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Buon giorno aperto da massimetto vostro prestino prestino al mattino.

GR ORE 19.30

SOMMARIO

Esteri

Palestina mentre si vota per il nuovo governo palestinese, israele si prepara ad elezioni anticipate, dopo le dimissioni di Ben Eliezer

Il ministro della Difesa d'Israele e leader dei Laburisti, Binyamin Ben Eliezer, si e' dimesso dal Governo Sharon dopo il fallimento delle negoziazioni sulla Finanziaria 2003. Interrogato dai giornalisti se il disaccordo sulla legge di bilancio potesse significare la fine del governo di coalizione con i Laburisti, il primo ministro Ariel Sharon ha risposto:si', sembra proprio cosi' Rotte quindi le trattative tra il premier Sharon e i laburisti per evitare la crisi di governo: Il fallimento del tentantivo di salvare in extremis la coalizione di governo apre la strada alla convocazione di elezioni anticipate.

Presentato appena ieri il nuovo governo palestinese, oggi le prime critiche da parte del Fronte Democratico per la Libwerazione della Palestina, da Damasco. Per i gruppi di opposizione palestinese, il nuovo governo varato ieri dal presidente Yasser Arafat e' solo un rimpasto e una minaccia contro l'Intifada. Da Damasco, il Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina (FDLP) sostiene in una nota che L'Autorita' Palestinese si e' ormai abituata a ignorare la volonta' del popolo e le richieste che vengono dalla rivolta contro l'occupazione. Essa ha bloccato il cammino della riforma politica con la riedizione del vecchio esecutivo, aggiunge il FDLP. Cio' che si richiede non e' un cambiamento di facciata ma una svolta nell'approccio... in modo da poter continuare tutte le forme della rivolta e della resistenza per mettere fine all'occupazione del territorio palestinese, sostiene un altro gruppo del cosiddetto Fronte del no agli accordi con Israele, il Fronte Popolare della Liberazione della Palestina (FPLP). Mentre l'entita' sionista continua a portare avanti le sue misure brutali ed oppressive...l'Autorita' Palestinese si distrae e pensa a formare un nuovo governo presentandolo al Consiglio legislativo (parlamento) secondo i dettami degli americani e dei sionisti, recita una nota congiunta delle 10 fazioni palestinesi che hanno sede a Damasco.

Iraq Visita del responsabile delle ispezioni, hans Blix, negli stati Uniti, per incontrarsi con i maggiori responsabili americani, mentre le compagnie petrolifere si attrezzano per il dopo-saddam

Le chef des inspecteurs en désarmement de l'ONU Hans Blix devait s'entretenir mercredi matin à Washington avec des responsables américains après avoir été entendu par un Conseil de sécurité toujours divisé sur le projet de résolution américain sur l'Irak.M. Blix, qui dirige la Commission de surveillance, de vérification et d'inspection de l'ONU (COCOVINU), accompagné du directeur général de l'Agence internationale de l'énergie atomique (AIEA) Mohammed el-Baradei, doit s'entretenir avec le vice-président Dick Cheney, la conseillère présidentielle pour la sécurité nationale Condoleezza Rice et le secrétaire d'Etat Colin Powell, selon un haut responsable américain qui a requis l'anonymat. Il est possible que le président George W. Bush participe également à l'entretien, selon la même source.MM. Blix et Baradei ont été entendus lundi par le Conseil de sécurité de l'ONU dans le cadre des consultations sur l'Irak. Mardi, les Etats-Unis ont admis qu'un vote sur leur projet de résolution sur l'Irak au Conseil de sécurité paraissait peu probable avant le courant de la semaine prochaine, le Pentagone déclarant de son côté qu'aucune décision n'avait été prise sur une éventuelle guerre contre Bagdad.

  • Le chef du commandement central américain, le général Tommy Franks, qui commande notamment les forces américaines dans le Golfe, a déclaré de son côté à Washington que le meilleur scénario (...) est de pouvoir (...) bâtir notre coalition sur la base d'un texte du Conseil de sécurité.

Lo stesso Hans Blix aurait d'ailleurs proposé de modifier le projet de résolution américain sur plusieurs points afin d'éviter que son équipe soit accusée de partialité, voire d'espionnage,

A washington come a londra, i responsabili del congresso nazionale irakeno, federazione dei movimenti dell'opposizione in esilio, sono discretamente corteggiati da tutti. Non è un caso, poichè tute le maggiori compagnie del petrolio si stanno prefigurando uno scenario dopo saddam, in cui cominciare a riièrendere i prori affari. La Exxon corteggia Ahmed Chalabi, uno dei principali oppositori al governo di bagdad, molto vicino al vice presidente americano. I britannici vogliono raccogliere la sfida. La Shell ha riattivato le sue reti, la BP, cacciata dall'iraq all'inizio degli anni 60, ha ripreso le sue vecchie mappe del territorio. Gli ambienti finanziari, condizionati proprio dal prezzo del petrolio,stanno verificando quali potrebbero essere gli spostamenti politici, quali le fazioni che avranno più potere. Gli attuali accordi sul petrolio potrebero essere rivisti, e tutti a favore dei gruppi americani.A farne le spese, sarebbero russia, francia e cina, proprio i paesi che si stanno opponendo alla risoluzione usa nel consiglio di sicurezza.

