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=== GR ORE 19.30 ===

'''Italia'''

'''LIvorno'''

''Sono perplesso e preoccupato, anche perche' questo episodio ha creato sconcerto nella popolazione''. Questo il commento del neosindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, alla perquisizione effettuata ieri sera dai carabinieri al centro sociale ''Godzilla'' su disposizione del sostituto procuratore Roberto Pennisi e che ha visto impegnati 70 militari, tra cui uomini della Compagnia di intervento operativo in tenuta antisommossa, e un intero quartiere circondato per oltre due ore. ''Nessuno þ ha aggiunto Cosimi - intende discutere le iniziative della magistratura, nella quale abbiamo piena fiducia. Piu' volte, anzi, abbiamo sostenuto che chi delinque deve essere punito. Ma la citta' e le sue istituzioni hanno iniziato un percorso che guarda al dialogo come la via principale per superare i problemi di alcune frange di giovani, tifosi e non solo. Sono convinto che la situazione sia delicata ma che il lavoro iniziato e i rapporti instaurati possano produrre buoni risultati. Ecco perche' ritengo opportuna una riflessione''. La perquisizione disposta ieri dal pm Pennisi segue di quasi tre mesi una analoga iniziativa compiuta al Centro politico 1921, formazione di estrema sinistra che occupa alcune stanze del centro sociale, e che era mirata a trovare armi ed esplosivi. L' indagine si riferisce a fatti di violenza, verificatisi nel dicembre scorso, al termine della partita Livorno-Catania quando alcuni teppisti assalirono a colpi di piccone una camionetta dei carabinieri. Nella prima perquisizione tuttavia non furono trovate ne' armi, ne' esplosivi e ieri la ricerca e' stata estesa al ''Godzilla''. Ma anche in questo caso i carabinieri si sono allontanati portando via un paio di computer (fra cui un portatile personale di uno studente che frequenta il centro) e materiale cartaceo gia' interamente restituito ai responsabili del ''Godzilla''. Pennisi non ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti riguardo all' esito della seconda perquisizione, ma ha aggiunto che ''l' attivita' segue quella effettuata nei mesi scorsi e che comunque la collettivita' livornese dovrebbe ringraziarci perche' l' immobile si trova in condizioni precarie e il comune dovrebbe assegnare ai giovani spazi idonei e in regola con le norme di sicurezza''. Il sindaco stamani ha chiesto al prefetto, e ottenuto, la convocazione per lunedi' prossimo del comitato provinciale per l' ordine e la sicurezza pubblica. ''In quella sede þ ha spiegato Cosimi - potranno essere valutati tutti gli elementi di tutela dell' armonia della vita pubblica''. Anche il presidente della provincia di Livorno, Giorgio Kutufa', ha espresso ''perplessita' sulle modalita' di intervento'' disposte dall' autorita' giudiziaria e ha affermato: ''La popolazione e' rimasta molto colpita dal dispiegamento di forze e chiedo di comprendere tutti gli elementi della questione''.

'''Bologna cpt'''

Nessuna anomalia nella distribuzione di cibo e di farmaci al Cpt di Bologna, il centro di permanenza temporanea per migranti in attesa di espulsione, oggetto di un'inchiesta della magistratura dopo che tre migranti li' rinchiusi avevano denunciato la somministrazione di barbiturici, portando anche i risultati di analisi del sangue eseguite alcuni giorni dopo l' uscita dal centro. La consulenza affidata dal Pm Enrico Cieri ad esperti non ha riscontrato niente di anormale. Un esito che porta l' inchiesta verso l' archiviazione.

'''Sollicciano carcere'''



'''No cocacola'''

Ieri sera alcuni attivisti della REBOC - RETE BOICOTTAGGIO COCA-COLA sono intervenuti all'ingresso del concerto Coca-Cola@MTV al Castello Sforzesco di Milano.
Sono stati distribuiti centinaia di volantini e raccolte firme di adesione alla campagna di boicottaggio. Attualmente in colombia è in corsdo la campagna delal carovana per la dignità dei sondacalisti colombiani

'''Santo Eugenio'''

assemblea domani


'''Ambiente'''

''Se qualcuno pensa che in Sicilia si potranno abbattere 150 mila case abusive sulle nostre coste, vuole dire che vive in un altro mondo. Non le abbatteremo mai''. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, intervenendo al secondo congresso sul ruolo delle professioni tecniche nella gestione del territorio in corso a Palermo. ''Dobbiamo ragionare solo su come queste case debbano essere riorganizzate perche' cosi' non hanno le fogne, scaricano a mare, inquinano e sono brutte dal punto di vista architettonico. Allora vediamo -ha concluso Cuffaro- quello che c'e' da fare: abbattiamo quel 10% che c'e' da demolire, per il resto vediamo di trovare una soluzione''

