GR ORE 19.30

ITALIA

ITALIA - Sciopero dei vv.ff.

Venezia: sciopero e corteo dei Vvf in Canal Grande (by imc) Nel giorno di Santa Barbara, protettrice dei vigili del fuoco, i pompieri di Venezia e provincia incrociano le braccia. Contro gli stipendi bassissimi, la mancanza di mezzi e di uomini e contro i mancati finanziamenti, questa mattina i vigili del fuoco una manifestazione in Canal Grande, con le barche rosse di Venezia e provincia, con un corteo acqueo che da piazzale Roma fino alla sede del Comando di Cà Foscari, dove si è svolta un'assemblea. Al prefetto Leuzzi è stato consegnato un documento comune firmato dalle segreterie regionali di Cgil, Cis, Uil, Rdb e Csa. E sempre oggi scioperano anche i pompieri del Petrolchimico: i 65 vigili alle dipendenze dello Syndial hanno scioperato dalle 6 alle 14, per rivendicare la rivalutazione dei profili professionali. Milano: la protesta dei Vigili del Fuoco. Lenzuola bianche appese e manifestazione (by imc) OGGI SCIOPERO Per rinnovo contratto e contro militarizzazione ASPETTIAMO RINNOVO CONTRATTO DA DUE ANNI Altro che eroi. Dateci i soldi che ci spettano. Questo il messaggio che ha accolto il sindaco di Milano Gabriele Albertini e il prefetto Bruno Ferrante, al comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Milano. Lenzuola bianche appese alle finestre e una manifestazione di fronte all'ingresso hanno trasformato la giornata di Santa Barbara, patrona dei Vigili, in una protesta che ha espresso tutto il malcontento della categoria. A Milano hanno iniziato alle 10 e fino alle 14 uno sciopero proclamato, a livello nazionale, dal sindacato di base Rdb. Un centinaio di pompieri ha presidiato la sede del comando provinciale dove si celebrera' la festa del corpo. Chiedono il rinnovo del ccnl scaduto da 23 mesi e contestano il ddl che prospetta la militarizzazione del Corpo. Brescia: presidio dei vvf alla caserma di via Scuole (Indy) Anche a Brescia i pompieri aderiscono allo sciopero indetto dalle Rappresentanze di Base, per protestare, come si legge in un comunicato, contro la mancanza del rinnovo del contratto, il decreto legge per l'inserimento del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in un contratto pubblicistico che snaturerebbe quindi la funzione principale dei pompieri e contro i tagli indiscriminati della Finanziaria nonché il patto per l'Italia. La protesta nel Bresciano ruota essenzialmente attorno alla «poca sensibilità continuamente dimostrata dall'Amministrazione centrale: i Vigili del fuoco sono costretti ad operare in condizioni particolarmente disagiate - si legge in una nota delle Rappresentanze sindacali di base. Il comando di Brescia vive ormai una cronica carenza d'organico ed alcuni giorni fa un incidente ci ha privato di ulteriori 11 colleghi che vanno ad assommarsi ai disagi già cronici, mettendo in difficoltà il servizio di soccorso (sospendendo la squadra di Montichiari) e le ferie del personale». I sindacati rilanciano la sfida «al fine di esprimere in modo vivido il disagio e la frustrazione che pervade ormai in modo sempre più consistente il personale». A Roma, consegnata al presidente della Repubblica una lettera che evidenzia i disagi dei Vigili del fuoco in tutta Italia.

