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GR Flash ore 9.30

MONDO

FILIPPINE - Sono almeno 5 i morti e decine i feriti provocati dalle bombe esplose in due centro commerciali della stessa area di Zamboanga,nel sud delle Filippine. Le indicazioni fornite finora dalle autorita' locali, parlano di forti esplosioni e parecchi feriti. Secondo un funzionario sono 20, ma secondo altre fonti sarebbero 55, diversi dei quali versano in gravi condizioni. Le due bombe sono esplose a pochi minuti di distanza.

VENEZUELA - Il governo di Caracas ha richiamato in patria il proprio ambasciatore a Lima, Gonzalo Gomez Jaén, per discutere sulla proposta formulata dal presidente peruviano, Alejandro Toledo, di affidare la risoluzione della crisi politico sociale venezuelana all’Organizzazione degli Stati americani (Osa). L’intervento di Toledo, in effetti, ha contribuito ad aumentare la spaccatura tra il governo del presidente Hugo Chavez e i suoi avversari. Se per il Coordinamento democratico, la rete che riunisce gli schieramenti di opposizione, Toledo ha "dato prova di genuina preoccupazione" sollecitando l’intervento dell’Osa, per Diego Salazar, segretario delle relazioni estere del ‘Movimento V Repubblica’, al potere, si è trattato di "una sortita infelice". " Toledo sostiene che il presidente Chavez abbia poca vocazione per applicare la democrazia – ha detto Salazar – ma il nostro capo di Stato è un difensore della Costituzione e dei diritti di tutti i cittadini, inclusi i militari golpisti". Intanto, come preannunciato nei giorni scorsi, il vice di Chavez, José Vicente Rangel, ha firmato la cosiddetta ‘Dichiarazione di intenti’ proposta da Osa, Programma Onu per lo sviluppo (Unpd) e Centro Carter, mirata a trovare una via d’uscita all’impasse politica. L’opposizione aveva invitato il presidente, attualmente impegnato in un tour europeo, a sottoscriverla personalmente. Da parte sua, la Confederazione dei lavoratori del Venezuela (Ctv) ha confermato che lunedì prossimo partirà uno sciopero generale a oltranza, certa del supporto della maggior parte dei venezuelani. La Ctv esige che Chavez rinunci o che convochi al più presto un referendum per consentire ai cittadini di decidere se lo vogliono ancora al potere

IRAQ - Alla prima occasione pubblica dopo la schiacciante vittoria conseguita l'altro ieri nel referendum-plebiscito che lo ha confermato al potere per altri sette anni, Saddam Hussein non si priva della soddisfazione di una stilettata al presidente americano George W. Bush: determinante nel favorire un risultato così eclatante, il 100% di sì. L'agenzia di stampa Ina, che cita dichiarazioni del Rais ai suoi collaboratori più stretti durante una riunione odierna del Consiglio del Comando della Rivoluzione, supremo organo esecutivo a Baghdad, riferisce di un Saddam soddisfatto dal referendum, che a suo giudizio prova come i vertici del regime e la popolazione in Iraq siano uniti e compatti. "sì, la sfida degli Stati Uniti ha avuto il suo ruolo - avrebbe riconosciuto Hussein - E' ovvio che gli iracheni siano stati posti in stato di allerta da una sfida simile. Era nelle loro possibilità cogliere l'opportunità storica di assumere una posizione sincera".

ITALIA

CRISI FIAT - Il Tesoro parla di "incontro positivo" e sostiene di aver acquisito informazioni utili che arriveranno al Consiglio dei ministri di venerdì. E se Paolo Fresco torna a ripetere: "il piano è quello", le banche, fanno sapere che il quello presentato dall'azienda è coerente con gli accordi di luglio ed è da valutare "positivamente in un'ottica di rilancio". Come dire, non serve un nuovo piano, come continua a dire l'esecutivo? Come dire, non serve per il "rilancio" l'intervento dello Stato che pure non è visto negativamente da Bruxelles? Gli stessi istituti, secondo le indiscrezioni raccolte in ambienti finanziari, avrebbero difficoltà a far digerire una ipotesi del genere al mercato e ai propri azionisti. Ribadiscono che le garanzie inserite nell'accordo già sottoscritto consentono al management torinese di lavorare con sufficiente respiro per i prossimi tre anni così come pattuito. "Andiamo ad ascoltare e staremo molti attenti", aveva detto prima dell'incontro, l'amministratore delegato di IntesaBci, Corrado Passera, ma si dovrannno mettere in campo "soluzioni di mercato".

CRISI FIAT - Continuano le proteste degli operai della Fiat di Termini Imerese. Oggi i lavoratori hanno scioperato per quattro ore per ogni turno di lavoro e domani sera una fitta delegazione (quasi 2.000 lavoratori) manifesterà anche davanti a Montecitorio. Il corteo contro la chiusura dello stabilimento automobilistico si formerà al Colosseo e percorrerà via dei Fori Imperiali e piazza Venezia per raggiungere piazza SS Apostoli dove si terrà un presidio.

