||[[http://lab.dyne.org/rcdb|Home]]||[[http://lab.dyne.org/rcdb_2dcantiere|Cantiere]]||[[http://lab.dyne.org/rcdb_2dtools|Strumenti]]||[[http://lab.dyne.org/rcdb_2dcal|Calendario]]||[[http://lab.dyne.org/rcdb_2dmat|Materiali]]||[[http://lab.dyne.org/rcdb_2d@|@]]|| '''Gestione Formati musicali''' ''di Arturo Villone'' '''DEFINIZIONE DI UN FORMATO''' Un formato radiofonico, qualunque esso sia, è scomponibile in 3 livelli principali: - il primo livello è composto dalla miscela e dalla pressione musicale. In questa fase la radio deve scegliere le diverse percentuali di generi musicali che comporranno la programmazione giornaliera e la pressione di ritmo, umore ed energia che caratterizzeranno la stazione radio; - il secondo livello è rappresentato dalla definizione del palinsesto, con la scansione dei ritmi giornalieri e la collocazione dei "punti ora" (clocks), ovvero gli appuntamenti fissi legati ad un orario, che siano essi notiziari, pubblicità o canzoni con determinate caratteristiche; - il terzo livello è la fase più delicata del formato, quella che differenzia una emittente da un'altra, ed è rappresentato dalla personalità: due stazioni radio possono trasmettere la stessa musica alla stessa ora, ma possono essere profondamente diverse all'orecchio dell'ascoltatore. Se così non fosse, per raccogliere il massimo ascolto in un determinato bacino di utenza basterebbe sistemarsi sulla frequenza a fianco della radio più ascoltata e trasmettere gli stessi dischi nella stessa sequenza, un minuto dopo che sono andati in onda sull'altra radio. Questa non è assolutamente una garanzia di successo, poiché difficilmente si riuscirà a copiare fedelmente la personalità di un'altra stazione radio. La personalità è composta da mille sfumature, a cominciare dal nome della radio, con i jingle e gli slogan, per arrivare alle voci degli animatori, il carisma e l'umore che essi sanno comunicare. I software gestionali possono facilmente controllare i primi due livelli del formato che, una volta definiti, hanno una routine alquanto ripetitiva. Per il terzo livello, invece, è necessario un impegno maggiore e, talvolta, può essere consigliabile una consulenza professionale per non incappare in errori o incoerenze. Bisogna dire che, una volta risolto il problema dei primi due livelli grazie ad un software gestionale, il direttore artistico di una radio si può concentrare sul terzo livello con maggiore attenzione. '''I PRIMI DUE LIVELLI''' Un programmatore che debba creare una sequenza musicale si trova solitamente di fronte a quattro esigenze principali: 1) Percentuali di Musica trasmessa; miscelata in base ai generi musicali (es. Italiano, Rock, Dance, Swing, ecc.) e alle classi di età delle canzoni (Nuove, Vecchie, Revival, Classiche, anni '60, '70, '80, '90, Ultimi arrivi ecc.) 2) Tempo di Rotazione di ogni singola canzone; quando cioè una canzone può rientrare in programmazione dopo l'ultima volta che è andata in onda. Questo valore cambierà in base all'età della canzone e all'indice di gradimento. Di solito le canzoni più vecchie hanno rotazioni più lunghe rispetto a quelle recenti, mentre le canzoni di successo potranno tornare più spesso delle canzoni sconosciute. 3) Appuntamenti Fissi del Palinsesto (Clocks); orari precisi cioè in cui dev'essere programmata una canzone con determinate caratteristiche. Si dovranno così fissare canzoni "Opener" (adatte cioè ad aprire una sequenza musicale) dopo la fine del notiziario o dei passaggi pubblicitari, oppure appuntamenti dedicati a successi degli anni '70 o a canzoni con ritmo più elevato e tutti gli altri appuntamenti necessari per creare quella griglia attorno alla quale ruota il resto della programmazione giornaliera. 