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<<Anchor(top)>>

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## FORMATO CON CUI INSERIRE LE NOTIZIE, RIPETUTO PER OGNI NOTIZIA DELLE DIVERSE SEZIONI
## Titolo:
## FONTE E DATA Fonte:
## Testo:
## EVENTUALE AUDIO COLLEGATO Audio:

=== Gr 19:30 ===

'''Sommario'''

'''In primo Piano'''

'''Editoriale'''

'''NOTIZIE BREVI'''

'''ESTERI'''

'''ITALIA'''

'''Siparietto'''

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=== Gr 13:00 ===

'''In primo Piano'''

'''NOTIZIE BREVI'''

'''ESTERI'''

'''ITALIA'''

'''Siparietto'''
----
=== Gr 9:30 ===
GR SERALE
Line 45: Line 4:
'''ESTERI'''

'''ITALIA'''
INTERNI
Line 50: Line 7:
---------------
Line 52: Line 8:
<<Anchor(appunti)>> '''Roma. Arresti convalidati, quasi tutti liberi i fermati ieri'''

Cinque aule del tribunale sono impegnate da questa mattina per valutare la posizione dei 23 arrestati due giorni fa a Roma durante le manifestazioni.

Al termine delle prime udienze, all'esterno dell'aula della seconda sezione ci sono stati momenti di tensione, come sentiremo dalla corrispondenza registrata questa mattina.
Line 55: Line 15:
'''Appunti e note redazionali'''

'''Servizi audio della giornata'''
Il giudice della quinta sezione ha convalidato l’arresto di uno dei compagni, accusato di resistenza aggravata, ma ne ha disposto l’immediata scarcerazione, fissando il processo al 23 dicembre prossimo. Il giudice della seconda sezione, invece, ha convalidato gli arresti di altri sei, che, a vario titolo, rispondevano di resistenza aggravata e danneggiamento aggravato. Per tre di loro, originari di Genova, è stato disposto il divieto di tornare a Roma. Un altro, invece, dovrà firmare due volte al giorno al commissariato di polizia di zona. È tornato subito in libertà il cittadino francese mentre per un altro compagno, al quale è stata attribuita la detenzione di tre sassi di due chili che è accusato di aver lanciato, il tribunale ha deciso per gli arresti domiciliari. Anche per questo gruppo di indagati il dibattimento comincerà il 23 dicembre. Arresti convalidati, nell’aula della prima sezione penale, anche per altre cinque persone, sul banco degli imputati, a seconda delle posizioni, per i reati di resistenza aggravata, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento. Due di loro saranno sottoposti all’obbligo di firma due volte alla settimana. Per questo gruppo, il processo prenderà il via il 13 giugno 2011. Altri appuntamenti processuali riguardano quinta e la decima sezione, con udienze rispettivamente il 15 e il 17 febbraio.
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||<tablestyle="background-color: #CCCCCC; align: right">[[#top|Torna a inizio pagina]]|| '''REGIONE, MOVIMENTI: PRINCIPIO CONGELAMENTO PRECARI SU IMPALCATURE'''

AUDIO (scrivere il testo)




'''Brescia'''

Ieri, mercoledì 15 dicembre nel primo pomeriggio è stato fermato Andrej, attivista della lotta contro la sanatoria truffa, punto di riferimento della comunità indiana. Ammanettato a pochi metri da casa sua, in poche ore è stato trasferito nel Cie di Modena, dove da qualche giorno si trova Nourredine, altro immigrato, di origine marocchina, pure protagonista della mobilitazione bresciana.
La repressione sta colpendo quotidianamente e duramente la lotta per la regolarizzazione.
Il clima in città è diventato pesantissimo: caccia all'uomo, controlli nelle case, rastrellamenti... è strategia della paura al fine di stroncare la coraggiosa lotta dei migranti che chiedono diritti e dignità.
Tutto questo è intollerabile! Serve una risposta forte a queste continue rappresaglie!

Si sta tenendo in questi minuti una piccola mobilitazione in piazzetta San Faustino, durante la quale, terminato il volantinaggio itinerante, si terrà un momento di confronto su quanto sta accadendo in questi ultimi giorni.