Gr 13

filippine

Sono almeno cinque i morti e decine i feriti provocati dalle bombe esplose oggi in due centri commerciali della stessa area di Zamboanga, nel sud delle Filippine. Le indicazioni fornite finora dalle autorita' locali, parlano di forti esplosioni e 144 feriti, diversi dei quali versano in gravi condizioni. Le due bombe sono esplose a pochi minuti di distanza, squassando un centro commerciale prima e la drogheria di un secondo centro acquisti poi. Poco minuti dopo un ordigno e' stato individuato a ridosso di un negozio vicino, ed e' stato disinnescato dagli artificieri della polizia. Zamboanga e' capoluogo di una regione in cui si muove una guerriglia islamica che dall'inizio del mese ha gia' siglato due attentati e alla quale, anche in questo caso, stando alla sindaco della citta' Maria Clara Lobregat, si puo' imputare la paternita' degli attentati.

Cecenia, poliziotti e soldati russi morti in attentato

Due militari russi e due poliziotti locali hanno perso la vita ieri in un attentato a Grozny. Secondo le forze federali, i separatisti hanno attivato un ordigno esplosivo al passaggio di un camion che trasportava sminatori dell'esercito e della polizia, nel quartiere di Oktiabrski. Fra i feriti, una decina, anche tre studenti che si recavano all'università in autobus.

kashmir

Il Pakistan ha annunciato oggi il ritiro di centinaia di migliaia di militari schierati al confine con l'India dopo mesi di tensione che hanno rischiato di sfociare in conflitto. "Il governo del Pakistan ha deciso di ritirare le sue forze al confine con l'India verso caserme da tempo di pace", si legge in un breve comunicato del ministero degli Esteri di Islambad che aggiuge: "il ritiro comincerà presto".

CRISI FIAT - Continuano le proteste degli operai della Fiat di Termini Imerese. Oggi i lavoratori hanno scioperato per quattro ore per ogni turno di lavoro e domani sera una fitta delegazione (quasi 2.000 lavoratori) manifesterà anche davanti a Montecitorio. Il corteo contro la chiusura dello stabilimento automobilistico si formerà al Colosseo e percorrerà via dei Fori Imperiali e piazza Venezia per raggiungere piazza SS Apostoli dove si terrà un presidio.

41 bis

Il Senato ha approvato la legge che rende definitivo l'articolo 41 bis dell'ordinamento carcerario, vale a dire il carcere duro per i mafiosi. Questo regime viene anche esteso ai terroristi e ai trafficanti di esseri umani. Il provvedimento passa ora alla Camera. I si' alla legge sono stati 204, i voti contrari 16, mentre 6 senatori si sono astenuti.

GR ORE 17

Esteri

Palestina

Ancora morte in Palestina, e ancora bambini a cadere sotto il fuoco dei tank israeliani. Sono sei i bambini morti , e almeno sessanta i feriti, colpiti dai missili isareliani diretti contro una scuola palestinese dell'Unrwa, l'agenzia dell'Onu per i profughi palestinesi. La notizia arriva da fonti palestinesi citate dall'agenzia ansa, ma ancora non sono note le dinamiche dell'accaduto. Non è però la prima volta che carri armati isrealiani colpiscono studenti palestinesi: solo dall'inizio di ottobre, più di trenta studenti sono già stati uccisi dal fuoco dei carri.

Iraq

E' aria di crisi al consiglio di sicurezza dell'Onu, dopo che ancora si è preso tempo sulla nuova risoluzione che dovrebbe sancire il nuovo mandato degli ispettori. Ieri, forte disapprovazione è stata espressa da Bush, che sta ancora cercando disperatamente di convincere il consiglio a votare la sua risoluzione, sulla quale è pieno il sostegno del congresso americano e quello del suo più fedele alleato, Blair. Ma la risoluzione continua ad essere giudicata inaccettabile sia da Chirac che da Putin. Proprio sulla posizione russa, è intervenuto il presidente del consiglio italiano, che ha voluto forzare la posizione di Putin, dichiarando un pieno accordo con gli americani. la figura di Berlusconi risulta però sempre più imbarazzante sul piano internazionale: ieri da Putin proclamava larghe convergenze, oggi in Spagna si professa alletato di Blair , lasciando il sospetto che non abbia ancora capito che le posizioni sono più che distanti.

Roma: approvato definitivamente 41 bis

Il Senato ha approvato la legge che rende definitivo l'articolo 41 bis dell'ordinamento carcerario, vale a dire il carcere duro per i mafiosi. Questo regime viene anche esteso ai terroristi e ai trafficanti di esseri umani. Il provvedimento passa ora alla Camera. I si' alla legge sono stati 204, i voti contrari 16, mentre 6 senatori si sono astenuti.