Roma - Giornata per il diritto allo studio

(audio su: ondarossa.info) Tor Vergata: Oggi è stata una giornata di mobilitazione per il Diritto allo Studio indetta unitariamente nei 3 Atenei romani contro la riforma universitaria, la privatizzazione dell’Adisu e gli aumenti delle tasse, per un’università pubblica, laica ed accessibile a tutti. Come Collettivo studentesco Lavori In Corso abbiamo organizzato una serie di iniziative nell’Università Tor Vergata. La giornata è iniziata con una assemblea presso la facoltà di Economia in cui si è discusso del diritto allo studio e del preoccupante aumento delle tasse. Infatti quest’anno ogni studente a Tor Vergata paga dal 10% (laurea triennale) al 20% (immatricolazione alla laurea specialistica) in più rispetto all’anno precedente. L’introduzione del differenziamento dei due livelli costituisce un grave attacco al diritto allo studio garantito a tutti. Intanto, nella Facoltà di Scienze M.F.N., erano pronte 150 porzioni di lasagne calde, torte rustiche, dolci e bevande per un allegro pranzo sociale sul prato per sensibilizzare e protestare contro la recente chiusura della mensa più grande e vicina. L’università deve garantire libero accesso alla cultura senza sottostare alle censure imposte dall’alto. Per questo, nella facoltà di ingegneria abbiamo proiettato la prima puntata del programma televisivo censurato “Raiot” di Sabina Guzzanti. La giornata si è conclusa con la visione del film “Bowling for Colombine”, di Michael Moore, per riflettere sul rapporto tra la società, le armi e la guerra in una facoltà con stretti rapporti con aziende produttrici di armi (Oerlikon Contraves, Vitrociset, Fiat Avio, Selenia Marconi ed altre). Insieme al Comitato Contro la Guerra dell’Università di Roma “Tor Vergata” abbiamo più volte contestato, anche duramente, la presenza di tali ditte dentro l’università e in particolar modo il reclutamento tra gli studenti. Questa sera “festa in-mensa” alla Sapienza per riaffermare tutti insieme: DIRITTI, NON SERVIZI. STUDENTI, NON CLIENTI

Pisa: repressione contro gli studenti medi

Questa mattina il Coordinamento dei Collettivi Medi pisani ha occupato temporaneamente un edificio in via Marche, zona stadio. L'occupazione dovrebbe durare fino a domenica sera, anche se al momento è ancora in corso la trattativa con il proprietario, la DIGOS e l'assessore Montano. Arrivat* sul posto le compagne e i compagni hanno iniziato a ripulire lo spazio esterno, in attesa di incontrare qualcuno della proprietà (che inizialmente sembrava fosse il Comune, durante la settimana si è saputo che l'edificio è stato venduto ad un privato qualche giorno fa) per intavolare una trattativa. La DIGOS ha cercato immediatamente di identificare tutti i presenti (una cinquantina), accontentandosi poi di avere i documenti di almeno quattro persone. I compagni sentiti per telefono dicono comunque che la situazione è abbastanza tranquilla e stanno cercando una soluzione con la proprietà per portare avanti l'occupazione fino a domenica come previsto. Sul posto ci sono gli avvocati e nessuno è dentro lo stabile.

MILANO: Nuova protesta operai Alfa di Arese

(audio)

Milano: Cop 9

Prosegue a Milano la riunione di Cop9, vertice sui cambiamenti climatici. Al centro della discussione sempre il protocollo di Kyoto, che lungi dall'essere applicato sta diventando un'arma per introdurre nuove modifiche negative per l'ambiente. E' stata infatti avnzata una proposta da una cordata di stati pro-ogm per inserire foreste Ogm come forma di sink, ossia come azione che compensa le emissioni dei paesi ad industrializzazione avanzata. Tale proposta e' gia' stata introdotta nella bozza in discussione in questi giorni. La Norvegia si e' proposta di fare da mediatore tra gli stati Pro e quelli contro gli OGM. La proposta e' annuncio fatto durante il Contact group sulla riforestazione . Usare Kyoto per introdurre in modo indiscriminato gli Ogm e' un'iniziativa subdola che mette a rischio la sovranita' economica dei paesi piu' deboli. I paesi in via di sviluppo si vedrebbero sempre piu' pesantemente ricattati: investimenti di stati industrializzati verrebbero condizionati all'accettazione degli OGM. L'Italia deve pronunciarsi immediatamente e bloccare questo obbrobrio, coerentemente con la politica governativa di questi anni. Questo il commento del presidente nazionale di Legambiente Roberto Della Seta alla proposta avanzata

