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'''Somalia: riesplosa la battaglia'''

Combattimenti in tutta la capitale, una decina di morti. Dopo i combattimenti intensi ma relativamente sporadici di ieri, e' riesplosa violenta la battaglia tra milizie rivali a Mogadiscio. Gli scontri avvengono, con ricorso ad armi pesanti, sia a nord che a sud della capitale somala: almeno una decina di morti ed una ventina di feriti, mentre la popolazione civile delle aree coinvolte e' di nuovo in disperata fuga.


'''PALESTINA: DIALOGO HAMAS-AL-FATAH, AL VIA COLLOQUI'''

Sono iniziati i colloqui tra le fazioni palestinesi a Gaza e Ramallah per affrontare la crisi di potere tra il presidente, Abu Mazen, e il primo ministro,Ismail Haniyeh. Il cosiddetto 'dialogo nazionale' e' presieduto da Abu Mazen e si svolge in video-conferenza tra Gaza e Ramallah, separate dal territorio israeliano (Israele infatti proibisce ad Haniyeh e agli altri leader di Hamas, con i quali non ha contatti, di attraversare il suo territorio per arrivare a Ramallah). Oltre a Fatah e ad Hamas, alla 'due giorni' di colloqui partecipano i rappresentanti di un'altra decina di fazioni palestinesi, oltre a sindaci, leader religiosi, accademici e rappresentanti della societa' civile.

'''proteste degli studenti a teheran'''

 I due piu' importanti atenei di Teheran hanno vissuto una notte ed una mattinata di tumulti e di violente proteste degli studenti, che hanno sostenuto scontri con la polizia nazionale ed i vigilantes della rivoluzione islamica. Quaranta poliziotti sono rimasti lievemente feriti dalla sassaiola degli studenti, che protestavano contro le nuove restrizioni impose dal governo del presidene Mahmojud Ahmadinejad. Con il volto coperto dagli shal, i giovani hanno acceso falo' davanti ai dormitori universitari. Lo studente anziano Abdollah Momeni ha spiegato che le proteste si sono accese a causa delle espulsioni di alcuni studenti e della repressione delle critiche ad opera delle autorita'. Alcuni studenti sono stati espulsi, e per altri si profila il deferimento agli organi disciplinari.


'''Portaerei a propulsione nucleare sbarca in Giappone'''
  
Una portaerei a propulsione nucleare battente bandiera statunitense ha attraccato oggi nel porto giapponese di Nagasaki. E' la prima volta da due anni a questa parte. Un fatto che avviene proprio mentre le relazioni fra i due paesi soffrono un periodo delicato. La nave è la Abraham Lincoln. Resterà a Nagasaki 4 giorni, scatenando le proteste delle associazioni pacifiste giapponesi che si sono sempre opposte allo scalo di navi a propulsione nucleare.

'''L'Ue denuncia le minacce dei paramilitari ai cooperanti'''
   
  
L'Unione Europea interviene nella compleassa situazione colombiana, denunciando gli attacchi contro i difensori dei diritti umani ad opera dei paramilitari filo-governativi delle Auc. Con questa presa di posizione si testimonia che il processo di pace tra il governo di Uribe e le Auc è una farsa. Il delegato dell'Ue per la Colombia e l'Ecuador, l'olandese Adrianus Koetsenruijter, e l'ambasciatore austriaco a Bogotà, Hans-Peter Glanzer, hanno dichiarato "profonda preoccupazione per la recente intensificazione di minacce e aggressioni contro gli attivisti e le loro famiglie". Accompagnati da Soraya Gutierrez del Colectivo de abogados José Alvear e da Ivan Capeda, direttore della Fundacion Manuela Capeda Vergas, è stato denunciato che con l'approssimarsi delle elezioni presidenziali i paramilitari hanno minacciato almeno una ventina di cooperanti di Ong.