'''Firenze. Detenuto maghrebino si suicida a Sollicciano'''

Un detenuto di 35 anni, di origine maghrebina, si è ucciso la notte scorsa, inalando gas, nella sua cella nel carcere di Sollicciano a Firenze. Dall’inizio dell’anno sono stati 63 i detenuti che si sono tolti la vita

ESTERI


'''Wikileaks, l'Alta Corte di Londra scarcera Assange'''

Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, sarà scarcerato: l’Alta Corte di Londra gli ha concesso la libertà su cauzione respingendo il ricorso presentato dalla procura svedese contro la decisione dei giudici di primo grado. Il 39enne australiano era stato trasferito in aula dal carcere di Wandsworth, dove si trova in isolamento da quando è stato arrestato il 7 dicembre. Se sarà pagata la cauzione di 200mila sterline più 40mila in fideiussioni [la difesa ha fatto sapere che i soldi ci sono], Assange tornerà presto libero ma avrà un domicilio coatto con obbligo di firma e dovrà portare un braccialetto elettronico per essere sempre localizzabile. La prossima udienza per l’estradizione in Svezia è fissata per l’11 gennaio, ma il procedimento potrebbe richiedere mesi.

'''Francia, approvato progetto di legge per il controllo della rete'''

L'articolo 4 del progetto di legge sulla sicurezza, denominata Loppsi 2, è stato approvato quest'oggi in Francia. Il governo potrà quindi filtrare i siti internet per mezzo di una lista nera senza l'intervento del tribunale. Secondo il promotore della legge, Eric Ciotti, appartenente al partito del presidente Sarkozy, quest'ennesima legge volta al controllo sarebbe d'aiuto per combattere i siti pedopornografici e il cosiddetto cybercrimine.
La lista nera verrà presentata ai provider che saranno deputati per bloccare le pagine web "illegali".
Contrari al provvedimento le opposizioni e le associazioni per la libertà d'espressione, che dichiarano come queste limitazioni siano assist per la censura ed il controllo, e non "semplici" provvedimenti contro i siti pedopornografici.


'''ARGENTINA''' - Arturo Puricelli si è insediato come nuovo ministro della Difesa, incarico ricoperto finora da Nilda Garré, a cui è stata affidata la guida del neonato dicastero della Sicurezza, istituito a seguito della crisi scoppiata dalla protesta di migliaia di senza tetto a Buenos Aires; una mobilitazione sfociata la settimana scorsa e che ha visto a Buenos Aires la polizia federale e quella metropolitana intervenire ed uccidere tre persone, due migranti boliviani e una paraguayana, di età compresa tra i 22 e i 39 anni.


''Venezuela'''

Sarebbe ormai solo questione di ore il definitivo ‘via libera’ dell’Assemblea Nazionale di Caracas alla cosiddetta ‘Ley Habilitante’, la legge che assegna in via temporanea poteri legislativi speciali al presidente della Repubblica. I parlamentari della maggioranza contano di accogliere in giornata la richiesta avanzata dallo stesso capo dello Stato, Hugo Chávez, allo scopo dichiarato di fare fronte all’emergenza provocata dalle alluvioni che colpiscono diverse zone del paese con un bilancio ufficiale di 130.000 disastrati. La proposta prevede che Chávez possa disporre di poteri straordinari per legiferare attraverso decreti per un anno, a partire dal 5 Gennaio, data in cui si aprirà una nuova legislatura in cui il governo manterrà la maggioranza ma non quella dei due terzi necessaria ad approvare leggi organiche e misure straordinarie: in base ai risultati delle urne delle elezioni di Settembre, la nuova Assemblea sarà infatti formata da 98 deputati della maggioranza e 67 oppositori. Da qui le proteste dell’opposizione che ha definito l’iniziativa incostituzionale sollecitando un pronunciamento dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa). “Questa non è altro che una scusa per evitare che il nuovo parlamento, espressione del popolo del Venezuela, possa restituire ai venezuelani l’istituzionalità democratica” ha detto senza mezzi termini il deputato eletto della minoranza Alfonso Marquina. Si tratterebbe della quarta volta che Chávez ottiene poteri speciali con la ‘Ley habilitante’, in un caso anche con l’appoggio dell’opposizione: accadde nel 1999 per sei mesi, nel 2000 per un anno e nel 2007 per 18 mesi.


