrare sulle tangenziali milanesi e rallentare il traffico. Il traffico sull'autostrada e' rimasto paralizzato e il blocco ha avuto ripercussioni anche sulla statale del Sempione e sulla statale Varesina, con lunghissime file di automezzi fermi.


'''IL 2004 ANNO DI MOBILITAZIONE PER DIRITTI DELLA DONNA'''

Il codice della famiglia in Algeria compira' vent'anni l'anno prossimo e per ricordare questo ventennio 'disastroso' per le donne - annuncia all'ADNKRONOS INTERNATIONAL Cherifa Bouatta, presidente dell'Associazione per la difesa e la promozione dei Diritti delle Donne - le associazioni femministe algerine hanno deciso di lanciare una campagna di protesta chiamata '20 Barakat', ovvero '20 anni bastano e avanzano'. Un'iniziativa doverosa contro una legge che considera la donna una cittadina inferiore e una minorenne a vita". Tale iniziativa avra' una portata nazionale ed internazionale, aggiunge la Bouatta: ''Abbiamo avuto l'adesione di donne francesi ed italiane e questa campagna di protesta vedra' per tutto il 2004 incontri e dibattiti sul codice della famiglia per sensibilizzare il maggior numero di donne e sollecitare la partecipazione della societa' civile. Ma le nostre attivita' - conclude l'esponente algerina - sono gia' iniziate visto che domani uscira' in Francia un cd che contiene una canzone dal titolo 'Ouech dek yal cadi' ovvero 'Giudice, ma che hai combinato!'. Un'occasione per mettere insieme tante voci di donne algerine e non che cantano con noi: 20 Barakat!''


'''ISRAELE'''

SHALOM: NESSUN ACCORDO CON SIRIA - Ministro Israele: Damasco deve chiudere sedi terroristi in Paese Gerusalemme, 3 dic. (Apcom) - Il ministro degli Esteri israeliano Silvan Shalom, commentando la notizia pubblicata oggi dal quotidiano Maariv secondo cui Israele avrebbe respinto l'offerta di una tregua da parte della Siria, ha detto oggi che lo Stato israeliano non intraprenderà colloqui di pace con la Siria fino a quando Damasco non avrà chiuso le sedi delle organizzazioni di militanti che si trovano sul proprio territorio. "Credo - ha detto Shalom - che questo sia un passo decisivo". Shalom è a Napoli per la VI conferenza euromediterranea, in cui si trattano temi economici e di politica estera, fra cui anche i rapporti israelo-palestinesi. Il ministro ha spiegato che Israele non intende porre alcuna condizione alla ripresa dei negoziati, se non quella della fine del presunto sostegno alle attività terroristiche. "Non stiamo ponendo alcuna condizione - ha detto -, sono i siriani che le hanno poste, perché hanno detto di volere riprendere i negoziati dal punto in ci sono stati interrotti". Secondo quanto si legge oggi sul quotidiano Maariv, comunque, Israele avrebbe respinto l'offerta della Siria di una tregua della violenza lungo il confine occidentale e la conseguente ripresa dei negoziati di pace con Damasco. Il quotidiano ha spiegato che lo Stato ebraico ha rigettato l'offerta di un accordo che sarebbe stata presentata da un mediatore
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 E' stato trovato stamane sotto alle macerie di un edificio raso al suolo due giorni fa dall'sercito israeliano il cadavere di Ibrahim Hamed, un esponente di Hamas. La notizia del ritrovamento del cadavere è stata resa nota dalla radio militare israeliana, che ha citato in merito fonti palestinesi locali. Nel corso dell'incursione - lanciata per catturare decine di ricercati di Hamas - erano rimasti uccisi inoltre tre militanti palestinesi e un bambino di nove anni. E' stato trovato stamane sotto alle macerie di un edificio raso al suolo due giorni fa dall'sercito israeliano il cadavere di Ibrahim Hamed, un esponente di Hamas. La notizia del ritrovamento del cadavere è stata resa nota dalla radio militare israeliana, che ha citato in merito fonti palestinesi locali. Nel corso dell'incursione - lanciata per catturare decine di ricercati di Hamas - erano rimasti uccisi inoltre tre militanti palestinesi e un bambino di nove anni.
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Il tribunale infatti aveva emesso un ordine simile nel 2001 contro uno dei membri della giunta militare argentina, Carlos Guillermo Suárez Mason, per la sua partecipazione all'assassinio di una studentessa tedesca, scomparsa a buenos aires il 23 maggio del 1977 Il tribunale infatti aveva emesso un ordine simile nel 2001 contro uno dei membri della giunta militare argentina, Carlos Guillermo Suárez Mason, per la sua partecipazione all'assassinio di una studentessa tedesca, scomparsa a buenos aires il 23 maggio del 1977.
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La Audiencia Territorial de Nuremberg ya dictó una orden similar en 2001 contra el ex miembro de la Junta Militar argentina , por su implicación en el asesinato de la estudiante alemana Elisabeth Kaesemann, hija de un importante teólogo luterano, quien fue vista por última vez en Buenos Aires en la noche del 23 al 24 de mayo de 1977.