'''Ambiente'''

Le strade d'accesso alla discarica di localita' Parapoti di Montecorvino Pugliano (Salerno) rimangono presidiate dai cittadini del luogo che sono tornati sul piede di guerra dopo l'ordinanza del commissario del governo per l'emergenza rifiuti, Corrado Catenacci, con la quale e' stata riaperta, appunto, la discarica. Anche la notte scorsa cittadini ed aderenti all'associazione Natura Nostra hanno presidiato l'intera zona. Sul posto polizia e carabinieri, in tutto un centinaio di uomini, che controllano i varchi di accesso alla
discarica, dove si lavora su un'area di 15.000 metri quadrati
destinata ad accogliere il sovvallo, cioe' il residuo,
prodotto dall'impianto di Cdr (combustibile da rifiuti) di
Battipaglia (Salerno).

'''Esteri'''

'''Irak, bombe e morti'''

'''Irak'''

Almeno 75 morti accertati, decine di feriti, attacchi alle sedi della polizia a Baquba, e contemporaneamnete a Ramadi, autobombe che esplodono a Musul, scontri a fuoco a Falluja. E' cominciata così l'ultima settimana prima dell'insediamento formale del governo provvisiorio iracheno. Gli attacchi sono avvenuti all'alba, nelle città occidentali irachene di Ramadi e di Baqouba, dove sono stati presi d'assalto sedi dei commissariati. A Baquba, 60 chilometri a nord di Baghdad, almeno 18 persone sono morte, in un attacco alla stazione di polizia con fucili e granate rpg. Testimoni hanno raccontato che uomini armati, molti con una fascia in testa gialla con il nome Saraya al Tawhid e Jihad, Battaglione di Unita' e guerra santa, hanno preso il controllo del principale incrocio dopo l'attacco all'alba. Ancora a Baquba, in un'imboscata della guerriglia sono morti due soldati americani. Almeno un altro e' rimasto ferito. I ribelli hanno sparato colpi di mortaio contro due stazioni di polizia e la sede della sicurezza pubblica a Ramadi, 110 chilometri a ovest di Baghdad, uccidendo almeno tre persone. Una quarta e' morta in scontri con gli americani. A Mossul, a 390 chilometri a nord della capitale, quattro autobombe sono esplose stamattina contro altrettante sedi della polizia, nell'arco di meno di un'ora. Al momento si apprende di sette morti e venti feriti, ma il bilancio minaccia di essere molto piu' pesante. Si combatte anche a Falluja, dove e' in corso un'incursione americana. Un portavoce della coalizione ha detto che aerei hanno bombardato per tre volte nei pressi dello stadio, dove si ritiene ci sianoresistenti irachenii. Un elicottero americano e' stato abbattuto, ma non ci sarebbero vittime. L'esercito di Abou Moussab al-Zarqaoui ha diffuso un comunicato in cui si chiede ai cittadini iracheni di non uscire dalle loro case, confermando che i prossimi giorni vedranno ancora attacchi contro le forze di occupazione e chi le sostiene.




'''Turchia, attacco contro il vertice nato'''

Non ci sara' nessun cambiamento nell'agenda del viaggio in Turchia del presidente americano George W. Bush, nonostante gli attentati delle ultime ore ad Ankara e Istanbul. Lo ha fatto sapere la Casa Bianca, dopo che nella giornata -prima nella capitale, e poi nella citta' sul Bosforo che, il 28 e 29 giugno, ospitera' il vertice Nato- si erano susseguiti due attentati. "Come da programma, niente e' cambiato" ha detto il portavoce della Casa Bianca, Scott McClellan. Nel pomeriggio a Istanbul una bomba ha squarciato un autobus in transito nel quartiere europeo della citta' sul Bosforo, causando la morte di tre persone e il ferimento di almeno sette. L'attentato e' avvenuto poche ore dopo che, ad Ankara, un piccolo ordigno era esploso all'esterno dell'Hotel Hilton, l'albergo dove Bush pernoterra' sabato notte. "E' chiaro -ha aggiunto il portavoce- che questi attentati sono un tentativo di rovinare i preparativi per il vertice Nato". A Istanbul, per il summit dell'Alleanza Atlantica, oltre a Bush sono attesi decine di leader mondiali, tra i quali il premier britannico Tony Blair e quello italiano Silvio Berlusconi.



