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RASSEGNA STAMPA INTERNAZIONALE

SPAGNA

EL PAIS - Apertura dedicata al cosiddetto 'Caso Gescartera', la finanziaria coinvolta in affari poco chiari con alcune organizzazioni dipendenti dalla Chiesa cattolica: in particolare, Gescartera avrebbe pagato a diversi clienti delle plusvalenze fantasma, riservando le perdite altrettanto fittizie ad una sola persona, uno sfortunato parroco di Cuenca. In seconda fila, la notizia politica del giorno, ovvero il sorprendente arruolamento dell'ex ministro socialista Carlos Boyer da parte della Faes, la fondazione presieduta dal premier conservatore José Maria Aznar, incaricata di elaborare "le idee per un centro riformista". Per la politica estera, in primo piano il dibattito al Parlamento iracheno, del quale si sottolinea la sostanziale inutilità: i deputati voteranno una mozione, ma la decisione ultima sarà lasciata a Saddam Hussein. Infine, torna la disoccupazione: sono 79.800 i senza lavoro in più del terzo trimestre del 2002, il peggior risultato dal 1993.

EL MUNDO - Politica estera sugli scudi, con il dibattito al Parlamento iracheno, seguita subito dopo da quello che rischia di diventare rapidamente il 'caso Boyer'. Boyer, gongola il quotidiano conservatore, non disdegnerebbe di chiedere la tessera del Pp perché "condivide oltre il 50% delle sue idee". Un colpo al cerchio e uno alla botte, tuttavia: l'assessore per i servizi sociali del comune di Madrid, Beatriz Elorriaga, passa 12 ore al giorno tra gli emarginati: sarebbe capace di farlo anche Ana Botella, moglie del premier Aznar e, si dice, prossima ad entrare in politica proprio alle municipali madrilene? L'arcivescovo della città colombiana di Zipaquira e presidente della Conferenza episcopale latinoamericana (Celam), Jorge Jimenez, è stato sequestrato dai guerriglieri delle FARC (Forze armate di liberazione di Colombia) vicino alla capitale Bogotà.

EL PERIODICO - Il quotidiano catalano apre con il caso Boyer, ritratto insieme ad Ana Botella, la "Presidenta". Segue il dibattito al Parlamento iracheno, mentre sempre per la poltica interna una notizia che riguarda le privatizzazioni: grazie al voto del Pp e dei nazionalisti catalani di CiU, i presidenti delle imprese pubbliche ora passate del tutto o in parte in mani private non dovranno presentarsi in Parlamento a spiegare i motivi delle loro scelte manageriali successive all'inizio della privatizzazione, anche quando questa non sia del tutto completa.

FRANCIA

LE FIGARO - Immigrazione in primo piano per Le Figaro di oggi. Il ministro delgli Interni Nicolas Sarkozy ha rilasciato un'intervista al quotidiano, nella quale invita alla moderazione nelle discussioni sulla questione. "Sarkozy: 'Niente polemiche irresponsabili' sull'immigrazione", recita il titolo dell'intervista. In evidenza, la vicenda dei clandestini che si sono rifugiati nella chiesa di Saint-Pierre-Saint-Paul di Calais. "Situazione bloccata a Calais", recita il titolo. In prima pagina anche la questione irachena, con il primo "no" del Parlamento di Baghdad alla risoluzione 1441 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

LIBERATION - "Mosca, 57 ore nell'inferno". Questo il titolo d'apertura di Liberation di oggi, che fa riferimento alla vicenda del teatro moscovita i cui spettatori sono stati presi in ostaggio due settimane fa da un commando di ceceni. E proprio due degli ostaggi hanno raccontato al quotidiano francese la loro odissea. Anche la solita grande foto che campeggia sulla prima pagina di Libé è dedicata alla Cecenia ed è accompagnata da un bollino su cui è scritto: "Cecenia, la vergogna d'Europa".

