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Grecia, minacce alla comunità gay
“Dopo gli extracomunitari voi siete i prossimi”. È questa la frase minacciosa riportata nei volantini distribuiti nel quartiere ateniese di Gazi da attivisti del partito neonazista Alba dorata. L’iniziativa, secondo quanto riferito dall’agenzia greca Ep, avrebbe avuto l’imprimatur di Mijaloliakos Nikos, ex ufficiale delle forze speciali, candidato di punta del partito di estrema destra che alle ultime elezioni ha conquistato 21 seggi e che si presenta a quelle di giugno con sondaggi che lo danno in forte crescita.
Gazi non è stato scelto a caso come luogo per il volantinaggio: lì si trovano infatti una serie di locali frequentati dalla comunità gay ateniese. Comunità nel mirino di Alba dorata e del suo leader, che ha definito gay e lesbiche una “parte anormale e malata della società greca”.
Africa Occidentale, Saven the Children: “24 milioni di persone senza cibo”
Si aggrava la crisi alimentare in Africa occidentale. Secondo Save the Children sarebbero almeno ventiquattro milioni le persone colpite dalla carestia,sei delle quali nel solo Niger. L’allarme arriva alla vigilia del G8 che si terrà questo weekend a Camp David e che dovrebbe avere all’ordine del giorno la questione dell’accesso al cibo. L’Ong britannica si dichiara, però, scettica riguardo alla possibilità che questo nuovo summit porti a una qualche risoluzione del problema. Già da un anno infatti, siccità e aumento dei prezzi dei cereali hanno messo in ginocchio tutta l’Africa occidentale ma, nonostante i numerosi allarmi lanciati dalle organizzazioni non governative, nessuna misura seria è stata messa in piedi dai grandi del mondo.
MAROCCO SFIDUCIA INVIATO ONU
Il Marocco ha espresso oggi sfiducia nei confronti dell’inviato dell’Onu per il Sahara occidentale, lo statunitense Christopher Ross, per sue decisioni giudicate “parziali e squilibrate”. A riferirlo è stato il governo di Rabat attraverso un comunicato.
“Il comportamento di Ross si discosta dalle linee guida fissate dai negoziati condotti in seno al Consiglio di sicurezza e per questo motivo il Marocco ha deciso di ritirare la sua fiducia nei confronti dell’inviato delle Nazioni Unite” dice la nota di Rabat.
Di recente l’Onu aveva criticato il Marocco accusandolo di frapporre crescenti ostacoli alla Minurso, la missione internazionale incaricata di organizzare un referendum sull’autodeterminazione del Sahara occidentale, ex colonia spagnola dal 1975 occupata da Rabat.
In un rapporto, il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon aveva criticato la presenza di poliziotti marocchini all’esterno del quartier generale della Minurso, aveva denunciato l’imposizione di alcune misure – come le targhe marocchine ai veicoli della missione in luogo di quelle usuali dell’Onu e le bandiere marocchine poste attorno all’edificio – e aveva suggerito di aumentare di 15 unità il numero degli osservatori militari.
Ross ha negoziato diversi incontri informali tra Marocco e Fronte Polisario (Frente Popular de Liberación de Saguía el Hamra y Río de Oro), il movimento che lotta per l’autodeterminazione del popolo sahrawi. Gli ultimi si sono tenuti negli Stati Uniti a marzo.
ADDIO A WARDA, CANTÒ L’INDIPENDENZA DALLA FRANCIA
Warda Aldjazairia, la cantante algerina che aveva sostenuto e celebrato l’indipendenza dalla Francia, è scomparsa ieri al Cairo in seguito a un arresto cardiaco. Aldjazairia era nata nel 1939 in Francia da una madre libanese e un padre algerino. Già giovanissima aveva conquistato una certa notorietà cantando in un locale parigino di cabaret gestito dal padre e sostenendo con le sue canzoni il movimento indipendentista algerino.
Dopo aver visitato per la prima volta l’Algeria nel 1962, subito dopo l’indipendenza, Warda (come era più semplicemente nota) si sposò con un algerino interrompendo la sua attività di cantante. La riprenderà dieci anni dopo per celebrare l’anniversario dell’indipendenza algerina trasferendosi poco dopo (è il 1972) in Egitto dove ha vissuto fino alla sua scomparsa.
Nel corso della sua vita artistica ha firmato 300 testi musicali e interpretato cinque film. Pur non avendo raggiunto vette di notorietà paragonabili a quelle della libanese Fayrouz e dell’egiziana Umm Kulthum, Warda era conosciuta in tutto il mondo arabo. La salma sarà trasferita oggi in Algeria dove si svolgeranno i funerali.
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