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= Aggio Aperto da Massimo ore 10.00 vi attendo numerosi/e ,buona giornata ....Massimo
buongiorno! sto per sparire per un'ora. c. ma dai!!!
rieccomi. c.
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Esteri: = Aggiornamento ore 9.30 =

'''Esteri'''
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Almeno 14 persone - in gran parte studenti liceali - hanno perso la vita oggi quando un kamikaze palestinese ha attivato il proprio corpetto esplosivo all'interno di un autobus della linea n.32 che collega il rione di Ghilo al centro di Gerusalemme. I feriti sono oltre 40: sei versano in condizioni gravissime. Da ieri al polizia di Gerusalemme era in stato di massima allerta dopo aver ricevuto informazioni di intelligence relative alla presenza di un uomo-bomba in citta'. ''Migliaia di agenti hanno perlustrato per tutta la giornata l'intera citta'' ha detto il capo della polizia Mickey Levy. ''Ma su di lui non avevamo informazioni precise''. L'esplosione si e' verificata alle 08:00 in punto, quando l'autobus ha raggiunto l'affollato incrocio stradale di Patt. Secondo una prima ricostruzione, il palestinese era salito alla vicina stazione del villaggio arabo di Beit Zafafa. L'azione non e' stata ancora rivendicata. In tutto il territorio di Israele resta alto il livello di allarme per nuovi attentati palestinesi in quanto i servizi di sicurezza hanno avuto notizia nei giorni scorsi che cinque kamikaze sono pronti ad agire. Almeno 10 persone - in gran parte studenti liceali - hanno perso la vita oggi quando un kamikaze palestinese ha attivato il proprio corpetto esplosivo all'interno di un autobus della linea n.32 che collega il rione di Ghilo al centro di Gerusalemme. I feriti sono oltre 40: sei versano in condizioni gravissime. Da ieri al polizia di Gerusalemme era in stato di massima allerta dopo aver ricevuto informazioni di intelligence relative alla presenza di un uomo-bomba in citta'. ''Migliaia di agenti hanno perlustrato per tutta la giornata l'intera citta'' ha detto il capo della polizia Mickey Levy. ''Ma su di lui non avevamo informazioni precise''. L'esplosione si e' verificata alle 08:00 in punto, quando l'autobus ha raggiunto l'affollato incrocio stradale di Patt. Secondo una prima ricostruzione, il palestinese era salito alla vicina stazione del villaggio arabo di Beit Zafafa. L'azione non e' stata ancora rivendicata. In tutto il territorio di Israele resta alto il livello di allarme per nuovi attentati palestinesi in quanto i servizi di sicurezza hanno avuto notizia nei giorni scorsi che cinque kamikaze sono pronti ad agire.
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 L'Autorita' nazionale palestinese di Yasser Arafat ha condannato l'attentato avvenuto stamattina. L'Anp ha anche negato una sua responsabilita' nell'azione, attribuitagli da Israele. ''L'Autorita' palestinese condanna questo attacco e ribadisce la sua posizione che non giustifica l'uccisione di civili, siano essi palestinesi o israeliani'', ha detto il ministro Saeb Erekat alla Cnn. ''Non possiamo essere accusati di questo. Noi respingiamo ogni tentativo di israele di addossare a noi la responsabilita' o di puntare il dito contro di noi'', ha affermato l'alto esponente palestinese. L'Autorita' nazionale palestinese di Yasser Arafat ha condannato l'attentato avvenuto stamattina. L'Anp ha anche negato una sua responsabilita' nell'azione, attribuitagli da Israele. ''L'Autorita' palestinese condanna questo attacco e ribadisce la sua posizione che non giustifica l'uccisione di civili, siano essi palestinesi o israeliani'', ha detto il ministro Saeb Erekat alla Cnn. ''Non possiamo essere accusati di questo. Noi respingiamo ogni tentativo di israele di addossare a noi la responsabilita' o di puntare il dito contro di noi'', ha affermato l'alto esponente palestinese.
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Il numero dei rifugiati afgani che sta rientrando in patria dopo anni di lontananza ha ampiamente superato le aspettative. Lo rivela l’Acnur (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), precisando che un milione di profughi ha già usufruito del programma di rimpatrio dell’agenzia dell’Onu iniziato nel marzo scorso, mentre altri 200mila sono tornati in Afghanistan di propria iniziativa. La maggior parte dei rifugiati proviene dal vicino Pakistan, e in particolare dalla città di confine di Peshawar, ma molti stanno rientrando anche dall’Iran e da altri Paesi dell’Asia centrale. L’Acnur prevede che, entro la fine di quest’anno, circa 2 milioni gli afgani saranno ritornati a casa. A gennaio 2002 l’agenzia delle Nazioni Unite stimava in almeno 4 milioni i rifugiati afgani in Paesi stranieri e in circa 1,3 milioni gli sfollati interni. Gli abitanti di questo martoriato Paese erano stati costretti ad abbandonare le proprie case e la propria nazione in conseguenza di oltre due decenni di guerre, quattro anni di siccità e delle limitatissime risorse economiche a loro disposizione. Per molti anni l’Afghanistan è rimasto in testa alla triste classifica dei Paesi con il più alto numero di profughi al mondo. Il numero dei rifugiati afgani che sta rientrando in patria dopo anni di lontananza ha ampiamente superato le aspettative. Lo rivela l’Acnur (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), precisando che un milione di profughi ha già usufruito del programma di rimpatrio dell’agenzia dell’Onu iniziato nel marzo scorso, mentre altri 200mila sono tornati in Afghanistan di propria iniziativa. La maggior parte dei rifugiati proviene dal vicino Pakistan, e in particolare dalla città di confine di Peshawar, ma molti stanno rientrando anche dall’Iran e da altri Paesi dell’Asia centrale. L’Acnur prevede che, entro la fine di quest’anno, circa 2 milioni gli afgani saranno ritornati a casa. A gennaio 2002 l’agenzia delle Nazioni Unite stimava in almeno 4 milioni i rifugiati afgani in Paesi stranieri e in circa 1,3 milioni gli sfollati interni. Gli abitanti di questo martoriato Paese erano stati costretti ad abbandonare le proprie case e la propria nazione in conseguenza di oltre due decenni di guerre, quattro anni di siccità e delle limitatissime risorse economiche a loro disposizione. Per molti anni l’Afghanistan è rimasto in testa alla triste classifica dei Paesi con il più alto numero di profughi al mondo.
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Ma già si parla di un probabile ritorno a un ticket nazionale sulle medicine, anche se il ministro della Sanità sostiene che “non c´è ancora nulla di deciso”. Ma già si parla di un probabile ritorno a un ticket nazionale sulle medicine, anche se il ministro della Sanità sostiene che “non c´è ancora nulla di deciso”.
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= Aggiornamento ore 11.00 =


ITALIA

In dirittura di arrivo nell'aula di Montecitorio il testo unificato 47 in materia di procreazione medicalmente assistita. In giornata si riprenderà l'esame della proposta di legge procedendo ad una serrata serie di votazioni sulle numerose proposte di modifica riguardanti i 10 articoli ancora da discutere. L'esame sviluppatosi la scorsa settimana ha, infatti,consentito di proocedere fino all'articolo 6. si prevede di arrivare entro oggi al voto conclusivo, ma sono circa 200 gli emendamenti ancora da esaminare e votare e, quindi, non e' da escludere un lieve slittamento del si della Camera all'articolato che dovra' poi passare al Senato (la maggioranza cattolica non ammette dubbi sull'esito delle votazioni). Gia' nella scorsa legislatura, con la presentazione della Proposta di Legge Bolognesi, la Camera aveva raggiunto un punto di equilibrio altrettanto aberrante sul testo che, sostanzialmente, coincide con quello oggi in votazione, ma poi una serie di modifiche e numerosi contrasti verificatisi a Palazzo Madama provocarono un lungo stop ed il successivo abbandono dello schema normativo. alle 11:00 è prevista una conferenza stampa delle parlamentari che in questi anni hanno portato avanti, sia dentro le aule parlamentari sia nel dibattito con le realtà femministe, le battaglie per ribadire l'inviolabilità dell'autodeterminazione femminile, soprattutto sulle scelte procreative


PALESTINA

Un nuovo bilancio provvisorio dell'azione di stamane a Gerusalemme parla di 18 morti e 40 feriti. Lo rende noto il sito online del quotidiano Haaretz.