Cecenia Un colpo al cerchio e un colpo alla botte: la danimerca arresta e fa estradare l'emissario del governo ceceno, in Danimerca per la conferenza russo-cecena osteggiata da Putin

L'emissario del presidente indipendentista ceceno, Akhmed Zakaïev, è stato arrestato la notte scorsa in un hotel di copenaghen dalla polizia danese, su richiesta delle autorità russe, che reclamavano la sua estradizione, sospettandolo di essere uno degli organizzatori della presa degli ostaggi a mosca. Questo arresto arriva proprio per appainare il dissidio creatosi tra danimarca e russia in seguito alla decisione danese di far svolgere il convegno russo- ceceno nel suo paese, contro cui il governo di mosca si era strenuamente opposto.Nonostante tutto, il governo dabnese non dovrebbe eprò concedere l'estradizione, poichè lòa suiua legge la vieta in direzione di paesi in cui sia in viglore al pena di morte. Questo è appunto il caso della russia, anche se sostanzailamente è in vigore una moratoria dal 1996.

Russia un anestetico a base di oppio: questo sembrerebbe essere il gas utilizzato per uccidere ribelli e ostaggi nel teatro di mosco. Un elemento che mette la russia al riparo dalle sanzioni previste per le violazioni sulla convenzione delle armi chimiche, ma che non toglie le pesanti responsabilità di chi ha ordinato l'assalto.

La russia avrebbe utilizzato del Fentanyl in aerosol, un potente anestetico a base di oppiaceo, secondo medici americani: simile alla morfina, sarebbe cento volte più potente, e avrebbe la funzione di blòoccare la respirazione. In dosi normali, agisce direttamente sul cervello per poi essere distruibuito nel corpo, mentre in dosi massiccie resta concentrato nel cervello, bloccando le funzioni respiratorie. Secondo uno dei medici che hanno prestato soccorso la notte dell'irruzione, le ambulanze arrivate sul posto non erano assolutamente preparate a fare fronte ad una situazione del genere. Se fossero state attrezzate con respiratori, e i pazienti fodsssero stati immediatamente intubati, tutti si sarebbero salvati. Sono almeno 115 ler vittime accertate dell'assalto ordinato da Putin, ma ancora non è chiaro quale potrebbe essere il bilancio definitivo. L'uso del Fentanyl scagiona il goverrno russo dall'accusa di aver violato la convenzione sulle armi chimiche, mas non da quella di aver ordinato consapevolmente la morte degli ostaggi: sarebbe infatti bastato avertire il personale medico, e attrezzarlo, per evitare un simile eccidio. Ma evidentemnete, al governo Putin interessava solo dare un segnale della sua forza, il pù brutale possibile.

Argentina un paese ancora in lotta, mentre tutto il sudamerica si mobilita contro l'alca

(audio)

Sudafrica nero non è bello: gli afrikaner all'assalto del governo

Una raffica di attentati dinamitardi si e' abbattuta su Soweto, la township (tre milioni di abitanti), che sorge alle porte di Johannesburg. Il bilancio e' di una vittima, una donna nera di 42 anni che e' rimasta sotto le macerie mentre dormiva, e di due feriti. Nella notte il grande agglomerato nero e' stato scosso da nove esplosioni: fra gli obiettivi presi di mira, una moschea, le linee e le stazioni ferroviare. Un altro attentato ha danneggiato un tempio buddista vicino Pretoria. La responsabilita' degli atti terroristici e' stata addebitata dal presidente Thabo Mbeki agli estremisti boeri che vorrebbero provocare la caduta del governo nero, insediatosi nel 1994, dopo la fine dell'apartheid. "Le informazioni da tempo in possesso del governo... indicano che l'ala bianca ha intenzione di destabilizzare il paese...", ha dichiarato il capo dello stato durante una conferenza stampa a Citta' del Capo. Nei mesi scorsi la polizia aveva annunciato di aver scoperto un complotto della destra bianca finalizzato a rovesciare il governo e a cacciare i neri da alcune regioni del paese. Nell'ambito delle indagini sono finiti in cella 15 bianchi, tutti appartenenti alla comunita' afrikaner.

Italia

Firenze al consiglio dei ministri l'ultima decisione sullo svolgimento del social forum

Rimandata a domani ogni decisione del governo sullo svolgimento dsel Social Forum europeo a Firenze. Lo ha dichiarato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, dichiarando che sarà il consiglio dei ministri, riunito domani, a decidere. Oggi intanto è saltato l'incontro a Firenze tra il ministro dell'interno e i rappresentanti degli enti locali, previsto in mattinata. L'annullamento dell'incontro è stato deciso vista la contemporanea riunione straordinaria del comitato per l'ordine e la sicurezza, che è stato indetto per oggi pomeriggio, e che dovrebbe cominciare tra pochi minuti. Continuano intanto, da più parti politiche, le valutazioni sull'incontro di novembre, diventuto ormai per tutti solo un problema di sicurezza.Alle dichiarazioni di berlusconi risponde l'organizzazione del Social Forum, che giudica irresponsabile che proprio il capo del Governo dia per scontate devastazioni in città, offendendo tutte le strutture impegnate per la positiva ggestione dell'evento. Gli organizzatori ribadiscono la loro volontà di proseguire sulla strada intrapresa.

Brancaleone 8 fermati in seguito ad un blocco di cantiere

Quaranta appartamenti di lusso da costruire in via Levanna, con questa ennesima operazione di speculazione edilizia nella città si attenta all'esistenza stessa del C.S. Brancaleone. Il blocco della via nomentana organizzato questa mattina si sta trasformando in una retata di massa, già arrestate 8 persone.