'''MESSICO'''
IMMIGRAZIONE: AUMENTATI CLANDESTINI VERSO USA NONOSTANTE CONTROLLI

Il rafforzamento dei controlli al confine tra Messico e Stati Uniti e la costruzione di barriere per impedire il transito dei clandestini si sono rivelati del tutto incapaci di fermare il flusso migratorio, cresciuto del 12%, ma hanno invece aumentato la vulnerabilità dei cosiddetti ‘indocumentados’ favorendo la rete dei ‘polleros’ (trafficanti di essere umani), in continua espansione: lo ha detto il responsabile dell’ ‘Instituto nacional de migración’ (Inm), Hipólito Treviño, avvertendo che “chi è deciso a entrare in territorio messicano affronterà qualsiasi tipo di rischio pur di riuscirci e si apriranno nuovi punti di passaggio per attraversare la frontiera, sulla carta meno vigilati, ma anche molto più pericolosi per i migranti”. Treviño ha ricordato che dal 2001 al 2006, 2.104 clandestini sono morti al confine tra i due paesi, prevalentemente negli Stati americani dell’Arizona e del Texas; 99 solo tra gennaio e aprile di quest’anno. Secondo uno studio del ‘Consejo nacional de población’ (Conapo) il pesante tributo in vite umane pagato dai migranti è dovuto anche alla decisione di affidarsi ai ‘polleros’, “persone che ingannano i migranti, ne abusano e li trasportano in zone isolate al di là del confine con poche garanzie di sopravvivenza” ha detto ancora Treviño. Il documento del Conapo rivela inoltre che le rotte più battute dai clandestini sono diventate quelle che partono da Agua Prieta, El Sasabe e Sonoyta, nel deserto di Sonora, considerato uno dei luoghi meno ospitali del pianeta. “Non è con i muri che si rimedierà alla situazione; potremo farlo solo dandoci una mano e costruendo ponti di comprensione e collaborazione” ha ribadito nei giorni scorsi il presidente Vicente Fox. [FB]

Libano: Siria, Beirut respinge mandato d'arresto JumblattAggiungere l'articolo al mio swissinfo
 

BEIRUT - Il governo libanese ha respinto ieri sera il mandato d'arresto internazionale spiccato dalla Siria, attraverso l'Interpol, nei confronti del leader druso Walid Jumblatt, capo del partito socialista progressista.

"Il governo respinge e denuncia metodi che cercano di minare le peculiarità e il pluralismo del Libano", ha detto ai giornalisti il ministro dell'informazione Ghazi Aridi dopo una riunione del Consiglio dei ministri.

Il mandato è stato emesso nei giorni scorsi da un tribunale militare siriano, che accusa Jumblatt di critiche indebite nei confronti del presidente Bashar al-Assad e di attività miranti a favorire l'invasione della Siria da parte di una non precisata potenza straniera. Jumblatt era stato in precedenza convocato dal tribunale in seguito ad un mandato di arresto nei suoi confronti. Il leader druso non si è presentato.

Aridi ha ricordato che Jumblatt è deputato e che gode quindi dell'immunità parlamentare. Il ministro libanese ha detto anche che l'iniziativa siriana non contribuirà a ristabilire un clima di "relazioni ragionevoli" tra i due paesi.

I rapporti tra Libano e Siria, ex potenza "garante" che per anni ha tenuto sotto tutela il vicino, sono precipitati da quando, nel febbraio 2005, venne ucciso in un attentato a Beirut l'ex premier libanese Rafik Hariri. Damasco è stata accusata di avere avuto un ruolo nella cosidetta strage di San Valentino anche da inquirenti delle Nazioni Unite.
 
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'''ALITALIA'''

Protesta nell'aeroporto di Cagliari-Elmas da parte dei dipendenti dell'Alitalia che stamane hanno bloccato i primi due voli in partenza per Roma. I lavoratori che rischiano il posto a causa dell'abbandono della rotte per la Sardegna della compagnia di bandiera in seguito all'ordinanza di ieri del consiglio di stato sono 110. Una sessantina di loro da ieri presidiano lo scalo chiedendo un intervento del governo per salvaguardare i posti di lavoro.

