Resiste l'occupazione degli operai fincantieri a sestri

Nei cantieri di Sestri Ponente (Genova) la battaglia degli operai della Fincantieri mantiene - anche lì, come sta avvenendo in altri stabilimenti - la sua duplicità di resistenza, contro l'accordo separato e contro la chiusura del polo cantieristico annunciato dal gruppo Fincantieri per il sito ligure e per quello napoletano(Castellammare).Fincantieri che nell'incontro concertativo che si è tenuto a Roma ha di fatto confermato la volontà di dismissione rispetto alla vocazione crocieristica del sito genovese, rilanciando la cassa integrazione straordinaria per 741 lavoratori.Lotta Fincantieri che riprenderà con la riapertura del cantiere ai primi di gennaio 2012, in mobilitazione anche per contrastare i 1200 esuberi dichiarati dall'azienza, che fanno ovviamente il paio con la cassa integrazione e quindi con la prospettiva di chiusura per lo stabilimento di Sestri Levante ma anche di Castellamare.se le mobilitazioni di quest'estate erano state capaci di costringere l'azienda a rinviare l'annuncio della chiusura dinnanzi alla forza operaia espressa, oggi il problema si ripresenta ugualmente se non aggravato dalla crisi e dal ricatto padronale ma gli operai di sestri sono irremovibili nella loro scelta di mantenere occupata la fabbrica e la volontà di non continuare a costruire l'ultima nave presente in cantiere finchè non gli verrà garantito un piano di produzione e la garanzia del reintegro di tutti i lavoratori.L'azienda ha dipendenti con una media di età di 35-40 anni, la più alta è tra gli impiegati (38 anni).

BILANCIO DEL TIFONE NELLE FILIPPINE ad oggi si parla di 1200 morti e di almeno 2000 dispersi. Purtroppo il totale delle vittime è destinato a cambiare nei prossimi giorni e si teme che aumenterà”. Le ultime notizie dall’isola di Mindanao, nel sud dell’arcipelago delle Filippine, giungono dal sito di MISNA “La situazione nelle zone colpite continua ad essere grave nelle aree settentrionali dell’isola spazzate via dal tifone tra il 16 e il 18 dicembre. “Nonostante la gara di solidarietà che sta coinvolgendo tutti in tutte le zone non colpite, i sopravvissuti stanno soffrendo e molti sono traumatizzati al punto di aver bisogno di incontrare uno psicologo. Molti volontari sono a disposizione e al lavoro. Le palestre comunali solo colme di profughi e con l’ affollamento e la mancanza di servizi igienici cresce il pericolo di epidemie” . “Ormai – conclude – qui si parla di quanto è successo come di uno tsunami inverso, ossia dal retroterra al mare”.

ESTERI:

SIRIA: CAPO OSSERVATORI, NON HO VISTO NULLA DI TERRIFICANTE

PALESTINA ANCORA RAID ISRAELIANI A Gaza ancora due raid dell'aviazione israeliana che hanno causato almeno un morto e una ventina di feriti. Un portavoce militare ha detto che sono stati colpiti membri della Jihad Islamica che stavano preparando un attacco contro Israele partendo dal confine con l'Egitto nel Sinai. Un razzo lanciato dalla striscia di Gaza è caduto stamane in Israele, nel Neghev, senza scoppiare e senza perciò causare vittime e neppure danni, secondo un portavoce della polizia israeliana

EGITTO: OGGI RIPRENDE PROCESSO A MUBARAK

GRECIA

La polizia greca ha arrestato stamattina l’ Archimandrita Efrem, abate

BILANCIO DEL TIFONE NELLE FILIPPINE ad oggi si parla di 1200 morti e di almeno 2000 dispersi. Purtroppo il totale delle vittime è destinato a cambiare nei prossimi giorni e si teme che aumenterà”. Le ultime notizie dall’isola di Mindanao, nel sud dell’arcipelago delle Filippine, giungono dal sito di MISNA “La situazione nelle zone colpite continua ad essere grave nelle aree settentrionali dell’isola spazzate via dal tifone tra il 16 e il 18 dicembre. “Nonostante la gara di solidarietà che sta coinvolgendo tutti in tutte le zone non colpite, i sopravvissuti stanno soffrendo e molti sono traumatizzati al punto di aver bisogno di incontrare uno psicologo. Molti volontari sono a disposizione e al lavoro. Le palestre comunali solo colme di profughi e con l’ affollamento e la mancanza di servizi igienici cresce il pericolo di epidemie” . “Ormai – conclude – qui si parla di quanto è successo come di uno tsunami inverso, ossia dal retroterra al mare”.

ITALIA :

UN'ALTRA NAVE SEQUESTRATA DAI "PIRATI"

TERZIGNO TUMORI PER TUTTI VICINO AL LAGO DEI VELENI L'oncologo: «In Campania mai vista una discarica a norma per i rifiuti industriali». E la signora Rosa, cittadina di Terzigno, aggiorna a mano la sua tragica mappa: la maggior parte della popolazione che vive nei pressi di quel lago è morta o si è ammalata, stando ai dati del registro tumori aggiornato da alcuni volontari (il registro tumori dell'Asl della zona è fermo al 2007, anno di apertura delle discariche del vesuviano). Solo oggi viene lanciato l'allarme ma per anni tutti hanno chiuso gli occhi

200 AUTOBUS ANTIAGGRESSIONE , PER IL PREZZO DEL BIGLIETTO ?