Occupazione

È stato approvato questa mattina il disegno di legge delega su occupazione e lavoro. Si tratta di un forte impianto controriformatore che cerca di accompagnare processi di globalizzazione dell'economia con una flessibilizzazione di ogni ordine e di ogni grado del mercato del lavoro. questo provvedimento introduce più flessibilità, più precarietà, più sfruttamento, più sottrazione di diritti per i lavoratori soprattutto per le nuove generazioni in cerca di prima occupazione. È da ricordare che il Libro Bianco è il padre diretto e naturale di questo disegno di legge. Ma, nel corso della discussione sono stati ottenuti anche alcuni risultati, più sociali ed etici che di reale smantellamento dell'impianto del governo. Uno di questi è stato la cancellazione della norma prevista nell'articolo 4, in base alla quale i disabili potevano essere consegnati all'agenzia del lavoro interinale e spostati parossisticamente da un punto all'altro delle città o dei luoghi di lavoro occasionalmente emergenti. La battaglia per contrastare questa visione del mercato del lavoro, anche dopo l'approvazione del testo, potrà continuare con l'avvento, nella primavera del 2003, del referendum estensivo sull'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, per dare a tutte le lavoratrici e a tutti lavoratori, anche nelle imprese al di sotto dei 15 dipendenti, il diritto contro i licenziamenti ingiusti, conquista del movimento operaio italiano.

OGM

Agricoltori, consumatori e ambientalisti sul piede di guerra: gli Ogm importanti "accidentalmente" violano anche le leggi doganali. «Nessuno degli Ogm commercializzati dispone dell'indispensabile codice doganale per poter essere esportati o importati in lungo e in largo per il mondo. A stabilirlo sono le stesse norme disciplinate in sede Wto dall'Organizzazione mondiale doganale e in sede UE dal comitato del Codice Doganale». La denuncia (vedi file allegato) arriva da Verdi Ambiente e Società, Coldiretti, Legambiente, Wwf, Codacons, Aiab, Adiconsum, Crocevia e altre organizzazioni riunite stamani a Roma. Le associazioni chiedono «il blocco immediato delle importazioni e del trasporto di sementi, derivati alimentari e materie prime agricole contaminate da Ogm è l'immediata misura che chiediamo intraprendano le Autorità nazionali di governo e la Commissione UE». «Siamo delle possibili gravi ripercussioni che il legittimo provvedimento potrebbe determinare sull'intera filiera agro-alimentare del Paese», dicono le associazioni, che chiedono «che, a livello nazionale e comunitario, vengano attivate dalle istituzioni di Governo procedure legali risarcitorie nei confronti delle aziende titolari dei prodotti Ogm responsabili dell'inquinamento degli stock di merci in importazione». Una vicenda paradossale: proprio l'industria del biotech, che fa della brevettazione il proprio strumento di business, che viola le leggi doganali.

Ore 9.30

Palestina

E' salito a quattro morti il bilancio dell' assalto suicida palestinese ad una colonia ebraica avvenuto ieri pomeriggio a Hermesh, nel nord della Cisgiordania. Fonti militari israeliane hanno reso noto che nella notte sono morte in ospedale una donna e la seconda bambina di 13 anni rimaste ferite nella sparatoria in cui avevano perso la vita un' altra piccola, appunto, e lo stesso kamikaze palestinese, abbattuto dai soldati israeliani. Nello scontro a fuoco sono rimasti feriti anche quattro militari israeliani. Ariel Sharon ha convocato stamani il consiglio di difesa del suo governo per discutere del raid notturno compiuto, nella Cisgiordania settentrionale. L'uomo ha abbattuto a colpi di fucile una donna israeliana e due ragazze di 12 e 14 anni, prima di essere ucciso a sua volta da militari israeliani. Cinque i feriti fra i coloni, uno dei quali versa in condizioni gravi. L'attentato e' avvenuto a poche ore dal critico voto in parlamento sulla finanziaria, che potrebbe provocare la caduta del governo Sharon per la strenua opposizione dei laburisti a quella bozza di legge. In particolare il leader laburista Benyamin Ben Eliezer, ministro della difesa, si oppone alla entita' dei finanziamenti previsti a favore degli insediamenti ebraici in Cisgiordania. Nel frattempo il movimento dei coloni ha gia' addossato allo stesso ben Eliezer parte della responsabilita' per l'attentato della scorsa notte. L'insediamento di Hermesh, afferma il movimento dei coloni, non era dotato di una rete di recinzione elettrificata (che avrebbe segnalato la presenza dell' attentatore palestinese), perche' nei mesi passati il ministero della difesa non aveva approvato gli stanziamenti necessari.

E' quasi certa la crisi di governo per la coalizione del premier israeliano, Ariel Sharon. Il ledear del Partito Laburista, il ministro della Difesa, Binyamin Ben Eliezer, ha bocciato un compromesso dell'ultim'ora proposto per raggiungere un accordo in extremis sulla legge finanziaria 2003, che la Knesset votera' alle 12.00 circa di oggi. Secondo la radio pubblica israeliana, le trattative tra il Likud e il Partito Laburista sono andate avanti fino a poche ore prima dell'alba, concludendosi pero' con un nulla di fatto. E dunque e' confermato che oggi alle 11.000, un'ora prima del voto in Parlamento, i ministri laburisti presenteranno le dimissioni, per evitare che Sharon, come ha piu' volte preannunciato nei giorni scorsi, dia atto al suo proposito di dimissionare coloro che non voteranno la finanziaria.