'''Montezemolo:non abolire legge Biagi'''
 Il presidente degli industriali Montezemolo, nell'assemblea dell'associazione, ha assicurato che Confindustria difendera' la legge Biagi. 'La riforma - ha detto - va pero' completata con l'importante capitolo degli ammortizzatori sociali'. Montezemolo ha inoltre affermato: 'Abbiamo bisogno di un nuovo sistema elettorale che assicuri davvero la governabilita' e di affrontare il tema di riforme della Costituzione'.
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'''IRAQ'''

Ancora un funzionario del governo iracheno nel mirino dei guerriglieri: il generale Khalil al-Ibadi e' rimasto ferito in un attentato all'indomani dell'omicidio del vice capo della forza di sicurezza incaricata del mantenimento dell'ordine a Baghdad.
Ibadi e' stato ferito insieme all'autista a poca distanza dalla sua abitazione, nella zona sudoccidentale della capitale. In un altro attacco, 13 persone sono state ferite dall'esplosione di un ordigno piazzato al secondo piano di un edificio che ospita uffici e appartamenti.

'''PAKISTAN'''

E' stata annunciata ieri sera la consegna, dagli agenti segreti pakistani a quelli statunitensi, di Mustafa Setmariam Safat, ideologo e stratega della rete "al-Qaeda": sulla sua testa pendeva una taglia di cinque milioni di dollari. Il prigioniero, noto anche con il suo nome di battaglia di "Abu-Mussab al-Suri, nazionalita' siriana con passaporto spagnolo, e' ricercato anche per gli attentati del 2004 in Spagna. La sua consegna agli USA e' avvenuta due mesi fa, dopo l'arresto avvenuto l'anno scorso.

'''SOMALIA'''

La guerra di Mogadiscio tra le milizie delle Corti Islamiche e l'Alleanza dei signori della guerra e' ripresa ieri con intensita' : sul campo sono rimaste dodici vittime degli scontri . "Il bilancio delle vittime e' destinato ad aumentare", ha detto un membro dell'Alleanza conversando al telefono con un giornalista dell'agenzia Reuters, "alcuni proiettili di mortaio hanno colpito degli edifici a circa 5 chilometri da qui".
Secondo diversi esperti, gli sconti tra le due fazioni sarebbero in realta' parte della guerra al terrorismo lanciata dagli Stati Uniti nel mondo. L'anarchia in cui e' precipitata la Somalia fornisce infatti un terreno fertile per il consolidamento di al-Qaeda nel Corno d'Africa. In questo contesto l'Alleanza dei signori della guerra sarebbe, secondo alcuni esperti, sostenuta finanziariamente dall'amministrazione statunitense

'''TIMOR EST'''

Ancora una vittima negli scontri che da 48 ore insanguinano Timor Est: un soldato e' stato ucciso durante combattimenti tra le forze governative e un gruppo di militari ribelli a Liquica, a ovest della capitale Dili.
La vittima, un capitano dell'esercito, e' stato colpito alla testa durante una sparatoria. La situazione e' degenerata a seguito del licenziamento, lo scorso marzo, di circa 600 dei 1400 effettivi del minuscolo esercito di Timor Est che avevano abbandonato il servizio, lamentando discriminazioni nella carriera.
Intanto l'Australia ha deciso di inviare 150 militari. La conferma e' arrivata dal premier John Howard. L'esercito australiano entrera' subito in azione per garantire la sicurezza dell'aeroporto internazionale.

'''DEBITO NAZIONI POVERE'''

La cosiddetta iniziativa per le 'Nazioni povere pesantemente indebitate’ - il programma promosso nel 1996 congiuntamente dal Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e dalla Banca Mondiale per diminuire il debito estero delle nazioni più povere al mondo - è fallita: in circa la metà dei 18 paesi il cui debito è già stato dimezzato, il rapporto debito/esportazioni ha superato il 150% ossia la soglia di sostenibilità economica del debito. È quanto afferma un rapporto realizzato dal Gruppo di studio indipendente (Ieg, Indipendent evaluation Group) della stessa Banca mondiale. Stephen Mandel della Fondazione nuova economia di Londra afferma: “Non ci si può aspettare che questi paesi siano capaci di spezzare il ciclo di sottosviluppo senza altre misure, in particolare un cambiamento delle relazioni commerciali.