ROMA - NUCLEARE: OK CAMERA A DECRETO SCORIE, VA AL SENATO

L'aula della Camera ha approvato il decreto legge sullo stoccaggio delle scorie radioattive. Il nome del comune lucano Scanzano Jonico scompare dal testo del decreto, abbondantemente modificato dall'assemblea di Montecitorio. Ora il provvedimento passa all'esame del Senato per l'approvazione definitiva. A favore hanno votato tutti i gruppi di maggioranza, contrari Ulivo e Rifondazione.

ROMA - PROCREAZIONE ASSISTITA, iniziate le votazioni

Nell'aula di palazzo Madama, dove ieri sono cominciate le votazioni sul ddl che regola con molte limitazioni il ricorso alla fecondazione artificiale, l'opposizione si e' divisa: laici da una parte, cattolici della Margherita dall'altra. Risultato: L'Ulivo non e' riuscito a far cambiare la legge, osteggiata anche dalla pattuglia laica della Cdl. Intanto continuano nel centrosinistra le polemiche dopo l'approvazione senza modifiche dell'articolo 1: i cattolici sono riusciti a respingere gli emendamenti che volevano permettere la procreazione assistita non solo alle coppie con problemi di infertilita' ma anche a quelle portatrici di patologie genetiche che potrebbero essere trasmisse al concepito. Cosi' l'articolo 1 tutela i "diritti in particolar modo del concepito". I laici dei due schieramenti vedono in questo enunciato un "sacrificio del diritto alla salute della madre rispetto al diritto alla vita del concepito". Non solo: la legge potrebbe rimettere in discussione la 194 che regola l'aborto e che fino ad ora ha resistito a 25 anni di assalti da parte delle gerarchie della Chiesa e del mondo cattolico in genere

TORINO - Processo Romiti: revocata condanna a 11 mesi

La Corte d'Appello di Torino ha revocato la condanna a 11 mesi inflitta all'ex presidente della Fiat Cesare Romiti per falso in bilancio. Il fatto non e' piu' previsto dalla legge come reato. La condanna era gia' passata 'in giudicato', ma il difensore di Romiti, sulla base della nuova legge sul falso in bilancio, ha presentato istanza perche' la condanna venisse revocata.

ITALIA - Incendi: Cfs, 87.440 ettari andati in fumo nel 2003

Il 2003 e' stato un anno nero per gli incendi in Italia, con 87.440 ettari, di cui 39.279 di bosco, andati in fumo soprattutto per la siccita'.Secondo il bilancio del Corpo Forestale, gli incendi sono stati 12.368, il triplo rispetto al 2002, mentre arresti e denunce dolose sono stati rispettivamente 13 e 23. 'L'area percorsa da fuoco, pero' - ha detto il direttore del Cps, Fausto Martinelli - e' passata dai 9,2 ettari del 2002 ai 7,3, nonostante la maggiore siccita' e i venti piu' forti.'

MONDO

BRUXELLES - FRATTINI: PENSARE A RUOLO PIU' DIRETTO DELLA NATO IN IRAQ

Palestina: incontro al Cairo

Comincia oggi al Cairo il vertice interpalestinese, che cercherà di arrivare a una tregua. Il movimento islamista Hamas non vuole fare "concessioni gratuite" a Israële. "I palestinesi avevano già proclamato una tregua che è fallita poiché il nemico ha proseguito i suoi crimini ed ha rifiutato di liberare i prigionieri"

Iraq: ritornano gli ispettori ONU?

