GR ORE 19.30

Sud ribelle

Cospirazione politica mediante associazione e attentato agli organi costituzionali dello Stato. Sono questi i reati contestati a tredici persone coinvolte nell'inchiesta della Procura della repubblica del Tribunale di Cosenza, dalla Digos e dal Ros, sul mondo dei No Global, alle quali nei giorni scorsi e' stato notificato l'avviso di chiusura dell indagini preliminari condotte dal pm Domenico Fiordalisi. Sono tutti accusati d'aver fatto parte di un'associazione sovversiva denominata "Rete meridionale del Sud ribelle", costituita formalmente a Cosenza il 19 maggio del 2001. Del gruppo avrebbero fatto parte anche alcuni gruppi antagonisti meridionali. Gruppi che avrebbero preso parte agli scontri del G8 di Genova e che per parecchio tempo sono stati tenuti sotto stretta sorveglianza dai carabinieri del Ros e dagli agenti della Digos. L'organizzazione avrebbe inoltre organizzato, il 2 luglio del 2001, l'invasione delle Agenzie di lavoro interinale di Taranto, Cosenza e Napoli.

Irak

Il Senato ha terminato l'esame dei nove ordini del giorno presentati al termine del dibattito generale sul decreto di rifinanziamento della partecipazione italiana alle missioni internazionali di peace-keeping. L'Assemblea ha accolto gli odg sui quali il governo si e' dichiarato favorevole, come quello di Margherita, Ds e Sdi e quello del senatore a vita Andreotti, e respinto gli altri. Il Senato sta ora esaminando gli emendamenti agli articoli del decreto-legge. Le dichiarazioni di voto sono iniziate alle 18; per adesso , i verdi hanno dichiarato il loro voto ocntrario, mentre l'ulivo si appresta a astenersi. il voto finale del provvedimento e' previsto entro le 20 di stasera.

Firenze

Come in altre città, anche il centro storico ed i viali di circonvallazione di Firenze verranno sorvegliati da oggi in tempo reale, 24 ore su 24, da una rete fissa di telecamere collegate alla centrale operativa dei vigili urbani e, da qui, in videoconferenza alle sale operative della questura e del comando provinciale dei carabinieri. L'impianto - presentato oggi nella sede della polizia municipale con gli ultimi aggiornamenti operativi - conta in totale 66 postazioni con telecamere manovrabili a distanza e collegate da 40 chilometri di cavi in fibre ottiche. e come in altre città, anche a firenze si tenta di organizzarsi per sfuggire ad una politica sempre più repressiva. (audio)

Sorveglianza

Passa a Palazzo Madama il cosiddetto dl Grande fratello. L' aula del Senato, con una larga maggioranza e diverse astensioni, ha detto si' alla conversione del decreto legge che tra l'altro dispone la conservazione dei dati relativi al traffico telefonico o alle e-mail da parte dei fornitori del servizio per due anni e cio' ai soli fini dell' accertamento e della repressione dei reati. E' per quest' ultima norma il decreto e' stato denominato Grande fratello

Ilva

Raggiunto nella notte il preaccordo tra governo le istituzioni di Genova, Ilva e governo sulle acciaierie di Cornigliano a Genova. I sindacati hanno accolto positivamente il fatto che ci sia un quadro di riferimento e hanno chiesto il tempo necessario per fare l'accordo sindacale.

Acerra

Una gruppo di operai della Montefibre di Acerra ha manifestato oggi davanti ai cancelli della fabbrica nel Napoletano, bloccando l'accesso alla struttura. Un altro gruppo di operai ha bloccato l'Asse mediano, una strada di collegamento dei comuni a Nord di Napoli, e il traffico e' stato deviato su altri assi viari. L'iniziativa fa seguito ad una serie di manifestazioni di protesta organizzate negli ultimi giorni contro la chiusura dello stabilimento, che provocherebbe la perdita di 450 posti diretti e 250 nell'indotto. Ieri i lavoratori della Montefibre hanno bloccato il traffico sull'autostrada A1 Napoli-Roma

Napoli

Ma la giornata ha visto anche altre agitazioni. Al museo archeologico nazionale un gruppo di disoccupati aderenti al movimento lotta per il lavoro si e' introdotto nella sede museale per protesta. Dieci operai, poi, sono a cavalcioni su alcuni ponteggi della torre A del palazzo di giustizia e impediscono l'accesso ad altri lavoratori; secondo quanto si e' appreso si tratterebbe di operai cui e' scaduto un contratto a tempo determinato. Blocco dei lavori al cantiere della metropolitana su viale Augusto da parte di altri lavoratori in agitazione. Previsti anche un corteo e un presidio degli aderenti ad alcune cosiddette liste di disoccupati.