IRAQ

Sono partiti per Washington, dove saranno ricevuti dal presidente degli Stati Uniti George Bush e dal suo vice-presidente Dick Cheney, i capi degli ispettori delle Nazioni Unite, incaricati di verificare l'eliminazione delle armi di sterminio dagli arsenali iracheni. A quanto si apprende da fonti dell'ONU, Hans Blix, capo della Commissione ONU di Vigilanza, Verifica ed Ispezione (UNMOVIC: si tratta degli ispettori sugli armamenti), e Mohamed ElBaradei, direttore generale dell'Agenzia Internazionale Energia Atomica, sono stati invitati dalla Casa Bianca. Non e' chiaro lo scopo della visita, ma Blix - come fanno notare all'ONU - ultimamente si era recato anche a Mosca.

Terremoto

Prima notte all'addiaccio per migliaia di abitanti della zona pedemontana dell'Etna, colpita, ieri, da diverse scosse di terremoto. La popolazione di Santa Venerina, Zafferana, Acireale, e di tanti altri comuni ha dormito fuori per la paura di nuove scosse. Che puntualmente non sono mancate. Dalle 23 di ieri all'alba la terra ha tremato ancora per altre quattro volte, con movimenti tellurici di piccola entità (2-2,6 di magnitudo) avvertite dalla popolazione. La macchina della protezione civile sta fronteggiando l'emergenza al meglio: non ci sono strade di comunicazione principali interrotte, anche se i tecnici provinciali dell'Anas hanno rilevato qualche crepa sull'autostrada Catania-Messina e sulle arterie tra i comuni. Quasi deserte le due tendopoli allestite a Santa Venerina: i circa 1000 senza tetto hanno trovato ricovero dai parenti. Carabinieri, Polizia ed anche l'Esercito hanno pattugliato il territorio per tutta la notte per evitare episodi di sciacallaggio.

Sa Sardinia

Attentato dinamitardo nella notte contro l'auto di un brigardiere dei carabinieri in servizio a Nuoro. Verso le 3 ignoti hanno fatto esplodere un ordigno che ha distrutto la vetture parcheggiata in via Pintore. La deflagrazione ha provocato danni anche a una casa e ad altre auto posteggiate vicino a quella del militare. I carabinieri stanno svolgendo accertamenti per stabilire il movente e identificare gli autori dell'attentato.

Ore 13.00

Quaranta appartamenti di lusso da costruire in via Levanna, con questa ennesima operazione di speculazione edilizia nella città si attenta all'esistenza stessa del C.S. Brancaleone. Il blocco della via nomentana organizzato questa mattina si sta trasformando in una retata di massa, già arrestate 8 persone.

Social Forum

Il Consiglio dei ministri domani esaminerà la questione della manifestazione del Social Forum di Firenze per prendere una decisione. Lo ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi conversando con i giornalisti a margine della presentazione del nuovo Parco scientifico biomedico di Roma San Raffaele, rispondendo alla domanda sull'ipotesi di cambiare la sede di questa manifestazione.

Palestina

L'esercito israeliano ha aperto il fuoco, ferendolo, contro un palestinese nella striscia di Gaza, nei pressi del villaggio di Beit Hanun dove le forze armate avevano condotto un'operazione di rastrellamento alcune ore prima.Unita' dell'esercito e della Polizia di frontiera sono entrati nelle prime ore di stamane a Beit Hanun arrestando 15 palestinesi tra i quali figurano cinque ricercati. Sempre stamane una bomba e' esplosa vicino ad alcuni militari israeliani lungo la strada Karni-Netzarim, nella striscia di Gaza, senza provocare feriti.

Nel corso del 2003 non e' prevedibile alcun accordo che metta fine all'intifada perche' fra i palestinesi non emerge ancora un partner capace di intendersi con Israele. Questa - secondo il quotidiano Haaretz - l'analisi illustrata dall'intelligence militare ieri al ministro della difesa Benyamin Ben Eliezer e oggi all'intero consiglio di difesa del governo di Ariel Sharon. Il capo dell'intelligence militare, generale Aharon Zeevi Farkash ha aggiunto che non e' possibile anticipare se in quel lasso di tempo il presidente Yasser Arafat uscira' di scena. Anche se cio' avvenisse, ha notato, non e' chiaro se il suo successore avvierebbe negoziati di pace con Israele. Queste analisi, ha riferito da parte sua la radio militare, sono state definite oggi eccessivamente pessimistiche dal ministro degli esteri Shimon Peres, secondo cui le posizioni palestinesi potrebbero cambiare in seguito a importanti sviluppi regionali e a una diversa politica da parte di Israele.

Per esprimere solidarieta' agli agricoltori palestinesi vittime di ripetute sopraffazioni di coloni ebrei, il noto scrittore israeliano Amos Oz si e' recato oggi nei campi del villaggio di Yanun, nella Cisgiordania settentrionale, dove ha partecipato alla raccolta delle olive. Ho maturato una certa esperienza in materia - ha spiegato Oz agli agricoltori palestinesi - negli anni in cui vivevo nel kibbutz di Hulda, a sud di Tel Aviv. Assieme a Oz e' giunto da Tel Aviv un folto gruppo di intellettuali israeliani, nonche' persone comuni, indignate come me - ha spiegato lo scrittore - per il comportamento dei coloni. Nelle ultime settimane nei campi della Cisgiordania si sono moltiplicati gli scontri fra agricoltori palestinesi e coloni i quali talvolta hanno anche aperto il fuoco, provocando vittime.