Con una telefonata a "al-Manar", emittente televisiva di Hezbollah che trasmette dal Libano del sud, l'azione suicida di oggi a Gerusalemme e' stato riuvendicato da un anonimo portavoce delle "Brigate dei Martiri di al-Aqsa", braccio armato di "al-Fatah", che a sua volta e' la fazione principale dell'Olp ed e' guidata dallo stesso Yasser Arafat. Il rappresentante delle "Brigate" ha spiegato che l'attacco dinamitardo costituiva una rappresaglia per l'omicidio ieri a Betlemme di Walid Sobeih, uno dei capi dei cosiddetti "tanzim", la milizia regolare di "al-Fatah".

CUBA

Sono oltre 7 milioni e 800mila, su una popolazione totale di 8 milioni di abitanti, i cubani pronunciatisi a favore di una riforma della Costituzione mirata a ratificare l'intoccabilità del regime socialista. I centri di raccolta firme, 130mila, allestiti dai Comitati per la difesa della rivoluzione, resteranno aperti fino alle 12:00 locali di oggi. In un'intervista rilasciata all'emittente televisiva La Mesa Redonda, Pedro Ross, segretario della Centrale dei lavoratori di Cuba, ha riferito che anche la maggior parte dei cubani residenti all'estero ha espresso il proprio sostegno all'emendamento costituzionale. Con ogni probabilità, il provvedimento sarà esaminato il prossimo 5 luglio dall'Assemblea nazionale. In base alla Costituzione del 1976, infatti, modifiche parziali o totali della Carta nazionale possono essere decise esclusivamente dal parlamento unicamerale cubano. Da parte sua, il presidente della Commissione per i diritti umani e la riconciliazione nazionale, Elizardo Sanchez Santa Cruz, ha messo in allarme i cittadini sulle gravi conseguenze connesse al tentativo di perpetuare il regime politico di Fidel Castro. Secondo Sanchez, il governo de L'Avana sta calpestando il diritto sovrano del popolo a cambiare e scegliere il proprio sistema politico ed economico. (FB)

= Aggiornamento ore 12.30 =

PALESTINA

Doppia rivendicazione per l'attacco, da parte della braccio armato di Hamas di Izzadim Kassam e delle Brigate di al Aqsa. Entrambe le rivendicazioni sono state fatte con una telefonata alla televisione di Hezbollah 'Al Manar''. Israele ritiene comunque responsabile l'Autorita' palestinese che, attraverso il capo negoziatore palestinese Saeb Erekat, ha condannato l'attentato. ''L'Autorita' palestinese condanna questo attacco e ripete la suo posizione contraria all'uccisione di civili, sia palestinesi che israeliani - ha detto alla Cnn - non possiamo essere ritenuti responsabili di questo. E rigettiamo ogni tentativo israeliano di far ricadere su di noi la responsabilita''.


Mentre non ha provocato vittime l'esplosione di un potente ordigno sotto ad un carro armato israeliano impegnato in un pattugliamento nella striscia di Gaza. Lo ha riferito la radio militare. Secondo prime informazioni, il mezzo blindato ha riportato danni. Colpi di mortaio sono stati esplosi stamane contro una colonia ebraica nel sud della striscia di Gaza, nella zona di Gush Katif. Un edificio e una ambulanza sono stati danneggiati in modo grave dalle deflagrazioni, che tuttavia non hanno provocato vittime. Colpita anche la pensilina di una fermata di autobus dove, al momento dell'attacco palestinese, non si trovava nessuno. Colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro una pattuglia israeliana che perlustrava la zona di confine compresa fra il territorio egiziano e la striscia di Gaza. Anche questo episodio si e' concluso senza vittime

PERU'

Lima, 17 giugno 2002


Il governo peruviano ha decretato lo stato di emergenza per 30 giorni nella città di Arequipa (Perù meridionale) a causa delle proteste seguite alla privatizzazione delle compagnie elettriche Egasa e Egesur. Lo ha annunciato ieri sera il vicepresidente Raul Diez Canseco. Il decreto firmato dal presidente Alejandro Toledo prevede fra l'altro la sospensione dei diritti costituzionali relativi alla libertà, sicurezza personale e inviolabilità del domicilio. Il ministro della difesa Aurelio Loret de Mola ha per parte sua informato di avere designato il generale Oscar Gomez de la Torre come capo del comando politico militare che prenderà il controllo di Arequipa durante lo stato di emergenza.
Lo stesso comando ha peraltro decretato in serata il coprifuoco che entrerà in vigore ogni sera alle 22 e durerà fino alle 5 del mattino. Diez Canseco ha spiegato che il motivo che ha portato a questa decisione è dovuto agli atti di violenza che hanno causato un centinaio di feriti, fra cui alcuni agenti, e gravi danni alla proprietà pubblica e privata "che potrebbero trasformarsi in un fattore di destabilizzazione dell'ordine democratico".

Il sindaco di Arequipa, Juan Carlos Guillen, leader della protesta, ha rifiutato qualsiasi tentativo di coercizione delle libertà di stampa e ha chiesto "che si differenzi chiaramente la protesta legittima da quella violenta".

Algeria, formato il nuovo governo.

Dpo che nelle scorse elezioni del 30 maggio è risultata vincitrice la coalizione che governa il paese dal 1997, il presidente algerino ha annunciato di aver dato l'incarico di pimo ministro a Ali Benflis.
La novità principale del nuovo governo è la presenza di 5 donne nell'esecutivo, come ministre o ministre delegate, circostanza inedita nella storia del paese (indipendente dal 1962).
Nel precedente governo non era stata incaricata nessuna donna.
Inoltre, oltre la metà dei 39 componenti ricoprono l'incarico per la prima volta, segno della volontà di rinnovamento.
Tr ai nomi di maggior spicco, quello di Jalida Mesaudi, che sarà ministra delle comunicazioni e della cultura, e portavoce del governo.
Mesaudi è nota per essere presidentessa di un'associazione femminista, che si è resa celebre per la sua feroce opposizione agli integralisti e per la sua battaglia per l'uguaglianza tra sessi


Sciopero europeo dei controllori di volo.

Domani sciopero dei controllori di volo appartenenti a 13 paesi europei. Lo sciopero interesserà Bulgaria, Croazia, italia, Ungheria, Grecia, Irlanda, Portogallo, Slovenia, Spagna, Sviizzera e Francia.
Si prevedono difficoltà per lameno il 50% dei voli previsti, anche se lo sciopero non tooccherà tutti i paesi con uguale intensità.
Lo sciopero è stato indetto per protestare contro il progetto "Cielo unico Europeo" nel quale i sindacati europei vedono una deriva liberale che potrebbe sacrificare le necessarie esigenze di sicurezza. In progetto è in discussione da ieri al consiglio dei ministri dei trasporti europei che si è riunito in lussemburgo.
 
