Da Paula: pagina solo aperta la sera del giorno prima, ci lavorerò dalla mattina del 18. Un beso e partecipate!.


Gr Flash di giovedi 18 luglio - ore 9.30

PALESTINA - Almeno tre MILITANTi palestinesi sono rimasti uccisi nella tarda serata di ieri durante scontri a fuoco con le forze di sicurezza israeliane avvenuti in Cisgiordania. Lo hanno confermato fonti dell'una e dell'altra parte, secondo cui due delle vittime sono cadute sotto i colpi avversari in un villaggio nel nord del territorio autonomo; entrambi appartenevano alle"Brigate dei Martiri di al-Aqsa", braccio armato di "al-Fatah". E ieri oltre a due palestinesi rimasti uccisi da una potente esplosione nel campo profughi di al-Amari, a Ramallah, in Cisgiordania, altre nove persone sono rimaste ferite dall'esplosione, la cui natura non è stata accertata. Secondo fonti mediche, potrebbe trattarsi di un proiettile di carro armato o di un missile. Mentre E’ di 5 morti e 32 feriti il bilancio definitivo dell’azione di ieri sera a Tel Aviv. Due kamikaze palestinesi si sono fatti esplodere in un caffè non lontano della vecchia stazione degli autobus. La polizia israeliana, ha riferito che nell’esplosione sono morti un israeliano e due lavoratori immigrati, oltre agli stessi kamikaze palestinesi. L’attentato è stato rivendicato dalla Jihad islamica.

IRAQ - Per il segretario di Stato americano Colin Powell il rovesciamento del GOVERNO di Saddam Hussein "è una questione di sicurezza", prima ancora che di principio. Questo ha detto nel corso di una intevista. Powell ha ricordato che il presidente George W. Bush, che s'è impegnato a rovesciare Saddam, "non ha ancora deciso la strada da seguire e se ricorrere ai militari. Ma, se sarà necessario, lo farà". Il segretario di stato ha pure ricordato le consultazioni in corso riguardo all'Iraq con alleati e partner, avvertendo, però, che "se abbiamo una posizione di principio, e se pensiamo che una cosa vada fatta, allora la faremo".

KASHMIR- Nello stato indiano del Jammu e Kashmir le forze di sicurezza hanno circondato una moschea dentro alla quale sono asserragliati quattro ribelli separatisti musulmani, riusciti in precedenza a sottrarsi alla cattura in un'abitazione di Banihal. Lo hanno reso noto fonti della polizia locale, secondo cui l'assedio ha avuto inizio dopo che i miliziani erano riusciti a seminare gli inseguitori fuggendo da una casa all'altra fino a raggiungere la moschea. Quella di cercare rifugio nelle moschee è una tattica difensiva consolidata da parte dei guerriglieri indipendentisti kashmiri, che puntano a creare un proprio stato separato nella regione himalayana. L'India li accusa invece di volersi unire al Pakistan, che li appoggerrebbe con armi e finanziamenti.

ARGENTINA - L'ex generale Leopoldo Fortunato Galtieri, che fu presidente dell'Argentina negli anni della dittatura, si è rifiutato IERI di deporre nell'ambito della causa in cui, insieme ad altri 40 ex militari, è accusato del sequestro e dell'uccisione di una ventina di militanti 'montoneros', la guerriglia peronista. Lo hanno reso noto fonti giudiziarie. Subito dopo, l'ex generale è stato trasferito in un'unità militare dove è stato posto gli arresti domiciliari. E' questa la prima volta che Galtieri viene arrestato per una causa relativa ai 'desaparecidos'. In precedenza era stato processato per il suo comportamento durante il conflitto per l'arcipelago delle Malvine contro la Gran Bretagna, da lui stesso dichiarato.

USA - E' stato accusato di aggressione e violenze l'agente di polizia bianco che, sabato 6 luglio, PICCHIò, durante un arresto, un ragazzo nero di 16 anni, a Inglewood, nei pressi di Los Angeles. La scena venne ripresa da un videoamatore e le immagini, diffuse da tutte le tv degli Stati Uniti, suscitarono indignazione e proteste nella comunità nera e non solo. L'agente, Jeremy Morse, era stato subito sospeso, sia pure senza perdere la retribuzione, in attesa che le inchieste facessero il loro corso. Il suo avvocato ha detto che Morse si consegnerà alla polizia nelle prossime ore.

FIRENZE - Per oggi 18 luglio è stata fissata, presso il Tribunale di Firenze, l'udienza preliminare davanti al GIP per la MANIFESTAZIONE CONTRO LA GUERRA NATO NEI BALCANI del 1999. 15 i processati per "resistenza, violenza, lesioni a pubblico ufficiale, blocco stradale". Del processo ce ne ha parlato ieri Lorenzo del Movimento Antagonista Toscano, raggiunto telefonicamente.