GRAN BRETAGNA

THE GUARDIAN - Scandalo a Bukhingam Palace. In seguito alle rivelazioni di Paul Burrell, il domestico di Lady Diana, è emerso uno stupro consumato a Palazzo, che è stato confermato dalla vittima. Un giovane cameriere sarebbe stato stuprato da un aiutante del principe Carlo. L'aiutante ha emesso un comunicatoin cui definisce il suo accusatore "un impenitente alcolista". In evidenza il disappunto dell'uomo più ricco del mondo, Bill Gates che, dopo aver donato all'India 100 milioni di dollari perché li utilizzi nelle politiche contro l'Aids, potrebbe ritirare la sua offerta di fronte al governo indiano che ha negato l'esistenza di un pericolo Hiv per il paese dell'Asia meridionale. In Iraq, pace e guerra sono divise da un filo sottile: quello che le ispezioni dell'Onu dovranno convincere il presidente americano George W. Bush a non spezzare. E a guidare il primo team che si occuperà della sezione nucleare del programma bellico iracheno sarà il francese Jacques Baute, intervistato dal quotidiano britannico: da quello che scoprirà o da quanto Saddam cercherà di tenergli nascosto dipenderà un'eventuale operazione militare statunitense, che potrebbe arrivare anche prima di Natale. Tuttavia, Baute non vuole che queste scadenze possano influenzare indebitamente il suo lavoro: "Siamo consci di essere sotto pressione, ma non possiamo sacrificare la nostra credibilità tecnica: se traiamo delle conclusioni, è perché abbiamo svolto tutto il lavoro necessario per farlo". Gli ispettori si prenderanno dunque tutto il tempo necessario.

FINANCIAL TIMES - La costruzione europea apre l'edizione odierna del Financial Times. Il quotidiano economico britannico dedica un articolo a uno studio della Commissione europea secondo il quale la costituzione di un unico mercato europeo per i servizi finanziari condurrebbe a una crescita dell'1,1 per cento per i prossimi dieci anni. In evidenza la questione irachena. Il Parlamento di Baghdad ha espresso una prima bocciatura per la risoluzione 1441 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. In prima pagina, corredata da una grande foto del presidente russo Vladimir Putin, anche la notizia dell'accordo tra Russia e Unione Europea per l'enclave di Kaliningrad. Ma il prezzo di questo accordo è stato non toccare il tema della Cecenia, spiega FT. Probabilmente i vertici della Fiat avranno pensato che le loro preghiere fossero state esaudite ieri quando si sono diffuse voci circa un presunto interessamento di Toyota per lo stabilimento di Termini Imerese. Con un tono ironico, il Financial Times commenta così le notizie, peraltro smentite dai diretti interressati, riguardanti la fabbrica siciliana. Notizie che, prosegue il quotidiano nel suo breve commento nella rubrica Observer, erano forse basate sui pensieri interessati di diversi politici i quali sostenevano che i vertici Toyota fossero diretti alla volta di Termini . L'annunciata chisura dell'impianto "ha infatti provocato una tempesta politica e la mobilitazione dei sindacati". Secondo alcuni burloni, chiosa il Financial, piuttosto che Termini Imerese "sarebbe più probabile che Toyota acquisti il Colosseo. Il Governo italiano infatti intende privatizzare i beni culturali e, sebbene neghi un eventuale vendita del Colosseo, le rovine dell'antica Roma non avrebbero così bisogno di restauri".

THE INDEPENDENT - "Non aspetteremo febbraio per vedere se l'Iraq sta cooperando o no": il Segretario di Stato americano Colin Powell ha confermato così che la guerra contro Saddam è possibile già prima di Natale. E che gli Stati Uniti facciano sul serio, non vi è alcun dubbio, come commenta il quotidiano britannico: basta leggere le affermazioni del presidente George W. Bush, che ieri ha partecipato ad Arlington alle cerimonie per il Veterans Day. "Non ho più alta responsabilità che quella di proteggere il popolo americano. Se un'azione militare dovesse diventare necessaria per la nostra stessa sicurezza, impegnerò tutto il potenziale bellico degli Stati Uniti, e prevarremo", ha detto Bush. In caso di mancata collaborazione con l'Onu da parte di Baghdad, Bush avrebbe già approvato un piano di operazioni che prevede l'impiego di 250mila uomini. Ma, oltre all'azione militare, anche quella politica è importante. Lo ha detto il primo ministro britannico Tony Blair, il quale ha spiegato che allarmi terrorismo arrivano "praticamente ogni giorno". L'Independent dedica anche un articolo alla carestia in Etiopia, affermando che è peggiore di quella del 1984.