Gli ispettori dell'Onu intendono effettuare una sorveglianza a lunga scadenza sul programma di missili e di armi biologiche e chimiche dell'Iraq, nonostante che non siano autorizzati dagli Stati Uniti a entrare nel Paese. Gli stai uniti però non vorrebbero gli ispettori dell'Onu, dopo averli praticamente cacciati con l'inizio della guerra, e soprattutto dopo non aver trovato nessuna arma di distruzione di massa, motivo scatenante della loro aggressione. E a proposito di irak, anche Israele sarebbe responsabile della diffusione di notizie inesatte sul presunto possesso di armi di distruzione di massa irachene diramate dai governi statunitensi e britannici a giustificazione dell'invasione militare in Iraq. E' questa la conclusione di un nuovo rapporto elaborato dal generale Shlomo Brum per il Centro per gli Studi Strategici di Jaffa. Il rapporto avverte che "l'intelligence israeliana ha partecipato totalmente alla descrizione della situazione presentata dai servizi segreti statunitensi e britannici", e che "tale atteggiamento potrebbe ripetersi in futuro se la questione non sarà esaminata approfonditamente e non si saranno tratte delle conclusioni". Brum, inoltre, scrive che la manipolazione delle notizie sull'arsenale di Saddam "ha danneggiato la fiducia dei cittadini israeliani nell'attività dei funzionari di governo" e la serenità dei rapporti tra lo Stato ebraico e i Paesi esteri. Secondo l'autore del rapporto, "le nazioni estere potrebbero sospettare che Israele abbia contribuito a fornire notizie false per convincere la comunità internazionale" - Stati Uniti e Gran Bretagna in primis - "ad accettare le posizioni politiche di Israele".

Argentina

Il Senato argentino ha votato la destituzione del giudice della Corte suprema Eduardo Moline O'Connor, nella prima iniziativa di questo genere portata a termine dal 1947. I deputati, che avevano svolto il ruolo di Camera d'accusa, avevano contestato al giudice nove imputazioni. Bastava che il Senato ne mantenesse una per costringerlo a lasciare la carica. In Argentina, i membri della massima istanza giudiziaria sono nominati a vita e solo una procedura parlamentare di destituzione puo' costringerli ad andarsene. Il magistrato era stato sospeso dalle funzioni il 9 settembre scorso, era considerato la figura piu' importante della cosiddetta maggioranza automatica della Corte, che aveva sistematicamente avallato le operazioni piu' discutibili dell'allora capo dello Stato Carlos Menem (1989-99). Dall'arrivo al potere, nel maggio scorso, il presidente Kirchner ha iniziato a epurare la Corte suprema dai giudici fedeli a Menem. Per evitare la sorte di Moline O'Connor, altri due - Julio Nazareno e Guillermo Lopez - avevano preferito dimettersi. Una procedura di destituzione e' stata avviata anche contro un quarto giudice menemista - dei nove della Corte suprema -, Guillermo Vazquez.

MYANMAR - NOVE GIORNALISTI CONDANNATI A MORTE

Condanna a morte pronunciata di recente in Myanmar (ex Birmania) contro il direttore di una rivista e altri otto giornalisti accusati di aver complottato per rovesciare la giunta militare al potere nello Stato asiatico. Zaw Thet Htwe, direttore di una rivista sportiva, e gli altri otto sono stati arrestati il 17 luglio 2003 dai servizi segreti del Myanmar, dopo che il giornale aveva pubblicato un servizio su presunte malversazioni relative a un prestito internazionale di 40.000 dollari a favore di squadre sportive birmane. Il gruppo degli arrestati, che dovrebbe comprendere anche un avvocato e un politico dell’opposizione, è stato accusato di aver collocato bombe nei dintorni di Yangon (ex Rangoon, la capitale) e di aver collaborato con il partito del dissenso, la ‘Lega nazionale per la democrazia’ (Nld) allo scopo di creare disordini. I giornalisti sono stati condannati a morte da un tribunale militare lo scorso 28 novembre, ma la notizia è stata diffusa solo qualche giorno dopo dal periodico ‘The democratic voice of Burma’.