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INTERNI:

Aggiornamenti da piazzale clodio

'C'È ANCORA TROPPA CONTIGUITÀ E CORTESIA VERSO GUERRIGLIERI DI PROFESSIONÈ
«È fondamentale un isolamento politico: tutte le forze politiche, specie quelle di opposizione, ma anche i movimenti di protesta devono isolare i violenti». È quanto chiede il sindaco di Roma Gianni Alemanno per il quale, tuttavia, «questo isolamento ancora non c'è stato». Sottolinea Alemanno, intervenendo al ministero dell'Istruzione, a margine della conferenza di presentazione dell'iniziativa 'La scuola per Roma 2020', presente il ministro Gelmini: «Noi dobbiamo denunciare con forza che c'è troppa contiguità e troppa cortesia nei confronti di questi violenti, che invece vanno isolati e trattati per quello che sono: guerriglieri di professione, che hanno utilizzato tecniche di guerriglia molto sofisticate, provenienti da tutta Italia. È gente assolutamente da isolare con un atto politico molto chiaro: chi non lo fa -avverte Alemanno- è corresponsabile di queste violenze». (B

REGIONE, MOVIMENTI: PRINCIPIO CONGELAMENTO PRECARI SU IMPALCATURE (OMNIROMA) Roma, 16 dic - «Accusano principi di congelamento alcuni dei 7 precari arrampicati da 11 giorni sulle impalcature della regione Lazio. Dal presidio sottostante si è avanzata la richiesta di far salire un medico che possa valutarne le condizioni fisiche ma dal governatore Polverini non è ancora arrivata l'autorizzazione». Così in una nota i Movimenti uniti contro la crisi, le nocività e le devastazioni ambientali

«Alle ore 15 - annuncia l'Usb - di oggi è convocata una conferenza stampa, presso il presidio in via Maria Drago Mazzini, in cui verranno riferite le informazioni fornite dal medico e verrà fatto il punto sulla lotta in corso. Rimane inalterato il convincimento dei Movimenti uniti contro la crisi: il bilancio regionale deve essere messo in discussione perchè contiene una manovra finanziaria con tagli violenti sulle politiche abitative, con la cancellazione dei finanziamenti per la legge sul reddito minimo garantito, l'azzeramento del sostegno ai consultori pubblici, l'eliminazione di gran parte dei soldi per le borse di studio, l'abbassamento generalizzato delle misure di welfare e degli ammortizzatori sociali. Per questo lunedì 20 dicembre ci mobiliteremo ancora, questa volta presso la sede del Consiglio regionale, in via della Pisana, dalle ore 10, durante la discussione del Bilancio. Domani pomeriggio, alle 17.30 assemblea cittadina, presso il presidio in via Maria Drago Mazzini».

ESTERI:

IMMIGRAZIONE: GRECIA, 56 IMMIGRATI NASCOSTI IN UNO YACHT Le autorità portuali di Pylos hanno intercettato nel porto di Finikounda, a sud ovest di Peloponneso, uno yacht con a bordo 56 immigrati clandestini. Lo yacht «Shakira» è stato sequestrato. Tra gli immigrati si trovavano 27 minorenni che sono stati rilasciati mentre una donna, incinta, è stata portata in ospedale. Gli altri 28 clandestini sono stati arrestati.(

Grecia: sciopero generale e scontri
E oggi sciopero dei trasporti.

Manifestazioni di protesta ieri contro il pacchetto di austerità varato in parlamento. Duri scontri ad Atene e nelle principali città greche, in uno scenario di forte malcontento nei confronti della riforma adottata la sera, prima che istituisce un nuovo regime nei rapporti di lavoro. Come conseguenza dell'approvazione della legge erastato indetto uno sciopero generale di 24 ore, a cui hanno aderito i sindacati dell'Adedy, dei dipendenti pubblici, della Gsee, dei lavoratori del settore privato e del Pame, vicino al Partito Comunista.§

Durante il corteo disordini violenti sono sfociati nel lancio di Molotov contro il palazzo del ministero delle Finanze, nella piazza Syntagma ad Atene, mentre nei pressi del parlamento avvenivano duri scontri fra i manifestanti - armati di bastoni, pietre e bottiglie incendiare - e la polizia, che rispondeva con il lancio di lacrimogeni.