THE TIMES - L'esercito dovrà sostituire i vigili del fuoco nei prossimi nove giorni e già da domani sarà nelle stazioni dei pompieri. Questo perché i vigili del fuoco entrano in un lungo sciopero per rivendicazioni salariali. I sindacati chiedono un aumento dei salari del 40 per cento. Il Times riporta anche le dichiarazioni di Recep Tayyip Erdogan, il vincitore delle elezioni turche, secondo il quale l'Unione Europea non è un "club cristiano

GERMANIA

DIE WELT - Apertura sul parlamento iracheno che deve decidere se accettare la risoluzione Onu, "l'ultima scelta" è nelle mani del consiglio rivoluzionario, che ha tempo fino a venerdì. La seconda notizia è sempre di politica estera e riguarda la guerra di Putin al terrorismo in Cecenia: "La Ue e la Russia da Bruxelles non trovano un accordo sulla guerra nel Caucaso, ma superano le differenze di opinione sulla questione dell'enclave di Kaliningrad". Per la politica interna un altro scandalo di fondi neri, questa volta dall'Arabia Saudita, usati da Wolfgang Fuerniss, ministro delle Finanze del Land del Brandeburgo del partito della Cdu, costringe il politico alle dimissioni. In ultimo, la rielezione di Angela Merkel a presidente della Cdu, con larga maggioranza.

FRANKEFURTER ALLGEMEINE - Il giornale di Francoforte apre con l'economia: "Le banche rafforzano le critiche al piano fiscale del governo. L'ex Presidente della Deutsche Bank, Rolf Breuer, ora a capo dell'associazione delle banche tedesche (Bdb) afferma che il piano economico deciso dal governo di Schroeder è dannoso per la Germania, per l'economia mondiale e anche per il fisco. Risalto anche all'incontro di Bruxelles tra Putin e vertici Ue: "c'è ancora molto da discutere, soprattutto sul tema della Cecenia". Poi un commento sulle recenti elezioni in Turchia, dello scrittore Nedim Guersel: "l'islam non è nella condizione di tollerare il mondo".

SUEDDEUTSCHE ZEITUNG - La rielezione a Presidente della Cdu di Angela Merkel in primo piano, con le sue dure critiche al governo Schroeder e il richiamo al suo partito a una forte opposizione. Per la politica interna, continua l'attenzione sulle polemiche interne al governo per l'aumento dei contributi pensionistici, che secondo parecchi commentatori, anche internazionali, potrebbero portare alla caduta del Governo. Ieri un accordo scritto e firmato dai vertici della Spd ha forse placato le ire dei Verdi. Per la politica estera, anche qui risalto alle polemiche tra Unione europea e Russia sulla Cecenia, ma anche alla soluzione della questione dell'enclave di Kaliningrad.

STATI UNITI

NEW YORK TIMES - Apertura dedicata al maltempo che ha colpito numerosi Stati, causando 36 vittime e gravissimi danni: ben 66 cicloni (usualmente un fenomeno meteorologico che si presenta isolatamente) hanno investito fra gli altri Alabama, Tennessee e Ohio. Per quanto riguarda la possibile guerra in Iraq, nessun accenno diretto al dibattito parlamentare in corso a Baghdad, ma spazio alla rivelazione secondo la quale Saddam Hussein starebbe cercando di procurarsi antidoti contro i gas nervini da fornitori turchi. Terrorismo: guerra fra agenzie, con l'Fbi che attacca l'Atf (agenzia per l'alcool, le armi da fuoco ed il tabacco) nel tentativo di conservare le proprie prerogative di guardiano per la sicurezza interna. All'estero, la Russia intensifica la propria "azione militare antiterrorismo" in Cecenia.

