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Appunti e note redazionali

Fonti

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Dati Istat su molestie sessuali in Italia (2010)

Dagli ultimi dati Istat ricavati nell’ambito dell’Indagine multiscopo sulla “Sicurezza dei cittadini” effettuata nel 2008-2009 si rileva come dato principale che la metà delle donne italiane tra i 14 ed i 65 anni ha subito nell’arco della vita almeno una molestia sessuale: molestie fisiche, molestie verbali, telefonate oscene, pedinamenti e ricatti sessuali nell’ambito lavorativo. Frequentissimi sono i ricatti sessuali per carriera e quelli per assunzione: ripetuti quotidianamente o più volte alla settimana, nell’ 81,7% dei casi la vittima non racconta la richiesta di disponibilità ai colleghi, né tantomeno alle forze dell’ordine. E' interessante sottolineare che nel 15, 1% dei casi le donne hanno affermato di non denunciare per la paura di esser giudicate o trattate male al momento della denuncia. Così come è altrettanto degno di nota il dato inerente le conseguenze delle vessazioni per le donne: il 57,2 % ha volontariamente cambiato lavoro o ha rinunciato alla carriera, il 2,5% è stata licenziata, il 3,3% ha continuato a lavorare nello stesso posto come se niente fosse, il 2,7% si è messa in malattia, mentre nel 3,8% dei casi non vi sono stati cambiamenti di sorta.

Cinque donne uccise in pochi giorni

A Poggioreale: una donna muore ammazzata dal marito.

A Napoli un uomo ha investito con la macchina una donna della quale si era invaghito e da cui aveva ricevuto un rifiuto.

A Salerno un uomo ha pugnalato moglie e figlia per una questione di soldi.

A Genova un uomo ha ammazzato di botte la zia e poi l’ha lanciata dalla finestra aveva 81 anni ed era una malata terminale.

A Rimini: una donna è stata ammazzata da un uomo che aveva esteso la sua ossessione di potere e di controllo fino all’appartamento del piano di sopra.

Ieri Teresa Buonocore è stata uccisa: nel 2008 aveva denunciato lo stupratore di sua figlia di 8 anni.

A Brescia un uomo ha picchiato la convivente ed i figli.

A Castrovillari un gruppo di uomini ha stuprato una donna di 27 anni nella notte tra sabato e domenica: gli stupratori sono stati tutti arrestati.

A Firenze, a Udine e a Catania tre uomini sono stati accusati di persecuzioni e stalking nei confronti delle ex compagne..

Un lenzuolo contro la violenza sulle donne

Questa è un’iniziativa che sta girando nel web dal mese di agosto: Usiamo le nostre finestre e i nostri balconi come bacheche sul mondo per esprimere poche parole contro la violenza maschile sulle donne. Prendi un lenzuolo, macchialo di rosso, scrivi la frase contro la violenza sulle donne che vuoi esporre e poi appendilo alla finestra o al balcone. Dato che i maschilisti ci censurano dappertutto, le lenzuola nei balconi possono censurarle solo se abbattono le case.

Cosenza, chiude per mancanza di fondi la Casa Rifugio

Pubblicato il 19 settembre 2010 da Redazione Delt@

(Cosenza) “Alla fine di giugno abbiamo chiuso la nostra Casa Rifugio per donne in difficoltà. Non per scelta dettata da nostra incapacità o svogliatezza o dalla mancanza di donne necessitate. Purtroppo abbiamo chiuso la Casa Rifugio per mancanza di fondi”. Inizia così il comunicato del Centro contro la violenza alle donne “Roberta Lanzino” di Cosenza che continua “Per scelta, invece non lo abbiamo comunicato ai media. Scelta pensata e meditata a favore di tutte quelle donne in procinto di denunciare, pronte a rompere il muro del silenzio. Le avremmo impaurite, lasciate sole, non accompagnate nel difficile percorso di uscita attraverso un’accoglienza rifugio volta al loro rafforzamento e a mettere loro in sicurezza; abbiamo evitato di comunicarlo nella stagione estiva sempre troppo ricca di episodi, non certo sporadici, di maltrattamenti e violenze dentro e fuori le mura domestiche. Il nostro cellulare di emergenza ha continuato a squillare nei mesi di luglio e agosto e noi abbiamo continuato a rispondere, pur da volontarie, cercando di far sentire meno sole e di indirizzare le donne in difficoltà”. Del resto le istituzioni regionali, provinciali e comunali ben sapevano delle difficoltà economiche del Centro e non sono riuscite, o non hanno voluto, sostenerlo. Non vogliamo che la cultura del riconoscimento della violenza di genere e della sua lotta sia un fatto puramente formale e di immagine. Per questo chiediamo alle istituzioni di manifestare reale interesse per affrontare e cercare di porre rimedio ai gravi problemi sociali connessi con la violenza alle donne. Per finire una rassicurazione: il Centro contro la violenza alle donne Roberta Lanzino continua ad offrire la sua prima accoglienza in sede e le sue consulenze legali, psicologiche, ginecologiche, la sua attività formativa per le scuole e per gli operatori dei servizi; almeno fino ad esaurimento fondi. Di certo non possiamo più ospitare le donne in grave pericolo nella Casa Rifugio. E non è poco”