ITALIA
In dirittura di arrivo nell'aula di Montecitorio il testo unificato 47 in materia di procreazione medicalmente assistita. In giornata si riprenderà l'esame della proposta di legge procedendo ad una serrata serie di votazioni sulle numerose proposte di modifica riguardanti i 10 articoli ancora da discutere. L'esame sviluppatosi la scorsa settimana ha, infatti,consentito di proocedere fino all'articolo 6. si prevede di arrivare entro oggi al voto conclusivo, ma sono circa 200 gli emendamenti ancora da esaminare e votare e, quindi, non e' da escludere un lieve slittamento del si della Camera all'articolato che dovra' poi passare al Senato (la maggioranza cattolica non ammette dubbi sull'esito delle votazioni). Gia' nella scorsa legislatura, con la presentazione della Proposta di Legge Bolognesi, la Camera aveva raggiunto un punto di equilibrio altrettanto aberrante sul testo che, sostanzialmente, coincide con quello oggi in votazione, ma poi una serie di modifiche e numerosi contrasti verificatisi a Palazzo Madama provocarono un lungo stop ed il successivo abbandono dello schema normativo
In aula alla Camera nel corso dell'esame del provvedimento sulla procreazione: e' stato approvato per un pugno di voti un emendamento presentato da un gruppo di deputati di An (prima firmataria Alessandra Mussolini) su cui la commissione aveva espresso parere contrario. I voti a favore sono stati 206, i no 190, 11 gli astenuti. L'emendamento aggiunge una norma al testo in base alla quale il donatore di gameti (in una applicazione di tecnica eterologa) non avra' alcuna parentela con il nuovo nato, ne' potra' far valere alcun diritto.


== Aggiornamento ore 17.00 ==

LAZIO - La possibilita' di raggiungere intese nei comparti dell'industria, del turismo, dell'agricoltura, dell'informatica, della sicurezza e del lavoro: questo il tema dell'incontro che si e' svolto oggi alla Regione Lazio, tra il presidente Francesco Storace e l'assessore alle Attivita' produttive, Francesco Saponaro, e una delegazione di imprenditori israeliani, guidata da Isaac Kaul. In un momento in cui, finalmente, stanno giungendo alla ribalta anche dei media ufficiali le distruzioni che il Governo israeliano ha compiuto in questi mesi non solo nei confronti della popolazione palestinese ma anche della sua economia di sussistenza, la giunta fascista della regione Lazio è in netta controtendenza: Storace si e' detto pronto a recarsi in Israele e ha sollecitato gli imprenditori israeliani a fornire indicazioni su quelle che possono essere le opportunita' concrete per le imprese laziali in quel Paese. Storace ha, poi, rilevato che "nell'era della globalizzazione, la parola chiave e' velocita'. Bisogna decidere bene ma in fretta: per gli operatori economici e' drammatico perdere tempo. Il presidente della Regione ha concluso l'incontro annunciando che la prossima settimana scrivera' all'ambasciatore israeliano in Italia e mettera' "nero su bianco alcune proposte di massima". Storace ha, quindi, spiegato che sara' data vita a gruppi di lavoro ristretti, per organizzare singole missioni in Italia e in Israele.

NORVEGIA - Un bavaglio bianco su tutte le statue del parco Vigeland, a Oslo, oggi, per protestare contro la riunione della Banca Mondiale che si terra' nella capitale norvegese dal 24 al 26 giugno prossimi. La protesta simbolica, in anticipo rispetto alle attese e temute manifestazioni nei giorni del vertice, contro le quali la polizia sta affilando le armi, e' stata inscenata da un gruppo che si e' dato il nome di ''Sinnataggens venner'', ovvero gli ''amici di Sinnataggen'', che e' il bambino capriccioso ritratto da una delle statue del parco, opera dello scultore Gustav Vigeland all'inizio del '900. ''Abbiamo imbavagliato le statue - ha detto uno degli attivisti del gruppo - perche' la Banca Mondiale sottrae al popolo il diritto all'autodeterminazione''. Ogni bavaglio porta il nome di un paese, di una citta' o di una regione, che secondo gli attivisti e' influenzata dalla politica della Banca Mondiale. ''Non piu' schiavitu''' recita uno striscione steso sul ponte del parco. Le forze dell'ordine si preparano intanto a fronteggiare le manifestazioni previste in citta' nel corso della riunione. Alle frontiere sono gia' stati rafforzati i controlli, e in citta' stanno gia' arrivando i rinforzi di polizia. La polizia di frontiera dispone gia' dell'elenco di 500 attivisti stranieri che saranno respinti se tenteranno di entrare nel paese: si tratta delle persone arrestate durante le dimostrazioni dell'anno scorso a Goteborg, in Svezia, o segnalate in altre occasioni simili in Europa. I tribunali hanno inoltre predisposto una ''guardia'' di 20 giudici, con 20 aule a disposizione, per smaltire rapidamente le richieste di convalida dei fermi. In un campo della protezione civile sono state preparate le strutture per accogliere gli eventuali fermati.

ITALIA
In dirittura di arrivo nell'aula di Montecitorio il testo unificato 47 in materia di procreazione medicalmente assistita. E' ripreso questa mattina l'esame della proposta di legge con una serrata serie di votazioni sulle numerose proposte di modifica riguardanti i 10 articoli ancora da discutere. L'esame sviluppatosi la scorsa settimana ha, infatti,consentito di proocedere fino all'articolo 6. Si arriverà entro oggi al voto conclusivo, ma sono ancora molti gli emendamenti da esaminare e votare, ma e' da escludere un lieve slittamento del si della Camera all'articolato che dovra' poi passare al Senato (la maggioranza cattolica non ammette dubbi sull'esito delle votazioni). Gia' nella scorsa legislatura, con la presentazione della Proposta di Legge Bolognesi, la Camera aveva raggiunto un punto di equilibrio altrettanto aberrante sul testo che, sostanzialmente, coincide con quello oggi in votazione, ma poi una serie di modifiche e numerosi contrasti verificatisi a Palazzo Madama provocarono un lungo stop ed il successivo abbandono dello schema normativo In aula alla Camera nel corso dell'esame del provvedimento sulla procreazione: e' stato approvato per un pugno di voti un emendamento che aggiunge una norma al testo in base alla quale il donatore di gameti (in una applicazione di tecnica eterologa) non avra' alcuna parentela con il nuovo nato, ne' potra' far valere alcun diritto. È stato approvato anche l'articolo 15 che prevede per Medici ed infermieri che non intendono partecipare ad interventi di procreazione assistita di sollevare obiezione di coscienza. Sono stati accantonati dalla Camera gli articoli 12 e 13 che riguardano rispettivamente le sanzioni in caso di violazioni della legge e le norme sugli embrioni Il testo che era giunto in aula prevedeva la reclusione ''fino a tre anni'' per i medici che praticheranno la fecondazione eterologa, e per quelli che effettuano la fecondazione assistita a soggetti che non ne hanno titolo (per es. 'single', donne anziane, coppie gay, etc). I gruppi della sinistra e il fronte laico avevano chiesto di rivedere tali sanzioni. Il comitato ristretto, riunitosi durante la pausa dai lavori, ha redatto il nuovo testo che comunque ha lasciato insoddisfatti. Quindi niente carcere per i medici ma multe pecuniarie e sospensione dall'albo. Le coppie non sono invece punite. Indurite le sanzioni per chi tenta la clonazione: reclusione dai dieci ai vent'anni, multa da 600.000 a 1 milione di euro e interdizione perpetua dall'esercizio della professione. Nella nuova formulazione vengono anche introdotte delle pesanti sanzioni per chi ''realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternita''' (cioe' l'utero in affitto): per essi ci sara' la reclusione da tre mesi a due anni e multe da 600 a 1 milione di euro. Il dibattito in aula riprenderà alle 17.


Algeria, formato il nuovo governo.

Dpo che nelle scorse elezioni del 30 maggio è risultata vincitrice la coalizione che governa il paese dal 1997, il presidente algerino ha annunciato di aver dato l'incarico di pimo ministro a Ali Benflis.
La novità principale del nuovo governo è la presenza di 5 donne nell'esecutivo, come ministre o ministre delegate, circostanza inedita nella storia del paese (indipendente dal 1962).
Nel precedente governo non era stata incaricata nessuna donna.
Inoltre, oltre la metà dei 39 componenti ricoprono l'incarico per la prima volta, segno della volontà di rinnovamento.
Tr ai nomi di maggior spicco, quello di Jalida Mesaudi, che sarà ministra delle comunicazioni e della cultura, e portavoce del governo.
Mesaudi è nota per essere presidentessa di un'associazione femminista, che si è resa celebre per la sua feroce opposizione agli integralisti e per la sua battaglia per l'uguaglianza tra sessi.