Per dar tempo ad ulteriori, possibili mediazioni tra i vari partiti alla Knesset, il voto odierno sulla finanziaria, dal quale dipendono le sorti dell'attuale governo israeliano, e' stato rinviato di quattro ore, dalle 12.00 alle 16.00.

Terremoto

L'Etna pare aver concesso una tregua e le tre scosse, registrare dall'Istituto Nazionale di Geofisica, sono state di intensita' minore rispetto alle precedenti con magnitudo compresa tra 2 e 2,9 della scala Richter. Comunque molti degli abitanti dei paesi alle pendici del vulcano hanno trascorso la notte all'aperto per il timore di nuove scosse, ed altri hanno preferito utilizzare la tendopoli realizzata dalla Protezione civile nel campo sportivo della frazione di Linera. La lava sembra essersi fermata, anche se dai crateri che si sono aperti nel versante sud, sotto la Torre del Filosofo, c'e' ancora attivita'. La colata dopo avere percorso circa un chilometro e' ferma in una zona desertica. Gli esperti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania ritengono che c'e' una stabilizzazione del tremore vulcanico che, pur rimanendo su valori medio-alti, da 36 ore non ha fluttuazioni di rilievo. Nella riunione straordinaria di ieri, il Consiglio dei ministri ha decretao lo stato di emergenza affidandone il coordinamento al capo della Protezione civile Guido Bertolaso, nominato commissario delegato del presidente del Consilgio. Su questo fronte si registra anche l'opinione critica del vulcanologo e sottosegretario alla Protezione civile per sei anni, Franco Barberi, secondo il quale c'e' stata un po' di confusione nella valutazione del fenomeno scientifico: In un'eruzione come questa - dice al Corriere della Sera - i problemi piu' grossi ci possono essere proprio nei primi due giorni. Barberi e' pero' polemico circa la sua rimozione, un anno fa. Hanno fatto fuori una decina di persone che ricoprivano ruoli tecnici. Tanti funzionari sono stati buttati via come calzini usati. Come quelli che curavano i rapporti con il volontariato. Tutto questo puo' essere rischioso, molto rischioso. L'intero sistema della protezione civile puo' diventare meno efficiente.

OGM

Agricoltori, consumatori e ambientalisti sul piede di guerra: gli Ogm importanti "accidentalmente" violano anche le leggi doganali. «Nessuno degli Ogm commercializzati dispone dell'indispensabile codice doganale per poter essere esportati o importati in lungo e in largo per il mondo. A stabilirlo sono le stesse norme disciplinate in sede Wto dall'Organizzazione mondiale doganale e in sede UE dal comitato del Codice Doganale». La denuncia (vedi file allegato) arriva da Verdi Ambiente e Società, Coldiretti, Legambiente, Wwf, Codacons, Aiab, Adiconsum, Crocevia e altre organizzazioni riunite stamani a Roma. Le associazioni chiedono «il blocco immediato delle importazioni e del trasporto di sementi, derivati alimentari e materie prime agricole contaminate da Ogm è l'immediata misura che chiediamo intraprendano le Autorità nazionali di governo e la Commissione UE». «Siamo delle possibili gravi ripercussioni che il legittimo provvedimento potrebbe determinare sull'intera filiera agro-alimentare del Paese», dicono le associazioni, che chiedono «che, a livello nazionale e comunitario, vengano attivate dalle istituzioni di Governo procedure legali risarcitorie nei confronti delle aziende titolari dei prodotti Ogm responsabili dell'inquinamento degli stock di merci in importazione». Una vicenda paradossale: proprio l'industria del biotech, che fa della brevettazione il proprio strumento di business, che viola le leggi doganali.

INFORTUNI SUL LAVORO: VENETO, LOMBARDIA E EMILIA LE PIU' A RISCHIO - Tra le province, invece, i primi quattro posti sono tristemente occupati da province venete. Al primo posto Padova (1.892), al secondo Venezia (1.882), al terzo Vicenza (1.838) e al quarto posto Treviso (1.752

GR ORE 17.00

Italia

Fiat

Lo Stato non interverra' direttamente nel capitale della Fiat. Lo ha ribadito il Ministro del Welfare, Roberto Maroni che, interpellato dai giornalisti ha detto che -e' esclusa la partecipazione diretta dello Stato nel capitale della Fiat-.

