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SOCIAL FORUM: URBANI, CIASCUNO FACCIA QUELLO CHE DEVE PRESI PROVVEDIMENTI MA NON LI RENDIAMO PUBBLICI Per lo svolgimento pacifico del Social forum ciascuno faccia quello che deve fare. Poi si faranno i bilanci. Lo ha detto il ministro ai Beni Attivita' Culturali, Giuliano Urbani, intervenendo oggi a Roma, all'inaugurazione al Vittoria della mostra Dalla vittoria al milite ignoto inaugurata insieme al capo dello Stato. Urbani ha aggiunto che sono stati presi tutti i provvedimenti necessari perche' i monumenti di Firenze non corrano rischi, ma non verranno resi pubblici per non far venire meno la loro efficacia. Certamente - ha proseguito il ministro - i provvedimenti di tutela dei monumenti cominceranno dall' itinerario stesso dei cortei perche' non ci siano deviazioni pericolose e qualche frangia minoritaria violenta non prenda il sopravvento sui molti manifestanti pacifici. Questa minaccia - ha detto ancora Urbani - deve essere generalizzata e non riguardare solo le forze dell'ordine, l'impegno e' stato preso - ha aggiunto Urbani - anche dai servizi d'ordine del corteo. L'itinerario della manifestazione, ha detto Urbani, e' ora circoscritto a luoghi periferici della citta', sempre che per Firenze possano esistere distinzioni del genere. Dobbiamo fare in modo che tutto si svolga pacificamente, ha proseguito il ministro sottolineando il senso di disagio dei giorni scorsi perche' non abbiamo attualmente strumenti adeguati per fronteggiare una simile situazione. Il ministro e' quindi tornato su una proposta di legge, precedentemente ventilata, che proibirebbe le manifestazioni nelle citta' d'arte se il numero dei partecipanti o la pericolosita' dell'iniziativa ne mettessero a rischio il patrimonio storico e culturale. Sento il bisogno di una normativa ad hoc per tutelare i centri storici, le cui piazze non possono contenere 150mila persone (con tutta questa gente aumenta il rischio di deviazione interna), ha detto Urbani, che pero' fara' le sue proposte solo dopo lo svolgimento del Social Forum, per non aggiungere confusione a confusione '. Si trattera' di una proposta di legge molto flessibile che non chiuda, che non blindi i centri storici - ha proseguito - ma che sia in grado di tutelarli quando ci siano conoscenze sufficienti dei rischi che si corrono, collegati sia alla quantita' dei partecipanti alle manifestazioni sia alla possibile infiltrazione di frange violente. Una norma rigida sarebbe sciocca, in quanto finirebbe per lasciar fuori qualche gioiello dei comuni minori e renderebbe invivibili le citta. Una simile normativa, ha concluso il ministro, potrebbe raccogliere l'unanimita' dei consensi, perche' stiamo tutelando non beni privati, ma il patrimonio dell'umanita'. Se lo decidessimo in quattro gatti faremmo un cattivo servizio.4-NOV-02 12:38 SOCIAL FORUM: NON CI SARA' VIOLENZA, SI PARLI DI CONTENUTI TAVOLO DELLA PACE E RETE LILLIPUT SU MEETING FIRENZE Il social forum non sara' un incontro violento, non sara' un raduno di no global, non sara' una riunione di antiamericani. Sono i tre 'no' con i quali Flavio Lotti della Tavola della Pace e Riccardo Troisi della rete Lilliput hanno presentato stamane il meeting di Firenze i cui contenuti sono stati fino ad oggi SOCIAL FORUM: GENOA LEGAL E GIURISTI DEMOCRATICI A FIRENZE Parteciperanno ai lavori del meeting, ma la loro presenza SOCIAL FORUM: ORDINANZA QUESTURA, UN 'MANUALE' PER SICUREZZA Obiettivi sensibili da vigilare, sistemi di protezione, organizzazione del servizio di sicurezza nei giorni del Social Forum Europeo a Firenze. E' una sorta di SOCIAL FORUM: PRESIDI CGIL NEL CENTRO STORICO DI FIRENZE RIUNIONE SEGRETARI FIRENZE E TOSCANA CON MARTINI E DOMENICI Presidi della Cgil nelle principali piazze del centro storico di Firenze in occasione del Social Forum. Circa una quindicina di gazebo - ognuno con la presenza di 