AFGHANISTAN
Kabul, 18 giugno 2002

Il presidente afghano Hamid Karzai ha detto oggi che l'annuncio del nuovo governo è rinviato a domani.
Intervenendo alla Loya Jirga Karzai ha aggiunto che formare il nuovo governo "è molto difficile" e che sono necessarie altre 24 ore.

Il presidente afghano ha detto che alla conferenza di Bonn, in cui era nato il precedente esecutivo, era stato più facile perchè la lista del governo era praticamente già fatta.
"Questa volta - ha detto Karzai - vogliamo fare un governo più snello e professionale". Il presidente ha aggiunto che ci sono molte persone valide per le cariche di ministro e che o si aumenta il numero dei ministeri o bisogna scegliere tra i candidati.
"A questo punto c'è bisogno di un giorno in più per giungere al nuovo governo", ha concluso rinviando la Loya Jirga a domani alle 17 locali (le 14:30 italiane).


PALESTINA

Doppia rivendicazione per l'attacco, da parte della braccio armato di Hamas di Izzadim Kassam e delle Brigate di al Aqsa. Entrambe le rivendicazioni sono state fatte con una telefonata alla televisione di Hezbollah 'Al Manar''. Israele ritiene comunque responsabile l'Autorita' palestinese che, attraverso il capo negoziatore palestinese Saeb Erekat, ha condannato l'attentato. ''L'Autorita' palestinese condanna questo attacco e ripete la suo posizione contraria all'uccisione di civili, sia palestinesi che israeliani - ha detto alla Cnn - non possiamo essere ritenuti responsabili di questo. E rigettiamo ogni tentativo israeliano di far ricadere su di noi la responsabilita''.


Mentre non ha provocato vittime l'esplosione di un potente ordigno sotto ad un carro armato israeliano impegnato in un pattugliamento nella striscia di Gaza. Lo ha riferito la radio militare. Secondo prime informazioni, il mezzo blindato ha riportato danni. Colpi di mortaio sono stati esplosi stamane contro una colonia ebraica nel sud della striscia di Gaza, nella zona di Gush Katif. Un edificio e una ambulanza sono stati danneggiati in modo grave dalle deflagrazioni, che tuttavia non hanno provocato vittime. Colpita anche la pensilina di una fermata di autobus dove, al momento dell'attacco palestinese, non si trovava nessuno. Colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro una pattuglia israeliana che perlustrava la zona di confine compresa fra il territorio egiziano e la striscia di Gaza. Anche questo episodio si e' concluso senza vittime.
TEL AVIV - Un palestinese e' stato ucciso oggi a un posto di blocco militare israeliano alla periferia di Hebron. L'uomo e' Muhammed Basharat, un attivista della intifada ricercato da tempo da Israele. Fonti militari israeliane hanno precisato che era stato coinvolto mesi fa nell'uccisione, nella stessa zona, di due osservatori della Tiph, la forza multinazionale di osservatori a Hebron. E' stato ucciso in un agguato tesogli da una unita' di elite israeliana. (ANSA).
2002-06-18 - 15:15:00


SPAGNA

Los inmigrantes encerrados en Sevilla anuncian una huelga de hambre

Los 460 'sin papeles' radicalizan así su protesta para reivindicar su regularización .-No prevén ningún acto durante los días de la Cumbre
 
EL PAÍS.ES | Madrid
Los 460 inmigrantes encerrados en la Universidad Pablo de Olavide de Sevilla han anunciado que esta semana iniciarán una huelga de hambre de 48 horas como protesta ante la falta de respuesta del Gobierno a sus exigencias de obtener la regularización.

En los últimos días el colectivo de sin papeles encerrados en uno de los pabellones de la Universidad habían debatido la radicalización de su protestas, algo que ha sido confirmado esta mañana por uno de los representantes de los inmigrantes, Dichou Rabah.

Sin embargo, los inmigrantes todavía no han acordado la fecha y aseguran que de momento no hay ningún acto de protesta previsto para los próximos 20 y 21, días en los que tendrá lugar la Cumbre de Sevilla.

Por otra parte, el abogado de los inmigrantes, Juan Carrique, ha insistido en denunciar que en los últimos días se han producido "detenciones masivas", que la situación de "sitio al campus" ha afectado a estudiantes y trabajadores de la Olavide y que "la actitud desafiante de las Fuerzas de Orden Público recuerda a la actuación de la Policía de la época franquista".

Además, los sin papeles han rechazado las críticas recibidas a su vía de protesta y han negado que su iniciativa haya sido impulsada por ningún partido político, tal y como ha denunciado el PP en los últimos días.


Aznar niega diferencias entre los Quince y augura un acuerdo sobre inmigración

Los ministros de Exteriores, reunidos ayer en Luxemburgo, divididos en el 'castigo' a los países que no controlen el flujo de los 'sin papeles'.- Prodi, de acuerdo con la propuesta española
 
  UNIONE EUROPEA

AGENCIAS | Luxemburgo
El presidente español, José María Aznar, ha atenuado las divergencias en el seno de la Unión de cara a un acuerdo en materia de política de inmigración. Aznar, que concluye hoy la ronda de contactos previos a la Cumbre de Sevilla, asegura que habrá consenso y ha negado que pueda calificarse de "castigo" las sanciones económicas y políticas previstas para los países que no cooperen en la lucha contra el paso de sin papeles.

La primera escala del presidente del Gobierno ha sido Copenhague. Allí, el gobierno danés también ha querido rebajar el ambiente de divergencia de los socios comunitarios a pesar de que ayer los ministros de Asuntos Exteriores de los Quince, reunidos en Luxemburgo, no consiguieron llegar a un acuerdo sobre la propuesta de vincular los acuerdos de la UE con terceros países a su cooperación en la lucha contra la inmigración irregular.

Dinamarca forma parte de un grupo de Estados miembros partidarios de la idea de sanciones contra los países que rechacen por ejemplo acoger a sus ciudadanos cuyas demandas de asilo hayan sido rechazadas en Europa.

El punto más controvertido de esta política que se debatirá en Sevilla prevé principalmente introducir una claúsula de "cooperación en la gestión conjunta de los flujos migratorios" en los acuerdos firmados entre la UE y los terceros países, afirmando que si estos Estados no cumplen con las obligaciones de esta claúsula, la UE tendría la posibilidad de suspender los acuerdos.

Reunión con Blair

Tras su estancia en Copenhague, Aznar se ha trasladado a Londres donde se ha reunido con el primer ministro británico, Tony Blair, para fijar posiciones comunes de cara a la próxima Cumbre de Sevilla. Pero los periodistas han preferido preguntar a ambos mandatarios sobre el contencioso de Gibraltar. "Hoy no toca", ha respondido Aznar. El primer ministro británico ha añadido que "se trata de un proceso que sigue su curso" y que "ya los ministros de Asuntos Exteriores se reúnen con frecuencia para hablar sobre ello".

El jefe del Gobierno español ha seguido viaje a París para terminar su última gira a las capitales europeas como presidente de turno de la UE.

Prodi, de acuerdo con Aznar

El presidente de la Comisión Europea, Romano Prodi, ha afirmado hoy que está "completamente de acuerdo" con la estrategia de lucha contra la inmigración ilegal defendida por Aznar.

Además, Prodi se ha mostrado convencido de que en la Cumbre de Sevilla puedan eliminarse las discrepancias con Francia y Suecia sobre la posibilidad de suspender los acuerdos de asociación con los países que no colaboren en la lucha contra la inmigración ilegal.
 




 
   


 
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Aperto da Massimo ore 10.00 vi attendo numerosi/e ,buona giornata ....Massimo buongiorno! sto per sparire per un'ora. c. ma dai!!! rieccomi. c.