'''CHAVEZ-FARC'''

Il presidente venezuelano Hugo Chavez e' disposto ad incontrare i leader delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc).Questo 'se il governo legittimo colombiano lo considera utile', ha precisato il presidente. Lo ha reso noto a Bogota' Radio Caracol citando il capo dello stato venezuelano.
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'''ALITALIA'''

Protesta nell'aeroporto di Cagliari-Elmas da parte dei dipendenti dell'Alitalia che stamane hanno bloccato i primi due voli in partenza per Roma. I lavoratori che rischiano il posto a causa dell'abbandono della rotte per la Sardegna della compagnia di bandiera in seguito all'ordinanza di ieri del consiglio di stato sono 110. Una sessantina di loro da ieri presidiano lo scalo chiedendo un intervento del governo per salvaguardare i posti di lavoro. I lavoratori hanno prima impedito la partenza del volo delle 6.30 attuando una sorta di sciopero bianco, con solo due addetti alle operazioni di imbarco, e poi bloccato il decollo dell'aereo delle 7.10 scendendo nel piazzale e posizionando attorno al velivolo, ancora vuoto, scale e mezzi speciali. Sul posto e intervenuta la polizia. C'e' stata tensione soprattutto tra i passeggeri bloccati nello scalo.

'''PEDOFILIA'''

Due persone arrestate in flagranza di reato, uno in Sicilia e l'altro in Liguria, perquisizioni in diverse regioni e in altri paesi.Sono 45 le perquisizioni e 144 i soggetti indagati, alcuni dei quali destinatari di ordine di cattura, in 9 Paesi europei. Si tratta di un' operazione di polizia in corso dell'inchiesta Callidus su un vasto giro internazionale di divulgazione di materiale pedopornografico su Internet.

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[#appunti Appunti e note redazionali]

[:RorFonti: Fonti]

Gr 19:30

Sommario

In primo Piano

Editoriale

NOTIZIE BREVI

ESTERI

ITALIA

Siparietto


Gr 13:00

In primo Piano

NOTIZIE BREVI

ESTERI

Somalia: riesplosa la battaglia

Combattimenti in tutta la capitale, una decina di morti. Dopo i combattimenti intensi ma relativamente sporadici di ieri, e' riesplosa violenta la battaglia tra milizie rivali a Mogadiscio. Gli scontri avvengono, con ricorso ad armi pesanti, sia a nord che a sud della capitale somala: almeno una decina di morti ed una ventina di feriti, mentre la popolazione civile delle aree coinvolte e' di nuovo in disperata fuga.

PALESTINA: DIALOGO HAMAS-AL-FATAH, AL VIA COLLOQUI

Sono iniziati i colloqui tra le fazioni palestinesi a Gaza e Ramallah per affrontare la crisi di potere tra il presidente, Abu Mazen, e il primo ministro,Ismail Haniyeh. Il cosiddetto 'dialogo nazionale' e' presieduto da Abu Mazen e si svolge in video-conferenza tra Gaza e Ramallah, separate dal territorio israeliano (Israele infatti proibisce ad Haniyeh e agli altri leader di Hamas, con i quali non ha contatti, di attraversare il suo territorio per arrivare a Ramallah). Oltre a Fatah e ad Hamas, alla 'due giorni' di colloqui partecipano i rappresentanti di un'altra decina di fazioni palestinesi, oltre a sindaci, leader religiosi, accademici e rappresentanti della societa' civile.

proteste degli studenti a teheran

  • I due piu' importanti atenei di Teheran hanno vissuto una notte ed una mattinata di tumulti e di violente proteste degli studenti, che hanno sostenuto scontri con la polizia nazionale ed i vigilantes della rivoluzione islamica. Quaranta poliziotti sono rimasti lievemente feriti dalla sassaiola degli studenti, che protestavano contro le nuove restrizioni impose dal governo del presidene Mahmojud Ahmadinejad. Con il volto coperto dagli shal, i giovani hanno acceso falo' davanti ai dormitori universitari. Lo studente anziano Abdollah Momeni ha spiegato che le proteste si sono accese a causa delle espulsioni di alcuni studenti e della repressione delle critiche ad opera delle autorita'. Alcuni studenti sono stati espulsi, e per altri si profila il deferimento agli organi disciplinari.

