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''Bruxelles-Italia''
  I conti pubblici italiani sono di nuovo sotto la lente di ingrandimento della commissioe Ue. "Abbiamo domandato alle autorità italiane all'ultima riunione del comitato economico e finanziario, il 26 novembre, di accelerare il più possibile il lavoro dei gruppi" che stanno analizzando le discrepanze statistiche sull'evoluzione del debito italiano. Lo ha detto il commissario europeo agli Affari Economici e Monetari, Joaquin Almunia, che ha sottolineato che la richiesta di accelerazione è dovuta alla "sensibilità dell'argomento nato attorno al caso greco. Spero che i chiarimenti arriveranno il prima possibile e quando li riceveremo avremo la necessità da parte nostra di tirare le nostre conclusioni". "Non stiamo inventando un caso italiano" ha sottolineato Almunia, ribadendo che le cifre italiane vengono attentamente tenute sotto osservazione: "L'Italia è uno dei paesi che ha il deficit vicino al limite del 3% e noi monitoriamo specificamente gli stati vicini al limite o con una procedura per deficit eccessivo in corso". Almunia ha aggiunto che il ministro Siniscalco gli ha fornito "nuove informazioni" sui tagli fiscali "e su come intende finanziarli. Spero che le mie preoccupazioni saranno ridotte dalle analisi dei dati fornitimi dal ministro italiano" ha aggiunto. Se la riduzione delle imposte non sarà finanziata al 100%, ci sarebbe "un disavanzo sopra il limite del 3%, ma spero che non avremo bisogno di affermare che il deficit è andato sopra".
TELECOM-TIM
Telecom si è fusa con Tim - aumenterà la precarietà, aumenteranno i licenziamenti
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ITALIA Il consiglio di amministrazione Telecom ha approvato il "matrimonio" con Tim. E' quanto ha affermato Paolo Baratta consiglieredella Telecom. "Tra qualche ora saprete anche i numeri del matrimonio" - ha aggiunto Baretta. Sicuramente nelle prossime ore ci bombarderanno di cifre, di grandi propositi, di grandi programmi pubblicitari. Gli "uomini grigi" che controllano la telecomunicazione italiana nei prossimi giorni sicuramente annunceranno i veri "numeri": l'esubero di migliaia di lavoratori e lavoratrici, che, attualmente rappresentano una palla piede per Telecom e Tim per potere accumulare profitti. Lo scenario sarà tanta precarietà, contratti a tempo determinato, lavoro interinale...
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IMMIGRAZIONE: VERDI, LIBIA NEGA ACCESSO A HUMAN RIGHTS INTERROGAZIONE BULGARELLI A PISANU E FINI, VIOLAZIONI CONTINUE
 Il deputato dei verdi, Mauro Bulgarelli, ha presentato un'interrogazione parlamentare ai ministri degli interni e degli affari esteri a seguito del rifiuto da parte del governo libico dell'ingresso nel paese a un' organizzazione umanitaria che voleva verificare il trattamento riservato agli immigrati e ai rifugiati. ''Anche a Human Rights Watch - afferma il parlamentare - e' stato impedito l'ingresso in Libia per evitare che fossero denunciate le continue violazioni dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati, spesso sottoposti ad arresti arbitrari e violenze da parte della polizia. Ricordo che la stessa sorte e' presumibilmente toccata alle centinaia di migranti illegalmente deportati in Libia da Lampedusa in occasione degli ultimi sbarchi''. Secondo Bulgarelli, ''e' l'ennesima dimostrazione della politica criminale di questo governo in fatto di immigrazione e del cinismo con il quale le nostre autorita' cercano di mascherare il fallimento della Bossi-Fini, violando il diritto internazionale e infischiandosene della sorte a cui vanno incontro le persone espulse. Tutto cio' getta una luce inquietante sul progetto di costruzione di due Cpt in Libia da parte del nostro Governo, che continuerebbe a contribuire in questo modo alla sistematica violazione dei diritti umani dei migranti''.
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EUSKADI SCUOLA: PRESIDI E STUDENTI BOCCIANO RIPETIZIONI ONLINE
 Perplessita' e preoccupazione e' stata espressa dai presidi e dai dirigenti scolastici italiani sull'iniziativa di e-learning per recuperare online debiti formativi degli studenti italiani proposta dall'Indire (l'Istituto nazionale di documentazione per l'innovazione e la ricerca educativa dipendente dal ministero dell'Istruzione). Critici anche gli studenti dell'Uds (Unione degli studenti) secondo i quali dietro una apparente razionalizzazione dei costi si cela un decremento della qualita' formativa pubblica a vantaggio degli istituti privati..
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stato francese : polizia arresta a portavoce di Askatasuna e sua compagna
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Dopo dell arresto dell portavoze de Askatasuna Jean-François Lefort e sua compagna Maialen Karrere per la polizia dell stato francese queste mattino a le 6 , la polizia francesa a entrato queste pomeriglo , 15.00 ore ,a la sede di Askatasuna en Baiona . Irak / Italia
4 ELICOTTERI MANGUSTA RINFORZERANNO CONTINGENTE ITALIANO A partire da dicembre in vista delle elezioni- Quattro elicotteri A-129 Mangusta del 7° Reggimento AVES "Vega" saranno operativi sulla base irachena di Tallil a partire dalla fine di dicembre e costituiranno il principale rinforzo del contingente italiano in vista delle elezioni generali che si terranno in Iraq il 30 gennaio. I quattro elicotteri - si legge in una dettagliata scheda della rivista Analisi Difesa - sono stati recentemente predisposti sulla base di Rimini per l'impiego in quel particolare teatro operativo e saranno assegnati a Tallil al 48° Gruppo "Pavone", unità che è parte integrante del 7° Reggimento "Vega" inquadrato nella Brigata Aeromobile "Friuli" e che è giunto in Iraq nell'ottobre scorso. Il rafforzamento delle capacità del contingente italiano si inserisce in un più ampio potenziamento di tutte le forze alleate in vista delle elezioni in occasione delle quali è prevista un'escalation delle azioni di guerriglia e terrorismo. Gli statunitensi porteranno da 138.000 a 150.000 la consistenza delle loro forze, Londra invierà altri mille soldati e l'Italia contribuirà con team di Forze Speciali esperti nella protezione ravvicinata alla sicurezza del personale specializzato dell'ONU che supporterà il processo elettorale.
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fotografia de Jean-François ,quando la polizia lo portavano en la perchisizione della sede di Askatasuna . RAQ: FORSE USA ARRESTANO DIECI PALESTINESI
 BAGHDAD, 7 DIC - L'esercito statounitense ha arrestato ieri sera dieci palestinesi nel corso di un'operazione a Baghdad contro la sede della Croce Rossa palestinese e un club sportivo. Lo ha reso noto Dalil Ghassus, un diplomatico palestinese in un comunicato diffuso oggi. ''Le forze statunitensi hanno arrestato dieci palestinesi dopo aver perquisito le sedi del club sportivo Haifa e della Croce Rossa palestinese'' ha detto il diplomatico secondo il quale glistatunitensi hanno sequestrato computer e documenti. La corrispondente della France Press ha constatato la presenza di numerosi soldati usa nel campo dove vivono i rifugiati palestinesi nella zona orientale di Baghdad. Gli abitanti del campo hanno ricevuto oggi degli aiuti dall'esercito Usa, ma per protesta contro gli arresti, gli abitanti hanno dato fuoco ai prodotti alimentari e hanno fatto fuggire i numerosi montoni ricevuti in dono. Secondo Thaer Said, uno dei rifugiati il cui padre e' stato rilasciato, i soldati americani hanno interrogato i dieci uomini sui loro legami con i terroristi autori di atti di violenza in Iraq.
IRAQ
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Piu informazione qua Soldato Usa chiede asilo politico in Canada
Jeremy Hinzman è un soldato Usa che sta chiedendo asilo politico in Canada, dopo essersi rifiutato di partire in Iraq. Per tre giorni (da lunedì 6 a mercoledì 8) sarà ascoltato dalla commissione Immigration and Refugee board canadese. Mercoledì ci sarà l'intervento di Jimmy Massey, ex marine giunto a Toronto dagli Usa per raccontare alla commissione i massacri di civili iracheni.
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http://www.gara.net/azkenak/orriak/12/art91515.php

