ORE 13,00

NORDCOREA: SCONTRO TRENI; CROCE ROSSA, 54 MORTI E 1.249 FERITI

E' di 54 morti e 1.249 feriti il bilancio della sciagura che ha distrutto una stazione ferroviaria al confine tra Corea del Nord e Cina. Il bilancio - il primo fornito da fonti ufficiali - e' stato diffuso dalla Croce Rossa internazionale. L'organizzazione umanitaria ha anche confermato che l'esplosione ha investito gran parte dell'area circostante la stazione ferroviaria: 6.350 le case parzialmente distrutte, 12 gli edifici governativi rasi al suolo. Secondo la Croce Rossa, il disastro di Ryongchon, un centro abitato una ventina di chilometri a sud del confine con la Cina, e' stato causato da treni cisterna carichi di esplosivo.

MO: DIECI PALESTINESI UCCISI IN 24 ORE DI INCIDENTI

Almeno dieci palestinesi sono rimasti uccisi nelle ultime 24 ore in incidenti verificatisi a Beit Lahya (nel nord della striscia di Gaza) e in Cisgiordania, a Tulkarem (ieri mattina), a Kalkilya (la scorsa notte) e a Taluza, nella tarda mattinata di oggi.

Il palestinese ucciso a Taluza (durante un rastrellamento israeliano) si chiamava Yasser Abu Lemon, aveva 32 anni, ed insegnava in un college americano di Jenin. Altri incidenti si sono avuti stamane a Betunya (Ramallah), dove l'esercito israeliano ha imposto il coprifuoco. Ieri a Beit Lahya sono rimasti uccisi un ragazzo di 16 anni (Mohammed Rasem al-Malfuh, colpito al petto da un proiettile) e due bambine di quattro anni (Asma Ali Abu Qlieq, soffocata da gas lacrimogeni) e di nove anni (Muna Abu Tabaq, colpita da un proiettile al ventre). La loro morte e' avvenuta nelle fasi conclusive di una lunga incursione israeliana concepita per mettere a tacere batterie di razzi palestinesi.

In Cisgiordania Israele ha intanto avviato una serie di azioni preventive contro le Brigate dei martiri di al-Aqsa (al Fatah). Ieri mattina, in uno scontro a fuoco a Tulkarem, sono rimasti uccisi due militanti delle Brigate al-Aqsa (Billal Abu Amsha, il comandante locale, e Ghanem Ghanem) e un terzo militante affiliato nel braccio armato di Hamas, Ayman Baramhe. La scorsa notte a Kalkilya, altri tre membri della Brigate al Aqsa sono rimasti uccisi. Sono stati identificati in Abdel Rahman Nazal, Mohammad Nazal e Mohammad Odeh. E' rimasto inoltre ferito il comandante locale delle Brigate al-Aqsa, Attef Shaaban.

PDL TORTURA/ INDEPENDENT: PER ITALIA LEGALE "A PICCOLE DOSI"

Non passa inosservata sui giornali stranieri la polemica legata alle modifiche al disegno di legge sul reato di tortura. The Independent sceglie un titolo sarcastico: "Gli italiani possono ricorrere a 'piccole dosi' di tortura legale". Il quotidiano britannico ricostruisce le posizioni in campo dando spazio all'indignazione delle organizzazioni per i diritti umani.

FIAT: QUINTO GIORNO DI PROTESTE A MELFI

Giunta al quinto giorno la protesta dei lavoratori Fiat-Sata. Le maestranze della fabbrica, assieme ai colleghi dell'azienda dell'indotto, presidiano in cinque punti gli accessi all'area industriale di Melfi, bloccando i trasporti da e per la Fiat e le fabbriche che riforniscono la componentistica. Aumenti salariali, turni diversi e piu' concertazione sono la rivendicazioni alla base della protesta sostenuta da Fiom, Ugl e Cobas ma non Fim, Uilm e Fismic, che condividono i temi ma prendono le distanze dal metodo. Intanto, il braccio di ferro con la Fiat, che ha escluso qualsiasi dialogo con le organizzazioni dei lavoratori che approvano i blocchi, e' destinato a durare.

Segue corrispondenza (...)

ALITALIA:NEL NUOVO PIANO 1.100 ESUBERI E 2.100 OUTSOURCING

Esuberi indicati in 1.100 dipendenti, di cui 150 sarebbero riqualificati per arrivare a 950 lavoratori in eccesso a fine 2005. Nel 2006, ci sarebbero altri 350 recuperi, diminuendo ancora il numero degli esodi. Altri 2.100 dipendenti andrebbero in partnership, cioe' in outsourcing. Sono queste, secondo fonti sindacali, le misure contenute nel nuovo piano industriale che Alitalia sta presentando ai rappresentanti dei lavoratori.

Secondo i sindacati, il piano del nuovo amministratore delegato Marco Zanichelli non presenta novita' di rilievo rispetto a quello del precedente amministratore delegato Fracesco Mengozzi. Nel caso in cui le misure fossero confermate, quindi, il sindacato le boccera' .

Se conteggiati a partire dalla fine del 2003, inoltre, il saldo per Alitalia sarebbe negativo per ulteriori 135 milioni di euro.

IMMIGRATI: LAMPEDUSA, SBARCATI SULL'ISOLA 63 CLANDESTINI

Non si arresta la nuova ondata di sbarchi sull'isola di Lampedusa. Questa mattina sono stati avvistati, nei pressi dell'Isola dei Conigli, 63 extracomunitari, di varie nazionalita', che sono stati accompagnati al porto. Si tratta di 62 uomini e una donna provenienti, secondo quanto affermano, dal Bangladesh, dall'Iraq, ma anche dall'Africa centrale. Le loro condizioni di salute -spiega il direttore del centro d'accoglienza, Claudio Scalia- sono buone. Dopo le prime visite mediche, i 63 clandestini verranno accompagnati nel centro gestito dai volontari della Misericordia di Palermo.

USA 2004/ INSULTI A BUSH SU ETICHETTE DI UNA MARCA DI ZAINI

Le vendite della griffe d'abbigliamento Tom Bihn sono raddoppiate da quando un messaggio che insulta a quanto pare il presidente americano George W. Bush è misteriosamente comparso sull'etichetta di consigli di lavaggio di centinaia dei suoi zainetti. Sulle etichette, scritte in inglese e in francese, si può leggere: "Siamo desolati che il nostro presidente sia un idiota. Noi non abbiamo votato per lui". Bihn tenta di minimizzare l'incidente rilevando che il nome del "presidente" non è precisato. "Penso che sia un insulto diretto a me, il presidente della società. La gente però quando vede le parole idiota e presidente tira altre conclusioni" ha detto Bihn, che ha precisato di non averne saputo niente fino a quando non sono arrivate alla società richieste da tutti gli Stati Uniti per "lo zainetto con il messaggio". Secondo Bihn, sono state stampate duemila di queste etichette e sono diverse centinaia quelle cucite sugli zaini negli ultimi cinque o sei mesi. Ne restano circa 500 e continueranno a essere utilizzate.