MEXICO - ‘GUERRA SPORCA’: ASSASSINATO TESTIMONE CHIAVE

È stato ucciso a colpi d’arma da fuoco Zacarías Barrientos Peralta, un contadino considerato uno dei testimoni chiave della cosiddetta ‘guerra sporca’, la repressione governativa contro l’opposizione di sinistra che provocò migliaia di sparizioni e centinaia di omidici in Messico tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta. Il corpo di Barrientos è stato ritrovato non lontano da un centro termale di Acapulco, nello Stato di Guerrero. Barrientos nel 1970 era stato sequestrato dall’esercito, torturato e costretto a indossare l’uniforme militare per recarsi nei carceri dello Stato di Guerrero e segnalare alle forze di polizia i nomi degli oppositori di sinistra già incarcerati. Costoro venivano quindi torturati e uccisi. L'omicidio di Barrientos si è verificato poche ore dopo che era stato spiccato il mandato di cattura – il primo in assoluto per la ‘guerra sporca’ – contro l’ex poliziotto Isidro Galeana, resosi irreperibile. Il cadavere del contadino di Acapulco, in effetti, sarebbe stato ritrovato in un luogo non molto lontano dalla casa di Galeana. Critici verso la Procura i familiari delle vittime delle persecuzioni di stato, secondo cui Carillo e le autorità non hanno fatto abbastanza per proteggere un testimone dell’importanza di Barrientos. Secondo dati ufficiali, furono 275 le vittime della ‘guerra sporca’. Per le organizzazioni dei familiari, tuttavia, il bilancio sarebbe decisamente più alto: tra i 1.500 e i 3mila morti, la maggior parte dei quali a Guerrero. Oltre ai gruppi paramilitari, principali protagonisti della mattanza furono gli uomini della Direzione federale di sicurezza (Dfs) e della ‘Brigada Blanca’, costituita da militari che combattevano contro la guerriglia di Lucio Cabañas nello Stato di Guerrero

GR ORE 13.00

ITALIA

Roma

Gli studenti e le studentesse dei Collettivi e delle Case dello Studente dei tre atenei romani de “La Sapienza”, “Tor Vergata” e “Roma 3” hanno proclamato oggi, giovedì 4 dicembre, una giornata cittadina di mobilitazione per il diritto allo studio. Sono previste iniziative in moltissime facoltà di tutte e tre le università coinvolte. Ci saranno assemblee, incontri, street-parade, cineforum, gallerie fotografiche e pranzi sociali che copriranno l’intero arco della giornata e che si concluderanno con una festa immensa a “La Sapienza” con interventi sui temi comuni che ci hanno spinto ad indire questa giornata. Gli obiettivi comuni che si vogliono raggiungere sono l’informazione e la sensibilizzazione di tutti gli studenti universitari in merito agli attacchi che la riforma Moratti sta portando al nostro diritto allo studio, rendendo l’istruzione sempre meno accessibile a tutti e sempre più al servizio delle aziende, ed in merito alla privatizzazione dell’ADISU (Azienda per il Diritto allo Studio) che ha già tagliato oltre 3000 borse di studio per quest’anno in tutto il Lazio, chiuso la mensa più grande di Tor Vergata e che non riesce a garantire una seria politica degli alloggi per i fuorisede.

Pisa

Questa mattina il Coordinamento dei Collettivi Medi pisani ha occupato temporaneamente un edificio in via Marche, zona stadio. L'occupazione dovrebbe durare fino a domenica sera, anche se al momento è ancora in corso la trattativa con il proprietario, la DIGOS e l'assessore Montano. Arrivat* sul posto le compagne e i compagni hanno iniziato a ripulire lo spazio esterno, in attesa di incontrare qualcuno della proprietà (che inizialmente sembrava fosse il Comune, durante la settimana si è saputo che l'edificio è stato venduto ad un privato qualche giorno fa) per intavolare una trattativa. La DIGOS ha cercato immediatamente di identificare tutti i presenti (una cinquantina), accontentandosi poi di avere i documenti di almeno quattro persone. I compagni sentiti per telefono dicono comunque che la situazione è abbastanza tranquilla e stanno cercando una soluzione con la proprietà per portare avanti l'occupazione fino a domenica come previsto. Sul posto ci sono gli avvocati e nessuno è dentro lo stabile.