15 persone che si alterneranno su tre turni dalla mattina fino a mezzanotte - saranno allestiti, tra l'altro, in piazza Strozzi, piazza San Marco, piazza Signoria e Santa Croce, ma anche all'interno delle principali facolta' universitarie situate nel centro della citta'. Una struttura sara' montata anche all'interno della Fortezza da Basso dove si svolgono i lavori del meeting e servira' principalmente per raccogliere fondi per le popolazioni colpite dal terremoto in Molise. Il quadro dell'impegno, non solo organizzativo, della Cgil in occasione del Social Forum e' stato fatto stamani dal segretario toscano Luciano Silvestri e da quello fiorentino Alessio Gramolati al sindaco Leonardo Domenici e al presidente della Regione Toscana Claudio Martini. La riunione tra amministratori e sindacalisti si e' svolta stamani alle 8,30 in Palazzo Vecchio. Secondo quanto si e' appreso, Silvestri e Gramolati hanno informato il sindaco e il presidente della Regione anche dell'impegno del sindacato in occasione della manifestazione di sabato prossimo, 9 novembre. La Cgil conta di partecipare al corteo contro la guerra con almeno 40.000 persone e con circa 2.000 iscritti che saranno impegnati direttamente nell'organizzazione, di cui 800 solo dalla Toscana. SOCIAL FORUM: AMNESTY, GARANTIRE DIRITTO MANIFESTARE IMPEDIRE VIOLAZIONI DA PARTE DELLE FORZE DELL'ORDINE Alla vigilia del Forum Sociale Europeo, Amnesty International chiede alle autorita' italiane di assicurare che il diritto di manifestazione pacifica sia protetto e che durante le operazioni di polizia vengano pienamente osservati gli standard del diritto internazionale in materia di diritti umani. In un comunicato diffuso oggi a Londra, Amnesty ricorda che
SOCIAL FORUM: TCI, PREOCCUPAZIONE PER BENI ARTISTICI Il presidente del Touring club italiano, Roberto Ruozi, esprime preoccupazione per i beni artistici ed i monumenti di Firenze in occasione del Social forum. In una nota il Touring Club Italiano ricordando che fin dal 1894 opera attivamente per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale, artistico, ambientale e turistico del nostro Paese afferma di unirsi, con i suoi 530.000 Soci, a tutti coloro che sono preoccupati per la tutela dei monumenti che illustrano la citta' di Firenze. L' antico sodalizio rivolge poi una viva preghiera ai partecipanti affinche' la difesa dei motivi che stanno alla base della manifestazione non si trasformi in offesa alla memoria delle massime espressioni della creativita' umana. Roberto Ruozi lancia anche un appello ai soci e consoli Touring della Toscana invitandoli a vigilare e a collaborare per fare in modo che lequilibrio, il buon senso e il civismo abbiano la meglio su comportamenti che speriamo non si manifestino 04-NOV-02 14:59
SOCIAL FORUM: MEETING NON CHIUDE ESAME TEMI,OPUSCOLO DIOCESI Il tema della globalizzazione e gli argomenti trattati al Social forum europeo sono da sempre al centro dell' attenzione della chiesa e la loro trattazione non puo' certo concludersi col meeting dei prossimi giorni. E' il giudizio della diocesi di Firenze che ha edito una pubblicazione che raccoglie interventi e documenti emersi in proposito nei giorni scorsi. L' opuscolo di 32 pagine, intitolato Globalizzazione. Responsabilita' dell' uomo contemporaneo, sara' in distribuzione nei prossimi giorni e contiene, tra i vari contributi, gli ultimi interventi dell' arcivescovo Ennio Antonelli e il testo del manifesto delle Sentinelle del mattino 2002 La pace condizione essenziale per lo sviluppo globale firmato a Firenze il 21 settembre scorso da 58 organizzazioni cattoliche.In vista del Social forum, hanno detto il vicario generale della diocesi monsignor Claudio Maniago e il direttore dell' ufficio per la pastorale sociale e lavoro don Giovanni Momigli, l' arcivescovo chiede ai partecipanti, ed in primo luogo ai cristiani, di essere i primi a prendere decisamente