Sicilia

Boicotta cocacola

Sono state consegnate la scorsa settimana le firme raccolte contro la cocacola e la sua poltica in colombia. A stretto giro, è arrivata la risposta dell'azienda, che sostiene di essree estranea agli addebiti e di non vioare i diritti umani. Il commento di uno dei promotori della campagna

Irak

Potrebbero essere piu' di 10.000 i civili iracheni rimasti uccisi dopo l'intervento militare anglo-americano in Iraq, nel marzo 2003, secondo Iraq Body Count, un gruppo di accademici e pacifisti di Usa e Gran Bretagna che raccoglie i dati sui decessi nel Paese. Nel suo sito, www.iraqbodycount.net., l'organizzazione elenca dettagliatamente, sulla base di notizie di stampa, episodi di violenza nei quali hanno perso la vita civili iracheni, precisandone la data, il luogo, le circostanze (operazioni militari della coalizione, attentati o scontri tra iracheni) e le armi impiegate. Il numero delle vittime e' stimato tra 8.245 e 10.089. Secondo Iraq Body Count, da quando le truppe americane sono arrivate a Baghdad, a meta' aprile 2003, nella capitale hanno perso la vita oltre 1.500 persone. Uno studio realizzato a fine ottobre 2003 da un'organizzazione indipendente americana - Project on Defense Alternatives del Commonwealth Institute di Cambridge (Massachussetts) - afferma che la guerra vera e propria, quella che si considera convenzionalmente chiusa il 30 aprile, ha fatto circa 13.000 vittime. Di queste circa 4.000 sono civili. Almeno 40 mila sarebbero stati gli iracheni feriti. Sulle vittime irachene - civili, militari o guerriglieri - non vi sono dati delle autorita' americane, peraltro solerti nel fornire ogni giorno il bilancio dei soldati americani uccisi o feriti.

Palestina

La barriera di separazione tra Israele e la Cisgiordania, “dal momento che il suo percorso devia dalla ‘Linea verde’, è contraria al diritto umanitario internazionale”. Lo afferma oggi il Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr), in un comunicato diffuso da Ginevra. Per questo l’organismo chiede al governo di Israele di “non progettare, costruire o mantenere” il Muro all’interno dei Territori occupati. La Croce Rossa, nel documento, afferma che “i problemi che colpiscono la popolazione palestinese nella vita quotidiana dimostrano chiaramente che (la barriera) è contraria all’obbligo di Israele, in base al diritto umanitario internazionale, di assicurare trattamento umano e benessere alla popolazione che vive sotto la sua occupazione”. La presa di posizione del Circ, la prima di questo genere, condanna senza mezzi termini la scelta del governo di Tel Aviv

Palestina

Il governo di Ariel Sharon non ha rimosso in maniera significativa nel 2003 gli avamposti eretti illegalmente in Cisgiordania, e anzi in molti di loro si notano lavori di estensione nonche' un passaggio graduale dalle case prefabbricate a edifici in muratura. Lo sostiene il movimento 'Pace Adesso' in un rapporto divulgato oggi, mentre sta per arrivare a Gerusalemme una delegazione ad alto livello di diplomatici statunitensi incaricata di esaminare la politica di disimpegno dai Territori del governo Sharon. 'Pace Adesso' ha rilevato che negli ultimi mesi sono state aggiunte decine di case prefabbricate nei vari avamposti illegali, il cui numero complessivo e' di 102. Il movimento pacifista aggiunge che 16 avamposti, rimossi dall'esercito, sono stati nel frattempo eretti di nuovo. Il governo israeliano continua a sottrarsi - secondo 'Pace Adesso' - all'impegno di smantellare gli avamposti eretti a partire dal marzo 2001. Solo l'avamposto 'Samaria-Ovest' e' stato davvero cancellato.