L'intervento del Governo dipendera' dalle intenzioni e dagli impegni della Fiat. Lo ha affermato il Ministro del Welfare, Roberto Maroni, interpellato dai giornalisti sulla crisi dell'azienda torinese. Conversando con i cronisti al termine del quetion time alla Camera, Maroni ha spiegato che il tema principale e' capire se la chiusura di Termini Imerese per 12 mesi prelude ad una riapertura oppure no. Nel piano e' molto dettagliato il discorso sugli esuberi e si dice che si riaprira' dopo 12 mesi compatibilmente con l'andamento del mercato. Quindi non si dice nel piano che dopo 12 mesi Termini non riapre, ma non si dice neanche chiaramente che c'e' un impegno a riaprirlo. C'e' questa ambiguita' Il governo chiede quindi alla Fiat di chiarire il destino di Termini Imerese, una volta concluso il periodo di cassa integrazione a zero ore per i 1.800 dipendenti dello stabilimento, ma nel frattempo studia delle soluzioni alternative per salvaguardare i livelli occupazionali. -Il governo - ha detto Maroni nel corso del question time alla Camera - e' impegnato nella valutazione di ogni possibile ipotesi volta a contribuire a risolvere la crisi della Fiat Auto, in particolare per le aree maggiormente colpite dai tagli occupazionali previsti, come e' appunto il caso di Termini Imerese. Il governo segue con attenzione le iniziative che il gruppo Fiat ha preso e sta prendendo per recuperare competitivita' e rilanciare con successo la sua attivita' principale nel rispetto delle autonome scelte che il gruppo decidera'. Tuttavia, abbiamo sollecitato l'azienda a fare lo sforzo massimo per garantire un futuro piu' certo ai lavoratori di Termini Imerese, evitando di chiudere gli impianti soprattutto se fosse deciso di non riaprirli alla scadenza della cassa integrazione-. Maroni ha ricordato infatti che -nel piano Fiat cio' non e' scritto, e' scritto il contrario, ma non e' scritto chiaramente il contrario-. L'esplicitazione dell'impegno alla riapertura degli impianti di Termini alla conclusione della cigs, ha quindi concluso, sarebbe un atto di saggezza e di responsabilita' da parte dell'azienda torinese, per evitare gravi conseguenze in primo luogo sul piano sociale

Il governatore del Lazio Francesco Storace ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e per conoscenza al vicepremier Gianfranco Fini e al sottosegretario della presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta, in cui chiede un maggior coinvolgimento delle Regioni nella trattativa tra la Fiat e il governo, ponendo in particolare il problema della stabilimento di Cassino, sul quale -si e' levato un inspiegabile muro di silenzio stampa-. -Di fronte ad uno scenario poco rassicurante come quello che si preannuncia, ritengo doveroso porre alla tua attenzione -si legge nella lettera di Storace a Berlusconi- il fatto che non e' possibile gestire solo dal centro una crisi che avra' ripercussioni sul territorio anche in relazione alle conseguenze che questa avra' su tutto l'indotto-, per cui -ritienimi a disposizione nel contesto generale della vertenza per trovare soluzioni mirate a non fare di Cassino, della sua economia, della sua popolazione, l'agnello sacrificale per eventuali soluzioni che tendano a risolvere problematiche rese strumentalmente piu' visibili dai media-

Rinaldini ribadisce che al momento non e' possibile arrivare a un accordo unitario con Fim-Cisl e Uilm. "Al momento - dice - non e' stato possibile un accordo che prevedesse il voto dei lavoratori e questo per noi resta un elemento decisivo anche rispetto all'eventualita' di accordi separati, che sono diventati una pratica diffusa". Sulla crisi Fiat, Rinaldini ha detto che si tratta di una "crisi drammatica" che avra' come conseguenza ben piu' degli 8.100 esuberi annunciati, mentre i 2.000 miliardi di ricapitalizzazione assiurati dalla Fiat "serviranno all'azienda solo per non portare i libri in tribunale". Il segretario generale della Fiom ha poi ribadito che il piano industriale annunciato dalla casa torinese "fara' salire la tensione sociale" e deve essere ritirato e sostituito con un piano di rilancio del settore auto. "Noi ci opponiamo - ha detto ancora - a una posizione del Governo che si configura sempre piu' come un piano di accompagnamento ai processi che la Fiat intende adottare", mentre "chiediamo un piano di rilancio che richiede la definizione di un nuovo assetto proprietario della Fiat e un intrvento pubblico che rilanci il settore".

Branca

Quaranta appartamenti di lusso da costruire in via Levanna, con questa ennesima operazione di speculazione edilizia nella città si attenta all'esistenza stessa del C.S. Brancaleone. Il blocco della via nomentana organizzato questa mattina si sta trasformando in una retata di massa, già arrestate 8 persone.

Pillola

Anche la Toscana deve sperimentare la Ru486, la cosidetta pillola abortiva. Lo chieda la consigliera regionale dei Ds, Marisa Nicchi, che per questo motivo ha presentato oggi un ordine del giorno che sara' discusso presto nell'aula del Consiglio regionale della Toscana. La legge 194 sull'interruzione volontaria della gravidanza ha avuto il merito di combattere la pratica dell'aborto clandestino e di promuovere politiche volte alla prevenzione dell'aborto stesso, tali da permetterne la riduzione, come evidenziano i dati nazionali e regionali. Adesso -spiega Maria Nicchi- nel rispetto proprio dell'impostazione di questa importante legge, per assicurare un servizio rispettoso delle scelte delle donne, della loro dignita', della riservatezza e della loro integrita' psico-fisica, la Toscana, cosi' come avviene in Piemonte, deve attivare una propria sperimentazione della pillola Ru486 Anche per il ricorso all'aborto farmacologico -aggiunge Nicchi- occorre rispettare il normale iter previsto dalla legge che prevede analisi, colloqui, il ricorso all'assistenza ospedaliera, compreso il ricovero a seconda delle diverse fasi della somministrazione del farmaco. E tutto questo deve avvenire solo sotto stretta sorveglianza medica'

Firenze

Rimandata a domani ogni decisione del governo sullo svolgimento dsel Social Forum europeo a Firenze. Lo ha dichiarato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, dichiarando che sarà il consiglio dei ministri, riunito domani, a decidere. Oggi intanto è saltato l'incontro a Firenze tra il ministro dell'interno e i rappresentanti degli enti locali, previsto in mattinata. L'annullamento dell'incontro è stato deciso vista la contemporanea riunione straordinaria del comitato per l'ordine e la sicurezza, che è stato indetto per oggi pomeriggio, e che dovrebbe cominciare tra pochi minuti. Continuano intanto, da più parti politiche, le valutazioni sull'incontro di novembre, diventuto ormai per tutti solo un problema di sicurezza.