4) Accostamento delle Canzoni concatenate; infatti due canzoni belle di per se possono diventare sgradevoli all'ascolto se male abbinate. Così come avviene in pittura quando due belle tinte danno vita ad un brutto accostamento cromatico. In musica questo può avvenire per eccessivi sbalzi di Ritmo, Umore, Energia e mille altre sfumature che un buon programmatore musicale è in grado di individuare. '''I VARI FORMATI''' Elenchiamo qui di seguito un a serie di formati radio tradizionali. '''CARATTERISTICHE DEL FORMATO CHR (contemporaneo)''' La forza del CHR è suonare solo quei dischi che ogni settimana sono i più venduti. La playlist di una stazione radio con formato CHR è disegnata a creare sui teen agers e i maggiori di 18 anni un gusto unico, legato all'attualità, anche nel linguaggio degli annunci. Il formato è caratterizzato dalla mancanza di pause tra le trasmissioni di dischi, spots o news. La caratteristica di relax del formato AC è qui l'elemento che uccide e quindi il dinamismo e la velocità regnano 24 ore su 24. I dee jay di una CHR seguono le stesse regole che esistevano negli anni '50. Sono un ruolo integrante all'interno della musica trasmessa, parlano il tempo del disco che corre in quell'istante e hanno quale priorità il rispetto degli intro delle canzoni. Da quando Bill Drake nei primi anni '50 ha inventato il primo clock top 40 nessuno ha cercato di migliorare quanto di certo si era già fatto nel campo del formato CHR. La pubblicità all'interno delle sequenze musicali è meno presente che in altri formati. La musica ha una lunghezza sempre maggiore sino a ricoprire spazi di musica ininterrotta vicini ai 40 minuti. La presenza dei deejay all'interno di tanta musica è finalizzata alla sottolineazione delle tracce più significative o ad evidenziare un appuntamento importante che arriverà, come ad esempio un grande premio in palio e il tutto è un mix di jingle, effetti e promo. Con il tempo l'importanza del deejay è sempre più diminuita rendendo gli elementi di supporto al dinamismo della messa in onda, quali jingle, station break e annunci ufficiali preregistrati, sempre più importanti. Vige un principio tra i programmatori e direttori di una CHR e dice " ai ragazzi non piaccono le news" e questo spiega perchè le informazioni trasmesse dalle stazioni radio con formato CHR sono sempre più brevi e sintetiche, nel rispetto della velocità che predomina su tutto. Ovviamente i dee jay di una CHR non devono avere desideri di "comunicare", non potrebbero vivere all'interno di una struttura che di fatto trasmette musica e niente più. Le stazioni radio CHR sono una vera e propria promozione alle nuove proposte musicali, sempre e comunque, anche quando le tracce discografiche scelte non sono propriamente quelle di successo che dovrebbero ma che comunque oggi vanno di moda e fanno trendy. '''Formato Top40''' In competizione con il formato contemporaneo e solo parzialmente con quello adulto, il top 40 ha una modalità di messa in onda legata soprattutto agli elementi che servono per annunciare, fondere e introdurre la musica. Meno dischi vengono trasmessi più serve confezionarli di elementi che possano ripresentarli sempre come nuovi. Un mix molto eccitante da gestire con elementi per alcuni mai trattati che potranno illuminare la messa in onda dei programmatori. Derivato dal Middle of the road (MOR) degli anni '70, il top 40 è una esasperazione dl formato CHR. Pochissime stazioni radio hanno la capacità di applicare un "vero" top 40. Spesso si vende per top 40 quello che più palesemente è un CHR realizzato con suoni o versioni di dischi tipici di un formato contemporaneo ma nelle versioni più aggressive. La difficoltà di attuare un vero top 40 sta di fatto nell'avere un archivio di soli 80/120 dischi e che questi pochi dischi debbano coprire le trasmisioni musicali per 24 ore al giorno, facendolo senza stancare ne dare l'impressione (anche se tutti se ne avvedono) che si trasmette sempre la stessa musica. Così come nel vecchio middle of the road (MOR) il nuovo top 40 è un formato ponte con la differenza che nel MOR gli elemento "ponte" dell'intero formato consistevano nel dare tutto a tutti e quindi essere identificabili come una stazione radio che trasmette tutta la musica del mondo, mentre nell'odierno top 40 le regole "ponte" per sostenere dischi che tornano di continuo è la promozione di altri eventi con appuntamenti appositamente studiati allo scopo. Invece che sottolineare, come avrebbe fatto una stazione radio MOR, il ritorno di Wish you were here dei Pink Floyd, nella top 40 si lancerà un ennesimo nuovo promo per l'intervista che più tardi vi farà parlare con Zucchero Sugar Fornaciari e nel frattempo tra effetti laser e jingle iperdinamici riparte come un razzo l'ultimo hit di Madonna, disco ascoltato non più di un paio di ore e mezzo prima. '''CARATTERISTICHE DEL FORMATO AC Adulto Contemporaneo''' Come suggerisce il nome stesso, il termine Adult Contemporary indica la programmazione di una stazione radio basata sull'attualità e rivolta ad un pubblico adulto. La programmazione musicale della radio AC si basa quindi sulla musica degli ultimi dieci anni, privilegiando i successi e tutte quelle canzoni il cui indice di gradimento rimane alto nel tempo. È per lo più esclusa la musica dance, rap o rock troppo aggressiva e ogni canzone di tipo "usa e getta" il cui successo sia durato il breve arco di qualche settimana. Sono invece molto apprezzati i "remake" e le versioni "cover". Oltre alla musica dell'ultimo decennio, nella radio AC, possono comparire frequenti successi degli anni '70 e '80, scelti però tra i classici dei classici. Le canzoni più recenti vengono selezionate tra quelle che hanno già consolidato il loro successo a livello di pubblico, e le poche novità sono selezionate tra le canzoni di artisti ormai affermati e apprezzati dal pubblico adulto. In termini di numero di ascoltatori il formato adulto contemporaneo è senza dubbio tra i più popolari e diffusi in Italia. Vincente negli Stati uniti sin dai primi anni '80, il formato AC (adult contemporary) è veramente fortissimo per gli ascoltatori che vanno dai 24 ai 44 anni. Ascoltatori con età e ceto sociale medi tale da essere particolarmente appetitosi per gli investitori pubblicitari in quanto capaci di decidere i propri acquisti autonomamente, senza l'ausilio della famiglia come avviene per fasce di età minori. Il formato adulto contemporaneo ha anche un altro vantaggio, è uno dei più attraenti per gli ascoltatori di sesso femminile. Questo tipo di formato enfatizza la musica pop senza utilizzare suoni che posseggono molte battute per minuto, in altre parole la musica che viene scelta dai programmatori AC non contempla tracce hard rock o dance e solo in rari casi quella hip hop, riassumendo non ci sono eccessi. Alcune stazioni adottanti il formato AC possono essere descritte come "le stazioni dalla grande compagnia", capaci di catturare i propri ascoltatori per l'intera giornata, le sole che hanno la musica e il tono degli annunci in voce quali principali fonti di appeal, e tutto il resto, dalle news allo sport, come elementi di contorno. Il linguaggio preferito dali annunciatori delle stazioni AC è lento, confidenziale e caldo in ogni suo aspetto. non a caso le stazioni AC sono considerate univocamente le più morbide e di compagnia, anche perchè la durata degli annunci è generalmente maggiore che in altri formati radiofonici. '''DIFFERENZE TRA AC E CHR''' Rispetto al formato CHR (o Top 40) il formato AC può contare sulla rotazione di un numero molto più ampio di canzoni e, visti i gusti del pubblico adulto, l'animatore in questo tipo di radio assume una importanza secondaria. Diventa più importante invece la percentuale di informazione che viene trasmessa ogni giorno, soprattutto negli orari di "drive time", durante l'ingresso o l'uscita dagli uffici. Gli interventi parlati degli intrattenitori sono meglio apprezzati se ricchi di contenuti e limitati a momenti ben precisi del clock