IRAQ
Soldato Usa chiede asilo politico in Canada
Jeremy Hinzman è un soldato Usa che sta chiedendo asilo politico in Canada, dopo essersi rifiutato di partire in Iraq. Per tre giorni (da lunedì 6 a mercoledì 8) sarà ascoltato dalla commissione Immigration and Refugee board canadese. Mercoledì ci sarà l'intervento di Jimmy Massey, ex marine giunto a Toronto dagli Usa per raccontare alla commissione i massacri di civili iracheni.
Iraq: iracheno victima di un rapimento accusa dei polizioti ???
Tutto comenzo una notte dell messe scorso , quando 5 persone con uniforme de polizioti spararano contro sua machina e arrestarano a lui .I polizioti le accuavano che la sua machina se somigliava a una machina della resistenra irachena usata per sparare lanzarazzi .Loro me apunatareno con i sui rifli e che andeseno con loro a questura .Le portarano al avaino di una casa a Bagdad ,ensieme sachi di cipola e sechi di olio per cucinare , lui dice di avere visto la , le faccie di persone rapite , ma che il governo iracheno dice de esere rapiti per la resistenza e per rapitore che lo fanno per soldi .Per quatro giorni lui stuvo legato con fili de aciaio e controlato per 4 polizioti e altri tre persone sensa divisa de polizioti , di avere mangiato solo una barra de pane en tutto il tempo di prigionia .Quando chidieva de vere aqua loro le portavano arak ( un licore) , e non poteva de andare ceso , le dereno una boteglia perche fareva la .Il rapito viene di una familia rica di mercaderi de Bagdad , i rapitori primo chiedeno $100,000 , dopo abasarano a $15,000 in le negozazione lui fue minacciato sofrire delle torture .
ESLOSIONE IN CHIESA
non li vogliono più, i cristiani stanno vivendo un brutto momento, vengono scarricati da tutti, specialmente i cattolici, non vogliono le loro radici e neache le loro chiese, in america li stanno spogliando, non si leggono che notizie di curie sul lastrico e gestite da pedofili, anche su indy gli attacchi non mancano, gli sta crollando addosso la chiesa e l'oratorio, tra poco li si dovrà ospitare negli squot .
07 dic 15:57 Iraq: esplosioni a Mosul, cariche in una chiesa cristiana
MOSUL - Un gruppo di uomini armati sono entrati in una chiesa cristiana di rito caldeo a Mosul, nel nord dell'Iraq, e fatto esplodere diverse bombe. Secondo la testimonianza di padre Raghid Aziz Kara, il gruppo armato ha fatto irruzione nel luogo religioso verso le 16.30, ha radunato i presenti in una stanza e piazzato cariche esplosive in diversi punti dell'edificio. Dopo aver fatto uscire le persone, gli armati hanno fatto denotare le cariche. Non e' ancora chiaro se vi siano state vittime o feriti. (Agr)
 
ULTIME DA FALLUJA by campana2 Tuesday, Dec. 07, 2004 at 10:26 PM mail: <mailto:>
Fallujah
Moderate Fighting In Parts Of Fallujah On Monday As Red Crescent Leaves
Dec 07, 2004
By Omar Al-Faris, JUS and Muhammad Abu Nasr, Free Arab Voice

Moderate fighting broke out near the neighborhoods of ash-Shuhada’ and al-Jubayl in the south of the city yesterday as the battle for Fallujah continues. US aircraft took part in the fighting, using only limited airpower in contrast to the massive air assaults the US has used in the past. The Americans also used fewer military vehicles in Monday’s combat than they have previously. Not surprisingly, the US forces were unable to gain any ground against the Mujahideen.

With rumors of negotiations underway with two organizations to take over “security” of the city so American forces can save face as they withdraw, it appears that the US ground forces in the city are in a holding pattern pending the outcome of these negotiations.

Quds press is reporting that 3 high ranking American military officers have been kidnapped and that the Americans to ask top prominent elders in fallujah to negotiate their (the officers) release. This may also give Fallujans some bargaining power to force the reamining US troops to leave the city.

The correspondent for Mafkarat al-Islam in Fallujah reported last night that five explosions shook the ash-Shurtah and al-Wahdah neighborhoods Monday and clouds of thick, black smoke rose over the stricken areas. Mujahideen are to said to have used SPG9 or RPG7 rockets in these attacks that set several American military vehicles ablaze. Smoke continued to billow into the sky from the burning vehicles for almost an hour.

Intermittent gunfire was also heard throughout the city during the day, apparently the result of Mujahideen ambushes against US forces.

Mujahideen Fire Missles At US Troop Concentrations

Mujahideen fired some 21 missiles of various types at US concentrations in and around Fallujah yesterday. The bombardments began at about 8am and continued intermittently until 6:30pm.

At 8:30am, Resistance fighters northeast of Fallujah, apparently the area around al-Karmah, fired five Grad rockets.

At 12 noon, five more Grad rockets were fired from the area of the River. Two Grad rockets were also fired at 2pm and three more at 5pm Monday. All these last attacks targeted US troop concentrations in the agricultural area and the environs of the railroad station, in addition to the US forces concentrated around the as-Sakani neighborhood.

Mortar rounds were launched from the areas west and south of Fallujah, but the precise number of the shells launched in those barrages is not known.

Red Crescent’s Deadline To Leave The City Expires

US forces ordered the Iraqi Red Crescent of the city of Fallujah, and giving the humanitarian organization a deadline to leave the city by the end of yesterday.

The Red Crescent had been set up in the ash-Shurtah neighborhood, but American forces had for some time been making it impossible for the organization to do its work. US troops put Red Crescent team members under virtual arrest, requiring them to get permission from the US military authorities even to clean out their quarters and throw out their trash, something that involved the making of three cell phone calls to obtain the necessary permission. If they failed to get permission for even such mundane operations, US snipers would shoot at them as soon as they stepped out of their temporary residences.

Two water purification units came into Fallujah on Monday after the US military gave permission to the Allawi so-called “Iraqi water ministry” to bring the two units into the eastern part of the city.

Surely Allah SWT has better ways of sustaining His creation.
   ''Fatte fuori anche le balene!!''
Il Corriere della Sera in un articolodi ieri riporta dal Sydney Morning Heral la notizia che nella zona dove sono state trovate decine di balene morte, erano in corso esercitazioni militari australiane (il cui esercito è anche presente in Iraq). E' stato l'uso dei sonar a provocare la strage delle balene.
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Fatte fuori anche le balene!!
Il Corriere della Sera in un articolodi ieri riporta dal Sydney Morning Heral la notizia che nella zona dove sono state trovate decine di balene morte, erano in corso esercitazioni militari australiane (il cui esercito è anche presente in Iraq). E' stato l'uso dei sonar a provocare la strage delle balene.
SARDEGNA, PROTESTE SOTTO AL CARCERE DI BUONCAMMINO

Dopo il sit in di ieri e lo sciopero della fame, contro uno dei peggiori carceri d'Italia, Buoncammino, quest'oggi la mobilitazione si è spostata sotto la Regione Sardegna. Si chiede ancora la libertà sopratutto per i detenuti affetti da epatite C e B, per i sieropositivi e per i detenuti con dipendenza da psicofarmaci.
 è stata montata anche una tenda per la notte.


 PROCESSO GENOVA

trentesima udienza, breve e senza gloria ne' infamia.
sarlo, tosti e strano sono emblemi dello "io non so nulla o mi ricordo male": in alcuni casi (strano e sarlo) perche' presenti a fatti privi di alcuna rilevanza nel processo; in altri (strano) perche' pur essendo presente non si ricordano nulla oppure si ricorda cose ampiamente "controllabili". Questo alla difesa ovviamente fa molto comodo perche' smonta il teorema della devastazione dell'accusa. Sarlo risulta anche molto utile perche' nel suo delineare come funzionino le decisioni rispetto ai cortei autorizzati ha fatto pari pari il nome di Andreassi come direttore di orchestra insieme al questore. Non e' una novita', ma per il processo e' una conferma importante.

UDIENZA NAPOLI 2001
 E' stata fissata l'udienza preliminare per il global forum del 17 marzo 2001 di Napoli : l'11 febbraio a napoli udienza per i 14 compagni/e imputati per gli scontri a piazza municipio durante il global forum di Napoli.

il tribunale di Napoli ha fissato l'udienza preliminare per i compagni indagati per i fatti del 17 marzo, 4 anni dopo i fatti di piazza municipio.
ci hanno messo così tanto tempo per capire l'evoluzione dell'inchiesta di Cosenza, perchè processare per gli stessi fatti le stesse persone sembrava forse un pò "imbarazzante".... Comunque non preoccupatevi, essendo tutti imputati non solo di resistenza (337), ma di di resistenza aggravata (339), la prescrizione non è di 7 anni e mezzo, ma 15 anni per cui se la possono prendere anche con comoda...almeno che quella banda di delinquenti al governo non approvi il decreto "salva-previti" che taglia i tempi della prescrizione e quindi ci salva anche a noi!!!!!