Esteri

Palestina

Per i gruppi di opposizione palestinese, il nuovo governo varato ieri dal presidente Yasser Arafat e' solo un rimpasto e una minaccia contro l'Intifada. Da Damasco, il Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina (FDLP) sostiene in una nota che "L'Autorita' Palestinese si e' ormai abituata a ignorare la volonta' del popolo e le richieste che vengono dalla rivolta" contro l'occupazione. "Essa ha bloccato il cammino della riforma politica con la riedizione del vecchio esecutivo", aggiunge il FDLP. "Cio' che si richiede non e' un cambiamento di facciata ma una svolta nell'approccio... in modo da poter continuare tutte le forme della rivolta e della resistenza per mettere fine all'occupazione del territorio palestinese", sostiene un altro gruppo del cosiddetto "Fronte del no" agli accordi con Israele, il Fronte Popolare della Liberazione della Palestina (FPLP). "Mentre l'entita' sionista continua a portare avanti le sue misure brutali ed oppressive...l'Autorita' Palestinese si distrae e pensa a formare un nuovo governo presentandolo al Consiglio legislativo (parlamento) secondo i dettami degli americani e dei sionisti", recita una nota congiunta delle 10 fazioni palestinesi che hanno sede a Damasco.

Sudafrica

Una raffica di attentati dinamitardi si e' abbattuta su Soweto, la township (tre milioni di abitanti), che sorge alle porte di Johannesburg. Il bilancio e' di una vittima, una donna nera di 42 anni che e' rimasta sotto le macerie mentre dormiva, e di due feriti. Nella notte il grande agglomerato nero e' stato scosso da nove esplosioni: fra gli obiettivi presi di mira, una moschea, le linee e le stazioni ferroviare. Un altro attentato ha danneggiato un tempio buddista vicino Pretoria. La responsabilita' degli atti terroristici e' stata addebitata dal presidente Thabo Mbeki agli estremisti boeri che vorrebbero provocare la caduta del governo nero, insediatosi nel 1994, dopo la fine dell'apartheid. "Le informazioni da tempo in possesso del governo... indicano che l'ala bianca ha intenzione di destabilizzare il paese...", ha dichiarato il capo dello stato durante una conferenza stampa a Citta' del Capo. Nei mesi scorsi la polizia aveva annunciato di aver scoperto un complotto della destra bianca finalizzato a rovesciare il governo e a cacciare i neri da alcune regioni del paese. Nell'ambito delle indagini sono finiti in cella 15 bianchi, tutti appartenenti alla comunita' afrikaner.

iraq

Le chef des inspecteurs en désarmement de l'ONU Hans Blix devait s'entretenir mercredi matin à Washington avec des responsables américains après avoir été entendu par un Conseil de sécurité toujours divisé sur le projet de résolution américain sur l'Irak.M. Blix, qui dirige la Commission de surveillance, de vérification et d'inspection de l'ONU (COCOVINU), accompagné du directeur général de l'Agence internationale de l'énergie atomique (AIEA) Mohammed el-Baradei, doit s'entretenir avec le vice-président Dick Cheney, la conseillère présidentielle pour la sécurité nationale Condoleezza Rice et le secrétaire d'Etat Colin Powell, selon un haut responsable américain qui a requis l'anonymat. Il est possible que le président George W. Bush participe également à l'entretien, selon la même source.MM. Blix et Baradei ont été entendus lundi par le Conseil de sécurité de l'ONU dans le cadre des consultations sur l'Irak. Mardi, les Etats-Unis ont admis qu'un vote sur leur projet de résolution sur l'Irak au Conseil de sécurité paraissait peu probable avant le courant de la semaine prochaine, le Pentagone déclarant de son côté qu'aucune décision n'avait été prise sur une éventuelle guerre contre Bagdad."Nous nous approchons du moment où il va falloir trancher pour déterminer si (les membres du Conseil de sécurité) peuvent ou non réduire (leurs) différences dans un avenir très proche", a déclaré M. Powell. "Je préfère ne pas dire s'il s'agit encore de jours ou d'une semaine, mais cela ne devrait pas excéder à peu près cela", a-t-il ajouté.Un responsable du département d'Etat a reconnu de son côté que le Conseil de sécurité n'aurait probablement pas fini de débattre et de voter avant les élections législatives partielles américaines du 5 novembre. Le Conseil s'est réuni mardi soir pour examiner le projet de résolution américain, mais ses membres ont décidé de reporter leur discussion à mercredi.Le général Richard Myers, chef d'état-major interarmées américain, a affirmé pour sa part à Manama qu'aucune décision n'avait encore été prise concernant une éventuelle guerre contre l'Irak. "Il y a plusieurs spéculations, mais il n'y a pas encore de décision d'attaquer l'Irak", a-t-il dit. Le chef du commandement central américain, le général Tommy Franks, qui commande notamment les forces américaines dans le Golfe, a déclaré de son côté à Washington que "le meilleur scénario (...) est de pouvoir (...) bâtir notre coalition sur la base d'un texte du Conseil de sécurité".Pour tenter de faire avancer la question de la résolution devant le Conseil de sécurité, M. Powell a téléphoné à deux reprises mardi au secrétaire général de l'ONU Kofi Annan, qui devait lui-même s'entretenir au téléphone avec le président français Jacques Chirac, selon un responsable du département d'Etat qui a requis l'anonymat."Kofi (Annan) tente de jouer les médiateurs. Il veut rester scrupuleusement neutre et nous voulons qu'il soit scrupuleusement neutre, mais il est dans l'intérêt de tous de parvenir à autant de consensus que possible", a-t-il déclaré. Hans Blix aurait d'ailleurs proposé de modifier le projet de résolution américain sur plusieurs points afin d'éviter que son équipe soit accusée de partialité, voire d'espionnage, a-t-on appris mardi de sources diplomatiques à l'ONU.Selon les propositions de MM. Blix et el-Baradei, les Etats-Unis pourraient renoncer à plusieurs points de leur texte, qui vise à renforcer l'efficacité des inspections, ont estimé ces sources. La Chine n'avait toujours pas arrêté mardi sa position par rapport au projet américain, Pékin estimant que toute solution "doit contribuer aux inspections sur les armes, à la vérification des armes de destruction massive et à une solution politique à la question irakienne", a déclaré Liu Jianchao, porte-parole du ministère chinois des Affaires étrangères.

