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= Aggiornamento ore 11.00 =


'''Immigrazione'''


Diffuse con una circolare dal Ministero dell'interno (ASCA) - Roma, 26 lug - Con la circolare n. 13 del 19 luglio 2002 del Dipartimento per le Liberta' civili e l'Immigrazione, sono state fornite indicazioni agli Uffici Territoriali di Governo riguardanti la presentazione della dichiarazione di emersione di lavoro irregolare di extracomunitari addetti al lavoro domestico o di assistenza (art. 33 nuova legge immigrazione) e della dichiarazione per la legalizzazione di lavoro irregolare di extracomunitari addetti al lavoro subordinato (O.d.g. 11.7.2002 del Senato). La circolare - informa il Ministero dell'Interno - ha fornito ai Prefetti anche indicazioni riguardanti la stipula del contratto di lavoro e il rilascio del permesso di soggiorno presso gli appositi sportelli polifunzionali che dovranno essere istituiti da ogni Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo e che consentiranno ai cittadini interessati di svolgere, per la prima volta, in un'unica sede, tutte le pratiche. Alla circolare sono state allegate, fra l'altro, le bozze dei due moduli di presentazione delle dichiarazioni di regolarizzazione - ancora in prova di stampa - e gli schemi organizzativi degli sportelli polifunzionali. Incontri con i funzionari delle Prefetture e delle Questure di tutta Italia, competenti in materia di immigrazione, si svolgeranno il 29, 30 e 31 luglio 2002, presso la Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'Interno per approfondire i principali aspetti contenuti nella circolare. Agli incontri parteciperanno anche responsabili delle strutture periferiche del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dell'INPS e dell'Agenzia delle Entrate. In ciascuno dei tre incontri, nei quali sono stati suddivisi i funzionari, - spiega ancora il Ministero - sara' esaminata l'intera procedura illustrata nella circolare e saranno svolti gli opportuni approfondimenti per le parti di competenza di ogni Dipartimento interessato (Dipartimento per le Liberta' civili e l'Immigrazione, Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali e Dipartimento della Pubblica Sicurezza), con l'intervento, inoltre, di esperti del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dell'Agenzia delle Entrate, dell'INPS e delle Poste Italiane. res/cdc/lv 261047 LUG 02



'''USA'''

Dalla capitale americana è giunta una notizia dell'approvazione da parte della Camera dei Rappresentanti della legge sui crimini informatici con la quale si rende possibile, in certe condizioni, condannare un colpevole all'ergastolo.

Di particolare rilevanza, vista la portata del Cyber Security Enhancement Act (CSEA), il fatto che sia stato approvato con una maggioranza schiacciante: 385 sì e 3 no. Un risultato che va incontro alle richieste dell'amministrazione Bush che dopo l'11 settembre aveva espressamente chiesto al Congresso di muoversi rapidamente su questo fronte, considerato essenziale per la sicurezza dei sistemi informativi e delle infrastrutture telematiche pubbliche e private.
Il CSEA diverrà legge solo dopo l'approvazione del Senato che, nonostante il poco tempo a disposizione, dovrebbe comunque pervenire al voto in tempi rapidi.

Tra gli istituti previsti c'è la possibilità di ottenere un certo livello di monitoraggio delle comunicazioni elettroniche da parte della polizia anche senza il mandato della magistratura. Questo può avvenire soltanto nei casi in cui si intraveda una "minaccia immediata" alla sicurezza nazionale o in presenza di un "attacco continuativo" contro un sistema connesso ad internet, come nei casi di denial-of-service, attacchi capaci di rendere server internet inutilizzabili anche per lunghi periodi.

Aperto da massimo ma va sistemato buona giornata

Aggiornamento ore 9.30

Palestina

Almeno sette tank e tre bulldozer israeliani sono entrati alle prime ore di stamane nella citta' di Gaza. Quattro palestinesi sono rimasti feriti negli scontri con i militari. Le forze israeliane hanno distrutto tre edifici. Si trattava -hanno spiegato- di fabbriche di missili e proiettili di mortaio.

Nell'incursione effettuata nella notte di ieri a Gaza con sette carri armati e tre bulldozer unita' israeliane hanno distrutto impianti e apparecchiature per fabbricare razzi Qassam. Lo riferisce stamane un comunicato militare israeliano. Nel raid, che ha provocato il ferimento di tre palestinesi durante uno scontro armato nel villaggio di al-Zeitung, vicino alla colonia di Netzarim, i soldati hanno distrutto 28 macchine utensili usate per la fabbricazione dei razzi Qassam e hanno distrutto gli edifici che servivano da laboratorio. Secondo testimoni gli israeliani hanno bombardato un edificio della polizia palestinese, un deposito di bottiglie di gas e una abitazione. Hanno inoltre, sempre secondo i testimoni, danneggiato altre 10 abitazioni. L'esercito ha fatto sapere che nei giorni scorsi, in seguito al sanguinoso raid contro il leader di Hamas Salah Shahade, sono stati lanciati numerosi razzi Qassam contro obiettivi israeliani. Uno era stato lanciato ieri contro un kibbutz a 5 km dalla Striscia di Gaza. Secondo il portavoce dell'esercito il razzo era un Qassam 1, fabbricato artigianalmente dal braccio armato di Hamas, e ha una gittata di 5 km.