'''Palestina, attacco a nablus'''



Questa notte le truppe dell'Israeli Defence Force sono entrate a Nablus compiendo una delle più massiccie operazioni militari in questa citta' da alcuni mesi a questa parte. Il sindaco di Nablus, Mahmoud Aloul, ha raccontato che i militari sono entrati nella notte ed hanno effettuato perquisizioni casa per casa sfondando le porte delle abitazioni e raggruppando i residenti per interrogarli. Almeno una casa e' stata demolita . Secondo testimoni, i militari hanno sparato un lacrimogeno contro un gruppo di palestinesi e fonti ospedaliere hanno riferito che due persone sono rimaste ferite. Un portavoce dell'esercito israeliano ha riferito che l'operazione potrebbe continuare per diversi giorni.

'''Guantanamo'''

Il Pentagono avviera' nelle prossime settimane la revisione sulla situazione dei 600 prigionieri di Guantanamo per stabilire se qualcuno potra' essere rilasciato. Lo ha dichiarato il segretario per la Marina, Gordon England, che dovra' prendere la decisione finale sullo status di ogni singolo sospetto terrorista detenuto dagli americani nella base militare statunitense a Cuba, dopo che i singoli casi saranno valutati da una commissione composta da tre militari durante udienze che saranno chiuse al pubblico ed alla stampa. ''Spero che nel giro di alcune settimane avremo le prime riunioni della commissioni che fara' le sue valutazioni e mi inoltrera' le raccomandazioni'' ha detto England, precisando che verranno contattati anche i governi dei paesi di provenienza dei vari detenuti per inoltrare informazioni alla commissione giudicante. L'avvio di questa revisione - la prima azione che si avvicina ad una procedura legale nei confronti dei prigionieri trattenuti, nella maggior parte dei casi, da oltre due anni senza alcuna incriminazione e senza potersi appellare a nessuna corte - e' stato accelerato dopo lo scoppio dello scandalo sugli abusi commessi in Iraq ed in Afghanistan sui detenuti, dove - secondo quanto e' stato rivelato - non si sarebbe fatto altro che applicare i metodi di detenzione ed interrogatorio approntati per Guantanamo.


'''Sudan, emergenza umanitaria'''

L'epidemia nel Darfur era stata gia' preannunciata dall'Oms. Il virus si sta propagando dalla Nigeria, epicentro dell'epidemia in Africa, e continua per il Niger, altro Paese con un gran numero di casi di polio nell'Africa subsahariana. E' comparso anche in altri paesi della regione subsahariana come Benin, Burkina Faso, Camerun, Repubblica Centroafricana, Ciad, Ghana, Costa d'Avorio e Togo, dove la malattia non si era mai verificata. Gli altri quattro paesi in cui la polio e' endemica sono Egitto, Pakistan, Afghanistan e India, dove si sta procedendo con una campagna di vaccinazioni mirate a bloccare il contagio entro la fine dell'anno.

'''Pena di morte'''

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto oggi la richiesta di invalidare la condanna alla pena di morte per oltre cento detenuti che si trovano nel braccio della morte. Nella richiesta di appello al massimo organo giudiziario americano si affermava che il destino dei detenuti sarebbe stato determinato dai giudici e non dalla giuria popolare. La sentenza, con 5 voti favorevoli e 4 contrari, farà risparmiare a quattro Stati dell'unione di spendere milioni di dollari per ripetere i processi, consentendo alle prigioni di eseguire le sentenze. Quello che sarà la spesa, sarà tutta in vite umane, ma è una voce che da sempre il bilancio statunitense non contempla

