pagina del GR dell'MFLA per i nostri contributi da remoto!!!

FEMMINICIDI. LA GUERRA QUOTIDIANA DEGLI UOMINI CONTRO LE DONNE

11 OTT

MODENA - due uomini titolari della ditta che gestiva l'hotel 'Le Cardinal' di Bastiglia hanno molestato tre lavoratrici

TERAMO - un piccolo imprenditore perseguita una donna

PALERMO - un uomo ha ucciso la moglie per strada sotto gli occhi di molti testimoni

10 OTT

Catanzaro - un addetto ai servizi sociali del Comune ha abusato di una ragazza di 11 anni

CANICATTI' (AGRIGENTO) - sette uomini, tra i 26 e i 50 anni, hanno abusato di una minorenne con problemi psichici, ospite di una casa-famiglia.

TORINO - 5 uomini hanno stuprato e obbligato a prostituirsi una ragazzina di 12 anni.

MILANO - ex calciatore dell'Inter e della Roma Amantino Mancini ha stuprato una giovane brasiliana

BELGRAD - quattro cittadini serbi residenti in Italia hanno costretto alla prostituzione in Italia numerose donne serbe, alcune minorenni

9 OTT

TERNI - un uomo di 50 anni ha abusato di una ragazza di 15 anni mettendola in cinta.

8 OTT

ROGGIANO GRAVINA (COSENZA) - un uomo ha ucciso una donna travolgendola più volte con l'auto. si tratta della 111esima donna uccisa da un uomo dall'inizio dell'anno.

SENIGALLIA (ANCONA) - un uomo, con la complicità di un amico, perseguita la ex seguendola, molestandola e minacciando anche parenti e amici

SALERNO e a TORINO - due uomini perseguitavano da mesi rispettivamente la ex moglie e la ex fidanzata

TREVISO - un uomo segrega e abusa una donna sua amica

7 OTT

Brescia- un uomo ha ucciso la moglie a coltellate

CAGLIARI- un uomo ha stuprato una donna che era svenuta per una crisi di panico

BOLOGNA - un uomo ha inseguito e palpeggiato una donna che si stava recando al lavoro a piedi insieme a una collega.

BRESCIA - un uomo ha tentato di abusare di una donna, che è riuscita a svincolarsi e a scappare.

MILANO - un giovane grafico, ha ucciso la compagna, picchiandola con estrema violenza per quaranta minuti e poi strangolandola.

VICOFORTE - un imprenditore in pensione ha ucciso la moglie di 71 anni poi si e' impiccato

TORINO - un giocatore di calcio, ex promessa del Torino, perseguita per mesi con telefonate e pedinamenti l'ex fidanzata.

MILANO - un uomo perseguita per 1 anno la ex fidanzata

6 OTT

REGGIO EMILIA - un uomo di 35 anni ha stuprato una bimba di pochi anni, figlia dell'ex compagna e minacciato la donna

VITERBO - un uomo ha ucciso la moglie

5 OTT

PALERMO - un preside ha agito violenza fisica e molestato 13 studentesse dell'istituto professionale per il commercio di Sciacca

VIBO VALENTIA - un uomo di 41 anni ha agito violenza sessuale ai danni della figlia.

PALERMO - un uomo ha palpeggiato una donna che passeggiava con la madre e il compagno sotto i portici della stazione

ISERNIA - due uomini hanno abusato ripetutamente per oltre un anno di due ragazze 14 e 16 anni

VIOLENZA DEGLI UOMINI SULLE DONNE: SI APRE OGGI A ROMA LA CONFERENZA DELLA RETE EUROPEA WAVE

IN AUMENTO OMICIDI DI DONNE DA PARTE DI UOMINI

Nel 2010, rispetto al 2009, le donne uccise dagli uomini in Italia sono aumentati del 6%. Dal 2005 a oggi il dato degli omicidi che hanno visto come vittima una donna ha registrato una crescita ininterrotta. E' quanto emerge da una ricerca della Casa delle donne di Bologna, i cui risultati sono stati resi noti alla Conferenza internazionale contro la violenza di genere, promossa a Roma dalla rete europea Women against violence Europe (Wave), l'associazione nazionale Donne in rete contro la violenza (Di.Re) e altri centri antiviolenza.

