* da nature news del 1 febbraio: Richard Branson della Virgin ha annunciato la creazione di una banca per le staminali privata, la Virgin Health Bank. In collaborazione con una’azienda biotecnologica, Virgin conserverà le staminali ricavate dal cordone ombelicale dei neonati , per utilizzarle in caso di bisogno. Il servizio costerà 1.500 sterline, circa 2.250 euro. Non è la prima banca simile, ma certo la prima di proprietà di un colosso come Virgin, che ha interessi in settori molto vari, come i trasporti aerei o la musica. La nuova banca donerà il 50 per cento delle cellule raccolte al sistema sanitario britannico, e devolverà i suoi proventi proprio alla ricerca sulle staminali.
* dall’Economist del 3 febbraio: anche in Corea del Nord aumenta la diffusione di internet. Dato che l’ideologia ufficiale si chiama juche, letteralmente “spirito di auto realizzazione”, il paese ha costruito a partire dal 2000 una intranet, una rete interna di trasmissione dei dati. Le poche migliaia di nordcoreani che hanno accesso alla vera internet sono proprio coloro che devono riempire di contenuti, in particolare scientifici, la rete interna. Ma secondo l’Economist l’uso di internet sta crescendo, anche grazie ai rapporti con la Cina: computer e software cinesi stanno passando la frontiera e una versione coreana della “grande muraglia”, il firewall della censura cinese, da’ qualche garanzia ideologica anche ai sudditi di Kim Jong Il
* Dal quotidiano on line Punto Informatico apprendiamo che In Francia il governo vara un piano per il software libero e contro la pirateria. Agli studenti di 15 e 16 anni, verrà regalata un chiave USB contenente diversi pacchetti di software gratuiti e protetti da licenze pubbliche d'utilizzo. Verranno inclusi, per quanto se ne sa ora, i programmi della Mozilla Foundation, e in particolare il browser Firefox e il programma per la gestione della posta elettronica Firefox. Verrà anche distribuita la suite OpenOffice, alternativa gratuita e di eccellente qualità al costoso (e protetta) Office di Microsoft. In questo modo, si spera di diffondere la cultura del software libero e allo stesso tempo di combattere la pirateria. Se c'e' OpenOffice, perche' comprare la copia pirata del programma Microsoft?