Il gruppo arabo alle Nazioni Unite ha rinviato in serata la presentazione di una risoluzione di condanna del raid israeliano a Gaza in cui il Consiglio di Sicurezza avrebbe chiesto il ritiro di Israele dalle citta' palestinesi in Cisgiordania. L'osservatore palestinese Nasser al-Kidwa ha detto che i diplomatici arabi si incontreranno in giornata e poi cercheranno di sondare la disponibilita' dei Paesi membri del Consiglio ad approvare una risoluzione del genere. Non vogliamo spingere per una cosa che sappiamo in partenza non abbia possibilita' di successo, ha detto al-Kidwa. Gli Stati Uniti hanno minacciato il veto qualora la risoluzione araba venisse ai voti. Ma c'e' chi ha trovato troppo 'morbido' il progetto di risoluzione fatto circolare dall'Arabia saudita in qualita' di presidente di turno di gruppo arabo all'Onu: secondo la Siria, per esempio, le condanne espresse mercoledi' sera in seduta pubbliche erano molto piu' forti ed efficaci di quanto non possa essere una risoluzione. (ANSA). FS

Argentina

Non dà tregua la crisi economica in Argentina. L'Istituto centrale di statistica (Indec) riferisce che il tasso di disoccupazione ha raggiunto il poco invidiabile record del 21,5 per cento, pari a circa tre milioni di ‘senza lavoro’. La situazione più grave riguarda l’immensa provincia di Buenos Aires, dove i disoccupati sono addirittura il 24,2 per cento. Se in più si aggiunge il fenomeno della sottocupazione, pari al 18,6 per cento, se ne ricava che in totale almeno il 40 per cento degli argentini ha gravi problemi nel mondo del lavoro. L’Indec riporta inoltre che , in base ad un rilevamento del maggio scorso, ormai quasi la metà della popolazione (49, 7 per cento) vive sotto la soglia di povertà. Il 22 per cento è addirittura sotto il livello di indigenza. (FB)

Scioperi

Treni fermi fino alle 21 di oggi per uno sciopero indetto dai sindacati di categoria per tutto il personale del gruppo Ferrovie. Dallo sciopero sara' esclusa la Sicilia dove, a seguito dell'incidente ferroviario, i sindacati hanno deciso di trasformare la protesta in una giornata di solidarieta' nei confronti dei familiari delle vittime. Nell'isola, quindi, in tutti gli impianti ferroviari verranno osservati cinque minuti di silenzio, dalle 10,55 alle 11, e i lavoratori devolveranno una quota di salario, pari a due ore di lavoro, ai familia

= Aggiornamento ore 11.00 =

Immigrazione

Diffuse con una circolare dal Ministero dell'interno (ASCA) - Roma, 26 lug - Con la circolare n. 13 del 19 luglio 2002 del Dipartimento per le Liberta' civili e l'Immigrazione, sono state fornite indicazioni agli Uffici Territoriali di Governo riguardanti la presentazione della dichiarazione di emersione di lavoro irregolare di extracomunitari addetti al lavoro domestico o di assistenza (art. 33 nuova legge immigrazione) e della dichiarazione per la legalizzazione di lavoro irregolare di extracomunitari addetti al lavoro subordinato (O.d.g. 11.7.2002 del Senato). La circolare - informa il Ministero dell'Interno - ha fornito ai Prefetti anche indicazioni riguardanti la stipula del contratto di lavoro e il rilascio del permesso di soggiorno presso gli appositi sportelli polifunzionali che dovranno essere istituiti da ogni Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo e che consentiranno ai cittadini interessati di svolgere, per la prima volta, in un'unica sede, tutte le pratiche. Alla circolare sono state allegate, fra l'altro, le bozze dei due moduli di presentazione delle dichiarazioni di regolarizzazione - ancora in prova di stampa - e gli schemi organizzativi degli sportelli polifunzionali. Incontri con i funzionari delle Prefetture e delle Questure di tutta Italia, competenti in materia di immigrazione, si svolgeranno il 29, 30 e 31 luglio 2002, presso la Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'Interno per approfondire i principali aspetti contenuti nella circolare. Agli incontri parteciperanno anche responsabili delle strutture periferiche del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dell'INPS e dell'Agenzia delle Entrate. In ciascuno dei tre incontri, nei quali sono stati suddivisi i funzionari, - spiega ancora il Ministero - sara' esaminata l'intera procedura illustrata nella circolare e saranno svolti gli opportuni approfondimenti per le parti di competenza di ogni Dipartimento interessato (Dipartimento per le Liberta' civili e l'Immigrazione, Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali e Dipartimento della Pubblica Sicurezza), con l'intervento, inoltre, di esperti del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dell'Agenzia delle Entrate, dell'INPS e delle Poste Italiane. res/cdc/lv 261047 LUG 02

USA

Dalla capitale americana è giunta una notizia dell'approvazione da parte della Camera dei Rappresentanti della legge sui crimini informatici con la quale si rende possibile, in certe condizioni, condannare un colpevole all'ergastolo.

Di particolare rilevanza, vista la portata del Cyber Security Enhancement Act (CSEA), il fatto che sia stato approvato con una maggioranza schiacciante: 385 sì e 3 no. Un risultato che va incontro alle richieste dell'amministrazione Bush che dopo l'11 settembre aveva espressamente chiesto al Congresso di muoversi rapidamente su questo fronte, considerato essenziale per la sicurezza dei sistemi informativi e delle infrastrutture telematiche pubbliche e private. Il CSEA diverrà legge solo dopo l'approvazione del Senato che, nonostante il poco tempo a disposizione, dovrebbe comunque pervenire al voto in tempi rapidi.

Tra gli istituti previsti c'è la possibilità di ottenere un certo livello di monitoraggio delle comunicazioni elettroniche da parte della polizia anche senza il mandato della magistratura. Questo può avvenire soltanto nei casi in cui si intraveda una "minaccia immediata" alla sicurezza nazionale o in presenza di un "attacco continuativo" contro un sistema connesso ad internet, come nei casi di denial-of-service, attacchi capaci di rendere server internet inutilizzabili anche per lunghi periodi.

gror260702 (last edited 2008-06-26 09:58:51 by anonymous)