=== Gr ORE 13.===

ALFA ARESE

OPERAI BLOCCANO PER PROTESTA AUTOLAGHI - Un centinaio di operai dell'Alfa di Arese, dopo un'assemblea tenuta intorno alle 10, ha bloccato l'Autolaghi all'altezza del casello di Arese (Milano). E' la settima volta che le tute blu presidiano l'autostrada impedendo agli automobilisti il transito in entrambe le direzioniPer motivi di sicurezza, alle ore 10 e' stata disposta la chiusura di entrambe le carreggiate, tra Milano e Lainate: il traffico in direzione sud è stato deviato a Lainate e, in direzione nord, nel quadrivio di Fiorenza. Sono stati attivati tre presidi di assistenza al traffico: a Lainate, Milano nord e sul ramo di Fiorenza.. Intorno alle 12, dopo circa due ore di blocco gli operai dell'Alfa hanno liberato l' autostrada dei Laghi . La protesta comunque proseguira' anche nelle prossime ore: e' stata fatta l'ipotesi di organizzarsi con alcuni autotrasportatori, che operano in ditte insediate nell'area dello stabilimento di Arese, per entrare sulle tangenziali milanesi e rallentare il traffico. Il traffico sull'autostrada e' rimasto paralizzato e il blocco ha avuto ripercussioni anche sulla statale del Sempione e sulla statale Varesina, con lunghissime file di automezzi fermi.

IL 2004 ANNO DI MOBILITAZIONE PER DIRITTI DELLA DONNA

Il codice della famiglia in Algeria compira' vent'anni l'anno prossimo e per ricordare questo ventennio 'disastroso' per le donne - annuncia all'ADNKRONOS INTERNATIONAL Cherifa Bouatta, presidente dell'Associazione per la difesa e la promozione dei Diritti delle Donne - le associazioni femministe algerine hanno deciso di lanciare una campagna di protesta chiamata '20 Barakat', ovvero '20 anni bastano e avanzano'. Un'iniziativa doverosa contro una legge che considera la donna una cittadina inferiore e una minorenne a vita". Tale iniziativa avra' una portata nazionale ed internazionale, aggiunge la Bouatta: Abbiamo avuto l'adesione di donne francesi ed italiane e questa campagna di protesta vedra' per tutto il 2004 incontri e dibattiti sul codice della famiglia per sensibilizzare il maggior numero di donne e sollecitare la partecipazione della societa' civile. Ma le nostre attivita' - conclude l'esponente algerina - sono gia' iniziate visto che domani uscira' in Francia un cd che contiene una canzone dal titolo 'Ouech dek yal cadi' ovvero 'Giudice, ma che hai combinato!'. Un'occasione per mettere insieme tante voci di donne algerine e non che cantano con noi: 20 Barakat!

