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Appunti e note redazionali

Fonti

Gr 19:30

GR MFLA

FEMMINICIDI

ESTERI

KURDISTAN: NUOVA ONDATA REPRESSIVA NELLE CELEBRAZIONI DEL CAPODANNO KURDO

Ancora repressione sul popolo kurdo. A Diyarbakir, nel sud est della Turchia a maggioranza kurda, la polizia ha aperto il fuoco durante le celebrazioni del capodanno kurdo, il Newroz, uccidendo un attivista del partito della pace e della democrazia. Gli scontri che sono seguiti si sono diffusi in numerosi quartieri della città con centinaia di poliziotti intervenuti con idranti e blindati e la resistenza dei manifestanti che hanno eretto barricate.

MARE NOSTRUM Trascorso l’inverno, Lampedusa torna ad essere meta di sbarco per i tanti che sono costretti ad allontanarsi da Paesi dove domina ancora instabilità e insicurezza. Negli ultimi giorni Tre barche in due giorni. La prima è arrivata direttamente al porto di Lampedusa, nella notte di ieri, con a bordo 54 passeggeri. Le altre due sono state soccorse oggi in alto mare. Una da un motopesca francese, che adesso aspetta ordini dalle capitanerie di porto per sapere dove sbarcare i 74 naufraghi, visto che Malta rifiuta l'approdo pur essendo avvenuto il salvataggio in acque di competenza SAR maltesi. La terza barca invece è stata soccorsa sempre oggi a circa 70 miglia da Lampedusa, dalla Guardia costiera italiana, che a bordo insieme ai 60 naufraghi ha trovato i corpi senza vita di 5 persone morte di stenti durante la traversata. Si allunga così la lista delle vittime sui confini dell'Europa.

ITALIA

oggi è stato sgomberata per sfratto esecutivo l'occupazione abitativa di Via Campobasso 18 al Pigneto occupata prevalentemente da africani senegalesi. ASCOLTIAMO LA CORRISPONDENZA

TORINO - NUOVA OCCUPAZIONE ABITATIVA Ad una settimana dall’assedio di Borgo Dora, dove un centinaio di agenti sono riusciti a buttare in strada una famiglia che da oltre un anno resisteva in via Mameli, è partito il contrattacco. Ieri mattina, venerdì, un gruppo di famiglie e di singoli che in questi mesi stanno resistendo tutti assieme agli sfratti sono entrati in una sfarzosa palazzina di corso Novara 9 - quasi all’angolo con corso Giulio Cesare. Una nuova occupazione abitativa nel mezzo del quartiere Aurora, a quattro passi da Porta Palazzo. Arrivata dopo una mezz’oretta, la polizia non ha potuto fare altro che prendere atto della situazione ed andarsene.

Vuota da oltre dieci anni, la palazzina di corso Novara era stata sequestrata ad una famiglia accusata di essere in odore di Mafia e poi assegnata al Ministero degli Interni, che l’ha poi abbandonata al suo destino. Scampata al pericolo mortale di diventare un tetro mini-commissariato, la palazzina ora è una casa viva ed allegra ed ospiterà uomini, donne e bambini che in comune hanno almeno una cosa: la determinazione a resistere, e a lottare.

in carcere morto suicida a viterbo

Roberto Patassini, di 49 anni, si è impiccato nel carcere Mammagialla di Viterbo. Il suicidio è avvenuto domenica pomeriggio, tra le 17 e le 18, ma la notizia è trapelata solo oggi, lunedì. In quell’ora il compagno di cella di Patassini era fuori per la cosiddetta socialità. Lui, invece, aveva rinunciato, probabilmente perché aveva pianificato nei minimi dettagli il suicidio

esselunga sgomberato il presidio

Sgomberato il presidio all’Esselunga di Pioltello. La lotta dei lavoratori dell’Esselunga va avanti da mesi e ha visto numerosi picchetti, presidi, cortei partecipati. E’ la lotta di chi vuole avere il giusto per quanto lavora. E’ una lotta contro lo sfruttamento del lavoro da parte di padrone e caporali. E’ una lotta per la legiitimità del lavoro, soprattutto oggi, in tempi di crisi. a breve aggiornamenti Dal FOA Boccaccio ci dicono che in questo momento al presidio sono in tre circondati dalle forze dell’ordine che stan buttando giù tutto. La situazione è grave ed estrema. L’arrivo delle forze dell’ordine in questo modo è un chiaro segnale della linea a dialogo zero scelta dal padrone. Dopo le proteste, i licenziamenti e ora lo sgombero. Purtroppo hanno scelto un anonimo martedì mattina per procedere. Una nostra inviata si sta recando lì per vederci più chiaro. Ci comunicano che putroppo sono riusciti ad abbattere completamente il presidio e ora stanno transennando tutta la zona bloccando il passaggio.