e pubblicamente le distanze da ogni azione provocatoria e violenta, anche verbale; di fare di tutto per impedire che la rappresentativita' di questo evento venga monopolizzata solo da alcuni; di offrire come primo contributo al dibattito i propri valori di riferimento. Il fatto che la diocesi in quanto tale non partecipi al meeting - ha sottolineato Maniago - on significa dunque che la chiesa fiorentina non sia attenta all' evento e ai temi trattati. Saranno i cristiani laici e le loro organizzazioni a decidere responsabilmente se partecipare o meno al Social Forum ed e' comunque loro dovere rimanere coerenti con la dottrina sociale della chiesa. 04-NOV-02 15:01
SOCIAL FORUM: PREFETTO ANCONA, NESSUN RESPINGIMENTO IN MASSA NEL CASO SOLTANTO PROVVEDIMENTI INDIVIDUALI MOTIVATI PER SCRITTO Dal porto di Ancona stavolta non vi sara' alcun respingimento collettivo di no global diretti al Social Forum di Firenze. Ma se dovessero essere presi provvedimenti, questi saranno esclusivamente individuali e motivati, con atti scritti consegnati ai diretti interessati.A garantirlo, in vista dello sbarco, previsto nei prossimi giorni di cittadini greci, turchi, macedoni e croati, e' il prefetto di Ancona Giulio Maninchedda. Nel luglio 2001, invece, le cose andarono diversamente: dopo avere passato i controlli di frontiera, un gruppo di circa 150 greci diretti al G8 di Genova - gia' imbarcato su tre pullman - venne ricondotto al traghetto sul quale era giunto. Da li' inizio' una lunga trattativa che nel tardo pomeriggio, quando tutto sembrava stesse per concludersi pacificamente, sfocio' in aspri tafferugli tra le forze di polizia e i no global ellenici.Per quali ragioni alcuni manifestanti ebbero il via libera e altri (fra cui esponenti di partiti politici) furono invece respinti, non e' mai stato ben chiaro. Forse - ipotizza Maninchedda, che allora non era ancora prefetto - trovarono elementi che indussero a tale decisione. Un ruolo molto influente nella gestione degli avvenimenti lo ebbero, si disse,i funzionari ministeriali giunti da Roma, e un mare di polemiche si abbatte' sull' allora questore. Se qualcuno non verra' fatto entrare - spiega oggi l' attuale prefetto - gli verra' notificato per iscritto un provvedimento individuale motivato, contro il quale, se vorra',potra' ricorrere, anche se sul momento dovra' tornarsene indietro. Forse qualche caso ci sara', come c' e' ogni giorno al porto di Ancona, ma non ci sara' alcuna militarizzazione dello scalo. Maninchedda nega inoltre con decisione che le frontiere siano chiuse: La sospensione del Trattato di Schengen - dice - non comporta l' impossibilita' di entrare in Italia, ma solo che i controlli per l' ingresso vengono estesi anche ai cittadini comunitari. Insomma, i normali controlli su turchi, macedoni croati, albanesi, verranno fatti anche su cittadini greci, che dovranno avere documenti in regola e non essere segnalati per condanne penali o precedenti di terrorismo, e non offrire nessuno spunto, come il possesso di oggetti atti a offendere,che possa far sospettare l' intenzione di turbare l' ordine pubblico. Ma non credo - continua il rappresentante del governo - che verranno effettuate perquisizioni personali. Quanto ai Disobbedienti marchigiani, che hanno annunciato per mercoledi' un presidio umanitario in porto e l' intenzione di garantire con i loro corpi il diritto ai no global stranieri di sbarcare, Maninchedda replica: Liberissimi di manifestare.Ben vengano a vedere che tutto si svolgera' regolarmente. Non vi e' alcuna intenzione di fare cose fuorilegge o discriminatorie.Le dichiarazioni di responsabilita' di alcuni portavoce nazionali e locali sulle intenzioni pacifiche di chi e' diretto a Firenze e sulla necessita' di individuare ed emarginare eventuali malintenzionati - conclude - lasciano ben sperare. Anche il 19 luglio 2001 si coltivo' a lungo la speranza di una soluzione