 Getronics Italia - indaga la magistratura napoletana sul caso della lavoratrice napoletana

Indaga la magistratura napoletana sulla vicenda della lavoratrice napoletana della Getronics Italia, stabilimento di S.Giovanni a Teduccio

La magistratura napoletana sembra che stia indagando su Getronics Italia stabilimento di S.Giovanni a Teduccio- Napoli e sui vertici della Getronics Italia di Milano per verificare ipotesi di reato di lesioni personali nei confronti della coraggiosa compagna lavoratrice che ha presentato una serie di esposti e querele. La lavoratrice, è stata rimossa dalle mansioni di impiegata amministrativa, e, costretta ad accettare un lavoro di call center. Un modo, per costringerla a dimettersi o a licenziarla con "comunicazioni di servizio" o provvedimenti disciplinari. Sulla vicenda è stata presentata un'interrogazione parlamentare dal senatore Tommaso Sodano di Rifondazione Comunista.La lavoratrice napoletana dal 18 maggio si presenta puntualmente alle 8,30 in fabbrica si siede su uno sgabello di fortuna e passa le 8 ore di "lavoro" nel più completo isolamento. Ha già subìto provvedimenti disciplinari, contestazioni "disciplinari", visite continue a domicilio di medici di "controllo" inviati dalla sede di Milano, nonostante le sue gravi condizioni di salute. Un modo per liberarsene, istigandola al suicidio?
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Sciopero della fame per una ricercatrice Unical ARRESTATO IL PORTAVOCE DI ASKATASUNA
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De giorni di sciopero della fame per Rossella Morrone

Oltre agli incontri ed ai tavoli istituzionali i ricercatori dell'Unical pensano anche ad iniziative dimostrative "eclatanti". Tra questi rientra quella di Rossella Morrone, della facoltà di Lettere, che da ieri ha iniziato nell'aula Zenith, (occupata dai ragazzi del collettivo C.Simu) lo sciopero della fame. L'astensione dal cibo, per il momento durerà fino alla giornata di oggi.
"Ma sarà ripresa in seguito ed in forma più severa, oppure abbandonata se da Roma dovessero giungere segnali confortanti sul fronte del Ddl. La protesta non può fermarsi solo perchè siamo in prossimità delle vacanze natalizie, ma all'opposto deve, proprio per questo, diventare più vigile e più intensa".
"E' giunto il momento di assumere, ciascuno su di sé - afferma ancora Rossella - la propria quota di lotta. La sostituzione del decreto con una legge ordinaria è un obiettivo condiviso ed irrinunciabile per chiunque voglia progettare un corretto sviluppo del paese".
"I ricercatori credono, conclude Rossella Morrone, che i rappresentanti istituzionali di questo ateneo possano compiere passi efficaci nella direzione del ritiro del Ddl, e sperano che tali passi siano compiuti al più presto e con determinazione perchè il momento è grave. Se è vero che la calendarizzazione del decreto legge appare "ufficialmente" spostata da Dicembre 2004 a Gennaio 2005, è evidente che non si tratta di un periodo estremamente lungo".

UNIVERSITA' DI BOLOGNA
Bloccata la prima lezione della Laurea Specialistica "Compass" al cui test d'ammissione erano stati ingiustamente esclusi 210 studenti su 280

Lo avevamo detto:ieri il corso di Laurea Specialistica in "Comunicazione Pubblica Sociale e Politica" non sarebbe iniziata.
E così è stato: verso le 13,00, appena iniziata la lezione, un gruppo di studenti della Rete Universitaria e di vari Collettivi di Facoltà, è entrato nell'aula dove la lezione avrebbe dovuto svolgersi., per ribadire che la lezione non poteva iniziare semplicemente perché.mancavano gli studenti!
Mancavano gli oltre 200 studenti regolarmente in possesso di laurea triennali ma bloccati da un test ingiusto, di cui nemmeno si sapeva l'esistenza, che ha interrotto forzatamente il loro percorso di studi.
Dopo qualche discussione con il prof. Roberto Grandi la lezione è stata trasformata in un'assemblea aperta in cui si sono affrontate le problematiche inerenti al crescente processo di selezione (ammesso e giustificato peraltro anche dallo stesso Professore) e di mercificazione del sapere in atto nell'Università italiana, di cui il caso di Scienze delle Comunicazione è solo uno degli esempi.
Oggi la lezione non si è svolta ma non pensino il Rettore Calzolari, i suoi baroni e gli organi accademici che ci dimenticheremo di questa situazione vergognosa. Fino a che non avremo delle risposte chiare continueremo a
tornare, continueremo a presentarci anche senza invito per prenderci semplicemente quello che ci spetta!
Alla prossima.

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Rete Universitaria
reteuniversitari.bo@inventati.org - 3206914118 -
Assemblea tutti i lunedì alle 21
al VAG di via Paolo Fabbri 110

AIDEM - studenti autorganizzati di Comunicazione http://www.aidem.ma.cx - sdcnowar@dsc.unibo.it

Collettivo di Storia Orientale - ahmaru@email.it

www.unibo.ma.cx
 
 
Intanto, si registra l'arresto avvenuto stamattina a Baiona di Jean Francois Lefort, portavoce di Askatasuna, organizzazione (illegalizzata) asostegno dei prigionieri politici baschi. Lefort, arrestato assieme alla sua compagna, è accusato di essere in relazione coi dirigenti di ETA a loro volta arrestati nelle scorse settimane. Secondo Ekaitza ( http://ekaitza.free.fr/), rivista basata nel Paese Basco sotto amministrazione francese, una cinquantina di persone ha protestato durante l'arresto, subendo una carica di polizia nella quale sono stati usati gas lacrimogeni. Da parte sua Askatasuna ha chiamato ad un sit-in per stasera davanti al commissariato di Baiona.
 Intanto sulle bombe di ieri leggiamo su euskadiroma.Quello che lascia perplessi numerosi osservatori è il fatto che tali attentati siano stati compiuti a pochi giorni di distanza dalla presentazione di "Orain Herria, Orain Bakea", proposta di Batasuna per la risoluzione del conflitto il che, si dice, potrebbe far pensare ad uno sfasamento tra il partito abertzale e l'organizzazione armata. C'è da dire però che tali azioni arrivano qualche settimana dopo una serie di operazioni da parte delle forze di polizia che hanno portato all'arresto della supposta "cupola" di ETA, alla scoperta di alcune basi logisiche e al sequestro di numerose attrezzature, il che aveva fatto pensare numerosi organi di stampa ad un prossimo smantellamento dell'organizzazione armata. Più info su http://www.euskalherria.com/ e su http://www.deia.net .
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UCRAINA/ YANUKOVYCH IN "CONGEDO ELETTORALE", INTERIM A AZAROV
 Il presidente ucraino, Leonid Kuchma, ha autorizzato la messa "in congedo" del premier Viktor Yanukovych, perche' possa preparare la campagna per il nuovo ballottaggio. Come capo del governo ad interim è stato nominato l'attuale vice-premier Mykola Azarov. Kuchma ha rifiutato la richiesta dell'opposizione di licenziare senza mezzi termini il premier, accettando la proposta di compromesso che prevede un periodo di "vacanza" di Yanukovych sino a dopo il ballottaggio del 26 dicembre, con successivo sollevamento dall'incarico. Il parlamento ucraino ha intanto aggiornato a domani la sessione 'negoziale' in cerca di un accordo per la soluzione della crisi politica che minaccia di far precipitare nel caos il Paese ex sovietico. Anche oggi, niente di fatto, dopo il fallimento de facto del terzo round di colloqui patrocinati dall'Ue. Dopo la maratona negoziale notturna, dopo una giornata di colloqui alla Rada, non è stata trovata l'intesa tra filo-governativi e opposizione. I primi si impegnano a votare le riforme della legge elettrale in vista del nuovo ballottaggio tra Viktor Yanukovych e Vikton Yushchenko, ma solo in cambio di una riforma costituzionale che limiti i poteri del futuro presidente. Cosa che i sostenitori di Yushchenko continuano a rifiutare.
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ROMANIA: ELEZIONI, CRESCONO PROTESTE PER CENSURE POLITICHE A LAMENTARSI SONO I GIORNALISTI DELLA TV PUBBLICA
 Si allarga lo scandalo sollevato da un giornalista della televisione pubblica Tvr che ha denunciato ieri la censura su base politica nell'emittente statale dove secondo lui avrebbe toccato punte massime nei giorni prima e dopo le elezioni generale del 28 novembre scorso. In una lettera al quotidiano þEvenimentul Zilei', che la pubblica oggi, il giornalista Alexandru Costache racconta come sono stati censurati i materiali filmati per i principali notiziari del giorno in modo da non danneggiare l'immagine del governo socialdemocratico in carica. ''La televisione romena e' collegata in modo organico al governo e specialmente al primo-ministro Adrian Nastaseþ, afferma Costache. Alcuni dei suoi colleghi, fra i quali vari autori di notiziari Tvr hanno confermato le sue parole. ''Tutto vero. Ho assistito alle scene ed agli atti di censura dei quali parla Alexandru'', ha dichiarato a ''Evenimentul Zilei'' la produttrice del notiziario Tvr delle ore 14, Ana Maria Panait. Le principali organizzazioni non-governative per i diritti civili, tra esse Apador-Ch Comitato Helsinki, la Fondazione per una Societa' Aperta e Freedom House, hanno inviato una lettera aperta a tutte le televisioni romene chiedendo di pubblicare la politica che seguono in tema di censura giornalistica. Nei mesi scorsi, le rappresentanze della societa' civile avevano denunciato le pressioni politiche alle quali e' sottoposta la stampa romena, specialmente dopo che i principali due giornali di opposizione þEvenimentul Zilei' e þRomania Libera' avevano criticato il modo brutale nel quale i proprietari stranieri volevano influenzare la loro politica editoriale. ''E' sempre piu' difficile essere informato in Romania. Sempre piu' giornali si trasformano in tabloid e l'informazione seria, l'analisi politica e gli articoli di opinione stanno scomparendo'' aveva osservato all'epoca Renate Weber, presidente della Fondazione per una Societa' Aperta. ''In Romania non puo' consolidarsi una cultura democratica senza l'aiuto di una stampa indipendente, seria e intransigente'' aveva ricordato la signora Weber
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dal Quotidiano della Calabria
 