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Almeno 24 morti, decine di feriti, attacchi alle sedi della polizia a Baquba, e contemporaneamnete a Ramadi, un autobomba che espode a Musul, scontri a fuoco a Mosul. E' cominciata così l'ultima settimana prima dell'insediamento formale del governo provvisiorio iracheno. Gli attacchi sono avvenuti all'alba, nelle città occidentali irachene di Ramadi e di Baqouba. A Fallujah, nel frattempo, si sono avute forti esplosioni nella parte orientale della città, secondo testimonianze.
A Mosul un'auto piena di esplosivo e' saltata in aria alle ore 09.00 locali, di fronte al commissariato di polizia di Wadi Hajar, nella zona sud della citta', provocando la morte di molte persone.
Almeno 24 morti accertati, decine di feriti, attacchi alle sedi della polizia a Baquba, e contemporaneamnete a Ramadi, un autobomba che espode a Musul, scontri a fuoco a Mosul. E' cominciata così l'ultima settimana prima dell'insediamento formale del governo provvisiorio iracheno. Gli attacchi sono avvenuti all'alba, nelle città occidentali irachene di Ramadi e di Baqouba, dove sono stati presi d'assalto sedi dei commissariati. Il numero dei morti a Baqouba è di almeno 15, ancora incerto invece quello delle vittime di Ramadi, ma secondo fonti locali sono almeno una decina. A Fallujah, nel frattempo, si sono avute forti esplosioni nella parte orientale della città, ma per il momento non si parla di vittime.
A Mosul un'auto piena di esplosivo e' saltata in aria alle ore 09.00 locali, di fronte al commissariato di polizia di Wadi Hajar, nella zona sud della citta', provocando la morte di molte persone. Altre esplosioni sono state udite contemporaneamente nel centro della città.
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Una bomba e' esplosa oggi al centro di Nazran in Inguscezia senza fare vittime, riportano le agenzie. Le autorita' ingusce hanno annunciato anche l'arresto di 12 persone legate all'attacco della guerriglia cecena che nei giornis corsi ha fatto tra 75 e 90 morti nella repubblica autonoma russa Una bomba e' esplosa oggi al centro di Nazran in Inguscezia senza fare vittime, riportano le agenzie. Le autorita' ingusce hanno annunciato anche l'arresto di 12 persone legate all'attacco della guerriglia cecena che nei giornis corsi ha fatto tra 75 e 90 morti nella repubblica autonoma russa.
L'esplosione, il cui potenziale e' equiparato a due chilogrammi di tritolo, e' avvenuta a poca distanza da un bus terminal e non ha causato vittime perche' e' avvenuta alle 04.00 ora di Mosca (02,00 italiane) ma ha semidistrutto un negozio. Un portavoce del minsitero degli interni locale, citato dall'agenzia Itar-Tass ha detto che nessuno e' rimasto ferito. Ieri rinforzi delle truppe del ministero dell'interno erano giunte a Nazran per garantire la sicurezza dopo l'incursione guerrigliera che per diverse ore aveva occupato la capitale regionale inguscia. Il giorno prima erano stati ivniati rinforzi dell'esercito.

'''India'''

E bombe anche in India, dove almeno cinque persone sono rimaste uccise nell'esplosione di una bomba su un bus molto affollato nello stato indiano di Assam, nel nordest del paese, secondo quanto riportano i media locali.

'''Iran'''

Sono ripresi stamane a Mahshahr, citta' iraniana sullo Shatt al Arab, i colloqui tra diplomatici britannici dell'ambasciata a Teheran e autorita' iraniane per il rilascio degli otto militari catturati lunedi' dagli iraniani al confine con l'Iraq. Una prima tornata di colloqui e' finita ieri a tarda sera senza la liberazione dei prigionieri, che pure era stata annunciata in giornata dal ministro degli esteri iraniano, Kamal Kharrazi. Il ministro aveva detto che ormai era stato accertato che gli otto erano sconfinati involontariamente nelle acque territoriali iraniane dello Shatt al Arab. In netto contrasto con la situazione dei prigionieri britannici e' una notizia diffusa stamane dall'agenzia Irna, che cita sempre il ministero degli esteri, secondo la quale un gruppo di militari turchi che erano sconfinati in territorio iraniano sono stati immediatamente liberati dalle forze di Teheran.