pacifica; poi, pero', la situazione precipito',con i greci, che avevano attuato un sit-in sul portellone abbassato della nave, trascinati a forza all' interno dalle forze di polizia, che faticosamente - e con i manganelli - riuscirono a spostare le catene umane formate dai no global che si erano presi tutti sotto braccio, lasciandosi andare come pesi morti a terra. Una volta reimbarcati, i manifestanti iniziarono per protesta a gettare sedie, bottiglie ed estintori, uno dei quali feri' un poliziotto alla testa. Dentro la nave finirono anche alcuni consiglieri regionali, del Prc e dei Verdi,intervenuti sulla scena degli incidenti, i quali salparono sul traghetto insieme ai greci, per poi pero' essere subito riportati a terra su una pilotina (uno, il verde Pietro D' Angelo, nonostante avesse mostrato il tesserino di parlamentare regionale, nella foga del momento venne anch' egli picchiato). La magistratura greca apri' un' inchiesta per le violenze perpetrate a suo dire dalla polizia italiana e anche il consiglio comunale di Corfu' protesto' formalmente per il trattamento subito dai membri del partito Synaspismos. Alcuni rilevarono l' irritualita' del respingimento in blocco dei 150 greci, ma il questore allora in carica rigetto' ogni addebito,osservando che se controlli analoghi a quelli fatti ad Ancona fossero stati fatti anche in altri punti d' ingresso in Italia,i tragici episodi di Genova sarebbero in parte stati evitati. 04-NOV-02 15:12
SOCIAL FORUM: CAMP DARBY; IN 1.200 PER ORDINE PUBBLICO Sono 1200, tra polizia, carabinieri e guardia di finanza, gli uomini che saranno impiegati nel servizio d' ordine per la manifestazione davanti alla base americana di Camp Darby, tra Pisa e Livorno, prevista per mercoledi' prossimo. Di questi, 500 provengono dalle strutture pisane e 700 da altre regioni in supporto per l'occasione. Un presidio della Folgore operera' dall'interno della base. A Pisa sono gia' arrivati numerosi gruppi di manifestanti provenienti da ogni parte d' Italia, ma anche stranieri, per lo piu' saccopelisti accampati nelle immediate vicinanze della citta'. Alla manifestazione a Camp Darby aderiscono, oltre al Movimento Antagonista Toscano, la Confederazione Cobas, Globalise Resistance (Uk), Greek Social Forum, Lab (Paesi Baschi), e l'Assemblea delle Strutture Antagoniste di Firenze 04-NOV-02 15:17
SOCIAL FORUM: 200 KG DI BULLONI TROVATI A GIOVANI FRANCESI SEQUESTRATI ANCHE COLTELLI, UN'ASCIA E DUE PIEDI DI PORCO Oltre 200 chili di bulloni sono stati sequestrati a quattro giovani francesi, di eta' compresa tra i 20 e i 30 anni, che sono stati bloccati ieri sera, attorno alle 23, al valico del Monginevro dai carabinieri di Susa. Erano a bordo di un furgone in cui sono stati sequestrati anche quattro coltelli, un'ascia e due piedi di porco. I quattro giovani, tutti originari della Provenza, sono stati respinti oltre frontiera e denunciati per il possesso ed il porto ingiustificato di armi bianche e improprie. Nessuno ha voluto precisare il motivo della disponibilita' del materiale sequestrato ne' la destinazione del loro viaggio, ma il sospetto e' che fossero diretti a Firenze. Non e' la prima volta che in questi giorni i carabinieri bloccano alla frontiera giovani francesi in possesso di armi nell'ambito dei controlli disposti per il Social Forum. E' gia' accaduto nella notte fra venerdi' e sabato scorsi, quando sei ragazzi sono stati fermati al valico di frontiera del Moncenisio mentre viaggiavano a bordo di due furgoni. All'interno sono stati trovati tre coltelli e due rudimentali manganelli che sono stati sequestrati. Altri quattro ragazzi francesi, originari di Lione e di eta' compresa tra i 20 e i 33 anni, sono invece stati arrestati l'altro ieri notte dai carabinieri della stazione di Cesana Torinese al valico del Moncenisio. Erano a bordo di un'autovettura in cui sono stati sequestrati 90 grammi di hashish ed un coltello. Uno dei ragazzi era nascosto nel bagagliaio perche' era privo di documenti. In entrambi i casi i ragazzi francesi respinti alla frontiera non hanno voluto riferire la destinazione finale del loro viaggio in Italia 04-NOV-02 15:33