Oltre 20mila persone hanno partecipato alla dimostrazione. Tra auto incendiate e motorini divelti, oltre 200 manifestanti sono stati visti da alcuni testimoni inseguire Kostis Hatzidakis, ministro dei Trasporti nel precedente governo conservatore, all'uscita del Parlamento. Una volta raggiunto, l'ex ministo è stato ripetutamente colpito da bastonate, al grido di "ladri, vergogna". Si tratta di episodi emblematici di un'esasperazione che polizia e governo non riescono più a contenere.

Oggi si ferma invece  il settore dei trasporti pubblici. Lo sciopero indetto avrà una durata complessiva di 24 ore.  Secondo alcune testimonianze enormi ingorghi di auto interesserebbero le aree intorno alla capitale Atene.


Usa, Obama: 'Bp deve pagare per la marea nera'

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Washington denuncia Bp e quattro compagnie coinvolte nel disastro ambientale
Il presidente Usa, Barack Obama, incontrerà questo pomeriggio alle 16,45 (ora italiana) i vertici della British Petroleum e ordinerà loro "di accantonare ogni risorsa necessaria per compensare i lavoratori e le imprese danneggiate dalla marea nera".
Washington ha fatto causa alla compagnia petrolifera e ad altre quattro società (Transocean Ltd, Anadarko Petroleum Corp, Moex e Lloyds of London) coinvolte nella fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma nel golfo del Messico, considerato uno dei peggiori disastri ambientali della storia americana.
Il Dipartimento di Giustizia ha chiesto al giudice che si occupa del caso di citare le compagnie per danni illimitati e non solo per i 75 milioni di dollari previsti come tetto massimo per i rimborsi posti dall'Oil Pollution Act.

INDIA-CINA: UN 'TELEFONO ROSSÒ TRA SINGH E WEN

Da qualche giorno il primo ministro indiano Manmohan Singh e quello cinese Wen Jiabao sono collegati direttamente da un «telefono rosso». Lo ha detto oggi a New Delhi la segretario agli Esteri Nirupama Rao in un incontro con i giornalisti a conclusione dei colloqui tra i due capi di governo. La decisione di istituire una linea di comunicazione riservata compare nel comunicato finale del vertice dove si annuncia anche la creazione di un «meccanismo diretto di scambi regolari tra i capi di stato e governo», oltre che un incontro annuale tra i capi delle due rispettive diplomazie. «In diplomazia la comunicazione è molto importante soprattutto per due paesi come India e Cina che sono chiamati a guidare molti cambiamenti in futuro» ha aggiunto Rao sottolineando che i due leader si sono incontrati finora undici volte e che condividono «una forte simpatia reciproca». Nonostante le differenze e le ostilità sui confini, le relazioni due le potenze asiatiche negli ultimi tre decenni «sono diventate più forti e si basano su fondamenta più stabili» ha aggiunto la diplomatica invitando i giornalisti a non vedere solo i punti di attriti.

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GR SERALE

INTERNI

Roma. Arresti convalidati, quasi tutti liberi i fermati ieri

Cinque aule del tribunale sono impegnate da questa mattina per valutare la posizione dei 23 arrestati due giorni fa a Roma durante le manifestazioni.

Al termine delle prime udienze, all'esterno dell'aula della seconda sezione ci sono stati momenti di tensione, come sentiremo dalla corrispondenza registrata questa mattina.

Il giudice della quinta sezione ha convalidato l’arresto di uno dei compagni, accusato di resistenza aggravata, ma ne ha disposto l’immediata scarcerazione, fissando il processo al 23 dicembre prossimo. Il giudice della seconda sezione, invece, ha convalidato gli arresti di altri sei, che, a vario titolo, rispondevano di resistenza aggravata e danneggiamento aggravato. Per tre di loro, originari di Genova, è stato disposto il divieto di tornare a Roma. Un altro, invece, dovrà firmare due volte al giorno al commissariato di polizia di zona. È tornato subito in libertà il cittadino francese mentre per un altro compagno, al quale è stata attribuita la detenzione di tre sassi di due chili che è accusato di aver lanciato, il tribunale ha deciso per gli arresti domiciliari. Anche per questo gruppo di indagati il dibattimento comincerà il 23 dicembre. Arresti convalidati, nell’aula della prima sezione penale, anche per altre cinque persone, sul banco degli imputati, a seconda delle posizioni, per i reati di resistenza aggravata, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento. Due di loro saranno sottoposti all’obbligo di firma due volte alla settimana. Per questo gruppo, il processo prenderà il via il 13 giugno 2011. Altri appuntamenti processuali riguardano quinta e la decima sezione, con udienze rispettivamente il 15 e il 17 febbraio.