Secondo dati ufficiosi, nel 2010 le donne uccise per violenza sono state 127; nei primi nove mesi del 2011 92. Si tratta di casi emersi, ma il dato vero non si potra' mai sapere perche' non ci sono dati del Ministero dell'Interno sui moventi degli omicidi.

INSUFFICENTI I POSTI NEI CENTRI ANTIVIOLENZA PER ACCOGLIERE LE DONNE CHE FUGGONO DAI MALTRATTATORI

In Italia esistono 125 centri antiviolenza, 99 dei quali gestiti da associazioni femminili, che possono fornire in tutto 500 posti-letto. Assolutamente insufficienti per il numero di donne, con o senza figli, che chiedono aiuto e che hanno bisogno di un luogo protetto dove vivere per sfuggire alla violenza dei loro uomini, che si compie tra le mura domestiche.

Secondo una indagine della rete di associazioni Dire, che gestisce 58 dei 125 centri antiviolenza italiani, nel 2010 si sono rivolte ai loro centri 13.696 donne vittime di violenza. Cittadine italiane nel 71% dei casi, cosi' come italiani nella maggior parte dei casi sono gli autori delle violenze. E nell'84% dei casi si tratta di persone con le quali la vittima ha o ha avuto un legame profondo: mariti, fidanzati, conviventi, ex partner. Nel 2'% dei casi le violenze sono state compiute dopo la fine della relazione o il divorzio.

Il 57% delle donne hanno subito almeno un tipo di violenza fisica, il 18% almeno un tipo di violenza sessuale, il 63% almeno un tipo di violenza psicologica, il 32% violenza economica (privazione o controllo del salario, abbandono economico, etc.), il 13% sono vittime di stalking.

Inoltre i centri antiviolenza sono a rischio chiusura per mancanza di fondi, servirebbero molti più finanziamenti.

A LIVELLO MONDIALE

Nel 2010 in un giorno stabilito, preso in esame per verificare il servizio dei centri antiviolenza, 2.774 centri nel mondo hanno registrato 57.754 richieste di assistenza da parte di donne. 11.460 le donne che non hanno potuto ricevere accoglienza.

PALERMO: UN MORTO IN CARCERE

Nelle carceri siciliane e' il quarto suicidio di un detenuto dall'inizio di settembre, il secondo a Palermo nell'ultimo mese. A togliersi la vita e' stato Mohamed Nahiri, 35 anni. L'uomo si e' impiccato domenica notte alle sbarre del bagno della sua cella con un lenzuolo. I suoi sette compagni di cella si sono accorti di quanto accaduto solo ieri mattina, quando non c'era piu' nulla da fare. Il magistrato di turno non ha ritenuto necessario disporre l'autopsia.

un mese fa, un altro caso simile all'Ucciardone. A uccidersi era stato Alex Pantano, 38 anni, torinese, accusato di spaccio e furto. I poliziotti penitenziari lo avevano trovato impiccato alla finestra.

Prima, altri due detenuti si erano tolti la vita a Messina e ad Agrigento.

Da inizio anno sale a 146 il totale dei "morti di carcere": 50 detenuti si sono suicidati, 1 e' stato ucciso (il 24enne Abbedine Kemal, "pestato" nel carcere di Opera il 23 giugno scorso da persone non ancora identificate e poi deceduto in ospedale per le ferite riportate), 29 sono morti per "cause da accertare" e i restanti 66 per "cause naturali". 42 dei "morti di carcere" erano stranieri, 104 italiani.

Tre le donne: Loredana Berlingeri, 44 anni, morta per un'infezione il 4 marzo nel carcere di Reggio Calabria; Adriana Ambrosini, 24 anni, suicida nell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Castiglione (Mn) il 3 aprile scorso ed Elena D., 30enne, deceduta il 12 luglio nel carcere di Trani per cause non ancora accertate.