SOCIAL FORUM: VIA LE AUTO PER CHILOMETRI IN OCCASIONE CORTEO SRANNO RIMOSSE ANCHE BICI E CASSONETTI IMMONDIZIA Via auto, motorini e anche biciclette per chilometri di strade e per migliaia di parcheggi di cui si dovra' fare a meno in occasione della manifestazione contro la guerra che concludera' il Social Forum. Il piano varato da Comune e polizia municipale prevede infatti il divieto di sosta, a partire dalle 21 di venerdi' fino alle 24 di sabato, lungo tutto il percorso del corteo (circa 6 km), nelle prime strade parallele e lungo le vie trasversali che le collegano. Sempre in occasione della manifestazione, l'area intorno alla Fortezza, punto di partenza del corteo, sara' trasformata in area pedonale a partire dalle 9 di sabato. Alle 12 o dalle 12 in poi scatteranno le chiusure per le altre strade lungo le quali si snodera' il corteo che arrivera' a Campo di Marte dopo aver percorso viali di circonvallazione e lungarni per poi tornare indietro lungo l'Africo. Previsto anche un piano d'emergenza, con un ulteriore estensione dell'area interdetta alle auto, di cui viene sconsigliato comunque l'uso. 450 i vigili urbani impegnati nei controlli al traffico il 9 novembre, mentre sono circa 550 quelli impegnati giornalmente in strada nelle giornate del meeting: l'organico normale di solito e' la meta'. Tolti dalle strade interessate dal corteo anche centinaia di cassonetti dell' immondizia. 04-NOV-02 15:38
SOCIAL FORUM: CAMP DARBY, TRENI SPECIALI DA TUTTA ITALIA Cinque treni speciali, due in partenza da Firenze, uno da Palermo, uno da Napoli e uno da Milano, alcuni pullman tra cui almeno due in partenza da Roma, e 15 bus navetta: arriveranno cosi' a Camp Darby i manifestanti,che mercoledi' prossimo protesteranno davanti alla base militare Usa, in quello che si annuncia come una preapertura del Social Forum europeo ed un' iniziativa specifica di denuncia contro gli Stati Uniti. Da Firenze i treni sono previsti in partenza dalla stazione centrale di Santa Maria Novella alle 10.10 e alle 12.20 ed arriveranno come gli altri provenienti dal nord e dal sud d' Italia a Pisa San Rossore dove saranno in attesa i bus navetta che trasporteranno i manifestanti ad un chilometro e mezzo dall' entrata principale della base di Camp Darby. Il corteo sfilera' fino alla porta principale dove si svolgera' un breve sit-in. I manifestanti torneranno poi verso Firenze per partecipare alla serata di apertura del Social Forum. 04-NOV-02 15:48
SOCIAL FORUM: CAMP DARBY;PROMOTORI,ECCO PERCHE' MANIFESTIAMO ORGANIZZATORI ASSICURANO SVOLGIMENTO PACIFICO A Cobas, 'antagonisti' e altre organizzazioni del Social Forum non basta la manifestazione conclusiva del meeting in programma per il 9 novembre a Firenze. Per questo ne hanno voluta una specifica contro la posizione Usa nei confronti della guerra proprio davanti alla base militare di Camp Darby, tra Pisa e Livorno. Ma questa scelta, hanno spiegato, pur non raccogliendo l' unanimita' delle adesioni delle varie anime del movimento, non significa una divisione. La manifestazione del 9 a Firenze e' una manifestazione generale, contro la guerra e contro il liberismo - ha spiegato il leader dei Cobas Piero Bernocchi nella conferenza stampa di presentazione - secondo noi non poteva bastare perche' non c' e' specificita' di argomentazione sul ruolo svolto dagli Usa. Secondo Bernocchi infatti, il senso specifico dell' iniziativa a Camp Darby e' duplice: indicare chi e' il principale fautore della guerra e del terrorismo nel mondo, e cioe' gli Usa che cercano attraverso la guerra di debellare gli avversari e di fare piazza pulita di qualsiasi ostacolo, ma anche sensibilizzare sulla