CALABRIA - FORESTALI???
Comunicato Ansa sui Forestali
Si vogliono licenziare undicimila forestali
MEXICO
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA LICENZIA CAPO POLIZIA DI CITTÀ DEL MESSICO
Con una mossa inattesa, il capo dello Stato Vicente Fox ha deciso di sollevare dall’incarico il segretario per la sicurezza pubblica della capitale, Marcelo Ebrard. Il capo dello Stato ha motivato la sua decisione con la necessità di dare una rapida risposta al linciaggio di due poliziotti da parte della popolazione del villaggio di San Juan Ixtayopan, nel Distretto Federale, avvenuta lo scorso 23 novembre, e al nuovo tentativo di linciaggio contro altri tre agenti, verificatosi tre giorni dopo a Juliantla, nello Stato di Guerrero. La decisione di Fox è una novità assoluta da quando – dal 1997 – i cittadini di Città del Messico possono eleggere il loro sindaco, in precedenza sempre nominato dal capo dello Stato di turno. Ebrard è un uomo molto vicino all’attuale primo cittadino della capitale, che lo ha scelto, il sindaco Andrés Manuel López Obrador, il principale oppositore di Fox oltre che uno dei più forti pretendenti alla poltrona presidenziale, una volta che l’attuale capo dello Stato terminerà, nel 2006, il suo mandato. La Costituzione dà ora 72 ore di tempo a López Obrador per scegliere il nuovo capo della polizia della capitale, che dovrà essere un uomo gradito anche a Fox. Quest’ultimo, a tal proposito, non è escluso che decida di mettere mano in modo più profondo all’assetto del vertice della polizia di Città del Messico, come sembra indicare la scelta di chiedere la rimozione anche del capo della polizia federale preventiva, José Luis Figueroa Cuevas
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Due giorni di sciopero e di mobilitazione della categoria per giovedi' e venerdi' prossimi, con manifestazioni e iniziative di protesta e di lotta a Cosenza, Lamezia Terme, Crotone e Villa San Giovanni: e' questa la reazione delle segreterie generali della Calabria di Cgil, Cisl e Uil al mancato inserimento nella Legge finanziaria dell'emendamento con la previsione dello stanziamento di 160 milioni di euro per il settore della forestazione.'La situazione - ha detto all'Ansa Pignataro, segretario generale Cgil Calabria - si e' fatta insostenibile, drammatica e pericolosa anche sotto l'aspetto dell'ordine pubblico. Il Governo sta scherzando con il futuro di 11 mila lavoratori e delle loro famiglie'. ''REP.DOMINICANA 7/12/2004 9:39 PIÙ DI MILLE MORTI PER VIOLENZE, CAMBI AI VERTICI DELLA POLIZIA''
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 La finanziaria di Berlusconi: in Calabria insorgono i Forestali
11 Mila Forestali rischiano il licenziamento per i tagli della finanziaria di Silvio Berlusconi
Sono 11 mila i Forestali che protesteranno i giorni 7 e 8 in tutta la Calabria.
I forestali hanno organizzato la mobilitazione contro il mancato inserimento dei fondi per il settore nella Finanziaria, quella dei tagli alle tasse del nostro premier Silvio Berlusconi, una finanziaria che tagli ai poveri per dare altri soldi ai ricchi, tagliando quei pochi rimasugli di diritto al lavoro che ancora rimangono in Italia. Col taglio di 160 milioni di euro nella Finanziaria vengono meno le risorse economiche necessarie per il mantenimento dei livelli occupazionali in questo settore. C' e' un governo nazionale che parla di attenzione verso il Mezzogiorno, ma che in realtà se ne frega e non si rende conto della posta in gioco. La Calabria rischia l'esplosione sociale. La forestazione e l'agricoltura sono una parte fondamentale dell'economia calabrese ed anche i tagli alla previdenza incidono su di essa. Il 9 dicembre sono previste manifestazioni a Cosenza, Lamezia Terme, Catanzaro Lido, Crotone e Villa San Giovanni. Il giorno seguente, invece, i forestali parteciperanno allo sciopero proclamato a livello nazionale per la previdenza agricola. "Dalla Giunta regionale - hanno sostenuto alcuni sindacalisti - pretendiamo atteggiamenti ed atti seri verso il Governo nazionale, adeguati alla gravita' della situazione. E' gravissima la responsabilita' dell'esecutivo regionale e del presidente Chiaravalloti, per aver tenuto in tutti questi mesi posizioni superficiali ed inconcludenti, soprattutto sul problema del lavoro e dell'occupazione. E' indispensabile il Piano triennale di finanziamento per la forestazione in Calabria, ed e' altrettanto indispensabile aprire contemporaneamente una discussione seria sull'uso delle risorse, sulla qualita' del lavoro e dei progetti, sulla salvaguardia del territorio e dell'ambiente, sul rischio idrogeologico e, più in generale, sullo sviluppo delle aree interne''.
 
 
TELECOM-TIM
Telecom si è fusa con Tim - aumenterà la precarietà, aumenteranno i licenziamenti

Il consiglio di amministrazione Telecom ha approvato il "matrimonio" con Tim. E' quanto ha affermato Paolo Baratta consiglieredella Telecom. "Tra qualche ora saprete anche i numeri del matrimonio" - ha aggiunto Baretta. Sicuramente nelle prossime ore ci bombarderanno di cifre, di grandi propositi, di grandi programmi pubblicitari. Gli "uomini grigi" che controllano la telecomunicazione italiana nei prossimi giorni sicuramente annunceranno i veri "numeri": l'esubero di migliaia di lavoratori e lavoratrici, che, attualmente rappresentano una palla piede per Telecom e Tim per potere accumulare profitti. Lo scenario sarà tanta precarietà, contratti a tempo determinato, lavoro interinale...