Aggiornamento ore 9.30

Esteri PALESTINA

Almeno 10 persone - in gran parte studenti liceali - hanno perso la vita oggi quando un kamikaze palestinese ha attivato il proprio corpetto esplosivo all'interno di un autobus della linea n.32 che collega il rione di Ghilo al centro di Gerusalemme. I feriti sono oltre 40: sei versano in condizioni gravissime. Da ieri al polizia di Gerusalemme era in stato di massima allerta dopo aver ricevuto informazioni di intelligence relative alla presenza di un uomo-bomba in citta'. Migliaia di agenti hanno perlustrato per tutta la giornata l'intera citta ha detto il capo della polizia Mickey Levy. Ma su di lui non avevamo informazioni precise. L'esplosione si e' verificata alle 08:00 in punto, quando l'autobus ha raggiunto l'affollato incrocio stradale di Patt. Secondo una prima ricostruzione, il palestinese era salito alla vicina stazione del villaggio arabo di Beit Zafafa. L'azione non e' stata ancora rivendicata. In tutto il territorio di Israele resta alto il livello di allarme per nuovi attentati palestinesi in quanto i servizi di sicurezza hanno avuto notizia nei giorni scorsi che cinque kamikaze sono pronti ad agire.

L'Autorita' nazionale palestinese di Yasser Arafat ha condannato l'attentato avvenuto stamattina. L'Anp ha anche negato una sua responsabilita' nell'azione, attribuitagli da Israele. L'Autorita' palestinese condanna questo attacco e ribadisce la sua posizione che non giustifica l'uccisione di civili, siano essi palestinesi o israeliani, ha detto il ministro Saeb Erekat alla Cnn. Non possiamo essere accusati di questo. Noi respingiamo ogni tentativo di israele di addossare a noi la responsabilita' o di puntare il dito contro di noi, ha affermato l'alto esponente palestinese.

ma un portavoce del governo israeliano ha attribuito all'Anp la responsabilita' per l'azione suicida di stamane a Gerusalemme. Ogni volta che il processo negoziale sta per ripartire - ha affermato - sopravviene un attentato. Da 21 mesi, ha aggiunto, Yasser Arafat ha scelto la strategia del terrore come strumento della sua politica, pur pronunciandosi a parole per la via della trattativa. Oltre il 70 per cento degli attentati e' opera della milizia Tanzim, che dipende da Arafat.

Medioriente/Usa

- Il presidente George W. Bush ha di nuovo posposto di sei mesi lo spostamento dell'Ambasciata degli Stati Uniti in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, pur riaffermando il suo impegno a trasferire, prima o poi, la rappresentanza diplomatica. Una legge del 1995 dispone che l'Ambasciata abbia sede a Gerusalemme, ma autorizza il presidente a scegliere il momento del trasferimento in considerazione di ragioni di sicurezza nazionale. Da allora, prima Bill Clinton, poi Bush hanno regolarmente rinviato, ogni sei mesi, lo spostamento, consci delle reazioni che una mossa del genere solleverebbe tra gli arabi. Molti Paesi, arabi e non, non riconoscono l'annessione a Israele di Gerusalemme Est, sottratta alla Giordania nel 1967. Bush ha formalmente comunicato la sua decisione in una lettera al segretario di Stato Colin Powell.

Usa:

  • Zacarias Moussaoui, il cittadino francese incriminato per l'attacco dell'11 settembre all' America, ha chiesto ad un giudice federale di spostare il suo processo lontano da Alexandria (Virginia), sostenendo che nella localita' vicina al Pentagono non ha la possibilita' di ottenere un dibattimento equo. Moussaoui ha fatto la sua richiesta in un documento manoscritto inviato al giudice Leonie Brinkema il 26 aprile scorso, ma l'atto e' stato reso pubblico solo adesso, nello stesso giorno in cui un altro giudice di Alexandria ha respinto un'istanza del 'taleban americano' John Walker Lindh, che a sua volta sosteneva di non poter ricevere giustizia in Virginia. Il francese Moussaoui, 34 anni, che ha ricevuto dal giudice l'autorizzazione a difendersi da solo, sostiene che l' eccessiva presenza di leali impiegati del governo nell'area di Alexandria rende probabile che molti di loro andranno a far parte della giuria popolare che nell'autunno prossimo dovra' decidere sulla condanna a morte del presunto seguace di Al Qaida. Moussaoui, firmandosi 'schiavo di Allah', ha paragonato il suo caso a quello dell'attentatore di Oklahoma City, Timothy McVeigh, ricordando che in quel caso fu concesso lo spostamento del processo dalla citta' teatro della strage a Denver, in Colorado. Anche Moussaoui ha indicato al giudice Denver come possibile sede del suo processo

Afganistan, profughi

Il numero dei rifugiati afgani che sta rientrando in patria dopo anni di lontananza ha ampiamente superato le aspettative. Lo rivela l’Acnur (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), precisando che un milione di profughi ha già usufruito del programma di rimpatrio dell’agenzia dell’Onu iniziato nel marzo scorso, mentre altri 200mila sono tornati in Afghanistan di propria iniziativa. La maggior parte dei rifugiati proviene dal vicino Pakistan, e in particolare dalla città di confine di Peshawar, ma molti stanno rientrando anche dall’Iran e da altri Paesi dell’Asia centrale. L’Acnur prevede che, entro la fine di quest’anno, circa 2 milioni gli afgani saranno ritornati a casa. A gennaio 2002 l’agenzia delle Nazioni Unite stimava in almeno 4 milioni i rifugiati afgani in Paesi stranieri e in circa 1,3 milioni gli sfollati interni. Gli abitanti di questo martoriato Paese erano stati costretti ad abbandonare le proprie case e la propria nazione in conseguenza di oltre due decenni di guerre, quattro anni di siccità e delle limitatissime risorse economiche a loro disposizione. Per molti anni l’Afghanistan è rimasto in testa alla triste classifica dei Paesi con il più alto numero di profughi al mondo.

Italia:

Del nuovo documento di programmazione economica (Dpef) il governo presenterà oggi ai poteri locali e alle forze sociali solo le grandi linee: un inizio della riduzione del carico fiscale, un aumento dell´indennità di disoccupazione, e tagli alle spese per finanziare l´uno e l´altro.

Ma già si parla di un probabile ritorno a un ticket nazionale sulle medicine, anche se il ministro della Sanità sostiene che “non c´è ancora nulla di deciso”. La voce di un rinvio dell´applicazione dei rinnovi contrattuali nel pubblico impiego pare infondata. Sulla sanità, invece, le indiscrezioni hanno maggiore consistenza, e riguardano risparmi per 2-3 miliardi di euro. E sulla sanità, che tocca da vicino tutti i cittadini, ferve la polemica politica. Secondo le ipotesi che circolano nei ministeri, il ticket sui medicinali potrebbe essere reintrodotto per le famiglie sopra una certa soglia di reddito, forse 40.000 euro l´anno. Resterà sicuramente nel cassetto la riduzione da 36 a 12 euro del ticket sulle visite specialistiche e le analisi di laboratorio, che secondo una precedente legge sarebbe dovuta andare in vigore dal 1° gennaio prossimo. Si parla anche di cancellazione del brevetto complementare, che liberalizzerebbe completamente il mercato dei farmaci generici, come richiesto dall´Antitrust.