Lavoro

Secondo giorno di protesta dei lavoratori dell'Alfa Romeo di Arese che fra 100 ore entreranno in cassa integrazione, secondo giorno di blocco sull'autostrada dei Laghi. Una delegazione di 200 persone si è riversata in strada dalle 10.30, un corteo che ha completamente bloccato traffico diretto a Milano, Varese e Como

Razzismo

Cop 9

Prosegue a Milano la riunione di Cop9, vertice sui cambiamenti climatici. Al centro della discussione sempre il protocollo di Kyoto, che lungi dall'essere applicato sta diventando un'arma per introdurre nuove modifiche negative per l'ambiente. E' stata infatti avnzata una proposta da una cordata di stati pro-ogm per inserire foreste Ogm come forma di sink, ossia come azione che compensa le emissioni dei paesi ad industrializzazione avanzata. Tale proposta e' gia' stata introdotta nella bozza in discussione in questi giorni. La Norvegia si e' proposta di fare da mediatore tra gli stati Pro e quelli contro gli OGM. La proposta e' annuncio fatto durante il Contact group sulla riforestazione . Usare Kyoto per introdurre in modo indiscriminato gli Ogm e' un'iniziativa subdola che mette a rischio la sovranita' economica dei paesi piu' deboli. I paesi in via di sviluppo si vedrebbero sempre piu' pesantemente ricattati: investimenti di stati industrializzati verrebbero condizionati all'accettazione degli OGM. L'Italia deve pronunciarsi immediatamente e bloccare questo obbrobrio, coerentemente con la politica governativa di questi anni.

Parlamento

Il Senato ha approvato l'art.3 della legge sulla procreazione assistita. L'articolo prevede, tra l'altro, che le coppie che intendano ricorrere alla procreazione assistita debbano obbligatoriamente essere informate dai consultori sulle tecniche di intervento, sulle procedure per l'adozione e l'affidamento familiare. L'esame della legge sulla procreazione assistita, dopo il voto sull'art.3, è stata sospesa dal presidente del Senato, Marcello Pera. Riprenderà martedì, ha riferito il relatore di minoranza del disegno di legge. La seduta di martedì comincerà con l'esame degli emendamenti all'articolo quattro: si voteranno le proposte del fronte laico favorevoli alla fecondazione eterologa, che il disegno di legge vieta. Intanto continuano nel centrosinistra le polemiche dopo l'approvazione senza modifiche dell'articolo 1: i cattolici sono riusciti a respingere gli emendamenti che volevano permettere la procreazione assistita non solo alle coppie con problemi di infertilita' ma anche a quelle portatrici di patologie genetiche che potrebbero essere trasmisse al concepito. Cosi' l'articolo 1 e' passato senza modifiche. Ed e' proprio questo uno dei punti piu' controversi del testo, perche' tutela i "diritti in particolar modo del concepito". I laici dei due schieramenti vedono in questo enunciato un "sacrificio del diritto alla salute della madre rispetto al diritto alla vita del concepito". Non solo: la legge potrebbe rimettere in discussione la 194 che regola l'aborto e che fino ad ora ha resistito a 25 anni di assalti da parte delle gerarchie della Chiesa e del mondo cattolico in genere

ESTERI

Palestina

Se non ci saranno pressioni internazionali, soprattutto da parte degli Stati Uniti, il governo di Ariel Sharon non farà mai nulla per attuare la 'Road map'. Lo ha dichiarato Yasser Arafat dal suo quartier generale di Ramallah, in Cisgiordania, dove vive segregato da ormai tre anni, aggiungendo che molto dipende dal governo di Washington. "Noi - ha ribadito Arafat - chiediamo l'applicazione della roadmap": cioè il piano di pace per il Medio Oriente messo a punto da Usa, Unione europea, Onu e Russia.

