GR ORE 19.30

BATTISTI: BULGARELLI, REGIA ITALIANA PER ARRESTO?

"Sarebbe grave se, come riportato dal quotidiano francese Liberation, l'arresto di Cesare Battisti fosse conseguenza di trattative riservate tra il ministero della giustizia francese e quello italiano". Così il Verde Mauro Bulgarelli è intervenuto sulla vicenda e ha presentato sull'argomento un'interrogazione parlamentare.

"Occorre capire - ha spiegato Bulgarelli - se gli ultimi arresti di esuli siano il frutto di una precisa strategia che mira a smantellare o a sottoporre a radicale revisione la cosiddetta 'dottrina Mitterrand' e quale ruolo in questa operazione giochi il governo italiano. L'arresto di Paolo Persichetti prima e di Cesare Battisti ora, entrambi completamente inseriti da anni nella società civile francese, appaiono fatti inspiegabili senza una regia politica dietro le quinte. Se ciò fosse confermato - ha concluso il deputato - il segnale sarebbe estremamente preoccupante, poiché testimonierebbe che non esiste alcuna volontà di uscire dalla logica dell'emergenza e chiudere definitivamente la partita degli anni Settanta". Ricordiamo che Battisti e' rifugiato in Francia ormai da quattordici anni. Su di lui pende una domanda di estradizione presentata dal governo italiano, sulla base di una condanna pronunciata in contumacia oltre un ventennio fa.

FILE-SHARING

Oggi centinaia di siti diventano grigi o pubblicano banner in sostegno del Grey Album, un remix che mescola il White Album dei Beatles e il Black Album di Jay-Z. La EMI ha intimato all'autore, DJ Danger Mouse, di non vendere il remix - e lui cosi' ha fatto. Ma il remix sta circolando nei circuiti di file sharing, e oggi verra' distribuito da molti siti e da http://www.illegal-art.org , nonostante le pesanti minacce legali della EMI, in segno di resistenza alle majors del disco, ai loro avvocati e ai loro burocrati. Gente che in nome del profitto sfrutta molti piccoli artisti soffocandone la creativita', portando sempre piu' in alto pochi grossi nomi dalla dubbia originalita'; gente che esercita pressioni su politicanti compiacenti per far approvare leggi e sanzioni sul diritto d'autore sempre piu' restrittive; gente che pensa solo ai propri conti in banca, gia' gonfi da esplodere, a discapito di quelli che vogliamo copiare un CD all'amica, o scaricare dalla rete un gruppo per sentire com'e'. Per partecipare alla protesta contro la EMI scarica il banner da http://www.illegal-art.org/audio/grey.html o dai circuiti di file-sharing!

ESTERI

WASHINGTON - BUSH CONTRO MATRIMONI GAY

Il presidente americano George W. Bush appoggerà un emendamento alla Costituzione Usa che vieti i matrimoni tra persone dello stesso sesso. E' quanto annunciato dal portavoce della Casa Bianca Scott McClellan.

GUANTANAMO: ESCLUSE ORGANIZZAZIONI UMANITARIE

Tre importanti organizzazioni specializzate nella difesa dei diritti umani nel mondo hanno presentato una protesta formale al Pentagono contro la decisione di escludere i loro osservatori dai processi militari a carico dei prigionieri di Guantanamo, Cuba, dove gli Stati Uniti detengono i 'combattenti nemici' catturati durante la guerra contro il terrorismo in Afghanistan.

Lo ha resto noto Human Rights Watch (Hrw), uno dei gruppi che, insieme a Amnesty International e Human Rights First, hanno ricevuto risposte negative alla domanda di assistere ai processi "nonostante l'Amministrazione Bush avesse promesso di tenere aperti i lavori dei tribunali militari". Nella lettera di rifiuto a Hrw, il Pentagono ha detto che intende assegnare posti nei tribunali solo a "membri selezionati della stampa" e a rappresentanti della Croce Rossa internazionale. Nel comunicato, Hrw ha ricordato che il ministero della difesa aveva già imposto il silenzio stampa sui procedimenti agli avvocati della difesa, che possono parlare con i media solo dietro permesso speciale del Pentagono.