GR ORE 19.30

Italia

LIvorno

Sono perplesso e preoccupato, anche perche' questo episodio ha creato sconcerto nella popolazione. Questo il commento del neosindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, alla perquisizione effettuata ieri sera dai carabinieri al centro sociale Godzilla su disposizione del sostituto procuratore Roberto Pennisi e che ha visto impegnati 70 militari, tra cui uomini della Compagnia di intervento operativo in tenuta antisommossa, e un intero quartiere circondato per oltre due ore. Nessuno þ ha aggiunto Cosimi - intende discutere le iniziative della magistratura, nella quale abbiamo piena fiducia. Piu' volte, anzi, abbiamo sostenuto che chi delinque deve essere punito. Ma la citta' e le sue istituzioni hanno iniziato un percorso che guarda al dialogo come la via principale per superare i problemi di alcune frange di giovani, tifosi e non solo. Sono convinto che la situazione sia delicata ma che il lavoro iniziato e i rapporti instaurati possano produrre buoni risultati. Ecco perche' ritengo opportuna una riflessione. La perquisizione disposta ieri dal pm Pennisi segue di quasi tre mesi una analoga iniziativa compiuta al Centro politico 1921, formazione di estrema sinistra che occupa alcune stanze del centro sociale, e che era mirata a trovare armi ed esplosivi. L' indagine si riferisce a fatti di violenza, verificatisi nel dicembre scorso, al termine della partita Livorno-Catania quando alcuni teppisti assalirono a colpi di piccone una camionetta dei carabinieri. Nella prima perquisizione tuttavia non furono trovate ne' armi, ne' esplosivi e ieri la ricerca e' stata estesa al Godzilla. Ma anche in questo caso i carabinieri si sono allontanati portando via un paio di computer (fra cui un portatile personale di uno studente che frequenta il centro) e materiale cartaceo gia' interamente restituito ai responsabili del Godzilla. Pennisi non ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti riguardo all' esito della seconda perquisizione, ma ha aggiunto che l' attivita' segue quella effettuata nei mesi scorsi e che comunque la collettivita' livornese dovrebbe ringraziarci perche' l' immobile si trova in condizioni precarie e il comune dovrebbe assegnare ai giovani spazi idonei e in regola con le norme di sicurezza. Il sindaco stamani ha chiesto al prefetto, e ottenuto, la convocazione per lunedi' prossimo del comitato provinciale per l' ordine e la sicurezza pubblica. In quella sede þ ha spiegato Cosimi - potranno essere valutati tutti gli elementi di tutela dell' armonia della vita pubblica. Anche il presidente della provincia di Livorno, Giorgio Kutufa', ha espresso perplessita' sulle modalita' di intervento disposte dall' autorita' giudiziaria e ha affermato: La popolazione e' rimasta molto colpita dal dispiegamento di forze e chiedo di comprendere tutti gli elementi della questione.

Bologna cpt

Nessuna anomalia nella distribuzione di cibo e di farmaci al Cpt di Bologna, il centro di permanenza temporanea per migranti in attesa di espulsione, oggetto di un'inchiesta della magistratura dopo che tre migranti li' rinchiusi avevano denunciato la somministrazione di barbiturici, portando anche i risultati di analisi del sangue eseguite alcuni giorni dopo l' uscita dal centro. La consulenza affidata dal Pm Enrico Cieri ad esperti non ha riscontrato niente di anormale. Un esito che porta l' inchiesta verso l' archiviazione.

Sollicciano carcere

No cocacola

Ieri sera alcuni attivisti della REBOC - RETE BOICOTTAGGIO COCA-COLA sono intervenuti all'ingresso del concerto Coca-Cola@MTV al Castello Sforzesco di Milano. Sono stati distribuiti centinaia di volantini e raccolte firme di adesione alla campagna di boicottaggio. Attualmente in colombia è in corsdo la campagna delal carovana per la dignità dei sondacalisti colombiani

Santo Eugenio

assemblea domani

Ambiente

Se qualcuno pensa che in Sicilia si potranno abbattere 150 mila case abusive sulle nostre coste, vuole dire che vive in un altro mondo. Non le abbatteremo mai. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, intervenendo al secondo congresso sul ruolo delle professioni tecniche nella gestione del territorio in corso a Palermo. Dobbiamo ragionare solo su come queste case debbano essere riorganizzate perche' cosi' non hanno le fogne, scaricano a mare, inquinano e sono brutte dal punto di vista architettonico. Allora vediamo -ha concluso Cuffaro- quello che c'e' da fare: abbattiamo quel 10% che c'e' da demolire, per il resto vediamo di trovare una soluzione

Ambiente

Le strade d'accesso alla discarica di localita' Parapoti di Montecorvino Pugliano (Salerno) rimangono presidiate dai cittadini del luogo che sono tornati sul piede di guerra dopo l'ordinanza del commissario del governo per l'emergenza rifiuti, Corrado Catenacci, con la quale e' stata riaperta, appunto, la discarica. Anche la notte scorsa cittadini ed aderenti all'associazione Natura Nostra hanno presidiato l'intera zona. Sul posto polizia e carabinieri, in tutto un centinaio di uomini, che controllano i varchi di accesso alla discarica, dove si lavora su un'area di 15.000 metri quadrati destinata ad accogliere il sovvallo, cioe' il residuo, prodotto dall'impianto di Cdr (combustibile da rifiuti) di Battipaglia (Salerno).