INCIDENTI sul LAVORO

PERUGIA - Il dipendente di una vetreria di Perugia di 65 anni e' morto oggi precipitando dal primo piano di un palazzo in costruzione a San Mariano di Corciano, dove si era recato per eseguire alcuni lavori. S

SAVONA- Nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Giovanni Genta, l'operaio di 54 anni delle Funivie di Savona morto sul lavoro il 22 aprile 2009, il Tribunale di Savona ha disposto oggi il rinvio a giudizio per omicidio colposo di tre capisquadra e del responsabile della sicurezza della societa'. Per il direttore generale della stazione di Miramare e l'amministratore delegato di Funivie Spa la posizione e' stata archiviata da parte del tribunale perche' il fatto non sussiste.

POMIGLIANO D'ARCO (NAPOLI)- Incidente sul lavoro per un operaio del reparto verniciatura dello stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco, che ieri si e' tagliato due falangi delle dita della mano destra.

Fossacesia (Chieti)- Il titolare di una ditta edile e' rimasto gravemente ferito ieri pomeriggio su un cantiere di Santa Maria Imbaro (Chieti) in seguito a un incidente sul lavoro.

CASERTA - Il giudice del Tribunale di S.Maria Capua Vetere (Caserta) ha condannato ad otto anni i titolari dello stabilimento del settore alluminio 'Metalpoint di Marcianise', nel quale nel 2007 tre operai furono investiti da una esplosione sprigionatasi da un pozzo di colata di alluminio fuso che stavano pulendo. Nell'incidente mori' Giovanni Lo Masto, operaio di 28 anni, mentre due compagni di lavoro rimasero ustionato per il 60 per cento della superfice corporea. Il tribunale ha anche condannato l'azienda al risarcimento danni ai familiari del giovane operaio morto ed ai due feriti, costituitisi parte civile, 30 mila euro ciascuno.

ESTERI

UGANDA, 18.000 BAMBINI VITTIME DI ABUSI SESSUALI

Almeno 18.000 bambine e bambini sono abusati in Uganda: è il risultato di uno studio condotto dall'Uganda Youth Development Link e pubblicato sulla edizione online di Africa Review.

Si tratta di bambine e bambini prostituiti, ovvero vittime di sesso a pagamento, hanno dai 13 ai 14 anni, vivono da soli, e il fenomeno prende piede anche anche nelle scuole.

CILE: 10.000 MANIFESTANTI A MARCIA INDIGENA, 18 ARRESTI

10.000 persone, secondo le autorita', hanno manifestato a Santiago del Cile a sostegno dei popoli indigeni del Paese, in particolare i Mapuche, in una marcia pacifica sfociata pero' in qualche isolato scontro, a seguito del quale 18 persone sono state arrestate.

La manifestazione era stata indetta per commemorare il 'Giorno della razza', come viene definita dagli indigeni la data 'nefasta' della scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo, il 12 ottobre del 1492. A promuoverla, soprattutto le organizzazioni mapuche, principale minoranza indios, che rappresenta il 6 per cento della popolazione cilena.

????iMMIGRAZIONE: UN ROMENO SU DUE VUOLE TORNARE A CASA

Un romeno su due tra quanti vivono e lavorano in Italia vuole tornare a casa. E la percentuale sale tra coloro che in patria hanno lasciato affetti e famiglia.

Secondo la ricerca, presentata questa mattina presso l'Accademia di Romania, per quasi due donne su tre (64%) tra quelle intervistate, la prima esperienza di lavoro all'estero ha coinciso con un'occupazione nel settore del lavoro domestico e dell'assistenza familiare. Al contrario, per gli uomini è stato il settore dell'edilizia a rappresentare il primo sbocco professionale (42%). Il 60% circa dei lavoratori romeni coinvolti nella ricerca e' assunto con regolare contratto e il reddito medio dichiarato e' di mille euro.