PALESTINA: ALL'AIA LA LEGALITA' DEL MURO

Oggi all’Aja, dove ha sede la Corte internazionale di giustizia dell’Onu, sono iniziate le udienze sulle legalità del muro in costruzione in Cisgiordania per volontà delle autorità di Israele. La città è stata teatro di contrapposte ma comunque non violente manifestazioni da parte di dimostranti dell’una e dell’altra parte. ‘Non muri ma ponti’ è stato uno degli slogan gridato dai pro-palestinesi, che hanno sfilato fino dal Parlamento dell’Aja fino al Palazzo della pace, che ospita la Corte. Oggi i giudici della Corte dell’Onu, che si riuniranno per tre giorni, dovranno valutare se il ‘muro della vergogna’ – sia legale oppure no; il parere dei magistrati dell’Aja non avrà comunque valore vincolante, ma è stato richiesto a stragrande maggioranza nei mesi scorsi dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Nasser al-Kidwa, osservatore permanente dell’Autorità nazionale palestinese a Palazzo di vetro di New York, è stato il primo a prendere la parola davanti alla Corte. "Il muro, se completato, lascerà i palestinesi con metà della Cisgiordania isolata, spezzata e racchiusa in diverse enclave" ha detto, spiegando che la recinzione di cemento voluta da Tel Aviv renderà impossibile stabilire uno stato palestinese. Nelle stesse ore ad Abu Dis, alla periferia di Gerusalemme Est, il premier palestinese Abu Ala ha guidato i dimostranti che manifestavano contro il ‘muro’ che, ha detto il capo del governo di Ramallah "non darà sicurezza agli israeliani". A mezzogiorno, ora locale, in tutti i Territori occupati al suono delle sirene d’allarme si sono fermate tutte le attività, in segno di protesta contro la barriera. "È illegale" ha detto oggi il ministro degli esteri britannico Jack Straw", che ha tuttavia definito il ricorso alla Corte dell’Aja "inopportuno".

GR ORE 13.00

Terremoto

Si aggrava con il passare delle ore il bilancio della forte scossa di terremoto che ha colpito questa mattina un'area dello stretto di Gibilterra non lontana dalla costa nord del Marocco. Sono almeno 150 i morti secondo l'agenzia ufficiale Map, e centinaia i feriti. Ma fonti governative temono che le vittime possano arrivare a 300. Secondo l'Osservatorio di Strasburgo il sisma ha avuto un'intensità di 6,5 gradi sulla scala Richter.

A risentire in particolare degli effetti della scossa è stato il villaggio di Ait Kamara, a 14 chilometri da Al Hoceima, città portuale sul Mediterraneo. Un portavoce della protezione civile ha detto che il villaggio è stato "completamente distrutto" e che ci sono "molti morti". Decine i corpi estratti dalle macerie finora, ma si teme che le vittime siano molte di più.

L'ultimo forte terremoto nella regione si era verificato nel 1994, provocando due morti e molti danni. Il sisma più devastante in Marocco risale al 1960: distrusse la città di Agadir, uccidendo 12mila persone.

Terremoti

Una forte scossa di terremoto e' stata registrata questa mattina alle 9,20 (ora locale e italiana) a Skopje, capitale della Macedonia. La scossa ha scatenato il panico nella popolazione, che ha abbandonato case, scuole e uffici pubblici e si e' riversata nelle strad

Palestina

Palestina

Al confine tra Israele e il Libano questa mattina una persona è stata uccisa da una pattuglia militare mentre tentava di entrare nel territorio israeliano dopo aver superato la recinzione di frontiera all'altezza del villaggio di Mayan Baruch

Aiea

Gli ispettori dell'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (Aiea) hanno scoperto che l'Iran ha prodotto e condotto esperimenti con il polonio, elemento che può essere impiegato per avviare la reazione a catena che produce un'esplosione nucleare. La notizia è pubblicata oggi dal Washington Post, che anticipa le conclusioni di un rapporto degli ispettori che verrà consegnato in settimana alle Nazioni Unite. Il governo di Teheran avrebbe ammesso gli esperimenti con il materiale radioattivo, giustificandolo con un altro impiego possibile del polonio, che riguarda la produzione di energia. L'Aiea ha preso nota di questa versione dei fatti e ha lasciato la questione "appesa",

Armi di distruzione

a scendendo il numero degli americani che credono al possesso di armi di sterminio da parte del regime iracheno di Saddam Hussein, al momento dell'attacco sferrato l'anno scorso dalle forze della coalizione anglo-americana. Secondo il risultato del sondaggio di opinione Harris Interactive, rivelato oggi, il 51 per cento degli americani interpellati crede all'esistenza di quelle armi di sterminio nelle mani dei militari agli ordini del presidente Saddam Hussein: a meta' dicembre, dopo la cattura dell'ex dittatore, a crederci erano il 61 per cento dei cittadini americani interpellati. Il 43 per cento e' invece convinto che il governo di Washington "esagero' deliberatamente" le notizie portate dai servizi segreti americani, "allo scopo di aumentare il favore per la guerra".