LAVORO: MARATONA DEL GOVERNO PER STRAPPARE IL SI’ AI SINDACATI

E’ partita in anticipo, fra pressioni di ogni genere, la maratona governativa per far accettare ai sindacati confederali la controriforma del mercato del lavoro e la manomissione dell’articolo 18. Dopo il pre-incontro della notte con il ministro Fornero, da questa mattina i sindacati prima e le imprese poi stanno incontrando il ministro Fornero. Obiettivo: arrivare alla quadra dell’accordo prima del tavolo ufficiale con le parti sociali, in calendario per oggi alle 15.30. Intanto è in corso un confronto a livello tecnico al ministero del Lavoro in via Veneto per la messa a punto del testo della riforma. Ma quante possibilità ci sono che i sindacati si pieghino alla volontà del governo? Nel resto del Paese, invece, sciopero di due ore della Fiom, deciso ieri all’unanimità dal Comitato centrale delle tute blu della Cgil. Ad Ancona l’unico momento di conflittualità un po’ più alta, con traffico bloccato lungo la Ss 16, principale via di accesso alla città provenendo dall’A14 nord. Al blocco stradale hanno partecipato gli operai Fiom dei cantieri Crn e Isa, che hanno occupato la statale all’altezza dell’area della frana Barducci. Le centinaia di presenti hanno chiesto a gran voce un referendum fra i lavoratori sulla riforma allo studio di Governo e sindacati, prima di trasferirsi in centro per un volantinaggio. Contro la riforma del lavoro scende in piazza anche il sindacato di base Cobas che per questo pomeriggio ha promosso un presidio davanti al Parlamento.

CONTRORIFORMA DEL LAVORO: TAVOLO GOVERNO-PARTI SOCIALI. CORTEI IN TUTTA ITALIA, PROTESTE SOTTO MONTECITORIO

E’ iniziato alle 17 il tavolo tra governo e parti sociali per discutere la riforma del mercato del lavoro. L’incontro di oggi viene venduto come decisivo e conclusivo della discussione uni laterale imbastita dal governo. Già in mattinata si sono svolti alcuni incontri di carattere tecnico per mettere a punto il testo da proporre. Le intenzioni del governo non sono quelle di arrivare ad un accordo positivo, ma di far passare i licenziamenti facili: lo dice la Cgil, che tra gli incontri di questa mattina e quello del pomeriggio ha riunito la segreteria nazionale.

Il piano dell’esecutivo è stato ben delineato nelle ultime settimane: dismissione degli ammortizzatori sociali conosciuti, accantonamento dell’articolo 18 in favore dell’indennizzo economico per i lavoratori lasciati a casa. Contro queste ipotesi la Fiom Cgil si è già mobilitata: sciopero di due ore per la giornata di oggi. In Lombardia numerosi cortei e alta adesione allo sciopero, secondo quanto riportato dalla stessa Fiom. Ad Ancona traffico bloccato lungo la Ss 16, principale via di accesso alla città provenendo da nord. Al blocco stradale hanno partecipato gli operai Fiom dei cantieri Crn e Isa, che hanno occupato la statale all’altezza dell’area della frana Barducci. Le centinaia di presenti hanno chiesto a gran voce un referendum fra i lavoratori sulla riforma allo studio di Governo e sindacati, prima di trasferirsi in centro per un volantinaggio. Contro il progetto Monti-Fornero si sono mobilitati anche i sindacati di base (Usb, Cub, e Confederazione Cobas), partiti come Prc e Pcl, oltre che il comitato Nodebito.


Gr 13:00

ESTERI

in una ipotetica guerra tra stati uniti e iran morirebbero centinaia di americani

Una guerra tra Israele e Iran? Morirebbero centinaia di cittadini americani. E’ un ‘war game’, certo, poco più che una simulazione, ma gli ufficiali americani, in queste ore, si stanno affrettando a minimizzare la cosa. In sostanza, negli Usa è stata condotta questa simulazione militare partendo da un’iptesi di ‘casus belli’, con un eventuale conflitto tra Israele e Iran per il predominio geopolitico della zona. Alla fine, la guerra si allargherebbe a macchia d’olio e coinvolgerebbe anche gli Stati Uniti, con ingenti perdite umane per questi ultimi. “Gli Stati Uniti – si legge sul New York Times – si sono trovati trascinati nel conflitto, dopo che i missili iraniani hanno bersagliato una nave della Marina nel Golfo Persico, uccidendo circa 200 americani. Gli Stati Uniti hanno così risposto bombardando le strutture nucleari iraniane”. Secondo le valutazioni americane, un raid israeliano non potrebbe comunque fare molto di più che rallentare di un anno il programma iraniano. La partecipazione americana rallenterebbe il programma di altri due anni.

somalia attacco di al shabaab al palazzo presidenziale

Decine di colpi di mortaio contro il palazzo presidenziale di Mogadiscio in Somalia. A lanciarli, i militanti di al Shabaab, in una raffica che già nella giornata di ieri ha provocato la morte di sei civili in un vicino campo di sfollati. Ad ogni modo, come ha riferito il portavoce della forza di Pace dell’Unione africana, Paddy Ankunda, “non ci sono state vittime”. Gli insorti, legati ad al Qaeda, avevano annunciato già ieri l’intenzione di colpire il palazzo presidenziale con mortai e attentati sucidi.

