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'''Nigeria: proteste per l'aumento del carburante''' Per la prima volta dallo scoppio delle proteste per l’aumento dei prezzi del carburante, causate dal programma di liberalizzazioni del settore petrolifero imposto dal presidente nigeriano Goodluck Jonathan, ieri è stato mobilitato l’esercito per presidiare le principali strade e piazze di Lagos e delle altre grandi città della Nigeria. Nel parco del quartiere di Ojota a Lagos, dove venerdì hanno dimostrato più di 20mila persone, sono stati parcheggiati due mezzi corazzati militari e circa 50 soldati e 50 agenti di sicurezza hanno accerchiato l’area imbracciando dei fucili Kalashnikov e allontanando le persone che cercavano di entrare nel corteo. Una folla di diverse centinaia di persone si sono riunite a poche centinaia di metri di distanza. Nella seconda città più grande del Paese, Kano, soldati e polizia hanno chiuso gli ingressi ai luoghi delle manifestazioni. Jonathan ha tenuto un discorso televisivo in cui ha dichiarato che le proteste sarebbero state alimentate da “provocatori dalle ambizioni anarchiche”, che avrebbero dirottato i motivi della protesta, inizialmente focalizzata sulla rimozione dei sussidi sul carburante e successivamente orientata contro la corruzione del governo e l’inefficienza della macchina statale. Oggi le proteste sembrano sopite dopo che il presidente ha approvato un netto taglio del prezzo dei carburanti, che è sceso dai 70 ai 47 centesimi per litro. Le organizzazioni sindacali hanno detto però di essere pronte a tornare in piazza, se non verranno ascoltate le loro proposte nei negoziati con le autorità. |
Gr 19:30
FEMMINICIDI
ESTERI
Nigeria: proteste per l'aumento del carburante Per la prima volta dallo scoppio delle proteste per l’aumento dei prezzi del carburante, causate dal programma di liberalizzazioni del settore petrolifero imposto dal presidente nigeriano Goodluck Jonathan, ieri è stato mobilitato l’esercito per presidiare le principali strade e piazze di Lagos e delle altre grandi città della Nigeria. Nel parco del quartiere di Ojota a Lagos, dove venerdì hanno dimostrato più di 20mila persone, sono stati parcheggiati due mezzi corazzati militari e circa 50 soldati e 50 agenti di sicurezza hanno accerchiato l’area imbracciando dei fucili Kalashnikov e allontanando le persone che cercavano di entrare nel corteo. Una folla di diverse centinaia di persone si sono riunite a poche centinaia di metri di distanza. Nella seconda città più grande del Paese, Kano, soldati e polizia hanno chiuso gli ingressi ai luoghi delle manifestazioni. Jonathan ha tenuto un discorso televisivo in cui ha dichiarato che le proteste sarebbero state alimentate da “provocatori dalle ambizioni anarchiche”, che avrebbero dirottato i motivi della protesta, inizialmente focalizzata sulla rimozione dei sussidi sul carburante e successivamente orientata contro la corruzione del governo e l’inefficienza della macchina statale. Oggi le proteste sembrano sopite dopo che il presidente ha approvato un netto taglio del prezzo dei carburanti, che è sceso dai 70 ai 47 centesimi per litro. Le organizzazioni sindacali hanno detto però di essere pronte a tornare in piazza, se non verranno ascoltate le loro proposte nei negoziati con le autorità. ITALIA
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ESTERI
ITALIA
equitalia sotto attacco a Napoli e Viterbo
Ha provocato solo danni alle porte esterne lo scoppio di tre ordigni davanti alla sede di Equitalia al Corso Meridionale, a Napoli. Le deflagrazioni, che sono avvenute quasi in contemporanea, hanno rotto i vetri ed hanno causato danni alle saracinesche. Nel momento della deflagrazione, evidentemente, non c'erano passanti nelle immediate vicinanze, perché non ci sono stati danni a persone.Mentre a viterbo una telefonata che annunciava un falso attentato ai carabinieri di terni ha bloccato equitalia per tutta la mattina.
Circolare dei vigili schedare le frutterie etniche
La circolare inviata ai capi dei diciannove gruppi della polizia municipale, porta la data del 3 gennaio, numero di protocollo 1292. Oggetto (piuttosto inquietante): "Individuazione esercizi commerciali tipo frutterie etniche". A firmarla, il nuovo vicecomandante Antonio Di Maggio, cui il sindaco Alemanno ha affidato la gestione delle emergenze legate alla sicurezza. Archiviati rom e prostitute, l'ultimo allarme del Campidoglio concerne dunque gli spacci aperti dagli extracomunitari. "L'ufficio del delegato del sindaco per le politiche della sicurezza", si legge, "ritiene fondamentale, ai fini della predisposizione di piani per il controllo del territorio, ricevere informazioni dettagliate, riguardanti i dati completi delle attività commerciali, gestite prevalentemente da persone originarie dei paesi del Nord Africa, che creano gravi disagi ai cittadini residenti negli edifici limitrofi alla loro ubicazione, occupando spazi pubblici abusivamente, creando rumori molesti, disagi al traffico e, cosa ancor più grave, utilizzando come manodopera cittadini stranieri che soggiornano illegalmente nel Paese".
Siparietto
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