Aggiornamento ore 11.00

ITALIA

In dirittura di arrivo nell'aula di Montecitorio il testo unificato 47 in materia di procreazione medicalmente assistita. In giornata si riprenderà l'esame della proposta di legge procedendo ad una serrata serie di votazioni sulle numerose proposte di modifica riguardanti i 10 articoli ancora da discutere. L'esame sviluppatosi la scorsa settimana ha, infatti,consentito di proocedere fino all'articolo 6. si prevede di arrivare entro oggi al voto conclusivo, ma sono circa 200 gli emendamenti ancora da esaminare e votare e, quindi, non e' da escludere un lieve slittamento del si della Camera all'articolato che dovra' poi passare al Senato (la maggioranza cattolica non ammette dubbi sull'esito delle votazioni). Gia' nella scorsa legislatura, con la presentazione della Proposta di Legge Bolognesi, la Camera aveva raggiunto un punto di equilibrio altrettanto aberrante sul testo che, sostanzialmente, coincide con quello oggi in votazione, ma poi una serie di modifiche e numerosi contrasti verificatisi a Palazzo Madama provocarono un lungo stop ed il successivo abbandono dello schema normativo. alle 11:00 è prevista una conferenza stampa delle parlamentari che in questi anni hanno portato avanti, sia dentro le aule parlamentari sia nel dibattito con le realtà femministe, le battaglie per ribadire l'inviolabilità dell'autodeterminazione femminile, soprattutto sulle scelte procreative

PALESTINA

Un nuovo bilancio provvisorio dell'azione di stamane a Gerusalemme parla di 18 morti e 40 feriti. Lo rende noto il sito online del quotidiano Haaretz.

Con una telefonata a "al-Manar", emittente televisiva di Hezbollah che trasmette dal Libano del sud, l'azione suicida di oggi a Gerusalemme e' stato riuvendicato da un anonimo portavoce delle "Brigate dei Martiri di al-Aqsa", braccio armato di "al-Fatah", che a sua volta e' la fazione principale dell'Olp ed e' guidata dallo stesso Yasser Arafat. Il rappresentante delle "Brigate" ha spiegato che l'attacco dinamitardo costituiva una rappresaglia per l'omicidio ieri a Betlemme di Walid Sobeih, uno dei capi dei cosiddetti "tanzim", la milizia regolare di "al-Fatah".

CUBA

Sono oltre 7 milioni e 800mila, su una popolazione totale di 8 milioni di abitanti, i cubani pronunciatisi a favore di una riforma della Costituzione mirata a ratificare l'intoccabilità del regime socialista. I centri di raccolta firme, 130mila, allestiti dai Comitati per la difesa della rivoluzione, resteranno aperti fino alle 12:00 locali di oggi. In un'intervista rilasciata all'emittente televisiva La Mesa Redonda, Pedro Ross, segretario della Centrale dei lavoratori di Cuba, ha riferito che anche la maggior parte dei cubani residenti all'estero ha espresso il proprio sostegno all'emendamento costituzionale. Con ogni probabilità, il provvedimento sarà esaminato il prossimo 5 luglio dall'Assemblea nazionale. In base alla Costituzione del 1976, infatti, modifiche parziali o totali della Carta nazionale possono essere decise esclusivamente dal parlamento unicamerale cubano. Da parte sua, il presidente della Commissione per i diritti umani e la riconciliazione nazionale, Elizardo Sanchez Santa Cruz, ha messo in allarme i cittadini sulle gravi conseguenze connesse al tentativo di perpetuare il regime politico di Fidel Castro. Secondo Sanchez, il governo de L'Avana sta calpestando il diritto sovrano del popolo a cambiare e scegliere il proprio sistema politico ed economico. (FB)

Aggiornamento ore 12.30

PALESTINA

Doppia rivendicazione per l'attacco, da parte della braccio armato di Hamas di Izzadim Kassam e delle Brigate di al Aqsa. Entrambe le rivendicazioni sono state fatte con una telefonata alla televisione di Hezbollah 'Al Manar. Israele ritiene comunque responsabile l'Autorita' palestinese che, attraverso il capo negoziatore palestinese Saeb Erekat, ha condannato l'attentato. L'Autorita' palestinese condanna questo attacco e ripete la suo posizione contraria all'uccisione di civili, sia palestinesi che israeliani - ha detto alla Cnn - non possiamo essere ritenuti responsabili di questo. E rigettiamo ogni tentativo israeliano di far ricadere su di noi la responsabilita.

Mentre non ha provocato vittime l'esplosione di un potente ordigno sotto ad un carro armato israeliano impegnato in un pattugliamento nella striscia di Gaza. Lo ha riferito la radio militare. Secondo prime informazioni, il mezzo blindato ha riportato danni. Colpi di mortaio sono stati esplosi stamane contro una colonia ebraica nel sud della striscia di Gaza, nella zona di Gush Katif. Un edificio e una ambulanza sono stati danneggiati in modo grave dalle deflagrazioni, che tuttavia non hanno provocato vittime. Colpita anche la pensilina di una fermata di autobus dove, al momento dell'attacco palestinese, non si trovava nessuno. Colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro una pattuglia israeliana che perlustrava la zona di confine compresa fra il territorio egiziano e la striscia di Gaza. Anche questo episodio si e' concluso senza vittime

PERU'

Lima, 17 giugno 2002

Il governo peruviano ha decretato lo stato di emergenza per 30 giorni nella città di Arequipa (Perù meridionale) a causa delle proteste seguite alla privatizzazione delle compagnie elettriche Egasa e Egesur. Lo ha annunciato ieri sera il vicepresidente Raul Diez Canseco. Il decreto firmato dal presidente Alejandro Toledo prevede fra l'altro la sospensione dei diritti costituzionali relativi alla libertà, sicurezza personale e inviolabilità del domicilio. Il ministro della difesa Aurelio Loret de Mola ha per parte sua informato di avere designato il generale Oscar Gomez de la Torre come capo del comando politico militare che prenderà il controllo di Arequipa durante lo stato di emergenza. Lo stesso comando ha peraltro decretato in serata il coprifuoco che entrerà in vigore ogni sera alle 22 e durerà fino alle 5 del mattino. Diez Canseco ha spiegato che il motivo che ha portato a questa decisione è dovuto agli atti di violenza che hanno causato un centinaio di feriti, fra cui alcuni agenti, e gravi danni alla proprietà pubblica e privata "che potrebbero trasformarsi in un fattore di destabilizzazione dell'ordine democratico".

Il sindaco di Arequipa, Juan Carlos Guillen, leader della protesta, ha rifiutato qualsiasi tentativo di coercizione delle libertà di stampa e ha chiesto "che si differenzi chiaramente la protesta legittima da quella violenta".

Algeria, formato il nuovo governo.

Dpo che nelle scorse elezioni del 30 maggio è risultata vincitrice la coalizione che governa il paese dal 1997, il presidente algerino ha annunciato di aver dato l'incarico di pimo ministro a Ali Benflis. La novità principale del nuovo governo è la presenza di 5 donne nell'esecutivo, come ministre o ministre delegate, circostanza inedita nella storia del paese (indipendente dal 1962). Nel precedente governo non era stata incaricata nessuna donna. Inoltre, oltre la metà dei 39 componenti ricoprono l'incarico per la prima volta, segno della volontà di rinnovamento. Tr ai nomi di maggior spicco, quello di Jalida Mesaudi, che sarà ministra delle comunicazioni e della cultura, e portavoce del governo. Mesaudi è nota per essere presidentessa di un'associazione femminista, che si è resa celebre per la sua feroce opposizione agli integralisti e per la sua battaglia per l'uguaglianza tra sessi

Sciopero europeo dei controllori di volo.

Domani sciopero dei controllori di volo appartenenti a 13 paesi europei. Lo sciopero interesserà Bulgaria, Croazia, italia, Ungheria, Grecia, Irlanda, Portogallo, Slovenia, Spagna, Sviizzera e Francia. Si prevedono difficoltà per lameno il 50% dei voli previsti, anche se lo sciopero non tooccherà tutti i paesi con uguale intensità. Lo sciopero è stato indetto per protestare contro il progetto "Cielo unico Europeo" nel quale i sindacati europei vedono una deriva liberale che potrebbe sacrificare le necessarie esigenze di sicurezza. In progetto è in discussione da ieri al consiglio dei ministri dei trasporti europei che si è riunito in lussemburgo.