REGIONE, MOVIMENTI: PRINCIPIO CONGELAMENTO PRECARI SU IMPALCATURE

AUDIO (scrivere il testo)

Brescia

Ieri, mercoledì 15 dicembre nel primo pomeriggio è stato fermato Andrej, attivista della lotta contro la sanatoria truffa, punto di riferimento della comunità indiana. Ammanettato a pochi metri da casa sua, in poche ore è stato trasferito nel Cie di Modena, dove da qualche giorno si trova Nourredine, altro immigrato, di origine marocchina, pure protagonista della mobilitazione bresciana. La repressione sta colpendo quotidianamente e duramente la lotta per la regolarizzazione. Il clima in città è diventato pesantissimo: caccia all'uomo, controlli nelle case, rastrellamenti... è strategia della paura al fine di stroncare la coraggiosa lotta dei migranti che chiedono diritti e dignità. Tutto questo è intollerabile! Serve una risposta forte a queste continue rappresaglie!

Si sta tenendo in questi minuti una piccola mobilitazione in piazzetta San Faustino, durante la quale, terminato il volantinaggio itinerante, si terrà un momento di confronto su quanto sta accadendo in questi ultimi giorni.

Firenze. Detenuto maghrebino si suicida a Sollicciano

Un detenuto di 35 anni, di origine maghrebina, si è ucciso la notte scorsa, inalando gas, nella sua cella nel carcere di Sollicciano a Firenze. Dall’inizio dell’anno sono stati 63 i detenuti che si sono tolti la vita

ESTERI

Wikileaks, l'Alta Corte di Londra scarcera Assange

Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, sarà scarcerato: l’Alta Corte di Londra gli ha concesso la libertà su cauzione respingendo il ricorso presentato dalla procura svedese contro la decisione dei giudici di primo grado. Il 39enne australiano era stato trasferito in aula dal carcere di Wandsworth, dove si trova in isolamento da quando è stato arrestato il 7 dicembre. Se sarà pagata la cauzione di 200mila sterline più 40mila in fideiussioni [la difesa ha fatto sapere che i soldi ci sono], Assange tornerà presto libero ma avrà un domicilio coatto con obbligo di firma e dovrà portare un braccialetto elettronico per essere sempre localizzabile. La prossima udienza per l’estradizione in Svezia è fissata per l’11 gennaio, ma il procedimento potrebbe richiedere mesi.

Francia, approvato progetto di legge per il controllo della rete

L'articolo 4 del progetto di legge sulla sicurezza, denominata Loppsi 2, è stato approvato quest'oggi in Francia. Il governo potrà quindi filtrare i siti internet per mezzo di una lista nera senza l'intervento del tribunale. Secondo il promotore della legge, Eric Ciotti, appartenente al partito del presidente Sarkozy, quest'ennesima legge volta al controllo sarebbe d'aiuto per combattere i siti pedopornografici e il cosiddetto cybercrimine. La lista nera verrà presentata ai provider che saranno deputati per bloccare le pagine web "illegali". Contrari al provvedimento le opposizioni e le associazioni per la libertà d'espressione, che dichiarano come queste limitazioni siano assist per la censura ed il controllo, e non "semplici" provvedimenti contro i siti pedopornografici.

ARGENTINA - Arturo Puricelli si è insediato come nuovo ministro della Difesa, incarico ricoperto finora da Nilda Garré, a cui è stata affidata la guida del neonato dicastero della Sicurezza, istituito a seguito della crisi scoppiata dalla protesta di migliaia di senza tetto a Buenos Aires; una mobilitazione sfociata la settimana scorsa e che ha visto a Buenos Aires la polizia federale e quella metropolitana intervenire ed uccidere tre persone, due migranti boliviani e una paraguayana, di età compresa tra i 22 e i 39 anni.