Esteri

Irak, bombe e morti

Irak

Almeno 75 morti accertati, decine di feriti, attacchi alle sedi della polizia a Baquba, e contemporaneamnete a Ramadi, autobombe che esplodono a Musul, scontri a fuoco a Falluja. E' cominciata così l'ultima settimana prima dell'insediamento formale del governo provvisiorio iracheno. Gli attacchi sono avvenuti all'alba, nelle città occidentali irachene di Ramadi e di Baqouba, dove sono stati presi d'assalto sedi dei commissariati. A Baquba, 60 chilometri a nord di Baghdad, almeno 18 persone sono morte, in un attacco alla stazione di polizia con fucili e granate rpg. Testimoni hanno raccontato che uomini armati, molti con una fascia in testa gialla con il nome Saraya al Tawhid e Jihad, Battaglione di Unita' e guerra santa, hanno preso il controllo del principale incrocio dopo l'attacco all'alba. Ancora a Baquba, in un'imboscata della guerriglia sono morti due soldati americani. Almeno un altro e' rimasto ferito. I ribelli hanno sparato colpi di mortaio contro due stazioni di polizia e la sede della sicurezza pubblica a Ramadi, 110 chilometri a ovest di Baghdad, uccidendo almeno tre persone. Una quarta e' morta in scontri con gli americani. A Mossul, a 390 chilometri a nord della capitale, quattro autobombe sono esplose stamattina contro altrettante sedi della polizia, nell'arco di meno di un'ora. Al momento si apprende di sette morti e venti feriti, ma il bilancio minaccia di essere molto piu' pesante. Si combatte anche a Falluja, dove e' in corso un'incursione americana. Un portavoce della coalizione ha detto che aerei hanno bombardato per tre volte nei pressi dello stadio, dove si ritiene ci sianoresistenti irachenii. Un elicottero americano e' stato abbattuto, ma non ci sarebbero vittime. L'esercito di Abou Moussab al-Zarqaoui ha diffuso un comunicato in cui si chiede ai cittadini iracheni di non uscire dalle loro case, confermando che i prossimi giorni vedranno ancora attacchi contro le forze di occupazione e chi le sostiene.

Turchia, attacco contro il vertice nato

Non ci sara' nessun cambiamento nell'agenda del viaggio in Turchia del presidente americano George W. Bush, nonostante gli attentati delle ultime ore ad Ankara e Istanbul. Lo ha fatto sapere la Casa Bianca, dopo che nella giornata -prima nella capitale, e poi nella citta' sul Bosforo che, il 28 e 29 giugno, ospitera' il vertice Nato- si erano susseguiti due attentati. "Come da programma, niente e' cambiato" ha detto il portavoce della Casa Bianca, Scott McClellan. Nel pomeriggio a Istanbul una bomba ha squarciato un autobus in transito nel quartiere europeo della citta' sul Bosforo, causando la morte di tre persone e il ferimento di almeno sette. L'attentato e' avvenuto poche ore dopo che, ad Ankara, un piccolo ordigno era esploso all'esterno dell'Hotel Hilton, l'albergo dove Bush pernoterra' sabato notte. "E' chiaro -ha aggiunto il portavoce- che questi attentati sono un tentativo di rovinare i preparativi per il vertice Nato". A Istanbul, per il summit dell'Alleanza Atlantica, oltre a Bush sono attesi decine di leader mondiali, tra i quali il premier britannico Tony Blair e quello italiano Silvio Berlusconi.

Palestina, attacco a nablus

Questa notte le truppe dell'Israeli Defence Force sono entrate a Nablus compiendo una delle più massiccie operazioni militari in questa citta' da alcuni mesi a questa parte. Il sindaco di Nablus, Mahmoud Aloul, ha raccontato che i militari sono entrati nella notte ed hanno effettuato perquisizioni casa per casa sfondando le porte delle abitazioni e raggruppando i residenti per interrogarli. Almeno una casa e' stata demolita . Secondo testimoni, i militari hanno sparato un lacrimogeno contro un gruppo di palestinesi e fonti ospedaliere hanno riferito che due persone sono rimaste ferite. Un portavoce dell'esercito israeliano ha riferito che l'operazione potrebbe continuare per diversi giorni.