orario. Sono possibili anche concorsi giochi a premi, soprattutto il mattino, purche il formato e i premi siano adeguati al pubblico. Sono anche molto diffuse le radio AC di sottofondo: solo musicali, con brevi appuntamenti d'informazione ben distribuiti nell'arco della giornata. Esistono comunque diverse formule per il formato AC, le principali sono comunque due: "Mellow AC" con caratteristiche più soft-melodiche e "Hot AC", più grintosa con ritmi al confine con la radio CHR. '''LE CIFRE DEL FORMATO AC''' Per un formato AC sono necessarie non meno di 2.000 canzoni in archivio, metà delle quali incise negli ultimi 10 anni. Le canzoni nuove ricorrenti non dovranno essere più di una ventina, con rotazioni blande e ben distribuite. Le novità potranno invece essere non più di cinque. Il ricambio della musica sarà in generale abbastanza lento. '''LE ESIGENZE DEL PROGRAMMATORE''' Come già detto, un programmatore che debba creare una sequenza musicale si trova solitamente di fronte a quattro esigenze principali: 1) Percentuali di Musica trasmessa; miscelata in base ai generi musicali (es. Italiano, Rock, Dance, Swing, ecc.) e alle classi di età delle canzoni (Nuove, Vecchie, Revival, Classiche, anni '60, '70, '80, '90, Ultimi arrivi ecc.) 2) Tempo di Rotazione di ogni singola canzone; quando cioè una canzone può rientrare in programmazione dopo l'ultima volta che è andata in onda. Questo valore cambierà in base all'età della canzone e all'indice di gradimento. Di solito le canzoni più vecchie hanno rotazioni più lunghe rispetto a quelle recenti, mentre le canzoni di successo potranno tornare più spesso delle canzoni sconosciute. 3) Appuntamenti Fissi del Palinsesto (Clocks); orari precisi cioè in cui dev'essere programmata una canzone con determinate caratteristiche. Si dovranno così fissare canzoni "Opener" (adatte cioè ad aprire una sequenza musicale) dopo la fine del notiziario o dei passaggi pubblicitari, oppure appuntamenti dedicati a successi degli anni '70 o a canzoni con ritmo più elevato e tutti gli altri appuntamenti necessari per creare quella griglia attorno alla quale ruota il resto della programmazione giornaliera. 4) Accostamento delle Canzoni concatenate; infatti due canzoni belle di per se possono diventare sgradevoli all'ascolto se male abbinate. Così come avviene in pittura quando due belle tinte danno vita ad un brutto accostamento cromatico. In musica questo può avvenire per eccessivi sbalzi di Ritmo, Umore, Energia e mille altre sfumature che un buon programmatore musicale è in grado di individuare. Vi sono due orientamenti generali che potete seguire, a seconda della priorità che vorrete dare alla struttura della playlist finale. Il primo orientamento è quello di privilegiare l'accostamento dei brani in sequenza nella playlist, il secondo è quello di privilegiare i clock, ovvero le cadenze e gli appuntamenti fissi del palinsesto. '''LE ESIGENZE DEL TARGET ADULTO CONTEMPORANEO''' La radio AC ha esigenze di gestione intermedie tra il formato Top40 o CHR e il formato Oldies. Esistono perciò diversi tipi di formato AC ugualmente validi per raggiungere lo stesso tipo di target (gli adulti responsabili di acquisto) che hanno gusti diversi a seconda dell'area socio-culturale in cui la stazione radio opera. La gestione che privilegia l'accostamento è più adatta alla radio AC che si orienta verso il formato Oldies, mentre la gestione che privilegia i clocks è più adatta ad una radio AC che si avvicina di più al formato Top 40. '''CARATTERISTICHE DEL FORMATO OLDIES: VECCHI SUCCESSI''' Oldies è il formato dei nostalgici inguaribili che cercano, nella musica del passato, il ricordo di emozioni del tempo andato, per questo motivo è raro che il pubblico di queste radio abbia estimatori di età inferiore ai 25 anni. Malgrado ciò, tuttavia, in periodi in cui la musica contemporanea attraversa crisi creative, queste radio vedono aumentare il