Intanto comincia oggi al Cairo il vertice interpalestinese, che cercherà di arrivare a una tregua. Il movimento islamista Hamas radicale, prima dell'apertura del dialogo, ha affermato che non vuole fare "concessioni gratuite" a Israële ."Già da alcuni mesi, i palestinesi avevano già proclamato una tregua che è fallita poiché il nemico ha proseguito i suoi crimini ed ha rifiutato di liberare i prigionieri", ha dichiarato il capo dell'ufficio politico del Hamas, Khaled Mechaal, in un'intervista pubblicata giovedì dal quotidiano arabo al-Hayat."Di conseguenza, noi non abbiamo interesse a parlare nuovamente di una tregua e ad offrire concessioni palestinesi gratuite" ad Israele, ha aggiunto . Mohammad Nazzal, membro dell'ufficio politicodi Hamas, che partecipa ai negoziat,i ha dichiarato che Israele"deve inizialmente chiarire la sua posizione, ed in seguitoannunceremo la nostra. Il vice-ministro israeliano della Difesa Zeev Boim ha da parte sua affermato che Israele era pronto a ridurre sotto condizione l'intensità delle sue operazioni militari in Cisgiordania e nellastriscia di Gaza se i diversi gruppi palestinesi fossero riusciti a concludere una tregua, dichiarazione giudicata da tutti insufficente.

Iraq

Gli ispettori dell'Onu intendono effettuare una sorveglianza a lunga scadenza sul programma di missili e di armi biologiche e chimiche dell'Iraq, nonostante che non siano autorizzati dagli Stati Uniti a entrare nel Paese, secondo un rapporto consegnato ieri al Consiglio di sicurezza. Il rapporto trimestrale della Commissione di controllo, verifica e ispezione delle Nazioni Unite (Unmovic) descrive le attività intraprese dagli ispettori per ottenere nuove informazioni sui programmi di armamento iracheni e per preparare il suo possibile futuro ruolo nel Paese. Gli stai uniti però non vorrebbero gli ispettori dell'Onu, dopo averli praticamente cacciati con l'inizio della guerra, e soprattutto dopo non aver trovato nessuna arma di distruzione di massa, motivo scatenante della loro aggressione.

Irak

E a proposito di irak, anche Israele sarebbe responsabile della diffusione di notizie inesatte sul presunto possesso di armi di distruzione di massa irachene diramate dai governi statunitensi e britannici a giustificazione dell'invasione militare in Iraq. E' questa la conclusione di un nuovo rapporto elaborato dal generale Shlomo Brum per il Centro per gli Studi Strategici di Jaffa. Il rapporto avverte che "l'intelligence israeliana ha partecipato totalmente alla descrizione della situazione presentata dai servizi segreti statunitensi e britannici", e che "tale atteggiamento potrebbe ripetersi in futuro se la questione non sarà esaminata approfonditamente e non si saranno tratte delle conclusioni". Brum, inoltre, scrive che la manipolazione delle notizie sull'arsenale di Saddam "ha danneggiato la fiducia dei cittadini israeliani nell'attività dei funzionari di governo" e la serenità dei rapporti tra lo Stato ebraico e i Paesi esteri. Secondo l'autore del rapporto, "le nazioni estere potrebbero sospettare che Israele abbia contribuito a fornire notizie false per convincere la comunità internazionale" - Stati Uniti e Gran Bretagna in primis - "ad accettare le posizioni politiche di Israele".

Argentina

Il Senato argentino ha votato la destituzione del giudice della Corte suprema Eduardo Moline O'Connor, nella prima iniziativa di questo genere portata a termine dal 1947. I deputati, che avevano svolto il ruolo di Camera d'accusa, avevano contestato al giudice nove imputazioni. Bastava che il Senato ne mantenesse una per costringerlo a lasciare la carica. In Argentina, i membri della massima istanza giudiziaria sono nominati a vita e solo una procedura parlamentare di destituzione puo' costringerli ad andarsene. Il magistrato era stato sospeso dalle funzioni il 9 settembre scorso, era considerato la figura piu' importante della cosiddetta maggioranza automatica della Corte, che aveva sistematicamente avallato le operazioni piu' discutibili dell'allora capo dello Stato Carlos Menem (1989-99). Dall'arrivo al potere, nel maggio scorso, il presidente Kirchner ha iniziato a epurare la Corte suprema dai giudici fedeli a Menem. Per evitare la sorte di Moline O'Connor, altri due - Julio Nazareno e Guillermo Lopez - avevano preferito dimettersi. Una procedura di destituzione e' stata avviata anche contro un quarto giudice menemista - dei nove della Corte suprema -, Guillermo Vazquez.