Francia

Migrazioene inghilterra

Sono state definitivamente approvate dal consiglio dei ministri britannico le nuove direttive che mirano a scoraggiare l'afflusso di immigrati dai nuovi paesi membri dell'Unione europea. Inizialmente Londra aveva assicurato la massima apertura delle frontiere per i lavoratori dell'est, ma ieri ha dato il via libera a una serie di provvedimenti che limitano i diritti dei nuovi immigrati comunitari e in particolare rendono piu' difficile la concessione del permesso di lavoro.

Migrazione olanda

Il Parlamento olandese ha approvato ieri martedì 17 febbraio, una proposta del governo per far rimpatriare 26 mila immigrati che avevano chiesto l'asilo in Olanda. Lo ha reso noto un portavoce del ministro per l'immigrazione e l'integrazione, Rita Verdonk. La norma riguarda 26 mila immigrati - molti dei quali vivono da anni nei Paesi Bassi - che secondo il progetto del ministro dovranno essere rimpatriati in un periodo di tre anni. (audio)

G.R. 13,00

IRAQ

AUTOBOMBA; ALMENO 11 IRACHENI MORTI,UN CENTINAIO FERITI IN ATTENTATO CONTRO BASE MILITARE POLACCA A SUD DI BAGHDAD - Almeno 11 iracheni sono morti e un centinaio di persone - tra cui una sessantina di soldati della coalizione - sono rimaste ferite nell'attentato contro la base dei militari polacchi a Al Hilla, a Sud di Baghdad, compiuto stamani con due autobomba. Ma il bilancio delle vittime - ancora provvisorio - e' probabilmente destinato ad aumentare, hanno riferito sia fonti sanitarie sia portavoce dell'amministrazione civile Usa in Iraq. I portavoce militari hanno riferito che verso le 7:15 di stamani (ora locale, le 5:15 in Italia) due auto si sono dirette contro la base polacca di Camp Charlie. Quando sono state a circa 200 metri dalla base i soldati sono riusciti con i colpi di armi automatiche a immobilizzare la prima auto che e' esplosa prima di raggiungere il muro di protezione della base, la seconda e' saltata in aria contro il muro di cemento, ha detto il portavoce. L'autista della prima auto e' stato ucciso mentre tentava di fuggire del suo veicolo immobilizzato, mentre il secondo e' morto nell'esplosione della sua auto. Almeno tre abitazioni vicine sono andate distrutte nell' esplosione e decine di civili sono rimasti feriti. Il portavoce ha aggiunto che si sta ancora scavando sotto le macerie per individuare eventuali altre vittime. E' il primo attacco di questo tipo contro la base polacca in Iraq, ha detto il colonnello Zdzislaw Gnatowski. A Sud di Baghdad la Polonia ha il comando di una divisione multinazionale di 9.000 uomini, 2.400 dei quali polacchi. Frattanto, un portavoce della polizia di Kerbala, la citta' santa degli sciiti situata 110 km a Sud-Ovest di Baghdad, ha reso noto che un ex responsabile del partito Baath, Hachem Rajeh Akao, e' stato ucciso da sconosciuti ieri sera nel centro della citta'.

IRAN

Almeno 200 persone sono morte oggi in Iran per l'esplosione di alcuni vagoni ferroviari che trasportavano zolfo, petrolio e nafta. Lo ha detto all'agenzia Irna Vaid Bargchi, capo della protezione civile della provincia di Khorasan, dove e' avvenuto il disastro.