ITALIA In dirittura di arrivo nell'aula di Montecitorio il testo unificato 47 in materia di procreazione medicalmente assistita. In giornata si riprenderà l'esame della proposta di legge procedendo ad una serrata serie di votazioni sulle numerose proposte di modifica riguardanti i 10 articoli ancora da discutere. L'esame sviluppatosi la scorsa settimana ha, infatti,consentito di proocedere fino all'articolo 6. si prevede di arrivare entro oggi al voto conclusivo, ma sono circa 200 gli emendamenti ancora da esaminare e votare e, quindi, non e' da escludere un lieve slittamento del si della Camera all'articolato che dovra' poi passare al Senato (la maggioranza cattolica non ammette dubbi sull'esito delle votazioni). Gia' nella scorsa legislatura, con la presentazione della Proposta di Legge Bolognesi, la Camera aveva raggiunto un punto di equilibrio altrettanto aberrante sul testo che, sostanzialmente, coincide con quello oggi in votazione, ma poi una serie di modifiche e numerosi contrasti verificatisi a Palazzo Madama provocarono un lungo stop ed il successivo abbandono dello schema normativo In aula alla Camera nel corso dell'esame del provvedimento sulla procreazione: e' stato approvato per un pugno di voti un emendamento presentato da un gruppo di deputati di An (prima firmataria Alessandra Mussolini) su cui la commissione aveva espresso parere contrario. I voti a favore sono stati 206, i no 190, 11 gli astenuti. L'emendamento aggiunge una norma al testo in base alla quale il donatore di gameti (in una applicazione di tecnica eterologa) non avra' alcuna parentela con il nuovo nato, ne' potra' far valere alcun diritto.

Aggiornamento ore 17.00

LAZIO - La possibilita' di raggiungere intese nei comparti dell'industria, del turismo, dell'agricoltura, dell'informatica, della sicurezza e del lavoro: questo il tema dell'incontro che si e' svolto oggi alla Regione Lazio, tra il presidente Francesco Storace e l'assessore alle Attivita' produttive, Francesco Saponaro, e una delegazione di imprenditori israeliani, guidata da Isaac Kaul. In un momento in cui, finalmente, stanno giungendo alla ribalta anche dei media ufficiali le distruzioni che il Governo israeliano ha compiuto in questi mesi non solo nei confronti della popolazione palestinese ma anche della sua economia di sussistenza, la giunta fascista della regione Lazio è in netta controtendenza: Storace si e' detto pronto a recarsi in Israele e ha sollecitato gli imprenditori israeliani a fornire indicazioni su quelle che possono essere le opportunita' concrete per le imprese laziali in quel Paese. Storace ha, poi, rilevato che "nell'era della globalizzazione, la parola chiave e' velocita'. Bisogna decidere bene ma in fretta: per gli operatori economici e' drammatico perdere tempo. Il presidente della Regione ha concluso l'incontro annunciando che la prossima settimana scrivera' all'ambasciatore israeliano in Italia e mettera' "nero su bianco alcune proposte di massima". Storace ha, quindi, spiegato che sara' data vita a gruppi di lavoro ristretti, per organizzare singole missioni in Italia e in Israele.

NORVEGIA - Un bavaglio bianco su tutte le statue del parco Vigeland, a Oslo, oggi, per protestare contro la riunione della Banca Mondiale che si terra' nella capitale norvegese dal 24 al 26 giugno prossimi. La protesta simbolica, in anticipo rispetto alle attese e temute manifestazioni nei giorni del vertice, contro le quali la polizia sta affilando le armi, e' stata inscenata da un gruppo che si e' dato il nome di Sinnataggens venner, ovvero gli amici di Sinnataggen, che e' il bambino capriccioso ritratto da una delle statue del parco, opera dello scultore Gustav Vigeland all'inizio del '900. Abbiamo imbavagliato le statue - ha detto uno degli attivisti del gruppo - perche' la Banca Mondiale sottrae al popolo il diritto all'autodeterminazione. Ogni bavaglio porta il nome di un paese, di una citta' o di una regione, che secondo gli attivisti e' influenzata dalla politica della Banca Mondiale. Non piu' schiavitu recita uno striscione steso sul ponte del parco. Le forze dell'ordine si preparano intanto a fronteggiare le manifestazioni previste in citta' nel corso della riunione. Alle frontiere sono gia' stati rafforzati i controlli, e in citta' stanno gia' arrivando i rinforzi di polizia. La polizia di frontiera dispone gia' dell'elenco di 500 attivisti stranieri che saranno respinti se tenteranno di entrare nel paese: si tratta delle persone arrestate durante le dimostrazioni dell'anno scorso a Goteborg, in Svezia, o segnalate in altre occasioni simili in Europa. I tribunali hanno inoltre predisposto una guardia di 20 giudici, con 20 aule a disposizione, per smaltire rapidamente le richieste di convalida dei fermi. In un campo della protezione civile sono state preparate le strutture per accogliere gli eventuali fermati.

ITALIA In dirittura di arrivo nell'aula di Montecitorio il testo unificato 47 in materia di procreazione medicalmente assistita. E' ripreso questa mattina l'esame della proposta di legge con una serrata serie di votazioni sulle numerose proposte di modifica riguardanti i 10 articoli ancora da discutere. L'esame sviluppatosi la scorsa settimana ha, infatti,consentito di proocedere fino all'articolo 6. Si arriverà entro oggi al voto conclusivo, ma sono ancora molti gli emendamenti da esaminare e votare, ma e' da escludere un lieve slittamento del si della Camera all'articolato che dovra' poi passare al Senato (la maggioranza cattolica non ammette dubbi sull'esito delle votazioni). Gia' nella scorsa legislatura, con la presentazione della Proposta di Legge Bolognesi, la Camera aveva raggiunto un punto di equilibrio altrettanto aberrante sul testo che, sostanzialmente, coincide con quello oggi in votazione, ma poi una serie di modifiche e numerosi contrasti verificatisi a Palazzo Madama provocarono un lungo stop ed il successivo abbandono dello schema normativo In aula alla Camera nel corso dell'esame del provvedimento sulla procreazione: e' stato approvato per un pugno di voti un emendamento che aggiunge una norma al testo in base alla quale il donatore di gameti (in una applicazione di tecnica eterologa) non avra' alcuna parentela con il nuovo nato, ne' potra' far valere alcun diritto. È stato approvato anche l'articolo 15 che prevede per Medici ed infermieri che non intendono partecipare ad interventi di procreazione assistita di sollevare obiezione di coscienza. Sono stati accantonati dalla Camera gli articoli 12 e 13 che riguardano rispettivamente le sanzioni in caso di violazioni della legge e le norme sugli embrioni Il testo che era giunto in aula prevedeva la reclusione fino a tre anni per i medici che praticheranno la fecondazione eterologa, e per quelli che effettuano la fecondazione assistita a soggetti che non ne hanno titolo (per es. 'single', donne anziane, coppie gay, etc). I gruppi della sinistra e il fronte laico avevano chiesto di rivedere tali sanzioni. Il comitato ristretto, riunitosi durante la pausa dai lavori, ha redatto il nuovo testo che comunque ha lasciato insoddisfatti. Quindi niente carcere per i medici ma multe pecuniarie e sospensione dall'albo. Le coppie non sono invece punite. Indurite le sanzioni per chi tenta la clonazione: reclusione dai dieci ai vent'anni, multa da 600.000 a 1 milione di euro e interdizione perpetua dall'esercizio della professione. Nella nuova formulazione vengono anche introdotte delle pesanti sanzioni per chi realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternita (cioe' l'utero in affitto): per essi ci sara' la reclusione da tre mesi a due anni e multe da 600 a 1 milione di euro. Il dibattito in aula riprenderà alle 17.

Algeria, formato il nuovo governo.

Dpo che nelle scorse elezioni del 30 maggio è risultata vincitrice la coalizione che governa il paese dal 1997, il presidente algerino ha annunciato di aver dato l'incarico di pimo ministro a Ali Benflis. La novità principale del nuovo governo è la presenza di 5 donne nell'esecutivo, come ministre o ministre delegate, circostanza inedita nella storia del paese (indipendente dal 1962). Nel precedente governo non era stata incaricata nessuna donna. Inoltre, oltre la metà dei 39 componenti ricoprono l'incarico per la prima volta, segno della volontà di rinnovamento. Tr ai nomi di maggior spicco, quello di Jalida Mesaudi, che sarà ministra delle comunicazioni e della cultura, e portavoce del governo. Mesaudi è nota per essere presidentessa di un'associazione femminista, che si è resa celebre per la sua feroce opposizione agli integralisti e per la sua battaglia per l'uguaglianza tra sessi.