Venezuela

Sarebbe ormai solo questione di ore il definitivo ‘via libera’ dell’Assemblea Nazionale di Caracas alla cosiddetta ‘Ley Habilitante’, la legge che assegna in via temporanea poteri legislativi speciali al presidente della Repubblica. I parlamentari della maggioranza contano di accogliere in giornata la richiesta avanzata dallo stesso capo dello Stato, Hugo Chávez, allo scopo dichiarato di fare fronte all’emergenza provocata dalle alluvioni che colpiscono diverse zone del paese con un bilancio ufficiale di 130.000 disastrati. La proposta prevede che Chávez possa disporre di poteri straordinari per legiferare attraverso decreti per un anno, a partire dal 5 Gennaio, data in cui si aprirà una nuova legislatura in cui il governo manterrà la maggioranza ma non quella dei due terzi necessaria ad approvare leggi organiche e misure straordinarie: in base ai risultati delle urne delle elezioni di Settembre, la nuova Assemblea sarà infatti formata da 98 deputati della maggioranza e 67 oppositori. Da qui le proteste dell’opposizione che ha definito l’iniziativa incostituzionale sollecitando un pronunciamento dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa). “Questa non è altro che una scusa per evitare che il nuovo parlamento, espressione del popolo del Venezuela, possa restituire ai venezuelani l’istituzionalità democratica” ha detto senza mezzi termini il deputato eletto della minoranza Alfonso Marquina. Si tratterebbe della quarta volta che Chávez ottiene poteri speciali con la ‘Ley habilitante’, in un caso anche con l’appoggio dell’opposizione: accadde nel 1999 per sei mesi, nel 2000 per un anno e nel 2007 per 18 mesi.


INTERNI:

Aggiornamenti da piazzale clodio

'C'È ANCORA TROPPA CONTIGUITÀ E CORTESIA VERSO GUERRIGLIERI DI PROFESSIONÈ «È fondamentale un isolamento politico: tutte le forze politiche, specie quelle di opposizione, ma anche i movimenti di protesta devono isolare i violenti». È quanto chiede il sindaco di Roma Gianni Alemanno per il quale, tuttavia, «questo isolamento ancora non c'è stato». Sottolinea Alemanno, intervenendo al ministero dell'Istruzione, a margine della conferenza di presentazione dell'iniziativa 'La scuola per Roma 2020', presente il ministro Gelmini: «Noi dobbiamo denunciare con forza che c'è troppa contiguità e troppa cortesia nei confronti di questi violenti, che invece vanno isolati e trattati per quello che sono: guerriglieri di professione, che hanno utilizzato tecniche di guerriglia molto sofisticate, provenienti da tutta Italia. È gente assolutamente da isolare con un atto politico molto chiaro: chi non lo fa -avverte Alemanno- è corresponsabile di queste violenze». (B

REGIONE, MOVIMENTI: PRINCIPIO CONGELAMENTO PRECARI SU IMPALCATURE (OMNIROMA) Roma, 16 dic - «Accusano principi di congelamento alcuni dei 7 precari arrampicati da 11 giorni sulle impalcature della regione Lazio. Dal presidio sottostante si è avanzata la richiesta di far salire un medico che possa valutarne le condizioni fisiche ma dal governatore Polverini non è ancora arrivata l'autorizzazione». Così in una nota i Movimenti uniti contro la crisi, le nocività e le devastazioni ambientali

«Alle ore 15 - annuncia l'Usb - di oggi è convocata una conferenza stampa, presso il presidio in via Maria Drago Mazzini, in cui verranno riferite le informazioni fornite dal medico e verrà fatto il punto sulla lotta in corso. Rimane inalterato il convincimento dei Movimenti uniti contro la crisi: il bilancio regionale deve essere messo in discussione perchè contiene una manovra finanziaria con tagli violenti sulle politiche abitative, con la cancellazione dei finanziamenti per la legge sul reddito minimo garantito, l'azzeramento del sostegno ai consultori pubblici, l'eliminazione di gran parte dei soldi per le borse di studio, l'abbassamento generalizzato delle misure di welfare e degli ammortizzatori sociali. Per questo lunedì 20 dicembre ci mobiliteremo ancora, questa volta presso la sede del Consiglio regionale, in via della Pisana, dalle ore 10, durante la discussione del Bilancio. Domani pomeriggio, alle 17.30 assemblea cittadina, presso il presidio in via Maria Drago Mazzini».

