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Il nodo 𝜀 ha terminato il bootstrap. Esso ora invia un ETP che informa su come raggiugere [1, 1, 1] e quindi si propaga solo internamente a [1, 1], cioè interessa 𝛽~-,,i(1,2),,-~ e 𝛾. | Il nodo 𝜀 ha terminato il bootstrap. Esso ora invia un ETP che informa su come raggiugere [1, 1, 1]. In quanto ricevuto da 𝛽~-,,i(1,2),,-~ (che fa parte di [1, 1]) esso si propaga solo internamente a [1, 1], cioè interessa 𝛽~-,,i(1,2),,-~ e 𝛾. In quanto ricevuto da 𝛽~-,,B,,-~ (che fa parte di [0]) esso informa di un nuovo percorso per raggiungere [1]. Ma supponiamo che 𝛽~-,,B,,-~ preferisce il vecchio percorso per il suo arco verso 𝛾. |
Modulo QSPN - Esempio di uso degli indirizzi virtuali
Passo 6
Il nodo 𝜀 può ora entrare in [1, 1] grazie al suo link con 𝛽i(1,2) e assegnarsi l'indirizzo [1, 1, 1].
Si vede dal grafo che, pur non essendoci un link diretto tra 𝜀 e 𝛾, che sono i soli nodi in [1, 1] con un indirizzo reale, il g-nodo [1, 1] resta internamente connesso.
Quindi diamo questi comandi:
- nodo 𝜀
ip route add unreachable 10.0.0.0/29 ip route add unreachable 10.0.2.0/30 ip route add unreachable 10.0.1.0/31 ip address add 10.0.0.7 dev eth1 ip address add 10.0.2.3 dev eth1 ip address add 10.0.1.1 dev eth1
Il nodo 𝜀 chiede e riceve un ETP completo da 𝛽i(1,2) e uno da 𝛽B. Tramite essi:
Il nodo 𝜀 sa di poter raggiungere il g-nodo [0] passando per il vicino 𝛽B.
Il nodo 𝜀 sa di poter raggiungere il g-nodo [0, 1] passando per il vicino 𝛽i(1,2).
Il nodo 𝜀 sa di poter raggiungere il nodo [0, 1, 1] passando per il vicino 𝛽i(1,2).
Quindi diamo questi comandi:
- nodo 𝜀
ip route add 10.0.0.0/30 src 10.0.0.7 via 169.254.96.141 dev eth1 ip route add 10.0.0.4/31 src 10.0.0.7 via 169.254.27.218 dev eth1 ip route add 10.0.0.6/32 src 10.0.0.7 via 169.254.27.218 dev eth1 ip route add 10.0.2.0/31 src 10.0.2.3 via 169.254.27.218 dev eth1 ip route add 10.0.2.2/32 src 10.0.2.3 via 169.254.27.218 dev eth1 ip route add 10.0.1.0/32 src 10.0.1.1 via 169.254.27.218 dev eth1
Il nodo 𝜀 ha terminato il bootstrap. Esso ora invia un ETP che informa su come raggiugere [1, 1, 1]. In quanto ricevuto da 𝛽i(1,2) (che fa parte di [1, 1]) esso si propaga solo internamente a [1, 1], cioè interessa 𝛽i(1,2) e 𝛾. In quanto ricevuto da 𝛽B (che fa parte di [0]) esso informa di un nuovo percorso per raggiungere [1]. Ma supponiamo che 𝛽B preferisce il vecchio percorso per il suo arco verso 𝛾.
Quindi diamo questi comandi:
- nodo 𝛽
ip netns exec ntkv0 ip route add 10.0.0.7/32 via 169.254.163.36 dev ntkv0_eth1 ip netns exec ntkv0 ip route add 10.0.2.3/32 via 169.254.163.36 dev ntkv0_eth1 ip netns exec ntkv0 ip route add 10.0.1.1/32 via 169.254.163.36 dev ntkv0_eth1
- nodo 𝛾
ip route add 10.0.0.7/32 src 10.0.0.6 via 169.254.27.218 dev eth1 ip route add 10.0.2.3/32 src 10.0.2.2 via 169.254.27.218 dev eth1 ip route add 10.0.1.1/32 src 10.0.1.0 via 169.254.27.218 dev eth1
Possiamo verificare che il nodo 𝜀 raggiunge tutti gli indirizzi IP dei nodi esistenti.
Ora possiamo verificare che il nodo 𝛽, che già fa parte del g-nodo [1, 0] con la sua identità 𝛽B, è in grado di smistare correttamente pacchetti IP aventi per destinazione un indirizzo interno sia nel g-nodo [1, 0], sia nel g-nodo [1, 1].
- Se il nodo 𝛽 invia un pacchetto a 10.0.1.0 (cioè verso il nodo [0, x, x] nel g-nodo di livello 1 di cui fa parte 𝛽) raggiunge 𝛼.
- Se il nodo 𝜀 invia un pacchetto a 10.0.1.0 (cioè verso il nodo [0, x, x] nel g-nodo di livello 1 di cui fa parte 𝜀), sebbene passa da 𝛽, raggiunge 𝛾.
- Se il nodo 𝛼 invia un pacchetto a 10.0.2.0 (cioè verso il nodo [0, 0, x] nel g-nodo di livello 2 di cui fa parte 𝛼) viene segnalato irraggiungibile.
- Se il nodo 𝜀 invia un pacchetto a 10.0.2.0 (cioè verso il nodo [0, 0, x] nel g-nodo di livello 2 di cui fa parte 𝜀), sebbene passa da 𝛽, raggiunge 𝜇.
Proseguiamo con il passo 7.