 Rep. Dominicana: + di 1000 morti in nove mesi
 by da misna Tuesday, Dec. 07, 2004 at 2:58 PM mail:



REP.DOMINICANA 7/12/2004 9:39 PIÙ DI MILLE MORTI PER VIOLENZE, CAMBI AI VERTICI DELLA POLIZIA

Sono state 1.118 nei primi nove mesi dell’anno le vittime dell’ondata di violenza che ha investito la società dominicana: lo ha reso noto nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella capitale Santo Domingo il capo della polizia nazionale, il generale Manuel de Jesús Pérez, dichiarando che solo nello scorso fine settimana i morti da aggiungere alle statistiche sarebbero stati 18. Mentre il presidente della Repubblica Leonel Fernández da New York, dove si trova in visita, ha annunciato che la polizia della metropoli statunitense si incaricherà presto di formare i colleghi dominicani, il nunzio apostolico Timothy Broglio ha cercato nei giorni scorsi di analizzare le cause dell’ondata di violenza, ponendo l’accento sul forte aumento della povertà; a tal proposito, il legato pontificio ha invitato le autorità nazionali dominicane e gli imprenditori privati a creare nuovi posti di lavoro, unica soluzione per mettere pacificamente un limite alle uccisioni e al reclutamento di nuova ‘manovalanza’ tra le file della criminalità organizzata, che già gestisce il traffico di sostanze stupefacenti, armi, esseri umani, senza dimenticare i forti problemi d’ordine pubblico legati al caos ancora oggi esistente nella vicina Haiti, con le bande haitiane che controllano i movimenti di merci di contrabbando e di persone lungo il comune confine. A proposito di violenza, tra le vittime del fine settimana vanno segnalati un primo tenente della polizia nazionale e sua moglie, assassinati a colpi d’arma da fuoco lungo una strada e est della capitale. Intanto, dopo aver adottato l’operazione ‘Natale sicuro’, dispiegando per le strade del Paese migliaia di poliziotti e di agenti privati, e dopo aver attivato sul tratto di confine Dajabón-Elías Piña, nell’est della Repubblica Dominicana, un sistema di pattugliamento, le autorità hanno annunciato cambi ai vertici della polizia comunitaria, l’organismo di sicurezza responsabile della prevenzione del crimine; al posto degli attuali comandanti saranno nominati nei prossimi giorni dei militari, con il compito di rendere più efficace l’azione del corpo.[LL]

 
 

Sono state 1.118 nei primi nove mesi dell’anno le vittime dell’ondata di violenza che ha investito la società dominicana: lo ha reso noto nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella capitale Santo Domingo il capo della polizia nazionale, il generale Manuel de Jesús Pérez, dichiarando che solo nello scorso fine settimana i morti da aggiungere alle statistiche sarebbero stati 18. Mentre il presidente della Repubblica Leonel Fernández da New York, dove si trova in visita, ha annunciato che la polizia della metropoli statunitense si incaricherà presto di formare i colleghi dominicani, il nunzio apostolico Timothy Broglio ha cercato nei giorni scorsi di analizzare le cause dell’ondata di violenza, ponendo l’accento sul forte aumento della povertà; a tal proposito, il legato pontificio ha invitato le autorità nazionali dominicane e gli imprenditori privati a creare nuovi posti di lavoro, unica soluzione per mettere pacificamente un limite alle uccisioni e al reclutamento di nuova ‘manovalanza’ tra le file della criminalità organizzata, che già gestisce il traffico di sostanze stupefacenti, armi, esseri umani, senza dimenticare i forti problemi d’ordine pubblico legati al caos ancora oggi esistente nella vicina Haiti, con le bande haitiane che controllano i movimenti di merci di contrabbando e di persone lungo il comune confine. A proposito di violenza, tra le vittime del fine settimana vanno segnalati un primo tenente della polizia nazionale e sua moglie, assassinati a colpi d’arma da fuoco lungo una strada e est della capitale. Intanto, dopo aver adottato l’operazione ‘Natale sicuro’, dispiegando per le strade del Paese migliaia di poliziotti e di agenti privati, e dopo aver attivato sul tratto di confine Dajabón-Elías Piña, nell’est della Repubblica Dominicana, un sistema di pattugliamento, le autorità hanno annunciato cambi ai vertici della polizia comunitaria, l’organismo di sicurezza responsabile della prevenzione del crimine; al posto degli attuali comandanti saranno nominati nei prossimi giorni dei militari, con il compito di rendere più efficace l’azione del corpo.

ORE 19.30

Bruxelles-Italia

  • I conti pubblici italiani sono di nuovo sotto la lente di ingrandimento della commissioe Ue. "Abbiamo domandato alle autorità italiane all'ultima riunione del comitato economico e finanziario, il 26 novembre, di accelerare il più possibile il lavoro dei gruppi" che stanno analizzando le discrepanze statistiche sull'evoluzione del debito italiano. Lo ha detto il commissario europeo agli Affari Economici e Monetari, Joaquin Almunia, che ha sottolineato che la richiesta di accelerazione è dovuta alla "sensibilità dell'argomento nato attorno al caso greco. Spero che i chiarimenti arriveranno il prima possibile e quando li riceveremo avremo la necessità da parte nostra di tirare le nostre conclusioni". "Non stiamo inventando un caso italiano" ha sottolineato Almunia, ribadendo che le cifre italiane vengono attentamente tenute sotto osservazione: "L'Italia è uno dei paesi che ha il deficit vicino al limite del 3% e noi monitoriamo specificamente gli stati vicini al limite o con una procedura per deficit eccessivo in corso". Almunia ha aggiunto che il ministro Siniscalco gli ha fornito "nuove informazioni" sui tagli fiscali "e su come intende finanziarli. Spero che le mie preoccupazioni saranno ridotte dalle analisi dei dati fornitimi dal ministro italiano" ha aggiunto. Se la riduzione delle imposte non sarà finanziata al 100%, ci sarebbe "un disavanzo sopra il limite del 3%, ma spero che non avremo bisogno di affermare che il deficit è andato sopra".

TELECOM-TIM Telecom si è fusa con Tim - aumenterà la precarietà, aumenteranno i licenziamenti

Il consiglio di amministrazione Telecom ha approvato il "matrimonio" con Tim. E' quanto ha affermato Paolo Baratta consiglieredella Telecom. "Tra qualche ora saprete anche i numeri del matrimonio" - ha aggiunto Baretta. Sicuramente nelle prossime ore ci bombarderanno di cifre, di grandi propositi, di grandi programmi pubblicitari. Gli "uomini grigi" che controllano la telecomunicazione italiana nei prossimi giorni sicuramente annunceranno i veri "numeri": l'esubero di migliaia di lavoratori e lavoratrici, che, attualmente rappresentano una palla piede per Telecom e Tim per potere accumulare profitti. Lo scenario sarà tanta precarietà, contratti a tempo determinato, lavoro interinale...

MILANO-SCALA Teatro alla Scala: gli operai in cassa integrazione dell'Alfa di Arese e i no global con la statua di San Precario leggiamo da AdnKronos: Ad un'ora circa dall'inizio dell'attesa 'prima' della Scala, sono gia' centinaia i milanesi radunati lungo le transenne che blindano piazza della Scala. In Piazza, come previsto, stanno manifestando i no global di San Precario e i cub dell'Alfa di Arese che hanno piazzato davanti al Teatro una statua di San Romeo, patrono delle tute blu in cassa integrazione, poco distante dell'entrata di Palazzo Marino, sede del comune di Milano. Intorno ai due Santi fanno il girotondo, con tamburi e striscioni, i lavoratori della Sanita' privata. I manifestanti sono rinchiusi all'interno di un recinto di transenne circondato dalle Forze dell'ordine. Apprendiamo invece da UIndymedia: Milano è affondata: 17.46: «Un tempio della ricchezza» - «La Scala è diventato il tempio della ricchezza, e chiuso ai poveri cittadini. Vergogna, ladri, parassiti». Queste le frasi che i manifestanti dei Cub dell'Alfa di Arese rivolgono agli spettatori che a piedi raggiungono il teatro per la Prima prevista alle ore 18. «Noi pretendiamo - dicono - che l'uomo ritorni al centro degli interessi e non il profitto». I manifestanti stanno cantando «Bella ciao», mentre un ingente numero di forze di polizia sta circondando i manifestanti e si vedono cecchini sui tetti!

IMMIGRAZIONE: VERDI, LIBIA NEGA ACCESSO A HUMAN RIGHTS INTERROGAZIONE BULGARELLI A PISANU E FINI, VIOLAZIONI CONTINUE

  • Il deputato dei verdi, Mauro Bulgarelli, ha presentato un'interrogazione parlamentare ai ministri degli interni e degli affari esteri a seguito del rifiuto da parte del governo libico dell'ingresso nel paese a un' organizzazione umanitaria che voleva verificare il trattamento riservato agli immigrati e ai rifugiati. Anche a Human Rights Watch - afferma il parlamentare - e' stato impedito l'ingresso in Libia per evitare che fossero denunciate le continue violazioni dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati, spesso sottoposti ad arresti arbitrari e violenze da parte della polizia. Ricordo che la stessa sorte e' presumibilmente toccata alle centinaia di migranti illegalmente deportati in Libia da Lampedusa in occasione degli ultimi sbarchi. Secondo Bulgarelli, e' l'ennesima dimostrazione della politica criminale di questo governo in fatto di immigrazione e del cinismo con il quale le nostre autorita' cercano di mascherare il fallimento della Bossi-Fini, violando il diritto internazionale e infischiandosene della sorte a cui vanno incontro le persone espulse. Tutto cio' getta una luce inquietante sul progetto di costruzione di due Cpt in Libia da parte del nostro Governo, che continuerebbe a contribuire in questo modo alla sistematica violazione dei diritti umani dei migranti.