questione delle basi statunitensi in Italia ed in Europa, luoghi concreti dai quali puo' partire la guerra, un territorio italiano consegnato alla sovranita' statunitense che vogliamo sia restituito. Alcune considerazioni sono state rivolte anche alla pluralita' del movimento che anima il Social Forum europeo: la manifestazione di Camp Darby non segnala una divisione, ci sono problemi di altro genere, come la vigilanza alle frontiere e l' accoglienza a Firenze, ma anche la differenza di sensibilita' delle varie componenti del Social forum sul ruolo degli Stati Uniti. Noi palesiamo questa differenza. La cosa straordinaria e' che malgrado queste differenze, in tutte queste circostanze, da Genova 1 a Genova 2, fino ad oggi, siamo riusciti a trovare un terreno comune. Questa e' la ricchezza che rende quasi unico questo movimento. All' iniziativa - ha dichiarato Bruno Paladini, uno degli organizzatori del Social Forum - sono attesi tra i 6 mila ed i 10 mila manifestanti. Tra i promotori: gli antagonisti toscani, i Cobas, la rete europea dell' antagonismo sociale e Globalize Resistance, di quest' ultimo movimento molti membri sono gia' arrivati in aereo a piccoli gruppi dall' Inghilterra. Sostegno e solidarieta' e' stata espressa anche dal Social forum greco: i 700 membri della delegazione pero' non potranno essere presenti - e' stato detto da uno degli esponenti, Yannis Albanis - perche' la nave in partenza da Patrasso arrivera' al porto di Ancona mercoledi' pomeriggio. Massime rassicurazioni sono state date sullo svolgimento pacifico della manifestazione. Tra gli altri alla conferenza stampa ha preso parte anche uno dei leader di Globalize resistence Inghilterra Jonathan Neale, di professione scrittore per bambini, esponente di uno dei movimenti indicati come pericolosi dal ministro Pisanu nella sua relazione alla Camera. Il metodo per imbrigliare il movimento - ha proseguito Bernocchi - sembra essere questo: legarlo ai problemi di ordine pubblico. Noi organizzeremo con tutta la disciplina possibile questa manifestazione e faremo tutto il possibile perche' segua l' andamento che vogliamo che abbia. 04-NOV-02 15:58
SOCIAL FORUM: CAMP DARBY; COMANDANTE, 'SIAMO SERENI' NON E' AUMENTATO LIVELLO ALLARME NELLA BASE Siamo tranquilli, si tratta di una manifestazione di pacifisti, non e' stato aumentato il livello d' allarme all' interno della base, nessun americano e' stato evacuato: lo ha dichiarato il comandante italiano di Camp Darby, il colonnello Salvatore Iacono. Chiaramente chiuderemo i cancelli - ha proseguito Iacono - ma non abbiamo elementi per pensare che ci debbano essere problemi. Siamo in democrazia e rispettiamo chi viene a manifestare in modo pacifico. Nel caso in cui ci dovessero essere degli infiltrati che volessero spingere oltre la situazione: c' e' un servizio d' ordine all' esterno - ha dichiarato il comandante - provvederanno a far fronte alla situazione. Tra le altre cose, la vigilanza della base e' affidata ad una compagnia di carabinieri. 04-NOV-02 16:04
SOCIAL FORUM: CORTEO; DS 'ORGANIZZANO' CIRCA 10.000 PERSONE FASSINO A FIRENZE MA PER UN CONFRONTO CON DI RUPO E HOLLANDE Presenti alla manifestazione contro la guerra di sabato 9 novembre, con un impegno anche nell'organizzazione; presenti, ma senza sovraesposizione, ai lavori del Social Forum. Questa la linea scelta dai Ds in occasione del meeting di Firenze, cosi' come e' stata delineata stamani dal segretario toscano Mauro Filippeschi e dalla responsabile esteri della Quercia Marina Sereni. Partecipiamo alla manifestazione contro la guerra con una nostra posizione autonoma, ha spiegato Filippeschi facendo riferimento ad un documento in cui, tra l'altro, si sostiene con forza la necessita' di riconoscere all'Onu l'unica sede legittimata ad intraprendere iniziative verso il regime di Baghdad e ovunque si determinino situazioni di violazione del diritto internazionale. La