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Il premier al-Maliki chiede una proroga della missione internazionale

Nuri al Maliki, primo ministro iracheno, ha chiesto al Consiglio di Sicurezza delle nazioni Unite di prorogare di 1 anno il mandato della forza multinazionale in Iraq. Lo ha fatto inviando ieri sera una lettera all'Onu. Questo a seguito dell'intensificarsi delle violenze in tutto il paese. Il governo sudcoreano ha annunciato il rientro a inizio del 2007 di circa 1.100 soldati degli attuali 2.300 si stanza a Erbil e il premier italiano Prodi ha dichiarato ieri che gli ultimi soldati italiani torneranno a casa entro il 2 dicembre 2006..

Nasce un quotidiano palestinese, pensato anche per gli israeliani

Ieri è stato lanciato un nuovo quotidiano Palestinese in lingua inglese, il cui scopo è quello di attirare i lettori sia in Israele che nei Territori Palestinesi. Si chiama Palestine Times ed è il primo quotidiano ad avere acquistato la licenza per distribuire nelle edicole anche in Israele. Attualmente ne esistono tre, tutti in lingua araba. Il caporedattore, Othman Haj Mohammed, racconta che il quotidiano avrà anche un corrispondente israeliano e un reporter arabo-israeliano che avranno il compito di raccontare ai palestinesi l'altra parte del conflitto.

Oaxaca

Dopo la brutale repressione di domenica scorsa, quando, durante il corteo per le strade di Oaxaca, la polizia ha sparato sui manifestanti, l'Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca (APPO) ha convocato una mobilitazione per oggi, con il fine di riprendere la Plaza de Santo Domingo e ristabilire le barricate. La marcia forse sarà sospesa, perché la polizia ha deciso di estendere le proprie forze in tutte le strade circostanti. Continua così lo stato d'eccezione a Oaxaca, che ormai da sei mesi resiste agli attacchi della polizia federale e dei grupppi legati al Partito Revolucionario Institucional. Intanto, è salito a 250 il numero delle persone arrestate.

COMANDANTE ‘SENDERO LUMINOSO’ CHIEDE AMNISTIA GENERALE

“Se il governo non accetterà le nostre richieste ci vedremo obbligati a riprendere entro tre mesi le operazioni armate per esigere una soluzione politica negoziata al conflitto”: così Artemio, uno dei pochi comandanti di ‘Sendero Luminoso’ ancora in attività, ha annunciato dalla selva centrale dell’Alto Huallaga l’intenzione di rilanciare l’offensiva contro l’esercito regolare se non sarà concessa ai militanti senderisti un’amnistia generale “che metta fine al conflitto e apra la strada a una vera riconciliazione”.

Esponente della cosiddetta “ala dura” di ‘Sendero’, ufficialmente sconfitto nel 1992 dopo la cattura del capo storico e fondatore del movimento armato Abímael Guzmán e dei suoi principali comandanti. Dal carcere, nell’agosto scorso, era stato Guzmán a chiedere un’amnistia generale per i militanti di ‘Sendero’.

ITALIA


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