Portaerei a propulsione nucleare sbarca in Giappone

Una portaerei a propulsione nucleare battente bandiera statunitense ha attraccato oggi nel porto giapponese di Nagasaki. E' la prima volta da due anni a questa parte. Un fatto che avviene proprio mentre le relazioni fra i due paesi soffrono un periodo delicato. La nave è la Abraham Lincoln. Resterà a Nagasaki 4 giorni, scatenando le proteste delle associazioni pacifiste giapponesi che si sono sempre opposte allo scalo di navi a propulsione nucleare.

L'Ue denuncia le minacce dei paramilitari ai cooperanti

L'Unione Europea interviene nella compleassa situazione colombiana, denunciando gli attacchi contro i difensori dei diritti umani ad opera dei paramilitari filo-governativi delle Auc. Con questa presa di posizione si testimonia che il processo di pace tra il governo di Uribe e le Auc è una farsa. Il delegato dell'Ue per la Colombia e l'Ecuador, l'olandese Adrianus Koetsenruijter, e l'ambasciatore austriaco a Bogotà, Hans-Peter Glanzer, hanno dichiarato "profonda preoccupazione per la recente intensificazione di minacce e aggressioni contro gli attivisti e le loro famiglie". Accompagnati da Soraya Gutierrez del Colectivo de abogados José Alvear e da Ivan Capeda, direttore della Fundacion Manuela Capeda Vergas, è stato denunciato che con l'approssimarsi delle elezioni presidenziali i paramilitari hanno minacciato almeno una ventina di cooperanti di Ong.

MESSICO IMMIGRAZIONE: AUMENTATI CLANDESTINI VERSO USA NONOSTANTE CONTROLLI

Il rafforzamento dei controlli al confine tra Messico e Stati Uniti e la costruzione di barriere per impedire il transito dei clandestini si sono rivelati del tutto incapaci di fermare il flusso migratorio, cresciuto del 12%, ma hanno invece aumentato la vulnerabilità dei cosiddetti ‘indocumentados’ favorendo la rete dei ‘polleros’ (trafficanti di essere umani), in continua espansione: lo ha detto il responsabile dell’ ‘Instituto nacional de migración’ (Inm), Hipólito Treviño, avvertendo che “chi è deciso a entrare in territorio messicano affronterà qualsiasi tipo di rischio pur di riuscirci e si apriranno nuovi punti di passaggio per attraversare la frontiera, sulla carta meno vigilati, ma anche molto più pericolosi per i migranti”. Treviño ha ricordato che dal 2001 al 2006, 2.104 clandestini sono morti al confine tra i due paesi, prevalentemente negli Stati americani dell’Arizona e del Texas; 99 solo tra gennaio e aprile di quest’anno. Secondo uno studio del ‘Consejo nacional de población’ (Conapo) il pesante tributo in vite umane pagato dai migranti è dovuto anche alla decisione di affidarsi ai ‘polleros’, “persone che ingannano i migranti, ne abusano e li trasportano in zone isolate al di là del confine con poche garanzie di sopravvivenza” ha detto ancora Treviño. Il documento del Conapo rivela inoltre che le rotte più battute dai clandestini sono diventate quelle che partono da Agua Prieta, El Sasabe e Sonoyta, nel deserto di Sonora, considerato uno dei luoghi meno ospitali del pianeta. “Non è con i muri che si rimedierà alla situazione; potremo farlo solo dandoci una mano e costruendo ponti di comprensione e collaborazione” ha ribadito nei giorni scorsi il presidente Vicente Fox. [FB]

Libano: Siria, Beirut respinge mandato d'arresto JumblattAggiungere l'articolo al mio swissinfo

BEIRUT - Il governo libanese ha respinto ieri sera il mandato d'arresto internazionale spiccato dalla Siria, attraverso l'Interpol, nei confronti del leader druso Walid Jumblatt, capo del partito socialista progressista.