ISRAELE

PER LA CROCE ROSSA, IL MURO DI ISRAELE VIOLA DIRITTO INTERNAZIONALE - La Croce Rossa si appella a Israele affinche' "non pianifichi, non costruisca e non mantenga questa barriera all'interno di territori occupati" in quanto cio' avrebbe gravi conseguenze umanitarie per migliaia di palestinesi. Il Cicr e' garante dell'applicazione delle convenzioni di Ginevra che fissano regole per i belligeranti nei conflitti armati. In genere la Croce Rossa evita di intervenire o esprimere opinioni sulle politiche di singoli Paesi, ma in questo caso si e' appellata alle responsabilita' di Israele che in quanto Paese occupante deve garantire un trattamento umano e il benessere della popolazione. "La barriera - annota il Comitato della Croce Rossa - priva migliaia di residenti palestinesi dell'accesso a servizi basilari come l'acqua, l'assistenza sanitaria e l'istruzione, e di fonti di reddito come l'agricoltura o altre forme di impiego". Le comunita' che si trovano tra la barriera e la linea verde vengono di fatto "isolate dalla societa' palestinese a cui appartengono". La linea verde tra Israele e Cisgiordania demarca il confine frutto dell'armistizio del 1948 nella guerra arabo-israeliana. E' la prima volta che la Croce rossa condanna la barriera di sicurezza israeliana, che in alcuni tratti e' un muro vero e proprio, in altri e' formata solo da filo spinato e fossati.

PROTESTA SOCIALE, BLITZ DELLE "LEONESSE" NELLE BANCHE - Dopo aver chiuso per protesta i rubinetti dell'acqua in un rione elegante di Gerusalemme e dopo aver 'espropriato' un carico di pagnotte per distribuirle agli affamati, un gruppo di azione sociale noto come 'Le Leonesse' e' tornato ieri all'attacco con un breve 'blitz' all'interno di due banche nel centro di Gerusalemme. Le attiviste sociali - in genere madri-single - hanno sequestrato il materiale pubblicitario della 'Jerusalem Bank' e della 'Discount Bank' e hanno poi inscenato in strada una animata manifestazione di protesta contro gli alti tassi di interesse e contro le esose commissioni che arricchiscono gli istituti bancari e impoveriscono il popolo. Un tentativo delle 'Leonesse' di penetrare nella 'Poalim Bank' della centrale Piazza Zion e' stato invece sventato dai guardiani all'ingresso, secondo il sito online del quotidiano Maariv. All'origine del loro impoverimento, affermano le dimostranti, vi e' la politica 'thatcheristica' attuata dal ministro delle finanze Benyamin Netanyahu, ex primo ministro e dirigente del Likud.

CECENIA

Il presidente ribelle ceceno Aslan Maskhadov ha oggi rilanciato l'offerta di un negoziato di pace quale unico modo di porre fine alla guerra e alla violenza che si sta abbattendo su entrambe le parti. Solo l'avvio di un processo negoziale immediato salvera' la Russia dal caos nel quale sta precipitando spinta dall'attuale regime ha detto Maskhadov commentando l'uccisione del suo collaboratore in Qatar ed ex presidente ceceno Zemlikhan Yandarbiyev. Maskhadov si e' detto pronto a collaborare con le autorita' del Qatar per trovare esecutori e mandanti del crimine. Maskhadov ha detto di non avere dubbi che Yandarbiyev sia stato ucciso dai servizi segreti russi e avverte che se non ci sara' la pace la guerra continuera' con conseguenze impredibili per i popoli russo e ceceno.

SPAGNA

ETA, TREGUA IN CATALOGNA VALIDA DA 1 GENNAIO - L'Eta ha deciso la sospensione della lotta armata dei suoi militanti nella regione di Catalogna, un cessate il fuoco valido dallo scorso primo gennaio, secondo il comunicato del gruppo armato del separatismo basco, che sara' diffuso integralmente alle 14:00 (ora locale e italiana) dalla televisione pubblica basca Eitb e altri mezzi di comunicazione. I primi frammenti noti del comunicato dell'Eta confermano che la tregua sara' valida solo per la Catalogna e che questa decisione senza precedenti -in altre occasioni il gruppo armato ha proclamto tregue, ma sempre su tutta la Spagna- tiene in conto la nuova situazione politica catalana. Il comunicato, infatti, fa menzione del desiderio di stringere i rapporti fra il popolo basco e il popolo catalano, in base ai principi di rispetto, non ingerenza e solidarieta e si chiude con un saluto rivoluzionario a tutti gli indipendentisti catalani.