AFGHANISTAN Kabul, 18 giugno 2002

Il presidente afghano Hamid Karzai ha detto oggi che l'annuncio del nuovo governo è rinviato a domani. Intervenendo alla Loya Jirga Karzai ha aggiunto che formare il nuovo governo "è molto difficile" e che sono necessarie altre 24 ore.

Il presidente afghano ha detto che alla conferenza di Bonn, in cui era nato il precedente esecutivo, era stato più facile perchè la lista del governo era praticamente già fatta. "Questa volta - ha detto Karzai - vogliamo fare un governo più snello e professionale". Il presidente ha aggiunto che ci sono molte persone valide per le cariche di ministro e che o si aumenta il numero dei ministeri o bisogna scegliere tra i candidati. "A questo punto c'è bisogno di un giorno in più per giungere al nuovo governo", ha concluso rinviando la Loya Jirga a domani alle 17 locali (le 14:30 italiane).

PALESTINA

Doppia rivendicazione per l'attacco, da parte della braccio armato di Hamas di Izzadim Kassam e delle Brigate di al Aqsa. Entrambe le rivendicazioni sono state fatte con una telefonata alla televisione di Hezbollah 'Al Manar. Israele ritiene comunque responsabile l'Autorita' palestinese che, attraverso il capo negoziatore palestinese Saeb Erekat, ha condannato l'attentato. L'Autorita' palestinese condanna questo attacco e ripete la suo posizione contraria all'uccisione di civili, sia palestinesi che israeliani - ha detto alla Cnn - non possiamo essere ritenuti responsabili di questo. E rigettiamo ogni tentativo israeliano di far ricadere su di noi la responsabilita.

Mentre non ha provocato vittime l'esplosione di un potente ordigno sotto ad un carro armato israeliano impegnato in un pattugliamento nella striscia di Gaza. Lo ha riferito la radio militare. Secondo prime informazioni, il mezzo blindato ha riportato danni. Colpi di mortaio sono stati esplosi stamane contro una colonia ebraica nel sud della striscia di Gaza, nella zona di Gush Katif. Un edificio e una ambulanza sono stati danneggiati in modo grave dalle deflagrazioni, che tuttavia non hanno provocato vittime. Colpita anche la pensilina di una fermata di autobus dove, al momento dell'attacco palestinese, non si trovava nessuno. Colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro una pattuglia israeliana che perlustrava la zona di confine compresa fra il territorio egiziano e la striscia di Gaza. Anche questo episodio si e' concluso senza vittime. TEL AVIV - Un palestinese e' stato ucciso oggi a un posto di blocco militare israeliano alla periferia di Hebron. L'uomo e' Muhammed Basharat, un attivista della intifada ricercato da tempo da Israele. Fonti militari israeliane hanno precisato che era stato coinvolto mesi fa nell'uccisione, nella stessa zona, di due osservatori della Tiph, la forza multinazionale di osservatori a Hebron. E' stato ucciso in un agguato tesogli da una unita' di elite israeliana. (ANSA). 2002-06-18 - 15:15:00

SPAGNA

Los inmigrantes encerrados en Sevilla anuncian una huelga de hambre

Los 460 'sin papeles' radicalizan así su protesta para reivindicar su regularización .-No prevén ningún acto durante los días de la Cumbre

EL PAÍS.ES | Madrid Los 460 inmigrantes encerrados en la Universidad Pablo de Olavide de Sevilla han anunciado que esta semana iniciarán una huelga de hambre de 48 horas como protesta ante la falta de respuesta del Gobierno a sus exigencias de obtener la regularización.

En los últimos días el colectivo de sin papeles encerrados en uno de los pabellones de la Universidad habían debatido la radicalización de su protestas, algo que ha sido confirmado esta mañana por uno de los representantes de los inmigrantes, Dichou Rabah.

Sin embargo, los inmigrantes todavía no han acordado la fecha y aseguran que de momento no hay ningún acto de protesta previsto para los próximos 20 y 21, días en los que tendrá lugar la Cumbre de Sevilla.

Por otra parte, el abogado de los inmigrantes, Juan Carrique, ha insistido en denunciar que en los últimos días se han producido "detenciones masivas", que la situación de "sitio al campus" ha afectado a estudiantes y trabajadores de la Olavide y que "la actitud desafiante de las Fuerzas de Orden Público recuerda a la actuación de la Policía de la época franquista".

Además, los sin papeles han rechazado las críticas recibidas a su vía de protesta y han negado que su iniciativa haya sido impulsada por ningún partido político, tal y como ha denunciado el PP en los últimos días.

Aznar niega diferencias entre los Quince y augura un acuerdo sobre inmigración

Los ministros de Exteriores, reunidos ayer en Luxemburgo, divididos en el 'castigo' a los países que no controlen el flujo de los 'sin papeles'.- Prodi, de acuerdo con la propuesta española

  • UNIONE EUROPEA

AGENCIAS | Luxemburgo El presidente español, José María Aznar, ha atenuado las divergencias en el seno de la Unión de cara a un acuerdo en materia de política de inmigración. Aznar, que concluye hoy la ronda de contactos previos a la Cumbre de Sevilla, asegura que habrá consenso y ha negado que pueda calificarse de "castigo" las sanciones económicas y políticas previstas para los países que no cooperen en la lucha contra el paso de sin papeles.

La primera escala del presidente del Gobierno ha sido Copenhague. Allí, el gobierno danés también ha querido rebajar el ambiente de divergencia de los socios comunitarios a pesar de que ayer los ministros de Asuntos Exteriores de los Quince, reunidos en Luxemburgo, no consiguieron llegar a un acuerdo sobre la propuesta de vincular los acuerdos de la UE con terceros países a su cooperación en la lucha contra la inmigración irregular.

Dinamarca forma parte de un grupo de Estados miembros partidarios de la idea de sanciones contra los países que rechacen por ejemplo acoger a sus ciudadanos cuyas demandas de asilo hayan sido rechazadas en Europa.

El punto más controvertido de esta política que se debatirá en Sevilla prevé principalmente introducir una claúsula de "cooperación en la gestión conjunta de los flujos migratorios" en los acuerdos firmados entre la UE y los terceros países, afirmando que si estos Estados no cumplen con las obligaciones de esta claúsula, la UE tendría la posibilidad de suspender los acuerdos.

Reunión con Blair

Tras su estancia en Copenhague, Aznar se ha trasladado a Londres donde se ha reunido con el primer ministro británico, Tony Blair, para fijar posiciones comunes de cara a la próxima Cumbre de Sevilla. Pero los periodistas han preferido preguntar a ambos mandatarios sobre el contencioso de Gibraltar. "Hoy no toca", ha respondido Aznar. El primer ministro británico ha añadido que "se trata de un proceso que sigue su curso" y que "ya los ministros de Asuntos Exteriores se reúnen con frecuencia para hablar sobre ello".

El jefe del Gobierno español ha seguido viaje a París para terminar su última gira a las capitales europeas como presidente de turno de la UE.

Prodi, de acuerdo con Aznar

El presidente de la Comisión Europea, Romano Prodi, ha afirmado hoy que está "completamente de acuerdo" con la estrategia de lucha contra la inmigración ilegal defendida por Aznar.

Además, Prodi se ha mostrado convencido de que en la Cumbre de Sevilla puedan eliminarse las discrepancias con Francia y Suecia sobre la posibilidad de suspender los acuerdos de asociación con los países que no colaboren en la lucha contra la inmigración ilegal.

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gror180602 (last edited 2008-06-26 09:56:10 by anonymous)