ISRAELE

SHALOM: NESSUN ACCORDO CON SIRIA - Ministro Israele: Damasco deve chiudere sedi terroristi in Paese Gerusalemme, 3 dic. (Apcom) - Il ministro degli Esteri israeliano Silvan Shalom, commentando la notizia pubblicata oggi dal quotidiano Maariv secondo cui Israele avrebbe respinto l'offerta di una tregua da parte della Siria, ha detto oggi che lo Stato israeliano non intraprenderà colloqui di pace con la Siria fino a quando Damasco non avrà chiuso le sedi delle organizzazioni di militanti che si trovano sul proprio territorio. "Credo - ha detto Shalom - che questo sia un passo decisivo". Shalom è a Napoli per la VI conferenza euromediterranea, in cui si trattano temi economici e di politica estera, fra cui anche i rapporti israelo-palestinesi. Il ministro ha spiegato che Israele non intende porre alcuna condizione alla ripresa dei negoziati, se non quella della fine del presunto sostegno alle attività terroristiche. "Non stiamo ponendo alcuna condizione - ha detto -, sono i siriani che le hanno poste, perché hanno detto di volere riprendere i negoziati dal punto in ci sono stati interrotti". Secondo quanto si legge oggi sul quotidiano Maariv, comunque, Israele avrebbe respinto l'offerta della Siria di una tregua della violenza lungo il confine occidentale e la conseguente ripresa dei negoziati di pace con Damasco. Il quotidiano ha spiegato che lo Stato ebraico ha rigettato l'offerta di un accordo che sarebbe stata presentata da un mediatore

Palestina

E' stato trovato stamane sotto alle macerie di un edificio raso al suolo due giorni fa dall'sercito israeliano il cadavere di Ibrahim Hamed, un esponente di Hamas. La notizia del ritrovamento del cadavere è stata resa nota dalla radio militare israeliana, che ha citato in merito fonti palestinesi locali. Nel corso dell'incursione - lanciata per catturare decine di ricercati di Hamas - erano rimasti uccisi inoltre tre militanti palestinesi e un bambino di nove anni.

Palestina-Onu

L'Assemblea generale dell’Onu tornerà tra qualche giorno ad occuparsi del contestato muro che Israele sta costruendo in Cisgiordania. Lo ha detto il portavoce del ‘plenum’ delle Nazioni Unite, Michele Montas, precisando che la richiesta è stata avanzata dai Paesi arabi. Lunedì prossimo a Palazzo di Vetro si terrà una sessione speciale per discutere della barriera difensiva che il governo di Ariel Sharon sta realizzando per “prevenire gli attacchi dei terroristi palestinesi”. Ad ottobre l’Assemblea dell’Onu aveva approvato a larghissima maggioranza una risoluzione nella quale si chiedeva ad Israele di interrompere la costruzione del muro definendolo “contraria” alle leggi internazionali. Con 144 voti a favore, tra cui quelli dell'Unione Europea, 4 contrari (tra cui quelli di Stati Uniti e Israele), e 12 astensioni, era stato chiesto al governo di Tel Aviv di “porre un termine alla costruzione del muro nei territori occupati palestinesi”. La stessa esortazione è stata rilanciata quattro giorni fa dal segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, che ha anche chiesto a Israele di smantellare il tratto fin ora realizzato. In un rapporto presentato all’Assemblea generale, Annan ha detto che il muro è una violazione del diritto internazionale e “potrebbe danneggiare le prospettive di lungo termine della pace”.

Brasile

Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva inizia oggi da Damasco un tour di nove giorni che lo porterà in dversi Paesi mediorientali: si tratta della prima visita effettuata nella regione da un capo di Stato brasiliano dal XIX secolo. L’obiettivo che si propone Lula è principalmente quello di tentare di convincere altri Paesi in via di sviluppo ad unirsi al Brasile per combattere le barriere agricole e doganali imposte dai Paesi più ricchi. Ma a detta di diversi analisti, l’iniziativa di Lula ha anche chiare implicazioni politiche, dal momento che le previste tappe in Siria e Libia – come già il viaggio da lui effettuato quest’anno a Cuba – rischiano di minare le relazioni con Washington. Lula è accompagnato dal’ex presidente argentino Eduardo Duhalde che sarà il prossimo presidente della Commissione dei rappresentanti permanenti del Mercosur, il mercato comune del Cono Sud che raggruppa Brasilie, Argentina, Paraguay e Uruguay, con Cile e Bolivia quali membri associati.