SCUOLA: PRESIDI E STUDENTI BOCCIANO RIPETIZIONI ONLINE

  • Perplessita' e preoccupazione e' stata espressa dai presidi e dai dirigenti scolastici italiani sull'iniziativa di e-learning per recuperare online debiti formativi degli studenti italiani proposta dall'Indire (l'Istituto nazionale di documentazione per l'innovazione e la ricerca educativa dipendente dal ministero dell'Istruzione). Critici anche gli studenti dell'Uds (Unione degli studenti) secondo i quali dietro una apparente razionalizzazione dei costi si cela un decremento della qualita' formativa pubblica a vantaggio degli istituti privati..

Irak / Italia 4 ELICOTTERI MANGUSTA RINFORZERANNO CONTINGENTE ITALIANO A partire da dicembre in vista delle elezioni- Quattro elicotteri A-129 Mangusta del 7° Reggimento AVES "Vega" saranno operativi sulla base irachena di Tallil a partire dalla fine di dicembre e costituiranno il principale rinforzo del contingente italiano in vista delle elezioni generali che si terranno in Iraq il 30 gennaio. I quattro elicotteri - si legge in una dettagliata scheda della rivista Analisi Difesa - sono stati recentemente predisposti sulla base di Rimini per l'impiego in quel particolare teatro operativo e saranno assegnati a Tallil al 48° Gruppo "Pavone", unità che è parte integrante del 7° Reggimento "Vega" inquadrato nella Brigata Aeromobile "Friuli" e che è giunto in Iraq nell'ottobre scorso. Il rafforzamento delle capacità del contingente italiano si inserisce in un più ampio potenziamento di tutte le forze alleate in vista delle elezioni in occasione delle quali è prevista un'escalation delle azioni di guerriglia e terrorismo. Gli statunitensi porteranno da 138.000 a 150.000 la consistenza delle loro forze, Londra invierà altri mille soldati e l'Italia contribuirà con team di Forze Speciali esperti nella protezione ravvicinata alla sicurezza del personale specializzato dell'ONU che supporterà il processo elettorale.

RAQ: FORSE USA ARRESTANO DIECI PALESTINESI

  • BAGHDAD, 7 DIC - L'esercito statounitense ha arrestato ieri sera dieci palestinesi nel corso di un'operazione a Baghdad contro la sede della Croce Rossa palestinese e un club sportivo. Lo ha reso noto Dalil Ghassus, un diplomatico palestinese in un comunicato diffuso oggi. Le forze statunitensi hanno arrestato dieci palestinesi dopo aver perquisito le sedi del club sportivo Haifa e della Croce Rossa palestinese ha detto il diplomatico secondo il quale glistatunitensi hanno sequestrato computer e documenti. La corrispondente della France Press ha constatato la presenza di numerosi soldati usa nel campo dove vivono i rifugiati palestinesi nella zona orientale di Baghdad. Gli abitanti del campo hanno ricevuto oggi degli aiuti dall'esercito Usa, ma per protesta contro gli arresti, gli abitanti hanno dato fuoco ai prodotti alimentari e hanno fatto fuggire i numerosi montoni ricevuti in dono. Secondo Thaer Said, uno dei rifugiati il cui padre e' stato rilasciato, i soldati americani hanno interrogato i dieci uomini sui loro legami con i terroristi autori di atti di violenza in Iraq.

IRAQ

Soldato Usa chiede asilo politico in Canada Jeremy Hinzman è un soldato Usa che sta chiedendo asilo politico in Canada, dopo essersi rifiutato di partire in Iraq. Per tre giorni (da lunedì 6 a mercoledì 8) sarà ascoltato dalla commissione Immigration and Refugee board canadese. Mercoledì ci sarà l'intervento di Jimmy Massey, ex marine giunto a Toronto dagli Usa per raccontare alla commissione i massacri di civili iracheni.

Fatte fuori anche le balene!! Il Corriere della Sera in un articolodi ieri riporta dal Sydney Morning Heral la notizia che nella zona dove sono state trovate decine di balene morte, erano in corso esercitazioni militari australiane (il cui esercito è anche presente in Iraq). E' stato l'uso dei sonar a provocare la strage delle balene.

ARRESTATO IL PORTAVOCE DI ASKATASUNA

Intanto, si registra l'arresto avvenuto stamattina a Baiona di Jean Francois Lefort, portavoce di Askatasuna, organizzazione (illegalizzata) asostegno dei prigionieri politici baschi. Lefort, arrestato assieme alla sua compagna, è accusato di essere in relazione coi dirigenti di ETA a loro volta arrestati nelle scorse settimane. Secondo Ekaitza ( http://ekaitza.free.fr/), rivista basata nel Paese Basco sotto amministrazione francese, una cinquantina di persone ha protestato durante l'arresto, subendo una carica di polizia nella quale sono stati usati gas lacrimogeni. Da parte sua Askatasuna ha chiamato ad un sit-in per stasera davanti al commissariato di Baiona.

  • Intanto sulle bombe di ieri leggiamo su euskadiroma.Quello che lascia perplessi numerosi osservatori è il fatto che tali attentati siano stati compiuti a pochi giorni di distanza dalla presentazione di "Orain Herria, Orain Bakea", proposta di Batasuna per la risoluzione del conflitto il che, si dice, potrebbe far pensare ad uno sfasamento tra il partito abertzale e l'organizzazione armata. C'è da dire però che tali azioni arrivano qualche settimana dopo una serie di operazioni da parte delle forze di polizia che hanno portato all'arresto della supposta "cupola" di ETA, alla scoperta di alcune basi logisiche e al sequestro di numerose attrezzature, il che aveva fatto pensare numerosi organi di stampa ad un prossimo smantellamento dell'organizzazione armata. Più info su http://www.euskalherria.com/ e su http://www.deia.net .

UCRAINA/ YANUKOVYCH IN "CONGEDO ELETTORALE", INTERIM A AZAROV

  • Il presidente ucraino, Leonid Kuchma, ha autorizzato la messa "in congedo" del premier Viktor Yanukovych, perche' possa preparare la campagna per il nuovo ballottaggio. Come capo del governo ad interim è stato nominato l'attuale vice-premier Mykola Azarov. Kuchma ha rifiutato la richiesta dell'opposizione di licenziare senza mezzi termini il premier, accettando la proposta di compromesso che prevede un periodo di "vacanza" di Yanukovych sino a dopo il ballottaggio del 26 dicembre, con successivo sollevamento dall'incarico. Il parlamento ucraino ha intanto aggiornato a domani la sessione 'negoziale' in cerca di un accordo per la soluzione della crisi politica che minaccia di far precipitare nel caos il Paese ex sovietico. Anche oggi, niente di fatto, dopo il fallimento de facto del terzo round di colloqui patrocinati dall'Ue. Dopo la maratona negoziale notturna, dopo una giornata di colloqui alla Rada, non è stata trovata l'intesa tra filo-governativi e opposizione. I primi si impegnano a votare le riforme della legge elettrale in vista del nuovo ballottaggio tra Viktor Yanukovych e Vikton Yushchenko, ma solo in cambio di una riforma costituzionale che limiti i poteri del futuro presidente. Cosa che i sostenitori di Yushchenko continuano a rifiutare.