INTERNI

IMMIGRAZIONE

SBARCATI 13 MIGRANTI A PANTELLERIA - Tredici migranti sono sbarcati in nottata nell' isola di Pantelleria. Gli immigrati, tutti uomini che hanno dichiarato di essere originari del Marocco, sono stati intercettati dai carabinieri nelle localita' di Bukkaram e San Leonardo. Una motovedetta dell' Arma ha effettuato un controllo attorno all' isola per localizzare l' imbarcazione con la quale hanno attraversato il Canale di Sicilia ma le ricerche non hanno dato alcun esito. Gli immigrati sono stati rinchiusi nella caserma 'Barone' in attesa del trasferimento al centro di accoglienza di Trapani

CAGLIARI

BOMBA ESPLODE DAVANTI SEDE CONFINDUSTRIA SARDA La bomba è stata collocata in prossimità dell'ingresso e la deflagrazione ha spezzato in due il portone dell'edificio e mandato in frantumi i vetri delle finestre. Lesionato anche il muro esterno dove era stata abbandonata la bomba. L'esplosione è stata avvertita negli edifici circostanti e in un ristorante i cui clienti si sono riversati fuori dal locale avendo capito subito che si trattava di una bomba.

INCHIESTA SUL SUD-RIBELLE

CONCLUSIONE FASE ISTRUTTORIA A 13 compagne e compagni rinviati a giudizio- Nell' ambito dell' inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Cosenza contro appartenenti al movimento, il sostituto procuratore Domenico Fiordalisi, ha fatto notificare l' avviso di chiusura indagini. Secondo l' accusa, si sarebbero organizzati gli scontri con le forze dell' ordine. Le accuse per le 13 persone raggiunte dall' avviso di chiusura indagini (di cui parlano oggi alcuni quotidiani locali come la Gazzetta del Sud) sono di cospirazione politica mediante associazione, attentato agli organi costituzionali dello Stato e propaganda sovversiva. Gli indagati hanno adesso 20 giorni di tempo per presentare le loro memorie difensive o chiedere di essere ascoltati, quindi il magistrato deciderà se chiedere al Gip il rinvio a giudizio od il proscioglimento. Complessivamente nella fase iniziale dell' inchiesta furono coinvolte 42 persone. Oltre alle 20 arrestate, 22 furono raggiunte da avviso di garanzia. Il pm, però, al momento ha focalizzato la sua attenzione solo su 13. Si tratta di Casarini, De Vito, Caruso, Antonino Campennì, di 39 anni, di Parghelia (Vibo Valentia); Anna Curcio (33), di Cosenza; Claudio Dionesalvi (33), di Cosenza; Salvatore Stasi (50), di Taranto; Francesco Cirillo (54) ed il figlio Emiliano (25), di Diamante (Cosenza); Michele Santagata (38), di Cosenza; Lidia Azzarita (31), di Napoli; Giuseppe Fonzino (31), di Taranto; Vittoria Oliva (63), di Montefiascone (Viterbo). L' inchiesta prese le mosse dalla costituzione, avvenuta a Cosenza nel maggio 2001, della "Rete meridionale del sud ribelle", un' organizzazione che, a giudizio del pm, avrebbe anche organizzato incidenti in occasione del G8 di Genova e della precedente manifestazione di Napoli. Il 10 novembre dello scorso anno, il Tribunale della Libertà, accogliendo il ricorso di 18 indagati (due furono scarcerati poco dopo l' arresto dallo stesso Gip), ha annullato l' ordinanza, stabilendo, però, l' obbligo di firma per Francesco Caruso, Francesco Cirillo e Michele Santagata. Quella è stata la seconda pronuncia del Tribunale dopo che la prima, che pure aveva annullato le ordinanze, era stata poi annullata dalla Cassazione. Nella motivazioni seconda decisione, il Tribunale del riesame ha sostenuto che all' interno della "Rete meridionale per il sud ribelle" esisteva un gruppo di persone che cospirò politicamente per compiere attentati contro gli organi costituzionali in occasione del vertice G8 di Genova del luglio 2001. (CORRIDPONDENZA TEL CON SALVATORE DI TARANTO)