"Il governo respinge e denuncia metodi che cercano di minare le peculiarità e il pluralismo del Libano", ha detto ai giornalisti il ministro dell'informazione Ghazi Aridi dopo una riunione del Consiglio dei ministri.

Il mandato è stato emesso nei giorni scorsi da un tribunale militare siriano, che accusa Jumblatt di critiche indebite nei confronti del presidente Bashar al-Assad e di attività miranti a favorire l'invasione della Siria da parte di una non precisata potenza straniera. Jumblatt era stato in precedenza convocato dal tribunale in seguito ad un mandato di arresto nei suoi confronti. Il leader druso non si è presentato.

Aridi ha ricordato che Jumblatt è deputato e che gode quindi dell'immunità parlamentare. Il ministro libanese ha detto anche che l'iniziativa siriana non contribuirà a ristabilire un clima di "relazioni ragionevoli" tra i due paesi.

I rapporti tra Libano e Siria, ex potenza "garante" che per anni ha tenuto sotto tutela il vicino, sono precipitati da quando, nel febbraio 2005, venne ucciso in un attentato a Beirut l'ex premier libanese Rafik Hariri. Damasco è stata accusata di avere avuto un ruolo nella cosidetta strage di San Valentino anche da inquirenti delle Nazioni Unite.

ITALIA

ALITALIA

Protesta nell'aeroporto di Cagliari-Elmas da parte dei dipendenti dell'Alitalia che stamane hanno bloccato i primi due voli in partenza per Roma. I lavoratori che rischiano il posto a causa dell'abbandono della rotte per la Sardegna della compagnia di bandiera in seguito all'ordinanza di ieri del consiglio di stato sono 110. Una sessantina di loro da ieri presidiano lo scalo chiedendo un intervento del governo per salvaguardare i posti di lavoro.

Montezemolo:non abolire legge Biagi

  • Il presidente degli industriali Montezemolo, nell'assemblea dell'associazione, ha assicurato che Confindustria difendera' la legge Biagi. 'La riforma - ha detto - va pero' completata con l'importante capitolo degli ammortizzatori sociali'. Montezemolo ha inoltre affermato: 'Abbiamo bisogno di un nuovo sistema elettorale che assicuri davvero la governabilita' e di affrontare il tema di riforme della Costituzione'.

Siparietto


Gr 9:30

ESTERI

IRAQ

Ancora un funzionario del governo iracheno nel mirino dei guerriglieri: il generale Khalil al-Ibadi e' rimasto ferito in un attentato all'indomani dell'omicidio del vice capo della forza di sicurezza incaricata del mantenimento dell'ordine a Baghdad. Ibadi e' stato ferito insieme all'autista a poca distanza dalla sua abitazione, nella zona sudoccidentale della capitale. In un altro attacco, 13 persone sono state ferite dall'esplosione di un ordigno piazzato al secondo piano di un edificio che ospita uffici e appartamenti.

PAKISTAN

E' stata annunciata ieri sera la consegna, dagli agenti segreti pakistani a quelli statunitensi, di Mustafa Setmariam Safat, ideologo e stratega della rete "al-Qaeda": sulla sua testa pendeva una taglia di cinque milioni di dollari. Il prigioniero, noto anche con il suo nome di battaglia di "Abu-Mussab al-Suri, nazionalita' siriana con passaporto spagnolo, e' ricercato anche per gli attentati del 2004 in Spagna. La sua consegna agli USA e' avvenuta due mesi fa, dopo l'arresto avvenuto l'anno scorso.