Guantanamo

Il Pentagono avviera' nelle prossime settimane la revisione sulla situazione dei 600 prigionieri di Guantanamo per stabilire se qualcuno potra' essere rilasciato. Lo ha dichiarato il segretario per la Marina, Gordon England, che dovra' prendere la decisione finale sullo status di ogni singolo sospetto terrorista detenuto dagli americani nella base militare statunitense a Cuba, dopo che i singoli casi saranno valutati da una commissione composta da tre militari durante udienze che saranno chiuse al pubblico ed alla stampa. Spero che nel giro di alcune settimane avremo le prime riunioni della commissioni che fara' le sue valutazioni e mi inoltrera' le raccomandazioni ha detto England, precisando che verranno contattati anche i governi dei paesi di provenienza dei vari detenuti per inoltrare informazioni alla commissione giudicante. L'avvio di questa revisione - la prima azione che si avvicina ad una procedura legale nei confronti dei prigionieri trattenuti, nella maggior parte dei casi, da oltre due anni senza alcuna incriminazione e senza potersi appellare a nessuna corte - e' stato accelerato dopo lo scoppio dello scandalo sugli abusi commessi in Iraq ed in Afghanistan sui detenuti, dove - secondo quanto e' stato rivelato - non si sarebbe fatto altro che applicare i metodi di detenzione ed interrogatorio approntati per Guantanamo.

Sudan, emergenza umanitaria

L'epidemia nel Darfur era stata gia' preannunciata dall'Oms. Il virus si sta propagando dalla Nigeria, epicentro dell'epidemia in Africa, e continua per il Niger, altro Paese con un gran numero di casi di polio nell'Africa subsahariana. E' comparso anche in altri paesi della regione subsahariana come Benin, Burkina Faso, Camerun, Repubblica Centroafricana, Ciad, Ghana, Costa d'Avorio e Togo, dove la malattia non si era mai verificata. Gli altri quattro paesi in cui la polio e' endemica sono Egitto, Pakistan, Afghanistan e India, dove si sta procedendo con una campagna di vaccinazioni mirate a bloccare il contagio entro la fine dell'anno.

Pena di morte

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto oggi la richiesta di invalidare la condanna alla pena di morte per oltre cento detenuti che si trovano nel braccio della morte. Nella richiesta di appello al massimo organo giudiziario americano si affermava che il destino dei detenuti sarebbe stato determinato dai giudici e non dalla giuria popolare. La sentenza, con 5 voti favorevoli e 4 contrari, farà risparmiare a quattro Stati dell'unione di spendere milioni di dollari per ripetere i processi, consentendo alle prigioni di eseguire le sentenze. Quello che sarà la spesa, sarà tutta in vite umane, ma è una voce che da sempre il bilancio statunitense non contempla

GR ORE 9.30

Irak

Almeno 24 morti accertati, decine di feriti, attacchi alle sedi della polizia a Baquba, e contemporaneamnete a Ramadi, un autobomba che espode a Musul, scontri a fuoco a Mosul. E' cominciata così l'ultima settimana prima dell'insediamento formale del governo provvisiorio iracheno. Gli attacchi sono avvenuti all'alba, nelle città occidentali irachene di Ramadi e di Baqouba, dove sono stati presi d'assalto sedi dei commissariati. Il numero dei morti a Baqouba è di almeno 15, ancora incerto invece quello delle vittime di Ramadi, ma secondo fonti locali sono almeno una decina. A Fallujah, nel frattempo, si sono avute forti esplosioni nella parte orientale della città, ma per il momento non si parla di vittime. A Mosul un'auto piena di esplosivo e' saltata in aria alle ore 09.00 locali, di fronte al commissariato di polizia di Wadi Hajar, nella zona sud della citta', provocando la morte di molte persone. Altre esplosioni sono state udite contemporaneamente nel centro della città. L'esercito di Abou Moussab al-Zarqaoui ha diffuso un comunicato in cui si chiede ai cittadini iracheni di non uscire dalle loro case, confermando che i prossimi giorni vedranno ancora attacchi contro le forze di occupazione e chi le sostiene.