WASHINGTON POST - Ieri si è celebrato il Veterans Day, con la parata al cimitero nazionale di Arlington alla quale ha partecipato anche il presidente George W. Bush, il quale "ha fatto risuonare la sciabola". Spazio poi alle possibilità di guerra futura: in caso di conflitto iracheno, l'Fbi sarebbe, secondo gli esperti, impreparata all'ondata di attacchi terroristici che probabilmente si abbatterebbe sugli Stati Uniti. Il tutto mentre il progetto di legge sulla Home Security va al Senato, che per ora rimane sotto il controllo dei Democratici. In attesa dell'insediamento degli eletti alle ultime elezioni di midterm, in cui la Camera Alta passerà in mano ai Repubblicani di George W. Bush, che potrà così controllare l'intero Congresso.

WALL STREET JOURNAL - Titoli pessimistici sulle prospettive economiche del Giappone: la crescita sembra essere stata un miraggio, e le richieste di esportazione diminuiscono. Il rafforzamento dello yen sul dollaro e la caduta della Borsa fanno pensare che l'economia nipponica stia per attraversare un brutto periodo. Nuove non incoraggianti anche da Wall Street, che sembra aver perso la fiducia degli investitori esteri: una volta l'America era un modello anche per la gestione delle imprese, ora "i tempi sono cambiati". Sulla Column One, spazio alla spagnola Telefonica, che come molti altri ex monopolisti non molla la presa sul mercato di cui era fino a poco fa unico operatore, rendendo la vita dura in ogni modo possibile alla concorrenza. Curiosità: l'ex monopolista con la quota più alta di mercato in Europa è la Telecom Italia, con il 97%. Per la politica estera, riflettori sul Congresso del Partito Comunista cinese, che pur allentando le briglie in materia di economia non ha alcuna intenzione di diminuire il suo peso in tutti gli altri aspetti della vita quotidiana: libero mercato, ma nessuna sfida all'autorità del partito verrà tollerata.

MEDIO ORIENTE

AL-HAYAT AL-JADIDA - Un accordo 'storico' tra la principale fazione palestinese Al-Fatah e il movimento islamico Hamas, impegnati da tre giorni in negoziati al Cairo, potrebbe essere annunciato gia' oggi. Lo riferisce stamane il quotidiano palestinese Secondo il quotidiano, l'accordo prevede tra i suoi punti principali anche la sospensione per un anno degli attentati suicidi di Hamas in Israele. le due parti sono giunte vicino a un'intesa su questioni delicate e la leadership di Hamas ha accettato di mettere fine, per un anno, agli attacchi suicidi che hanno provocato decine di vittime tra i civili israeliani. Le due parti sarebbero ora impegnate a redigere il testo del comunicato finale. Se non sorgeranno divergenze, l'accordo tra Al-Fatah e Hamas verrebbe annunciato entro questa sera. Ai colloqui, patrocinati anche dall'Unione europea, hanno preso parte esponenti dei servizi di sicurezza egiziani

HAARETZ - L'esercito israeliano e' entrato verso le tre del mattino nel campo profughi di Tulkarem, in un'azione in risposta all'attacco al kibbutz Metzer. I militari sono arrivati a bordo di una trentina di tank, mezzi corazzati e jeep, riferiscono testimoni palestinesi e fonti della sicurezza, citati dal quotidiano. Vi sono state sparatorie. Secondo il quotidiano israeliano, l'esercito si e' preparato ad un'ampia azione anche contro Nablus. L'operazione a Nablus e' stata pianificata da alcune settimane, mentre l'incursione a Tulkarem e' una diretta conseguenza dell'attacco al kibbutz. Le cellule di Fatah e di Hamas a Nablus sarebbero responsabili di una serie di attacchi condotti negli ultimi mesi, fra cui l'agguato ai coloni dell'insediamento di Immanuel.

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rs121102 (last edited 2008-06-26 10:00:04 by anonymous)