SOMALIA

La guerra di Mogadiscio tra le milizie delle Corti Islamiche e l'Alleanza dei signori della guerra e' ripresa ieri con intensita' : sul campo sono rimaste dodici vittime degli scontri . "Il bilancio delle vittime e' destinato ad aumentare", ha detto un membro dell'Alleanza conversando al telefono con un giornalista dell'agenzia Reuters, "alcuni proiettili di mortaio hanno colpito degli edifici a circa 5 chilometri da qui". Secondo diversi esperti, gli sconti tra le due fazioni sarebbero in realta' parte della guerra al terrorismo lanciata dagli Stati Uniti nel mondo. L'anarchia in cui e' precipitata la Somalia fornisce infatti un terreno fertile per il consolidamento di al-Qaeda nel Corno d'Africa. In questo contesto l'Alleanza dei signori della guerra sarebbe, secondo alcuni esperti, sostenuta finanziariamente dall'amministrazione statunitense

TIMOR EST

Ancora una vittima negli scontri che da 48 ore insanguinano Timor Est: un soldato e' stato ucciso durante combattimenti tra le forze governative e un gruppo di militari ribelli a Liquica, a ovest della capitale Dili. La vittima, un capitano dell'esercito, e' stato colpito alla testa durante una sparatoria. La situazione e' degenerata a seguito del licenziamento, lo scorso marzo, di circa 600 dei 1400 effettivi del minuscolo esercito di Timor Est che avevano abbandonato il servizio, lamentando discriminazioni nella carriera. Intanto l'Australia ha deciso di inviare 150 militari. La conferma e' arrivata dal premier John Howard. L'esercito australiano entrera' subito in azione per garantire la sicurezza dell'aeroporto internazionale.

DEBITO NAZIONI POVERE

La cosiddetta iniziativa per le 'Nazioni povere pesantemente indebitate’ - il programma promosso nel 1996 congiuntamente dal Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e dalla Banca Mondiale per diminuire il debito estero delle nazioni più povere al mondo - è fallita: in circa la metà dei 18 paesi il cui debito è già stato dimezzato, il rapporto debito/esportazioni ha superato il 150% ossia la soglia di sostenibilità economica del debito. È quanto afferma un rapporto realizzato dal Gruppo di studio indipendente (Ieg, Indipendent evaluation Group) della stessa Banca mondiale. Stephen Mandel della Fondazione nuova economia di Londra afferma: “Non ci si può aspettare che questi paesi siano capaci di spezzare il ciclo di sottosviluppo senza altre misure, in particolare un cambiamento delle relazioni commerciali.

CHAVEZ-FARC

Il presidente venezuelano Hugo Chavez e' disposto ad incontrare i leader delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc).Questo 'se il governo legittimo colombiano lo considera utile', ha precisato il presidente. Lo ha reso noto a Bogota' Radio Caracol citando il capo dello stato venezuelano.

ITALIA

ALITALIA

Protesta nell'aeroporto di Cagliari-Elmas da parte dei dipendenti dell'Alitalia che stamane hanno bloccato i primi due voli in partenza per Roma. I lavoratori che rischiano il posto a causa dell'abbandono della rotte per la Sardegna della compagnia di bandiera in seguito all'ordinanza di ieri del consiglio di stato sono 110. Una sessantina di loro da ieri presidiano lo scalo chiedendo un intervento del governo per salvaguardare i posti di lavoro. I lavoratori hanno prima impedito la partenza del volo delle 6.30 attuando una sorta di sciopero bianco, con solo due addetti alle operazioni di imbarco, e poi bloccato il decollo dell'aereo delle 7.10 scendendo nel piazzale e posizionando attorno al velivolo, ancora vuoto, scale e mezzi speciali. Sul posto e intervenuta la polizia. C'e' stata tensione soprattutto tra i passeggeri bloccati nello scalo.

PEDOFILIA

Due persone arrestate in flagranza di reato, uno in Sicilia e l'altro in Liguria, perquisizioni in diverse regioni e in altri paesi.Sono 45 le perquisizioni e 144 i soggetti indagati, alcuni dei quali destinatari di ordine di cattura, in 9 Paesi europei. Si tratta di un' operazione di polizia in corso dell'inchiesta Callidus su un vasto giro internazionale di divulgazione di materiale pedopornografico su Internet.


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gror060525 (last edited 2008-06-26 09:54:38 by anonymous)