Panoramica dell'architettura di netsukuku
Topologia
Una parte importante del programma consiste nella gestione della mappa delle route, che ogni nodo deve avere.
Secondo la topologia di Netsukuku la mappa si divide in livelli. I nodi si raggruppano in g(nodi), che si raggruppano in g(g(nodi)) e così via. Ogni punto del livello 0 rappresenta un nodo appartenente allo stesso g(nodo) dell'host corrente. Ogni punto del livello 1 rappresenta un g(nodo) appartenente allo stesso g(g(nodo)) dell'host corrente. E così via.
Alla fine, pur essendoci nella rete 256^4 (potenziali) nodi, la mappa di routes di ogni host deve contenere solo 256*4 nodi/gnodi.
Una mappa di questo tipo è implementata nella classe Map.
In particolare, la classe Map è una classe base. Per la rappresentazione della mappa delle routes che l'host corrente conosce per raggiungere i nodi e i g(nodi) si usa una sua derivata che è la classe MapRoute presente nel modulo route.
Distributed Computing
Un obiettivo che si prefigge Netsukuku è di essere un meccanismo di routing leggero, che possa essere eseguito da host con basse potenze di calcolo. Uno degli strumenti per raggiungerlo è il fatto che l'algoritmo di routing venga eseguito in modo distribuito. Questo si ottiene con l'implementazione di meccanismi di RPC (Remote Procedure Call).
Il modulo RPC mette a disposizione i meccanismi di base per la costruzione di un algoritmo distribuito.
Radar Scan and Neighbourhood Management
Ogni host deve saper rilevare la presenza di nodi vicini, cioè altri nodi nella sua stessa LAN. Questi sono i nodi che si possono raggiungere direttamente, i quali possono essere dello stesso nostro g(nodo) ma anche no (cioè l'host può essere un cosidetto border-node)
Deve inoltre fare una valutazione sulla qualità del link verso quel suo vicino. Al momento la metrica usata per questa valutazione è solo il RTT.
La gestione di questa problematica è affrontata nel modulo radar, che la gestisce facendo uso dei meccanismi di distributed computing implementati ne il modulo RPC. Vedi anche la pagina Funzionamento del Radar.
Il modulo radar ha la responsabilità di emettere segnali (eventi) che attivino le funzioni di altri moduli (come il modulo qspn) quando vengono rilevati nuovi vicini.
QSPN
TODO:
Una panoramica per il modulo micro (vedi il modulo micro) nella quale va detto anche quali funzioni in netsukuku sono eseguite in microthread e di queste quali vengono eseguite da un unico dispatcher in sequenza e quali invece sono eseguite in parallelo.
Una panoramica per il modulo qspn (vedi il modulo qspn)
Una panoramica per la classe hook (vedi la classe Hook)
Una panoramica per il modulo p2p (vedi il modulo p2p)
Una panoramica per ognuno dei servizi basilari implementati come p2p (vedi la modulo coord)
Analizzare le differenza apportate dal branch networking-abstraction