loro gradimento. In tutto il mondo le radio Oldies hanno spesso una specializzazione in base ai decenni, così troviamo radio con musica anni '60, '70, '80 oppure '90 (al confine quindi con le radio AC). '''MUSICA E ROTAZIONI IN CIFRE''' Abbiamo visto come il formato CHR disponga di un tempo di rotazione compreso entro i 3 giorni e il formato AC ha rotazioni medie comprese tra 3 e 10 giorni. A differenza dei primi due il formato OLDIES possiede una rotazione media decisamente più lunga, compresa tra i 10 e i 30 giorni. Sia bene inteso che queste regole non sono completamente rigide e, come una radio AC può avere canzoni con rotazione minima inferiore ai 3 giorni o superiore ai 10, così il formato OLDIES può avere rotazioni più strette o più larghe a seconda di quanti sono i dischi a disposizione in archivio. A questo proposito possiamo ricavare una semplice formula: mettiamo il caso che io abbia 1.000 canzoni in archivio che appartengono ad una certa fascia di età (o "classe") e ne abbia previste in programmazione un numero di 100 al giorno, la matematica mi direbbe che posso attribuire una rotazione minima di 10 giorni ad ogni canzone di quel tipo. Questo però non è completamente vero, o meglio: sarebbe vero se io lasciassi completamente liberi tutti gli altri parametri, come la distanza tra canzoni di uno stesso Artista, la gamma di BpM (Battute per Minuto), le percentuali di Categorie musicali (es. musica italiana), i "Parcheggi" in determinate fasce orarie per canzoni inadeguate, e tutti quei filtri necessari per il buon gusto di una sequenza musicale ma che impediscono però ad una canzone dell'archivio di rientrare in programmazione. '''CARATTERISTICHE DEL FORMATO BLACK & URBAN: Il sound della metropoli''' Per quanto riguarda le radio CHR, AC e Oldies, nella musica italiana esistono corrispettivi delle canzoni straniere; non si può invece dire lo stesso per la musica "nera" americana. Il "Black" italiano non esiste e anche artisti come Pino Daniele, Enzo Avitabile, James Senese, della scuola napoletana (quella che più si avvicina al genere soul e quindi black) non sono sufficienti a creare un filone autonomo italiano da affiancare a quello americano. Negli ultimi anni si è sviluppata anche da noi una corrente Rap e Hip Hop parallela, ma non vanta una tradizione tale da risolvere la programmazione di una intera stazione radio. Di fatto la musica Hip Hop italiana ha perso la connotazione etnica originaria e si va a confondere con la programmazione rock di radio presunte "alternative". Per questo motivo le radio che hanno scelto in Italia di trasmettere musica nera hanno una grande prevalenza di canzoni straniere nella programmazione. In America, dove questo filone è nato per motivi etnici, ha preso il nome di "Urban" proprio perché vede la sua più alta concentrazione nelle aree urbane metropolitane. In Italia avviene qualcosa di simile, poiché un genere musicale così particolare e ricercato viene seguito soprattutto nelle aree con maggiore densità di popolazione, in particolare quelle delle grandi città. In America le radio "Urban Contemporary" contendono spesso il primato alle radio CHR (Contemporary Hit Radio - Top 40), poichè di queste mantengono l'attualità e le rotazioni musicali strette. In Europa questo non avviene poiché le canzoni più programmate dalle radio black americane sono di genere Rap, che in Europa ha meno seguito, il genere Urban viene perciò inglobato nelle radio EHR (European Hit Radio) o Top 40. Il genere Rap - Hip Hop concentra il suo interesse sul messaggio dei testi, più che sulla melodia, quindi in Italia, patria della melodia, dove la lingua inglese è ancora pressoché sconosciuta, è ovvio che questa corrente musicale d'oltreoceano sia quasi del tutto ignorata. Per questo motivo, da noi, Whitney Houston piace più di suo marito Bobby Brown, e per questo la radio "urban" italiana ha caratteristiche più simili