Cina

Reporters senza frontiere ha accusato quattordici multinazionali di aiutare alla censura di Internet in Cina, ed ha chiesto ai loro dirigenti di impegnarsi a favore della libertà d'espressione sulla rete. "Alcuni di questi dirigenti si associano direttamente alla repressione del governo cinese, vendendogli materiale che permette di sorvegliare la rete." L'americana Cisco Systems è in particolare appuntato da RSF per aver venduto alla Cina materiale di "cyberpolizia". Reporters senza frontiere ricorda che 46 persone sono imprigionate in Cina per avere creato un sito o avere pubblicato testi critici verso il potere.

GR ORE 9.30

Migranti

Il cadavere di un uomo, presumibilmente morto durante la traversata del canale di Sicilia, e' stato recuperato la notte scorsa dall'equipaggio del motopesca 'Marcantonio I', della flotta di Mazara del Vallo. Il ritrovamento e' avvenuto al largo del golfo della Sirte, a circa 30 miglia a nord di Tripoli. L'allarme e' stato raccolto dalla capitaneria di porto di Lampedusa. Il peschereccio sta facendo rotta verso l'isola delle Pelage; il suo arrivo e' previsto in mattinata.

Iraq

Gli ispettori dell'Onu intendono effettuare una sorveglianza a lunga scadenza sul programma di missili e di armi biologiche e chimiche dell'Iraq, nonostante che non siano autorizzati dagli Stati Uniti a entrare nel Paese, secondo un rapporto consegnato ieri al Consiglio di sicurezza. Il rapporto trimestrale della Commissione di controllo, verifica e ispezione delle Nazioni Unite (Unmovic) descrive le attività intraprese dagli ispettori per ottenere nuove informazioni sui programmi di armamento iracheni e per preparare il suo possibile futuro ruolo nel Paese. Gli stai uniti però non vorrebbero gli ispettori dell'Onu, dopo averli praticamente cacciati con l'inizio della guerra, e soprattutto dopo non aver trovato nessuna arma di distruzione di massa, motivo scatenante della loro aggressione.

Argentina

Il Senato argentino ha votato la destituzione del giudice della Corte suprema Eduardo Moline O'Connor, nella prima iniziativa di questo genere portata a termine dal 1947. I deputati, che avevano svolto il ruolo di Camera d'accusa, avevano contestato al giudice nove imputazioni. Bastava che il Senato ne mantenesse una per costringerlo a lasciare la carica. In Argentina, i membri della massima istanza giudiziaria sono nominati a vita e solo una procedura parlamentare di destituzione puo' costringerli ad andarsene. Il magistrato era stato sospeso dalle funzioni il 9 settembre scorso, era considerato la figura piu' importante della cosiddetta maggioranza automatica della Corte, che aveva sistematicamente avallato le operazioni piu' discutibili dell'allora capo dello Stato Carlos Menem (1989-99). Dall'arrivo al potere, nel maggio scorso, il presidente Kirchner ha iniziato a epurare la Corte suprema dai giudici fedeli a Menem. Per evitare la sorte di Moline O'Connor, altri due - Julio Nazareno e Guillermo Lopez - avevano preferito dimettersi. Una procedura di destituzione e' stata avviata anche contro un quarto giudice menemista - dei nove della Corte suprema -, Guillermo Vazquez.

gror031204 (last edited 2008-06-26 10:00:26 by anonymous)