presenza diessina, con bandiere e striscioni, sara' contrassegnata nel corteo da circa diecimila persone, provenienti dalla Toscana ma anche da altre parti d'Italia, che raggiungeranno Firenze in treno o con pullman speciali. Per i vertici del partito hanno gia' assicurato la partecipazione Marina Sereni, Vannino Chiti e Gianni Cuperlo; ancora da definire invece quella dei parlamentari. Insieme alla partecipazione, condivideremo anche l'organizzazione del corteo, ha sottolineato Sereni. Il segretario Piero Fassino con ogni probabilita' non sara' presente alla manifestazione, mentre partecipera' ad un'iniziativa pubblica, venerdi' prossimo 8 novembre, alle 21,30, nella Casa del popolo di Querceto, a Sesto fiorentino, - unica struttura disponibile, visto gli impegni in citta' - per un dibattito con il segretario del partito socialista belga Elio Di Rupo, con quello francese François Hollande, con Tarso Genro dirigente del partito dei lavoratori del Brasile, con Sergio Marelli presidente dell'Associazione nazionale delle Ong italiane e con Jean Pierre Beauvais, membro fondatore di Attac France. Siamo un partito politico e non una parte del movimento e partecipiamo al Forum con il nostro profilo, ha spiegato Marina Sereni sottolineando che i Ds hanno preferito un confronto sui temi in discussione senza una sovraesposizione. Ai vari seminari e dibattiti organizzati dal Social Forum sono pochi i politici diessini di primo piano, se si escludono il presidente della Regione Claudio Martini, il sindaco di Firenze Leonardo Domenici, entrambi diessini, il segretario Cgil Guglielmo Epifani o l'europarlamentare Elena Paciotti. Partecipazione organizzativa di rilievo invece per il gruppo Ds che fa riferimento ad Altrimondi e per la Sinistra giovanile, che sara' presente ai lavori con mille iscritti che troveranno ospitalita' a Prato insieme ai giovani degli altri partiti socialisti europei. 04-NOV-02 16:25
SOCIAL FORUM: NENCINI, MI AUGURO ATTENZIONE A DIRITTI DONNE Spero proprio che nei vari convegni che segneranno lo svolgimento del Social Forum, fra le tante spinte e ragioni per dire no alla globalizzazione, ci siano parole, azioni, iniziative, per la Globalizzazione dei diritti delle donne. Lo ha detto il presidente del consiglio regionale della Toscana, oltreche' presidente della Conferenza dei presidenti dei consigli regionali italiani Riccardo Nencini, nel presentare stamani la terza edizione della Festa della Toscana dedicata ai diritti della donna. Difendere i diritti delle donne - ha aggiunto - significa difendere i diritti inviolabili dell' uomo: un passo decisivo per avere le carte in regola quando si parla di globalizzazione. Spero proprio che nei vari convegni che segneranno lo svolgimento del Social Forum, fra le tante spinte e ragioni per dire no alla globalizzazione, ci siano parole, azioni, iniziative, per la Globalizzazione dei diritti delle donne. Le voci delle donne - ha detto ancora Nencini che e' anchepresidente della Calre (Conferenza che riunisce i 70 parlamenti regionali europei con potesta' legislativa) - devono essere ascoltate in tutto il mondo: chiedono giustizia, fine delle discriminazioni, rispetto per i loro diritti; combattono contro la violenza, gli stupri, le discriminazioni. Hanno il volto e gli occhi tristi di Safiya e Amina. La comunita' internazionale, il cosiddetto 'mondo globale', ha registrato molti fallimenti in questo campo. Ma la responsabilita' degli abusi non e' solo dei governi; manca una cultura diffusa della globalizzazione dei diritti umani e delle regole della democrazia. Questa e' la direzione che abbiamo intrapreso con l'istituzione della Festa della Toscana. In questo senso e' una Festa Global, che celebra il giorno in cui la Toscana, unico e primo stato al mondo, aboli' nel 1786, il 30 novembre, ancor prima della Rivoluzione francese, la pena di morte e la tortura. 04-NOV-02 16:40