alla radio AC (Adult Contemporary) con frequenti puntate verso il Soul anni '70, se non addirittura verso il jazz. '''IL FORMATO IN CIFRE''' Le rotazioni musicali Urban in America sono simili alle radio CHR, in Italia sono invece simili, per cifre e modalità, a quelle delle radio AC , con un archivio di 2-5 mila titoli e delle rotazioni medie di 3-10 giorni, più una rotazione opzionale Top 40 usata in modo blando. Il problema maggiore per chi desidera impostare una radio Urban è il reperimento della musica poiché in Italia non vengono pubblicati tutti i dischi che escono in America. Come fare quindi per trovare la musica più adatta? '''DOVE RIFORNIRSI DI MUSICA''' Per cominciare bisogna dire che non è indispensabile che tutta la musica programmata sia conosciutissima, spesso chi ascolta questo tipo di radio desidera iincontrare l'atmosfera calda del soul più che la canzone famosa a tutti i costi, perciò le tracce di un buon album, anche non troppo recente, sono quasi tutte impiegabili. Per la musica Black del passato in Italia sono stati pubblicati in CD tutti i maggiori successi, Soul in innumerevoli compilation. Per la musica black contemporanea bisogna invece rivolgersi a materiale di importazione; molte novità sono contenute nelle nostre collane Radio HitZ, di cui sono disponibili immediatamente i dati per Melody Maker. '''CARATTERISTICHE DEL FORMATO AOR: Il Rock per radio''' La crescente specializzazione delle radio italiane ha portato ad esplorare formati nuovi per la nostra penisola. Sotto molti aspetti questa è una fortuna, poiché in primo luogo vuol dire che gli editori radiofonici hanno cominciato a capire cos'è un "formato", in secondo luogo la proliferazione nell'ultimo decennio delle radio che trasmettevano solo musica italiana stava portando ad avere una FM "tutta italiana" che alla fine risultava "piatta". Se tutte le radio trasmettessero solo musica italiana, la radio più ascoltata sarebbe quella che trasmette musica straniera. Non basta quindi scegliere un genere musicale per ottenere il successo, un formato deve essere preciso e coerente con il target che si vuole raggiungere. '''IL FORMATO ROCK IN ITALIA''' Tra i vari formati che le radio italiane hanno lasciato semi-inesplorato vi è quello delle radio "rock", vere e proprie derivate delle "AOR" (Album Oriented Rock) americane. La caratteristica saliente delle radio AOR americane è l'anticonformismo, spinto fino alla provocazione. Fino a qualche tempo fa le uniche radio che potevano essere paragonate in Italia alle AOR americane erano le ex radio "militanti" politicizzate degli anni '70. Con la loro programmazione musicale "alternativa", le voci pacate e discorsive (contrapposte alle urla dei D.J. delle radio Top40), esse hanno servito in questi anni quel tipo di pubblico che in America segue le radio rock (10% circa degli ascolti). Nel dopo-legge le radio politicizzate si sono orientate verso un formato News/Talk, e il vuoto è stato in parte colmato dalle radio rock. In Italia vi è stato nel tempo qualche esempio di radio Rock nelle maggiori città, ma finora hanno avuto più l'aria di essere degli esperimenti per diversificare commercialmente il prodotto di gruppi di editori "multirete" che non una scelta precisa di lavoro sul formato Rock. Di fatto si sono limitate ad essere radio di nicchia. Eppure la musica Rock in Italia è una delle poche che permette di vendere dischi, perché non esistono stazioni radio adeguate a tale richiesta? Una delle risposte possibili è che nessuno in Italia si è mai occupato di affinare un formato rock che sia vicino allo stile di vita di chi ascolta questo tipo di musica '''IL FORMATO AOR IN CIFRE''' La radio rock deve essere in grado di programmare una grande varietà di musica, pertanto saranno programmati, di un album, quasi tutti i pezzi. Per giustificare una cosa simile dovranno esser frequenti gli "special" musicali, con brevi