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RASSEGNA STAMPA INTERNAZONALE
SPAGNA
EL PAIS - "Due morti e due feriti per due bombe a Pontevedra": questo è il titolo di apertura del primo quotidiano spagnolo, che riporta la notizia delle due misteriose esplosioni di ieri avvenute in Galizia, che hanno provocato la morte di una coppia e il ferimento di un uomo e del suo figlio 12enne. A centro pagina la crisi di governo israeliana con la convocazione delle elezioni anticipate da parte del premier dello Stato ebraico, Ariel Sharon. Sempre per la politica estera, i primi dati delle elezioni di medio termine americane che, secondo quanto riportato dalla testata di Madrid, vedrebbero in vantaggio i repubblicani dell'attuale presidente, George W. Bush. Quindi, a fondo pagina, l'avvertimento che il commissario Ue agli Affari economici e finanziari potrebbe lanciare questo mese nei confronti di Francia e Germania, alle prese con problemi di elevato deficit.
EL MUNDO - Anche El Mundo apre con la misteriosa doppia esplosione avvenuta in Galizia. Secondo la polizia, le bombe contenute nei due sacchi esplosi sono state preparate da specialisti. Non vi sarebbero relazioni tra il padre e il figlio 12enne rimasti feriti gravemente e la coppia uccisa dall'esplosione. Quindi il "lieve vantaggio" dei repubblicani nelle elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Un vantaggio che sarebbe di lieve entità per quanto riguarda il Senato, un po' più ampio invece alla Camera dei Rappresentanti.
GRAN BRETAGNA
THE GUARDIAN - L'apertura del 'Guardian' è dedicata alla spaccatura dei Conservatori britannici sul voto in merito alle adozioni di bambini da parte di coppie di omosessuali. "Uniti o sarà la morte" è l'appello del leader dei 'Tories', Iain Duncan Smith al quale si oppongono gli ex ministri Michael Portillo e Kenneth Clark. A centro pagina le elezioni di medio termine americane. Il presidente Usa, George W. Bush, scrive la testata londinese, aspetta i risultati alla Casa Bianca. Politica internazionale ancora in prima pagina, con le preoccupazioni di Washington per l'alleanza tra i partiti fondamentalisti del Pakistan e quello filo-democratici. Maulana Fazlur Rehman, un tempo sostenitore del regime dei talebani, potrebbe diventare il nuovo primo ministro del Paese centroasiatico.
THE INDEPENDENT - "Duncan Smith lotta per la sopravvivenza" titola il quotidiano britannico. La sopravvivenza è di tipo politico, dopo la spaccatura dei Conservatori sulla questione delle adozioni a coppie gay. Quindi spazio alla politica estera, con le elezioni anticipate in Israele, convocate dal premier Ariel Sharon. E gli Stati Uniti che si dicono fiduciosi che si possa giungere ad una risoluzione delle Nazioni Unite sulla questione irachena.
FINANCIAL TIMES - In apertura la bocciatura da parte della Corte di Giustizia dell'Aja alle intese bilaterali tra paesi membri dell'Ue ed il governo degli Stati Uniti in materia di controllo del traffico aereo. In prima pagina anche gli avvertimenti dell'intelligence tedesca sul rischio attentati da parte dei terroristi di al-Qaida. A fondo pagina la possibile amnistia fiscale che l'Unione Europea potrebbe offrire a chiunque sia intenzionato a chiudere un conto bancario aperto presso una banca svizzera. Un tentativo, scrive la testata londinese, di rompere il muro di omertà costruito da Berna sullo scambio di informazioni sui conti bancari, pedina fondamentale nella lotta di Bruxelles all'evasione fiscale e alle frodi.
FRANCIA
LE FIGARO - In apertura il dibattito interno in Francia sul sistema pensionistico. Nella frase pronunciata dal ministro degli Affari Sociali, Francois Fillon, sulla pericolosità dei prepensionamenti c'è tutta la linea del governo Raffarin, che sembra intenzionato a limitare "l'abbandono" anticipato del lavoro. A centro pagina la decisione del primo ministro israeliano, Ariel Sharon di indire elezioni anticipate, dopo la "fuga" dal governo di coalizione dei ministri laburisti. Primo stop per il centro di accoglienza di Sangatte, la cui chiusura definitiva è prevista per la fine di aprile del 2003. Da ieri, scrive 'Le Figaro', il centro non accoglie nuovi ospiti, anticipando così il blocco degli ingressi previsto per il 15 novembre. La decisione, presa dal governo di Parigi di comune accordo con l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) e con la Croce Rossa internazionale, è stata accolta con favore da Londra.