ITALIA

carcere morto a viterbo

Roberto Patassini, di 49 anni, si è impiccato nel carcere Mammagialla di Viterbo. Il suicidio è avvenuto domenica pomeriggio, tra le 17 e le 18, ma la notizia è trapelata solo oggi, lunedì. In quell’ora il compagno di cella di Patassini era fuori per la cosiddetta socialità. Lui, invece, aveva rinunciato, probabilmente perché aveva pianificato nei minimi dettagli il suicidio

esselunga sgomberato il presidio

Sembra che stiano sgomberando il presidio all’Esselunga di Pioltello. Nell’attesa di avere una cronaca in diretta intanto chiediamo a quanti possono di accorrere in loco. La lotta dei lavoratori dell’Esselunga va avanti da mesi e ha visto numerosi picchetti, presidi, cortei partecipati. E’ la lotta di chi vuole avere il giusto per quanto lavora. E’ una lotta contro lo sfruttamento del lavoro da parte di padrone e caporali. E’ una lotta per la legiitimità del lavoro, soprattutto oggi, in tempi di crisi. a breve aggiornamenti Dal FOA Boccaccio ci dicono che in questo momento al presidio sono in tre circondati dalle forze dell’ordine che stan buttando giù tutto. La situazione è grave ed estrema. L’arrivo delle forze dell’ordine in questo modo è un chiaro segnale della linea a dialogo zero scelta dal padrone. Dopo le proteste, i licenziamenti e ora lo sgombero. Purtroppo hanno scelto un anonimo martedì mattina per procedere. Una nostra inviata si sta recando lì per vederci più chiaro. Ci comunicano che putroppo sono riusciti ad abbattere completamente il presidio e ora stanno transennando tutta la zona bloccando il passaggio.

sparatoria di milano la perizia inchioda il vigile

Marcelo Valentino Gomes Cortes, il 28enne cileno colpito a morte da un vigile urbano lo scorso 13 febbraio a Milano, è morto poiché gli hanno sparato alle spalle e da poca distanza. Secondo le perizie, il colpo sarebbe partito da un massimo di due metri e ottanta a un minimo di appena sessanta centimetri.

Nell’inchiesta contro il vigile urbano, Alessandro Amiconi, il pm milanese Roberto Pellicano ha ordinato un’analisi tecnica per stabilire con certezza la dinamica dei fatti di quel 13 aprile al Parco Lambro. A partire dall’analisi dei fori in entrata e uscite del proiettile, il consulente ha stimato queste brevi distanze, gettando ombre e sospetti sulla volontarietà del gesto.

Durante l’interrogatorio reso il giorno stesso dell’episodio, Amigoni aveva dichiarato di aver visto impugnare l’arma a uno dei due fuggitivi che stava inseguendo e di aver sparato da una distanza di almeno 15 metri. Versione che, evidentemente, stride con la perizia consegnata in procura nella giornata di ieri.

discarica abusiva presso Carritiello

Un'area di oltre 4000 metri quadrati, adibita a discarica abusiva, e' stata sequestrata dagli agenti del Corpo forestale dello Stato in localita' Carritiello nel comune di San Gregorio Magno nel Salernitano. Nel corso di controlli specifici gli agenti della stazione di Buccino (Salerno) hanno scoperto lo sversatoio dove erano gia' stati depositati oltre 600 metri cubi di rifiuti urbani di varia natura e provenienza.

ennesimo morto sul lavoro

Un operaio è morto in un incidente sul lavoro questa mattina a Catania. La vittima è Filippo Malaponte, 56 anni, originario di Agira, (Enna) ma da tempo era residente in via Santa Maria Goretti a Misterbianco. L’uomo stava lavorando sul tetto di un vecchio capannone di via Santa Maria dell’Aiuto, nel quartiere di San Cristoforo a Catania, quando è precipitato ed è deceduto nello schianto al suolo.


Appunti e note redazionali regà purtroppo il gr è povero perchè sono stato impicciato a cercare i numeri in italia e sono arrivato tardi..Salut!

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gror120320 (last edited 2012-03-20 18:42:22 by anonymous)