trasmissioni legate a generi particolari o a singoli artisti. È necessario inoltre adottare il sistema Twofear o Threefear (doppiette o triplette) per programmare canzoni di uno stesso album in punti strategici del palinsesto. Per soddisfare una tale programmazione sono necessarie più di 5.000 canzoni in archivio e le rotazioni dovranno essere medio-lente per tutte le canzoni ordinarie e medie per gli album del momento (Top 40 Rock). '''LA MUSICA ROCK IN ITALIA''' La maggiore differenza tra le radio AOR americane e le corrispondenti italiane è sicuramente nella musica. La musica rock americana è da sempre piuttosto "aggressiva", il che mal si sposa con i gusti italiani. Per avere una radio rock italiana si dovrà attingere nelle tradizioni della musica europea, tendenzialmente più melodica, senza dimenticare gli esponenti del rock italiano, come Bennato, Nannini, Litfiba, Ligabue, Pelù, ecc., e tutte le nuove leve che si vanno imponendo in questi anni. In molti casi si potranno persino includere Fossati, Bertè, e altri artisti ai confini del rock, mentre per la musica straniera del passato si consiglia di non discostarsi troppo da artisti come Beatles, Phil Collins, Tina Turner, Elton John, e tutti gli esponenti del rock morbido (o "Mellow Rock" come dicono gli americani). '''AUTOMAZIONI VECCHIE E NUOVE''' Esaminiamo un problema per lo più "stagionale", ovvero la gestione delle vecchie regie automatiche con i CD. Per i nuovi sistemi automatici su Hard Disk, il problema non sussiste, in quanto può essere usato come in una pianificazione per la diretta. Il discorso invece cambia con l'uso di lettori di CD multipli o di sistemi misti. Il problema maggiore per le radio, con il sopraggiungere dell'estate, è quello di mantenere una programmazione competitiva anche nei periodi in cui il personale scarseggia o in onda viene mandato un sistema di automazione che risulta come un "robot" freddo e senz'anima. Quante volte ci capita di ascoltare per radio un sistema automatico che ripete la stessa canzone vecchia dopo poche ore o che accosta "senza pietà" due canzoni, magari belle, ma che nulla hanno a che vedere l'una con l'altra. Infatti, come abbiamo detto nell'introduzione ai formati, due canzoni possono essere belle, se prese singolarmente, ma possono risultare sgradevoli se accostate l'una all'altra, così come avviene per i colori: due belle tinte possono dar vita ad un brutto accostamento. '''UNA BUONA COLONNA MUSICALE''' Nella musica un cattivo accostamento può avvenire per una serie di motivi diversi: differenza di ritmo, umore, timbro, armonia e altre sfumature di cui già un programmatore musicale esperto riesce a tener conto a fatica, se non riascolta ogni volta i dischi, ma che risulta totalmente impossibile da controllare per un sistema automatico, anche sofisticato, che non si avvalga di uno specifico software gestionale. La musica provoca emozioni in chi l'ascolta e questi errori nell'accostamento dei brani vanno di solito a scapito della canzone che segue in sequenza. L'ascoltatore, infatti, conquistato dalla canzone precedente, prova improvvisamente l'impulso a cambiare stazione per cercare una musica che gli procuri una "continuità" nell'emozione. Le variazioni devono essere regolate, così come avviene nella composizione della musica stessa: la sequenza degli accordi è varia, ma rispetta precisi criteri di armonia e di ritmo, evitando sgradevoli "stonature". Finché l'emissione viene effettuata "dal vivo", con dei conduttori in studio, simili problemi possono essere superati o attenuati da un sapiente intervento parlato dell'animatore; nel caso di emittenti automatizzate invece questo non può avvenire. Vi renderete conto che tutto ciò risulta particolarmente grave per stazioni radio che hanno alla base del loro gradimento verso il pubblico non l'intrattenimento o l'informazione, bensì la sola colonna musicale ! A questo si aggiungono