ESTERI:

IMMIGRAZIONE: GRECIA, 56 IMMIGRATI NASCOSTI IN UNO YACHT Le autorità portuali di Pylos hanno intercettato nel porto di Finikounda, a sud ovest di Peloponneso, uno yacht con a bordo 56 immigrati clandestini. Lo yacht «Shakira» è stato sequestrato. Tra gli immigrati si trovavano 27 minorenni che sono stati rilasciati mentre una donna, incinta, è stata portata in ospedale. Gli altri 28 clandestini sono stati arrestati.(

Grecia: sciopero generale e scontri E oggi sciopero dei trasporti.

Manifestazioni di protesta ieri contro il pacchetto di austerità varato in parlamento. Duri scontri ad Atene e nelle principali città greche, in uno scenario di forte malcontento nei confronti della riforma adottata la sera, prima che istituisce un nuovo regime nei rapporti di lavoro. Come conseguenza dell'approvazione della legge erastato indetto uno sciopero generale di 24 ore, a cui hanno aderito i sindacati dell'Adedy, dei dipendenti pubblici, della Gsee, dei lavoratori del settore privato e del Pame, vicino al Partito Comunista.§

Durante il corteo disordini violenti sono sfociati nel lancio di Molotov contro il palazzo del ministero delle Finanze, nella piazza Syntagma ad Atene, mentre nei pressi del parlamento avvenivano duri scontri fra i manifestanti - armati di bastoni, pietre e bottiglie incendiare - e la polizia, che rispondeva con il lancio di lacrimogeni.

Oltre 20mila persone hanno partecipato alla dimostrazione. Tra auto incendiate e motorini divelti, oltre 200 manifestanti sono stati visti da alcuni testimoni inseguire Kostis Hatzidakis, ministro dei Trasporti nel precedente governo conservatore, all'uscita del Parlamento. Una volta raggiunto, l'ex ministo è stato ripetutamente colpito da bastonate, al grido di "ladri, vergogna". Si tratta di episodi emblematici di un'esasperazione che polizia e governo non riescono più a contenere.

Oggi si ferma invece  il settore dei trasporti pubblici. Lo sciopero indetto avrà una durata complessiva di 24 ore.  Secondo alcune testimonianze enormi ingorghi di auto interesserebbero le aree intorno alla capitale Atene.

Usa, Obama: 'Bp deve pagare per la marea nera'

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Washington denuncia Bp e quattro compagnie coinvolte nel disastro ambientale Il presidente Usa, Barack Obama, incontrerà questo pomeriggio alle 16,45 (ora italiana) i vertici della British Petroleum e ordinerà loro "di accantonare ogni risorsa necessaria per compensare i lavoratori e le imprese danneggiate dalla marea nera". Washington ha fatto causa alla compagnia petrolifera e ad altre quattro società (Transocean Ltd, Anadarko Petroleum Corp, Moex e Lloyds of London) coinvolte nella fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma nel golfo del Messico, considerato uno dei peggiori disastri ambientali della storia americana. Il Dipartimento di Giustizia ha chiesto al giudice che si occupa del caso di citare le compagnie per danni illimitati e non solo per i 75 milioni di dollari previsti come tetto massimo per i rimborsi posti dall'Oil Pollution Act.

INDIA-CINA: UN 'TELEFONO ROSSÒ TRA SINGH E WEN

Da qualche giorno il primo ministro indiano Manmohan Singh e quello cinese Wen Jiabao sono collegati direttamente da un «telefono rosso». Lo ha detto oggi a New Delhi la segretario agli Esteri Nirupama Rao in un incontro con i giornalisti a conclusione dei colloqui tra i due capi di governo. La decisione di istituire una linea di comunicazione riservata compare nel comunicato finale del vertice dove si annuncia anche la creazione di un «meccanismo diretto di scambi regolari tra i capi di stato e governo», oltre che un incontro annuale tra i capi delle due rispettive diplomazie. «In diplomazia la comunicazione è molto importante soprattutto per due paesi come India e Cina che sono chiamati a guidare molti cambiamenti in futuro» ha aggiunto Rao sottolineando che i due leader si sono incontrati finora undici volte e che condividono «una forte simpatia reciproca». Nonostante le differenze e le ostilità sui confini, le relazioni due le potenze asiatiche negli ultimi tre decenni «sono diventate più forti e si basano su fondamenta più stabili» ha aggiunto la diplomatica invitando i giornalisti a non vedere solo i punti di attriti.

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gror101216 (last edited 2010-12-16 18:15:03 by anonymous)