cecenia

un colpo al cerchio e un colpo alla botte. Si potrebbe definire così la politica danese, paese oggi presidente di turno della unione europea. Dopo aver sostenuto la sua indipendenza politica, tenendo fede all'impegno promesso per la conferenze russo cecena, ha fatto arrestare, per essere estradato in russia,

  • L'émissaire du président indépendantiste tchétchène Aslan Maskhadov, Akhmed Zakaïev, a été arrêté dans la nuit de mardi à mercredi dans un hôtel à Copenhague par la police danoise à la demande des autorités russes, qui ont réclamé son extradition, le soupçonnant d'avoir été l'un des planificateurs de la prise d'otages du théâtre de Moscou.Cette arrestation pourrait apaiser quelque peu les relations très tendues entre le Danemark, qui préside l'Union européenne, et la Russie à la suite de la tenue, lundi et mardi à Copenhague du premier "congrès mondial tchétchène", considéré par Moscou comme un nid de terroristes. Cependant la demande d'extradition russe sera très difficile à accepter, en raison de la législation danoise qui interdit d'extrader des personnes vers les pays où existe la peine de mort - bien que Moscou observe depuis 1996 un moratoire sur la peine capitale.En outre, même en cas de feu vert éventuel des autorités danoises, la demande d'extradition peut être portée par M. Zakaïev devant les tribunaux, qui trancheront cette question. Et selon les juristes, il est improbable que la justice danoise accepte une telle demande d'extradition. Le président russe Vladimir Poutine a annulé sa visite officielle le 12 novembre au Danemark, accusant de laxisme les autorités danoises qui n'ont pas voulu interdire ce congrès tchétchène, au nom du principe de la liberté de réunion et d'expression.Le déplacement du sommet UE-Russie, le 11 novembre, de Copenhague à Bruxelles, à l'initiative de la présidence danoise pour ménager M. Poutine, ne semble pas avoir atténué la colère de Moscou. M. Zakaïev, qui en était l'un des orateurs à ce congrès, en faveur d'une solution politique en Tchétchénie, est soupçonné par la Russie d'être "l'un des planificateurs de la prise d'otages dans un théâtre de Moscou (23-26 octobre), et d'avoir participé à plusieurs actions terroristes de 1996 à 1999", selon le directeur de la police de Copenhague, Hanne Bech Hansen.Il a été placé en détention provisoire jusqu'au 12 novembre par un juge du parquet de Copenhague, qui a pris estimé qu'il existe des risques qu'il quitte le pays pour échapper à des poursuites judiciaires, s'il était relâché.Le Premier ministre danois Anders Fogh Rasmussen a commenté laconiquement cette arrestation, estimant que "la police danoise a procédé selon les règles, traitant cette demande -russe- d'arrestation comme toute autre demande, et n'a pas pris position sur son extradition".Il a rejeté par ailleurs les accusations de la Russie, affirmant que les participants au congrès tchétchène n'étaient pas des terroristes. "Le Danemark n'accepte pas de terroristes sur son sol, et les autorités compétentes se sont naturellement assurées qu'il n'y en avait pas à l'occasion de la tenue de ce congrès tchétchène" a-t-il déclaré, lors d'un point de presse, à l'issue du conseil des ministres.L'émissaire du président indépendantiste tchétchène avait condamné, mardi, dans un entretien avec l'AFP, la prise d'otages à Moscou. "Ce n'est pas une méthode de la résistance tchétchène", a-t-il assuré. "Nous condamnons toutes formes de terrorisme, même si le terrorisme d'Etat (russe) tente de nous pousser sur cette voie", a-t-il affirmé, appelant Moscou à "engager un dialogue politique, la seule alternative pour régler le conflit sanglant en Tchétchénie, qui ne sera jamais résolu par la force".

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gror301002 (last edited 2008-06-26 09:52:49 by anonymous)