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Aggiornamenti da Manduria

Anche oggi un collegamento con Manduria, per parlare della situazione delle persone "ospitate" nel CAI. La burocrazia procede, mentre non è ancora chiaro che cosa diventerà l'attuale struttura del centro.

Fermi e perquise a Bologna

Sugli arresti e le perquisizioni effettuati il 6 aprile ai danni di attivisti e attiviste antirazziste in diverse città d'Italia, ma soprattutto intorno al Fuoriluogo di Bologna abbiamo sentito un compagno antirazzista. Ne ci saranno iniziative di solidarietà a partire dalla settimana prossima, tra cui un appuntamento sabato 16 aprile, nato come manifestazione contro la guerra in Libia, ma nel quale ben si inserisce anche la rivendicazione delle lotte dei compagni e delle compagne del fuori luogo.

Civitavecchia

ci sarà un incontro pubblico oggi pomeriggio alle

Civitavecchia 2

Situazione giuridica

Tunisia, manifestanti uccisi dalle forze di polizia: arrestati i responsabili

L'agenzia di stampa Tunis Afrique Press (Tap) ha reso noto, citando espressamente una fonte giudiziaria, i risultati delle inchieste avviate lo scorso mese su alcuni casi di omicidio e tentato omicidio avvenuti durante il periodo di manifestazioni e proteste.

Risulta infatti che durante le agitazioni contro l'allora presidente in carica Zine el Abidine Ben Ali, si siano verificate una serie di sparatorie nel corso delle quali alcuni agenti di polizia, in particolare cecchini, hanno sparato senza pietà contro i manifestanti in rivolta, uccidendone 192 e ferendone gravemente molti altri.

L'arresto degli agenti di polizia responsabili e l'invio di avvisi di garanzia a molti altri giunge anche in seguito alle pressanti richieste di Amnesty International che aveva denunciato, in un rapporto presentato lo scorso primo marzo, la brutale violenza dispiegata dalla polizia contro i civili.

Le attività del partito d'opposizione Waad sarebbero state sospese dalle autorità del Bahrain che lo accuserebbero di aver diffuso notizie "false" per alimentare la "sedizione" che va avanti da mesi nel Paese. La notizia è stata diffusa dal sito del quotidiano Gulf News che ha citato fonti dell'esercito di Manama. Le autorità avrebbero deciso il blocco delle attività di Waad dopo aver letto un documento del partito in cui si criticavano le forze arate e "venivano disseminate notizie false allo scopo di provocare sedizione e divisioni fra i cittadini". Le porte della sede del partito risultano sigillate dalla serata di ieri. Chiuso anche il sito web. Intanto, Abdul Hamid Abdul Rahman, vice segretario del partito sarebbe stato convocato dalle autorità per essere interrogato. Il mese scorso nella piazza di Manama era stato fermato ed arrestato il segretario generale del partito, Ebrahim Sahreef.


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