Spagna,migranti

quindici migranti hanno trovato la morte ieri al largo delle Canarie, nel corso di un tentativo di salvataggio della loro imbarcazione. A bordo dell'imbarcazione si trovavano trenta persone: il naufragio è avvenuto al largo dell'isola di Fuerteventura. Dall'inizio dell'anno sono 101 i corpi di migranti che sono state recuperati nell'oceano, a cui vanno aggiunti le centinaia di dispersi.

Pasi baschi

Il presidente del Parlamento vasco, Juan María Atutxa (PNV); il vicepresidente, Gorka Knorr (EA), e il segrtetario, Kontxi Bilbao (IU-EB),sonostaiaccolti questa mattina con applausi, abbracci e slogan quando hanno varcato la porta del Tribunale Superiore dio Giustizia. Sono infatti accusati di disobbedienza per non aver voluto mettere fuori legge la formazione attuale di Batasuna, dichiarata illegale dal giudice Garzon. IL processo iniziato oggi non sarà l'unico che li vedrà coinvolti, poichè anche associazioni filo governative spagnole hanno presentato denuncia contro di loro.

argentina

Arriva questa volta dall'argentina la richiesta di un ordine internazionale di cattura contro l'ex presidente argentino Jorge Videla, e due ufficiali militari per la scomparsa e l'omicidio di due cittadini tedeschi. E' il primo ordine internazionale di cattura che viene emesso dalla germania contro un ex presidente, ma è la terza volta che la procura di Norimberga apre un procedimento contro i generali argentini. Il tribunale infatti aveva emesso un ordine simile nel 2001 contro uno dei membri della giunta militare argentina, Carlos Guillermo Suárez Mason, per la sua partecipazione all'assassinio di una studentessa tedesca, scomparsa a buenos aires il 23 maggio del 1977.

G.R. 9,30

ONU - L'Assemblea generale dell’Onu tornerà tra qualche giorno ad occuparsi del contestato muro che Israele sta costruendo in Cisgiordania. Lo ha detto il portavoce del ‘plenum’ delle Nazioni Unite, Michele Montas, precisando che la richiesta è stata avanzata dai Paesi arabi. Lunedì prossimo a Palazzo di Vetro si terrà una sessione speciale per discutere della barriera difensiva che il governo di Ariel Sharon sta realizzando con la motivazone di “prevenire gli attacchi dei terroristi palestinesi”. Ad ottobre l’Assemblea dell’Onu aveva approvato a larghissima maggioranza una risoluzione nella quale si chiedeva ad Israele di interrompere la costruzione del muro definendolo “contraria” alle leggi internazionali. Con 144 voti a favore, tra cui quelli dell'Unione Europea, 4 contrari (tra cui quelli di Stati Uniti e Israele), e 12 astensioni, era stato chiesto al governo di Tel Aviv di “porre un termine alla costruzione del muro nei territori occupati palestinesi”. La stessa esortazione è stata rilanciata quattro giorni fa dal segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, che ha anche chiesto a Israele di smantellare il tratto fin ora realizzato. In un rapporto presentato all’Assemblea generale, Annan ha detto che il muro è una violazione del diritto internazionale e “potrebbe danneggiare le prospettive di lungo termine della pace”.

ONU - Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite discuterà oggi di come rinforzare l'embargo sulle armi destinate alla Somalia. Lo ha dichiarato il presidente di turno del massimo organo decisionale dell'Onu.