Palestina

Centociquantamila abitanti della citta' cisgiordana di Nablus si trovano da stamane sotto coprifuoco. La misura e' stata imposta dall'esercito israeliano . La operazione interessa in modo particolare la 'casbah', ossia il centro storico della citta' che e composto da un dedalo di vicoletti, e il campo profughi Balata. Secondo la radio israeliana , l'obiettivo principale della operazione sono i militanti locali di Tanzim che politicamente sono vicini ad al-Fatah ma che - secondo Israele - sono anche legati ai guerriglieri libanesi Hezbollah, da cui ricevono finanziamenti ed istruzioni. . Nel frattempo resta alta la tensione a Gaza dove almeno due militanti palestinesi armati di fucili d'assalto e bombe a mano sono stati uccisi da soldati israeliani di guardia all'insediamento ebraico di Dugit, nel settore nord della Striscia di Gaza. Lo hanno reso noto fonti militari, secondo cui i due sono stati avvistati nei pressi della rete di recinzione che corre lungo il perimetro dell'insediamento, a circa una trentina di metri dalla postazione dei soldati . Nella notte, sempre nella Striscia di Gaza ma al sud, un terzo palestinese era stato sorpreso aggirarsi vicino a un altro insediamento, Bedolah, ed era stato ucciso con colpi di arma da fuoco. Con gli ultimi decessi in ordine di tempo e' dunque salito ad almeno 4.117 il numero complessivo delle persone che hanno perso la vita nei quasi quattro anni trascorsi dalla fine del settembre 2000, quando divampo' la rivolta chiamata 'Intifada di al-Aqsa', tuttora in corso. Tra le vittime, 3.125 erano palestinesi e 920 cittadini d'Israele.

Cecenia

Una bomba e' esplosa oggi al centro di Nazran in Inguscezia senza fare vittime, riportano le agenzie. Le autorita' ingusce hanno annunciato anche l'arresto di 12 persone legate all'attacco della guerriglia cecena che nei giornis corsi ha fatto tra 75 e 90 morti nella repubblica autonoma russa. L'esplosione, il cui potenziale e' equiparato a due chilogrammi di tritolo, e' avvenuta a poca distanza da un bus terminal e non ha causato vittime perche' e' avvenuta alle 04.00 ora di Mosca (02,00 italiane) ma ha semidistrutto un negozio. Un portavoce del minsitero degli interni locale, citato dall'agenzia Itar-Tass ha detto che nessuno e' rimasto ferito. Ieri rinforzi delle truppe del ministero dell'interno erano giunte a Nazran per garantire la sicurezza dopo l'incursione guerrigliera che per diverse ore aveva occupato la capitale regionale inguscia. Il giorno prima erano stati ivniati rinforzi dell'esercito.

India

E bombe anche in India, dove almeno cinque persone sono rimaste uccise nell'esplosione di una bomba su un bus molto affollato nello stato indiano di Assam, nel nordest del paese, secondo quanto riportano i media locali.

Iran

Sono ripresi stamane a Mahshahr, citta' iraniana sullo Shatt al Arab, i colloqui tra diplomatici britannici dell'ambasciata a Teheran e autorita' iraniane per il rilascio degli otto militari catturati lunedi' dagli iraniani al confine con l'Iraq. Una prima tornata di colloqui e' finita ieri a tarda sera senza la liberazione dei prigionieri, che pure era stata annunciata in giornata dal ministro degli esteri iraniano, Kamal Kharrazi. Il ministro aveva detto che ormai era stato accertato che gli otto erano sconfinati involontariamente nelle acque territoriali iraniane dello Shatt al Arab. In netto contrasto con la situazione dei prigionieri britannici e' una notizia diffusa stamane dall'agenzia Irna, che cita sempre il ministero degli esteri, secondo la quale un gruppo di militari turchi che erano sconfinati in territorio iraniano sono stati immediatamente liberati dalle forze di Teheran.

Livorno

A partire dalle 20,00 circa di mercoledi' sera è scattata una perquisizione, ordinata dal magistrato Pennisi (lo stesso della perquisizione con elicottero di pattuglia del 30 marzo), nei confronti dell'intero stabile occupato di via dei Mulini dove hanno la sede il csa Godzilla e il centro politico 1921. Sono stati impegnati 100 carabinieri e, in un secondo momento, il NAS e la guardia di finanza. I compagni sono immediatamente accorsi alla notizia e le forze dell'ordine sono state "abbracciate" da un cordone di compagn*. I carabinieri hanno trovato dentro 5 persone che sono state arrestate, denunciate e successivamente rilasciate (con la denuncia a piede libero per occupazione oppure con presunzione di reati di natura non politica) La motivazione ufficiale è la ricerca di indizi di reato a seguito di una denuncia per occupazione di edificio. La perquisizione, la seconda in tre mesi, si inquadra nel clima di questi giorni successivi all'assalto alla sede del comitato elettorale del ministro Matteoli: ricerca del capro espiatorio, perquisizioni, 28 rinvii a giudizio per la partita Livorno-Verona. I compagni e le compagne di Livorno hanno indetto una manifestazine cittadina per sabato prossimo.

gror040624 (last edited 2008-06-26 09:55:21 by anonymous)