LIBERATION - "Il marciapiede in mezzo a una strada strada" titola il quotidiano parigino. Un gioco di parole per raccontare la manifestazione delle prostitute francesi, ieri a Parigi, contro il progetto del ministro degli Interni, Nicolas Sarkozy, che intende punire l'adescamento con la reclusione fino a sei mesi.In prima pagina torna l'attentato dello scorso aprile a Djerba, in Tunisia dove un kamikaze provocò la morte di diciannove persone. La famiglia è indagata dalla magistratura che vuole appurare eventuali legami con il kamikaze.
STATI UNITI
NEW YORK TIMES - L'apertura del 'Nyt' è dedicata alle elezioni di medio termine statunitensi. Il fratello del presidente Bush, Jeb, scrive la testata newyorchese, "sopravvive" alla debacle del conteggio dei voti alle ultime presidenziali e ottiene un secondo mandato in Florida. Per lui subito le congratulazioni dallo Studio Ovale della Casa Bianca, dove il fratello si è ritirato subito dopo il voto. A centro pagina la conferma sulla paternità statunitense dell'attacco missilistico di ieri nello Yemen contro un'auto sulla quale viaggiavano sei presunti membri di Al Qaida. Sempre in prima pagina possibili scenari logistici in un eventuale attacco statunitense in Iraq. Washington, scrive il 'Nyt', potrebbe utilizzare gli stessi missili comandati a distanza usati nel bombardamento che nello Yemen ha ucciso il luogotenente di al-Qaida. Quindi, a fondo pagina, la bocciatura da parte della Corte di Giustizia dell'Aja alle intese bilaterali tra paesi membri dell'Ue ed il governo degli Stati Uniti in materia di controllo del traffico aereo.
MEDIO ORIENTE
HAARETZ - Per il parlamento israeliano, la Knesset, è prevista oggi un'autentica maratona. All'esame la discussione della data delle prossime elezioni politiche. E alcuni deputati spingono per un'ulteriore accelerazione. Vorrebbero andare al voto anche prima del 28 gennaio. Il rischio di instabilità politica, i venti di guerra che soffrono sulla regione, la perdurante crisi con i palestinesi spingono molti esponenti del parlamento a chiedere una campagna elettorale breve e concentrata sui problemi essenziali e in questo senso diverse voci - scrive il quotidiano israeliano - si levano per chiedere un voto a distanza ravvicinata. Ma fonti politiche contattate dal quotidiano aggiungono un particolare essenziale. Se la situazione internazionale precipitasse e scoppiasse la guerra tra Iraq e Usa, le elezioni potrebbero essere rinviate. Anche per evitare questo rischio molti invitano a fare presto e a votare quanto prima possibile. Prima del 28 gennaio e dell'inizio della guerra in Iraq.
AL-HAYAT AL-JADIDA - Zuher Manasra, capo del servizio di sicurezza preventiva (Ssp) dell'Autorita' nazionale palestinese, ha smentito di aver ordinato ad Al-Fatah, la fazione palestinese di maggioranza, di cessare ogni attacco contro obiettivi israeliani, anche nei Territori palestinesi sotto occupazione militare. La notizia era stata data ieri dal quotidiano israeliano 'Haaretz' che aveva riferito di un ordine di cessate il fuoco partito dalla sede del Ssp in accordo con il presidente palestinese Yasser Arafat. Non ho alcuna notizia relativa a nuove disposizioni partite dal mio ufficio. Il capo del Ssp non ha il potere di ordinare il cessate il fuoco ad alcuna fazione politica, ha affermato Manasra in una intervista pubblicata oggi dal quotidiano palestinese. Anche la direzione di Al-Fatah ha negato di aver ricevuto un ordine di cessate il fuoco. Il dibattito sulla continuazione della lotta armata contro Israele e' aperto tra i palestinesi. Al-Fatah, in particolare,si sta gradualmente schierando contro gli attacchi suicidi che colpiscono i civili in Israele ma, allo stesso tempo, ritiene legittima la lotta armata contro i coloni e i soldati israeliani si trovano nei territori palestinesi sotto occupazione.
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