ROMANIA: ELEZIONI, CRESCONO PROTESTE PER CENSURE POLITICHE A LAMENTARSI SONO I GIORNALISTI DELLA TV PUBBLICA

  • Si allarga lo scandalo sollevato da un giornalista della televisione pubblica Tvr che ha denunciato ieri la censura su base politica nell'emittente statale dove secondo lui avrebbe toccato punte massime nei giorni prima e dopo le elezioni generale del 28 novembre scorso. In una lettera al quotidiano þEvenimentul Zilei', che la pubblica oggi, il giornalista Alexandru Costache racconta come sono stati censurati i materiali filmati per i principali notiziari del giorno in modo da non danneggiare l'immagine del governo socialdemocratico in carica. La televisione romena e' collegata in modo organico al governo e specialmente al primo-ministro Adrian Nastaseþ, afferma Costache. Alcuni dei suoi colleghi, fra i quali vari autori di notiziari Tvr hanno confermato le sue parole. Tutto vero. Ho assistito alle scene ed agli atti di censura dei quali parla Alexandru, ha dichiarato a Evenimentul Zilei la produttrice del notiziario Tvr delle ore 14, Ana Maria Panait. Le principali organizzazioni non-governative per i diritti civili, tra esse Apador-Ch Comitato Helsinki, la Fondazione per una Societa' Aperta e Freedom House, hanno inviato una lettera aperta a tutte le televisioni romene chiedendo di pubblicare la politica che seguono in tema di censura giornalistica. Nei mesi scorsi, le rappresentanze della societa' civile avevano denunciato le pressioni politiche alle quali e' sottoposta la stampa romena, specialmente dopo che i principali due giornali di opposizione þEvenimentul Zilei' e þRomania Libera' avevano criticato il modo brutale nel quale i proprietari stranieri volevano influenzare la loro politica editoriale. E' sempre piu' difficile essere informato in Romania. Sempre piu' giornali si trasformano in tabloid e l'informazione seria, l'analisi politica e gli articoli di opinione stanno scomparendo aveva osservato all'epoca Renate Weber, presidente della Fondazione per una Societa' Aperta. In Romania non puo' consolidarsi una cultura democratica senza l'aiuto di una stampa indipendente, seria e intransigente aveva ricordato la signora Weber

MEXICO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA LICENZIA CAPO POLIZIA DI CITTÀ DEL MESSICO Con una mossa inattesa, il capo dello Stato Vicente Fox ha deciso di sollevare dall’incarico il segretario per la sicurezza pubblica della capitale, Marcelo Ebrard. Il capo dello Stato ha motivato la sua decisione con la necessità di dare una rapida risposta al linciaggio di due poliziotti da parte della popolazione del villaggio di San Juan Ixtayopan, nel Distretto Federale, avvenuta lo scorso 23 novembre, e al nuovo tentativo di linciaggio contro altri tre agenti, verificatosi tre giorni dopo a Juliantla, nello Stato di Guerrero. La decisione di Fox è una novità assoluta da quando – dal 1997 – i cittadini di Città del Messico possono eleggere il loro sindaco, in precedenza sempre nominato dal capo dello Stato di turno. Ebrard è un uomo molto vicino all’attuale primo cittadino della capitale, che lo ha scelto, il sindaco Andrés Manuel López Obrador, il principale oppositore di Fox oltre che uno dei più forti pretendenti alla poltrona presidenziale, una volta che l’attuale capo dello Stato terminerà, nel 2006, il suo mandato. La Costituzione dà ora 72 ore di tempo a López Obrador per scegliere il nuovo capo della polizia della capitale, che dovrà essere un uomo gradito anche a Fox. Quest’ultimo, a tal proposito, non è escluso che decida di mettere mano in modo più profondo all’assetto del vertice della polizia di Città del Messico, come sembra indicare la scelta di chiedere la rimozione anche del capo della polizia federale preventiva, José Luis Figueroa Cuevas

REP.DOMINICANA 7/12/2004 9:39 PIÙ DI MILLE MORTI PER VIOLENZE, CAMBI AI VERTICI DELLA POLIZIA

Sono state 1.118 nei primi nove mesi dell’anno le vittime dell’ondata di violenza che ha investito la società dominicana: lo ha reso noto nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella capitale Santo Domingo il capo della polizia nazionale, il generale Manuel de Jesús Pérez, dichiarando che solo nello scorso fine settimana i morti da aggiungere alle statistiche sarebbero stati 18. Mentre il presidente della Repubblica Leonel Fernández da New York, dove si trova in visita, ha annunciato che la polizia della metropoli statunitense si incaricherà presto di formare i colleghi dominicani, il nunzio apostolico Timothy Broglio ha cercato nei giorni scorsi di analizzare le cause dell’ondata di violenza, ponendo l’accento sul forte aumento della povertà; a tal proposito, il legato pontificio ha invitato le autorità nazionali dominicane e gli imprenditori privati a creare nuovi posti di lavoro, unica soluzione per mettere pacificamente un limite alle uccisioni e al reclutamento di nuova ‘manovalanza’ tra le file della criminalità organizzata, che già gestisce il traffico di sostanze stupefacenti, armi, esseri umani, senza dimenticare i forti problemi d’ordine pubblico legati al caos ancora oggi esistente nella vicina Haiti, con le bande haitiane che controllano i movimenti di merci di contrabbando e di persone lungo il comune confine. A proposito di violenza, tra le vittime del fine settimana vanno segnalati un primo tenente della polizia nazionale e sua moglie, assassinati a colpi d’arma da fuoco lungo una strada e est della capitale. Intanto, dopo aver adottato l’operazione ‘Natale sicuro’, dispiegando per le strade del Paese migliaia di poliziotti e di agenti privati, e dopo aver attivato sul tratto di confine Dajabón-Elías Piña, nell’est della Repubblica Dominicana, un sistema di pattugliamento, le autorità hanno annunciato cambi ai vertici della polizia comunitaria, l’organismo di sicurezza responsabile della prevenzione del crimine; al posto degli attuali comandanti saranno nominati nei prossimi giorni dei militari, con il compito di rendere più efficace l’azione del corpo.

GR ORE 13.00

Irak, elezioni

Le elezioni in Iraq si terranno, come previsto, a partire dal 30 gennaio ma saranno probabilmente scaglionate su 15 o 20 giorni. Lo ha detto in un'intervista al quotidiano belga 'Le Soir' il primo ministro del governo provvisorio Iyad Allawi. Il colloquio è avvenuto nei giorni scorsi a Ginevra dove il premier era in visita privata. Sull'organizzazione delle elezioni, Allawi ha spiegato che sta pensando alla fissazione di date diverse per ogni provincia, in modo da installare dispositivi di sicurezza adeguati. Attualmente, ha precisato, riteniamo calme 14 o 15 delle 18 province dell'Iraq. Il premier ha poi confermato che gli osservatori stranieri avranno accesso ai seggi elettorali, in quanto è preferibile che la comunita internazionale possa certificare che le elezioni sono state libere e corrette. Sembra però difficile crederlo, per molti motivi. La campagna elettorale infatti si svolgerà sotto la legge marziale, con l'impossibilità per molti partiti di presentare il loro programma. Quello che sembra certo è quanto Allawi e Bush tengano a queste elezioni, che devono necessariamente essere svolte entro il 31 gennaio. Un loro splittamento significherebbe infatti la disattenzione della risoluzione 1546 dell'ìUno, la stessa che dà ad Allawi il potere e agli Usa lo status di potenze occupanti. Se questo avvenisse, diventerebbero illegali tutti gli atti compiuti dal governo, compresa la svendita dle paese alla corporation statunitensi.

Irak italia

La prossima volta che si sentirà di morti in Iraq, potrebbero essere italiane le responsabilità. . A quanto si apprende da fonti militari, e' stato dato il via libera politico all'utilizzo nella nazione mediorientale degli A-129,gli elicotteri d'attacco Mangusta. Entro brevissimo tempo, saranno imbarcate su navi (dovrebbero arrivare entro fine mese) due coppie di apparecchi dello squadrone "Vega" della brigata "Friuli", che avranno pero' equipaggi misti, provenienti anche da "Rigel", l'altra aliquota della brigata. Finora, anche per convinzione del generale Enzo Stefanini, comandante della "Friuli" e del contingente italiano in Iraq, non c'erano le condizioni necessarie per utilizzare questa tipologia di apparecchio. Oggi, invece, poter contare su elicotteri che garantiscano un ottimo livello di deterrenza e' fondamentale per garantire che le elezioni del prossimo 30 gennaio si svolgano in tutta sicurezza.

Irak, sicurezza

La situazione in Iraq si sta rapidamente e gravemente detoriorando e potrebbe essere molto difficile invertire questa tendenza. Lo afferma un documento riservato mandato dalla base Cia di Baghdad agli uffici centrali dell'agenzia rivelato oggi dal New York Times. Il documento della Cia, che risale alla fine di novembre,indica che nel paese sono stati fatti alcuni progressi per quanto riguarda il processo politico mentre la situazione sicurezza sembra andare sempre peggio. Nel futuro immediato, dice il documento, gli episodi di violenza e terrorismo sembrano destinati ad aumentare mentre non sono da escludere nuovi, e più duri, scontri tra fazioni (etniche e religiose) rivali. Nessuna reazione sul documento né dalla Casa Bianca (il portavoce McCormack ha ribadito il costume di non commentare questioni di intelligence) né dalla stesa Cia, che rifiuta di intervenire su documenti 'classificati'.