COLOMBIA - Sono almeno 120 le donne uccise solo quest’anno nel porto petrolifero di Barrancabermeja (dipartimento di Santander): lo denuncia l’Organizzazione femminile popolare (Ofp) ricordando che 13 vittime erano attiviste di movimenti sociali. Tra queste, la dirigente della Casa della donna della Ofp, Esperanza Amarís Miranda, uccisa il 16 ottobre scorso. Tre uomini armati, presumibilmente paramilitari, si sono presentati alla sua casa, minacciandola e costringendola ad entrare a forza in un’automobile. Secondo alcuni testimoni, Esperanza, 40 anni, già oggetto di intimidazioni da parte delle cosiddette ‘autodifese civili’, è stata uccisa poco dopo essere stata prelevata e il suo corpo gettato in strada. La Ofp sostiene che delle 1764 denunce per minacce e violenze ricevute nel 2003 dalla ‘defensoría del pueblo’ (sorta di uficio per i diritti civili) regionale, 675 – pari al 38 per cento – sono state presentate da donne. I paramilitari, che esercitano l’amministrazione ‘de facto’ di larghe porzioni dell’abitato, sono accusati di aver perperato innumerevoli abusi nei loro confronti. Oltre al caso di Esperanza, si ricorda quello di Diana Patricia Pérez, trovata appesa ad un albero con una corda attorno al collo, e Zenaida Cuellar Montero, sequestrata e assassinata. Almeno cinque corpi mutilati di donne sono stati inoltre restituiti nell’ultimo anno dal fiume Magdalena. Le ‘desaparecidas’ sarebbero almeno 61.

RAMALLAH, SOTTO MACERIE TROVATO CADAVERE - Il cadavere di Ibrahim Hamed, un palestinese ritenuto esponente di Hamas, e' stato trovato stamane a Ramallah sotto alle macerie di un edificio di cinque piani raso al suolo due giorni fa durante una incursione militare israeliana. La notizia del ritrovamento del cadavere e' stata resa nota dalla radio militare israeliana, che ha citato in merito fonti palestinesi locali. Nel corso dell'incursione - lanciata per catturare decine di ricercati di Hamas - erano rimasti uccisi inoltre tre militanti palestinesi e un bambino di nove anni.

GUARDIAN, USA LICENZIANO AVVOCATI CHE PROTESTAVANO- Un gruppo di avvocati militari ingaggiati per difendere i detenuti di Guantanamo e' stato subito licenziato dal Pentagono dopo aver protestato per le regole imposte nei processi. Lo scrive oggi il quotidiano britannico Guardian, precisando che i legali hanno obiettato alla facolta' del governo di ascoltare i colloqui con i loro assistiti. Il Pentagono ha smentito, ma la vicenda viene riportata anche da Vanity fair. Alcuni avvocati citati dal magazine di New York affermano che tali regole rendono impossibile un processo equo e aggiungono di meditare la possibilita' di citare in giudizio il governo per ordini illegali.

ISRAELE APPROVA PIANO AMPLIAMENTO INSEDIAMENTI IN TERRITORI Saranno costruite più di 1.720 nuove abitazioni Roma, - Il governo d'Israele ha approvato l'inizio dei lavori di costruzione di più di 1.720 nuove abitazioni negli insediamenti israeliani in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. Lo riferisce l'edizione odierna del Washington Post, spiegando che il progetto dello Stato ebraico contraddice i dettami della road map che, viceversa, prevedono la fine della politica degli insediamenti dei territori. Il nuovo piano si aggiunge al progetto di costruzione di almeno mille abitazioni già in fase di completamento in Cisgiordania che, secondo gli osservatori dell'attività di insediamento dello Stato ebraico, Israele vorrebbe circondare con una massiccia barriera di difesa. Due settimane fa - ricorda il quotidiano - i militari israeliani hanno cominciato ad espandere la colonia di Beitar Ilit, una comunità di più di 20mila ebrei ultra-ortodossi che si è insediata a circa otto chilometri a sudovest di Gerusalemme

gror031203 (last edited 2008-06-26 10:00:26 by anonymous)