BOLOGNA ARRESTI

La repressione colpisce ad un anno di distanza. Succede a Bologna, dove nelle ultime ore la Digos ha notificato un'ordinanza contro sei compagni antagonisti, che vengono accusati di resistenza aggravata, lesioni, e manifestazione non preavvisata. I fatti si riferiscono ad un anno fa, quando fu contestato Maroni e il risultato repressivo, ad un anno di distanza è arresti domiciliari per uno dei compagni e obbligo di firma per altri cinque. Ascoltiamo la corrispondenza realizzata oggi da Maldestra con un attivista del Centro Sociale Crash, che commenta la vicenda a partire dalle motivazioni della contestazione a Maroni dell'anno scorso.

AQUILA: Protesta dei cittadini e delle cittadine occupato il Consiglio regionale

I comitati cittadini de L'Aquila hanno occupato il consiglio regionale per protestare contro la nomina a vice commissario della ricostruzione aquilana dell'imprenditore Antonio Cicchetti. Ascoltiamo la cronaca di questa giornata realizzata un'ora fa dalla voce di uno dei manifestanti che si trovano tuttora nell'aula del consiglio regionale.

CORRISPOND

ROMA – Donne protestano contro la proposta di legge sui consultori a firma di Olimpia Tarsia

Questa mattina, a cura dell’Assemblea permanente delle donne in cui si ritrovano la Consulta romana dei consultori e altre associazioni e gruppi di donne di Roma e del Lazio, sono stati affissi all’ingresso dei consultori romani manifesti che esprimono la volontà della di opporsi all’approvazione della proposta di legge regionale sui consultori (prima firmataria Olimpia Tarzia).

Il prossimo appuntamento dell'assemblea è lunedì 4 ottobre alle 18 alla Casa Internazionale delle Donne.

PERUGIA: CORTE APPELLO CONFERMA ERGASTOLO SPACCINO E' stato confermato l'ergastolo per Roberto Spaccino, l'ex camionista di Compignano di Marciano gia' condannato per l'omicidio della moglie Barbara Cicioni, madre di due bambini di 8 e 4 anni ed incinta di 8 mesi, avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 maggio del 2007. Lo ha deciso la Corte d'Assise d'Appello di Perugia. Nel processo di primo grado, venne ribadito da piu' parti il comportamento violento dell'uomo, che abitualmente e per motivi banali sfogava la propria rabbia sulla moglie. Esplosioni di violenza, secondo quanto asserito dai giudici, prive di una vera motivazione, ma comunque volte non a far male ma ad uccidere.

ESERCIZI DI REVISIONISMO 20 settembre 2010: Centoquaranta anni dalla breccia di porta pia, dalla caduta del regno pontificio, dalla fine dei papa re. In questi giorni le commemorazioni nell’ambito del “grande evento” dell’unità d’Italia tra retorica del tricolore, rispolvero di fasci littori, insabbiamento da camice verdi. Le celebrazioni dell’anniversario della breccia le gestisce Alemanno, il sindaco con la celtica, il quale, con serena pace di ogni parte politica (cioè due parti: il blocco di potere che governa e quello che lo lascia governare), si è prefisso l’obiettivo di arrivare a una commemorazione “condivisa” con la Santa Sede. E non solo alla commemorazione condivisa, ma a “Roma Capitale” condivisa. Con buona pace della “breccia di porta pia”, la cui direzione è mutata: dal Vaticano stanno ora entrando in Italia i “bersaglieri” con le tonache.

Facciamo Breccia, in direzione ostinata e contraria all’invasione delle tonache, non ha nulla da festeggiare, se non la propria volontà di mantenere vivida la memoria storica e di denunciare, ancora una volta, come l’alleanza di due entità di estrema destra come quelle romane possa solo portare, per usare le stesse parole di Pio IX, ignoranza, schiavitù e guerra. Coordinamento Facciamo Breccia 18/09/2010


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gror10921 (last edited 2010-09-21 17:31:21 by anonymous)