Haiti

Ad Haiti i ribelli hanno presentato un loro piano per uscire dalla crisi, che fissa al 18 marzo le dimissioni del presidente Jean Bertrand Aristide. Durante una conferenza stampa che si è tenuta a Port-au-Prince uno dei leader dell'opposizione politica, Paul Denis, ha detto che "Aristide non ha alcuna legittimità al di fuori di quella che gli conferisce la comunità internazionale".

Guantanamo

Gli Stati Uniti stanno allestendo un campo profughi a Guantanamo, Cuba, dove accogliere un potenziale esodo di decine di migliaia di haitiani dall'isola dei Caraibi sull'orlo di una guerra civile. Lo hanno reso noto funzionari delle organizzazioni umanitarie invitate dal Dipartimento di Stato per sentire la presentazione del piano per ospitare fino a 50.000 profughi a Guantanamo. Il campo si sta allestendo in un'altra parte della zona della baia cubana rispetto a dove si trova la prigione in cui sono detenuti i combattenti nemici presi in consegna nell'ambito della guerra contro il terrorismo in Afghanistan. Una fonte protetta dall'anonimato ha riferito che il Dipartimento di Stato ha invitato le organizzazioni non governative (Ong) a prendere cura degli eventuali profughi haitiani. Le Ong stanno considerando la richiesta. OGM

La Cina, il maggiore importatore al mondo di Ogm, ha annunciato che ratificherà presto il Protocollo di Cartagena sulla Biosicurezza. Ne dà notizia l'organizzazione Greenpeace, che chiede a Stati Uniti, Canada e Argentina di smettere di ostacolare il processo di ratifica e seguire l'esempio della Cina e degli altri 87 Paesi che hanno finora ratificato il Protocollo.

Cina

Sono almeno 24 le vittime del'esplosione causata da gas grisou in una miniera di carbone della Cina nordorientale. Lo riferisce l'agenzia Xinhua, spiegando che il gas ha impedito l'intervento dei soccorritori. Altri 13 lavoratori sono ancora intrappolati sotto terra. Altri 29 minatori che erano prigionieri nella miniera sono stati portati in salvo. L'esplosione è avvenuta alle 6.10 di ieri mattina, ora locale (le 23.10 di domenica in Italia), alla miniera di carbone di Baixing, appena fuori Jixi, città della provincia di Heilongjiang. Incidenti di questo tipo sono tra le principali cause di morte in Cina. Migliaia di minatori cinesi muoiono ogni anno a causa di incendi, alluvioni, esplosioni di gas, per le scarse condizioni di sicurezza delle miniere.

Lavoro

- E' confermato per il 2 marzo prossimo lo sciopero generale della provincia di Cosenza, indetto dai Sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil. I Sindacati intendono richiamare l'attenzione dei Governi nazionale e regionale circa l'incremento della disoccupazione in conseguenza dell'accentuata deindustrializzazione, verificatasi per la chiusura di numerosissime piccole e medie aziende, dal tessile al metalmeccanico, dal ridimensionamento della banche a quello di numerose aziende ex statali (Telecom, Poste, Enel, ecc.). Allo sciopero generale aderisce anche il Comune di Cosenza. Lo annuncia, con una lettera ai Segretari provinciali delle Confederazioni, il Sindaco Eva Catizone

Arresti

Gli uomini della Digos di Firenze si sono presentati stamani intorno alle 6 nell'abitazione di Pisa di due fratelli impiegati alle poste arrestati nell'ambito dell'inchiesta sulle nuove Br in Toscana. L'arresto, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Firenze, è stato portato a termine dalla Digos di Firenze, dal personale dell'ex Ucigos, in collaborazione con la Digos di Pisa. Contemporaneamente è scattata la perquisizione nell'abitazione alla ricerca di documenti che potrebbero aiutare gli inquirenti nella ricostruzione delle attività del gruppo. Gli arrestati sono stati condotti, invece, alla questura di Pisa e successivamente, secondo quanto si è appreso, dovrebbero essere trasferiti nel carcere fiorentino di Sollicciano, dove si trovano anche gli altri quattro arrestati degli ultimi mesi nell'ambito della stessa inchiesta.