Palestina cronaca

Si aggrava il bilancio delle vittime del conflitto a fuoco in corso da questa mattina a Gaza tra l'esercito israeliano e un gruppo di estremisti palestinesi. Un secondo membro della Jihad Islamica è rimasto ucciso in un raid aereo effettuato dall'esercito dello Stato ebraico. Salgono duque a 3 i morti negli scontri di oggi: un soldato israeliano e due miliziani. Sette i feriti. Gli scontri a fuoco sono cominciati questa notte, quando un tank israeliano è stato colpito da una bomba da terra piazzata da un commando di Hamas vicino Gaza. L'organizzazione radicale palestinese, poco dopo, ha teso una trappola ai militari, attirandoli in un pollaio dove era stata nascosta una bomba. All'arrivo dei soldati, l'ordigno è esploso uccidendo un militare e ferendone altri quattro. Hamas ha poi rivendicato l'operazione. Musher al Masri, portavoce dell'organizzazione radicale, ha spiegato le motivazioni dell'attacco: rappresenta, ha detto, "la risposta naturale ai continui crimini israeliani contro il nostro popolo e i nostri combattenti". All'agguato al pollaio ha fatto seguito un prolungato conflitto a fuoco che, secondo testimoni, è ancora in corso. Un aereo da terra israeliano si è messo in volo per sostenere dall'alto l'iniziativa dei soldati a terra. Il velivolo ha lanciato alcuni missili, in due diverse occasioni, contro un gruppo di uomini armati nella stessa area, vicino la città di Gaza. Fonti della Jihad Islamica hanno riferito che due membri dell'organizzazione sono rimasti uccisi. Funzionari ospedalieri locali hanno spiegato che tre palestinesi sono rimasti feriti nel conflitto a fuoco: tra essi un ragazzino di 14 anni e uno di 16.

Palestina diplomazia

Il nuovo leader dell' Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), Abu Mazen (Mahmud Abbas), in visita a Damasco, ha concluso un accordo coni militanti di Hamas per la ripresa del dialogo tra tutte le parti palestinesi, all'interno e all'esterno della Palestina. Lo hanno riferito oggi fonti di Hamas nella capitale siriana. Le fonti hanno confermato che Abu Mazen ha incontrato ieri a Damasco i leader di Hamas Khaled Mishaal e Musa Abu Marzuk, ma hanno affermato che nei colloqui non si sarebbe discusso delle elezioni per la presidenza dell'Autorita' nazionale palestinese (Anp), in programma per il prossimo 9 gennaio, e che il principale movimento islamico palestinese ha deciso di boicottare. Secondo le fonti, l'accordo tra il leader dell'Olp e quelli di Hamas per la ripresa del dialogo tra tutte le fazioni palestinesi riguarda il superamento degli ostacoli per poter concentrarsi sull'unita' nazionale. Sempre secondo le fonti, i colloqui di ieri a Damasco tra Abu Mazen e i leader di Hamas si sono concentrati sulla definizione di una visione comune su questioni cruciali, che richiedono la realizzazione di una piena unita' nazionale.

afghanistan

Hamid Karzai, il vincitore delle elezioni presidenziali del 9 ottobre scorso, si e' oggi ufficialmente insediato giurando davanti ai rappresentanti di molti paesi esteri in una Kabul sottoposta per l'occasione a misure di sicurezza eccezionali. Al giuramento di Karzai, ex signore della guerra che ha retto il governo del paese ad interim dalla cacciata dei taleban nel 2001, hanno preso parte tra gli altri il vice presidente Usa Dick Cheney e il segretario alla difesa Donald Rumsfeld, due tra gli uomini che piu' hanno contribuito alla sua ascesa al potere. Cheney, rivolgendosi alle truppe americane al suo arrivo nella base aerea di Bagram, aveva assicurato che gli Stati Uniti continueranno a sostenere l'Afghanistan malgrado l'opposizione dei loro nemici. Alla cerimonia di insediamento erano presenti delegazioni di 27 paesi. Tenendo in mano una copia del Corano, e vestito con il suo tradizionale caftano verde, Karzai ha giurato solennemente di rispettare e proteggere la religione sacra dell'Islam, vigilare sulla messa in pratica della Costituzione, salvaguardare l'indipendenza, la sovranita' nazionale e l'integrita' territoriale dell'Afghanistan. Insieme con il presidente hanno giurato i suoi due vice presidenti, Ahmed Zia Massud e Mohammad Karim Khalili. L'insediamento del nuovo capo dello stato e' giunto tre anni esatti dopo la caduta dell'ultima roccaforte dei taleban, la citta' di Kandahar, nel sud del paese. La sicurezza per la cerimonia, che si e' tenuta nel palazzo-fortezza presidenziale, e' stata garantita da un gran numero di militari afghani e delle forze internazionali guidate dagli Usa. I controlli sono stati rigidissimi. Molte strade tra le piu' importanti della citta' sono state, per l'occasione, completamente chiuse al traffico.

Argentina

Sei persone, tre ex-militari e altrettanti ex-agenti civili, sono stati tratti in arresto e rinviati a giudizio dalla giudice Cristina Garzón de Lascano, nella città di Córdoba (Argentina centrale) per il sequestro, la tortura e l’omicidio, verificatisi durante la passata dittatura (1976-1983), dello studente Darío Hunziker, scomparso nel settembre 1976 all’età di 18 anni. Il principale indagato dalla magistrata è l’ex-generale Juan Bautista Sasiaiñ, che già il giudice spagnolo Baltasar Garzón aveva cercato di far estradare con le accuse di terrorismo di Stato, torture e genocidio; gli altri indagati sono il colonnello Luis Diedrichs, il sergente Emilio Morard, il comandante della polizia di frontiera Luis Cayetano Quijano, gli agenti civili di ‘intelligence’ Héctor Romero e José Herrera, tutti in pensione. C’è attesa, inoltre, oggi per le decisioni della giudice Garzón de Lascano sull’eventuale coinvolgimento nelle indagini per l’omicidioo Hunziker dell’ex-generale Luciano Benjamín Menéndez, uno dei ‘simboli’ della dittatura militare, famoso per una fotografia nella quale, negli anni del regime, fu ritratto mentre sfidava un giornalista con un coltello; anche per Menéndez il giudice spagnolo Garzón ha chiesto, per ora invano, l’estradizione

Fiat

Sciopero di quattro ore e manifestazione davanti ad Atrium, la struttura nata per promuovere le trasformazioni di Torino e le Olimpiadi del 2006, dei lavoratori della Powertrain, la joint venture tra Fiat Auto e Gm per la produzione di motori e cambi. La manifestazione è stata indetta contro le procedure di mobilità e il treasferimento in Argentina del motore Torque dichiarate dalla joint venture tra Fiat e General Motors per motori e cambi e che dovrebbero riguardare complessivamente 700 persone.Durante lo sciopero i lavoratori si sono dati appuntamento davanti ad Atrium dove hanno dato vita ad una manifestazione. I manifestanti hanno cercato di entrare all' interno, ma non e' stato loro permesso e si sono fermati sulla piazza antistante, dove hanno tenuto un' assemblea con i rappresentanti sindacali. Riferendosi alla vetrina olimpica che li ospitava, i sindacalisti hanno detto: Ci iscriveremo alle Olimpiadi sperando di vincere la prima medaglia con Mirafiori salva, altrimenti faremo sentire la nostra voce alle gare. Purtroppo - hanno fatto notare - in questa vetrina delle future trasformazioni di Torino sembra che Mirafiori non esista.

Lavoro, Catania

I trenta lavoratori della Sistemi elettrici sas di Catania e i rappresentanti sindacali di Fim Cisl e Uilm Uil stamattina hanno occupato l'azienda per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi. Il titolare della ditta, secondo Antonino Condorelli della Fim Cisl, "non ha risposto all'invito della task force comunale e alle nostre richieste per avere le copie delle buste paga necessarie per l'ingiunzione di pagamento degli stipendi arretrati". La task force comunale aveva promosso un incontro per valutare la possibilita' di un piano industriale alternativo e verificare tutte le opportune strategie volte alla tutela occupazionale e al mantenimento del sito produttivo della Sistemi elettrici. Fim Cisl e Uilm Uil sottolineano la necessita' di attivare ogni strategia perche' l'azienda possa recuperare i crediti vantati nei confronti dell'Enel e di aziende private e pagare cosi' le spettanze arretrate dei lavoratori, che da tre mesi sono senza stipendio. "Siamo d'accordo anche a progetti produttivi alternativi - dichiarano congiuntamente Condorelli, Gelardi, Pappalardo, Rapisarda e Spampinato - purche' essi consentano di mantenere gli attuali livelli di occupazione e il rilancio produttivo aziendale".

gror041207 (last edited 2008-06-26 09:49:59 by anonymous)