altre esigenze e, per mantenere omogenea la rotazione dei dischi, di solito non si vuole che la stessa canzone si ripeta troppo presto nella Playlist, o che lo stesso artista sia programmato troppe volte rispetto agli altri. Si vuole che le canzoni del momento ruotino più velocemente, mentre quelle vecchie devono saltar fuori una volta ogni tanto. Allo stesso modo si vuole magari garantire una buona distribuzione delle cantanti donne che, nella musica leggera, sono soltanto il 30% circa del totale. O, ancora, si desidera garantire una percentuale di musica italiana rispetto alla musica straniera e così via, in una serie di parametri artistici e tecnici di cui si deve tener conto se si vuole avere una programmazione musicale coerente e vincente anche se gestita automaticamente. '''QUALI SISTEMI SI POSSONO GESTIRE''' Gestire la programmazione dei sistemi automatici con un software specifico rappresenta un grande passo avanti per la qualità di una stazione radio che ha come base del suo successo la musica. Non tutti i sistemi automatici possono però essere gestiti da software è necessario infatti che essi abbiano un sistema di ricerca brani che sappia in ogni momento indirizzare la macchina su di una canzone specifica. '''COME FUNZIONANO LE AUTOMAZIONI CON I CD''' In mancanza di un software di schedulazione musicale, i vecchi sistemi automatici più diffusi hanno due sole alternative per programmare la musica: il sistema RANDOM (casuale) e il sistema TABELLARE (ripetitivo). Il sistema TABELLARE lavora su sequenze preordinate manualmente da un operatore. Tali sequenze, per quanto siano varie e accurate, sono nel tempo ripetitive e non possono tener conto della storia della rotazione di ogni canzone. Di fatto non rappresentano un grande passo avanti rispetto ai vecchissimi sistemi a bobina. Il sistema RANDOM è totalmente casuale e non tiene conto delle priorità delle canzoni. Bisogna invece considerare che, in un comune Compact Disc acquistato in negozio, esistono di solito quattro tipi di canzoni: 1) Le canzoni che non devono mai andare in onda. 2) Le canzoni che possono andare in onda, ma soltanto in certe ore. 3) Le canzoni che possono andare in onda ad ogni ora, ma che non possono essere accostate a qualsiasi altra canzone. 4) Le canzoni che devono essere programmate più delle altre, perché il pubblico vuole ascoltarle. Con un sistema "random" una canzone che non deve andare in onda mai ha la stessa probabilità di essere programmata di una che dovrebbe andare in onda più delle altre. Questo penalizza in modo grave l'ascolto della radio. '''LE AUTOMAZIONI SOFTWARE''' Il software suddivide automaticamente l'archivio in tre grandi categorie di album: 1) Gli ALBUM SVINCOLATI, che possono essere programmati sempre in tutte le reti non automatiche. 2) Gli ALBUM VINCOLATI ad una rete, che vengono caricati e configurati per le macchine dell'automazione e quindi tolti dalla programmazione di ogni altra rete. 3) Gli ALBUM PARCHEGGIATI, che vengono configurati sui caricatori di riserva dell'automazione. Essi non vengono usati nelle playlist automatiche finché non vengono caricati su di una macchina, e non sono disponibili neanche per la programmazione "live". '''TEMPO DI "MESSA IN MACCHINA"''' Il lavoro più lungo è quello dell'immagazzinamento iniziale dei dati, che può richiedere parecchi giorni, ma anche questo è sormontabile. Per programmare una intera settimana musicale di una regia automatica, una volta configurato il software, è sufficiente mezz'ora di tempo. Dopodiché, ovunque voi siate e in qualsiasi momento voi accenderete la radio (anche in piena notte), sarete sicuri che in onda sta andando quello che voi volete. '''IL RISULTATO FINALE''' Per solo mezz'ora di lavoro alla settimana il risultato è davvero sorprendente: la regia automatica non sbaglia più un colpo, realizzando sequenze sempre diverse che solo la mente umana potrebbe creare.